La Piazza
questa è storia
Messaggio del 28-09-2004 alle ore 23:09:26
mà...............
mà...............
Messaggio del 28-09-2004 alle ore 23:05:46
Certo che sono vere, Stalin mica era un tipo alla buona
Certo che sono vere, Stalin mica era un tipo alla buona
Messaggio del 28-09-2004 alle ore 23:03:22
pensavo fosse la canzone di celentano

pensavo fosse la canzone di celentano


Messaggio del 28-09-2004 alle ore 22:58:52
Non saprei, ma non venivano deportati nei gulag?
(che poi, vabè, è più una differenza di forma che di contenuto...)
Non saprei, ma non venivano deportati nei gulag?
(che poi, vabè, è più una differenza di forma che di contenuto...)
Messaggio del 28-09-2004 alle ore 22:54:16
Durante gli anni Trenta il Terrore staliniano colpì duramente le comunità straniere che vivevano in Unione Sovietica e, fra queste, anche quella italiana conobbe l'esperienza della persecuzione e della deportazione nei lager. Sospettati, nella maggior parte dei casi, di attività antisovietica e di spionaggio, alcune centinaia di italiani, per lo più emigrati politici e giunti in URSS negli anni Venti, morirono fucilati dopo processi sommari o subirono lunghe sofferenze nei campi di lavoro forzato. A questa vicenda di dolore e di morte si aggiunse, negli anni della seconda guerra mondiale, la dura esperienza della deportazione e del lavoro coatto nelle colonie dell'NKVD per gli italiani che vivevano a Kerč', in Crimea, questi ultimi discendenti di famiglie pugliesi trasferitesi in Russia sin dal XIX secolo.
mi chiedo........
ragazzi di sinistra, ma queste cose sono vere?
Durante gli anni Trenta il Terrore staliniano colpì duramente le comunità straniere che vivevano in Unione Sovietica e, fra queste, anche quella italiana conobbe l'esperienza della persecuzione e della deportazione nei lager. Sospettati, nella maggior parte dei casi, di attività antisovietica e di spionaggio, alcune centinaia di italiani, per lo più emigrati politici e giunti in URSS negli anni Venti, morirono fucilati dopo processi sommari o subirono lunghe sofferenze nei campi di lavoro forzato. A questa vicenda di dolore e di morte si aggiunse, negli anni della seconda guerra mondiale, la dura esperienza della deportazione e del lavoro coatto nelle colonie dell'NKVD per gli italiani che vivevano a Kerč', in Crimea, questi ultimi discendenti di famiglie pugliesi trasferitesi in Russia sin dal XIX secolo.
mi chiedo........
ragazzi di sinistra, ma queste cose sono vere?
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