Messaggio del 13-07-2007 alle ore 13:44:48
Ernè, sperem cà si dimenticano di sò schifo che è bon soltant a fà vedere quanto l'uomo sia inferiore a tutti gli animali nella scala evolutiva.
Messaggio del 13-07-2007 alle ore 03:39:48
Sono contento a tremila di questa cosa...
Circhi, corse e tutto il resto mi fanno letteralmente vomitare...
Abbiamo in fondo perso tradizioni migliori, questa meritava di essere abbandonata già da anni e anni, vista l'inutilità e la spesa che accompagnava un evento ormai spento,utile solo a pochi,magari parenti dei parenti dei p0arenti dei parenti
L'agenzia ippica che l'hanno fatta a fà???
Mò hanno aperto pure la Globet e tutti gli scommettitori avranno almeno il culo rinfrescato dall'aria condizionata e il luogo adatto per le loro performance.
Next Step abbattiamo la pista di gò-cart di piazzale d'Amico...ex-Pietrosa...
Uno scandalo che ha portato a un bell'imbuto dove nell'imboccatura entra la merda e dallo sfiato escono i soldi per i parcheggi.
Diventeremo presto Provincia e tutti saranno contenti.
In fondo cosa c'è di meglio se non l'aprire nuove strutture atte a dar da mangiare ai parenti dei parenti dei parenti???
Messaggio del 12-07-2007 alle ore 20:38:19
Non a Lanciano,ma in Italia,le corse ei cavalli non hanno più motivo di esistere,infatti tra un paio d'anni non ci saranno più.
Messaggio del 12-07-2007 alle ore 20:18:16
No, è che tutte le volte che sono passato di là mentre c'erano i cavalli non ho trovato piacevole il modo in cui venivano trattate certe bestie. Né mi piace la gente che ci sta intorno.
Messaggio del 12-07-2007 alle ore 19:42:57
Quell'ippodromo doveva essere sostituito da una struttura nuova di zecca molti anni fa...era tutto pronto...
Trascinandolo avanti negli anni con una gestione approssimativa, è giunta la fine.
Messaggio del 12-07-2007 alle ore 19:41:18
Sarebbe come riaprire l'ospedale di fronte al bar della Roscia, o riportare il tribunale di fianco a San Francesco.
Messaggio del 12-07-2007 alle ore 17:54:15
Giovedì 12 Luglio 2007 IL MESSAGGERO
di MARIO GIANCRISTOFARO
LANCIANO - Requiem per l'ippodromo "Villa delle Rose" di Lanciano. Una morte annunciata, visto che ormai da anni della struttura, uno dei "simboli" più significativi della storia della città, si parla più per le accese polemiche tra il Comune e La Carrera, la società che ha in gestione l'impianto, che per le gare ippiche. A mettere una pietra sopra ogni speranza di rivedere i cavalli sull'anello del "Villa delle Rose" è arrivata una lettera raccomandata dell'Unire, a firma del segretario generale Maurizio Soverchia, indirizzata sia al Comune che alla Carrera.
In sintesi, si dice che l'impianto di Lanciano è inadeguato e non rispondente agli standard normativi richiesti e che tutta la documentazione presentata dal Comune in data 13 settembre 2005 è considerata «non conforme», a partire dal certificato di agibilità. Pertanto, si annuncia che «l'Unire non può assegnare giornate di corse e che intende iniziare un procedimento finalizzato alla definitiva esclusione dell'ippodromo di Lanciano dal novero degli impianti di interesse per il calendario nazionale delle corse».
Va detto che l'Unire, da parte sua, non è che faccia bella figura in questa vicenda: basti dire che risponde dopo due anni alla documentazione presentata dal comune. Ma i rilievi che pone sono più che evidenti. «Tutta colpa del sindaco Paolini e del Comune - ha detto ieri mattina, in conferenza stampa, il presidente della Carrera, Franco Pasquini - dal 2000 chiediamo di fornire all'Unire la documentazione necessaria, invece sono stati inviati solo documenti che non avevano alcun valore. I nostri avvocati sono al lavoro: ci apprestiamo a chiedere al Comune risarcimenti per svariati milioni di euro per i mancati introiti, considerando che la nostra gestione arriva al 2023, e per le ingenti somme investite sull'impianto senza poterlo utilizzare». La Carrera, in ogni caso, farà opposizione alla decisione dell'Unire, mentre dal Comune, ufficialmente, non arrivano notizie.