Messaggio del 17-12-2006 alle ore 13:58:52
Tornato dalla mia consueta passeggiata domenicale. Per questo genere di cose, credo di essere un abitudinario. C'è una laggera e gradevole nebbia, un grigio che descrive bene il cerchio che ho in testa quando mi alzo la Domenica mattina. Io, barcollante, sospeso, intollerante e antipatico. E fragile. Ieri sera riflettevo con Zazzà sul Natale; mi diceva che senso avesse essere più buoni in questo periodo. In effetti è vero, si ha più gusto ad essere cattivi proprio a Natale. Così mentre camminavo facevo la lista delle persone da mandare affanculo, finchè, arrivato in centro, gli autoparlanti di Venditti sparano delle dolce musichette natalizie, facendo nevicare una candida crisi diabetica su di me. Se avessi visto una renna, le avrei dato un calcio in culo. Mi rifugio da quella pioggia candorica nella libreria, la stessa di cui parlavo una settimana fa. Parquet, Jazz; accogliente, un rifugio che sa di caminetto e vino all'enoteca. Sono qui per comprare un libro, ci riprovo. Non pensare che sei circondato da 40.000 parole, 40.000 pensieri di altrettanti pensatori. E' un mare di lettere, cazzo, io....mi vedo nuotare impazzito fra quelle righe su carta leggera, ma calda. Concentrati su quello che vorresti leggere. Ascolta il cuore, si il cuore, la tua irrazionalità. Ma un libro dovrebbe essere colto razionalmente. O no? Ma se prendo il libro sbagliato, potrei farmi male, se trovo quella frase, quella impensata frase che mi pugnala ma che stava nel mio inconscio ad aspettare che passassi per quel vicoletto....? Così vago, cerco di usare una immaginaria vista a raggi x per penetrare quelle copertine attraenti o meno, ma che potrebbero ingannarmi, sensibilità da pubblicitario, sai come funziona. Concentrati. Sono stato più di un'ora a sfogliare, a prendere frasi, cercare di capire quale fosse il libro per me. No, questo no, mi fa male, mi annoia, non ci vuole ora. Un classico, si, che a scuola non studiavo, ed è bene recuperare i classici nella propria cultura, alla ricerca del tempo perduto. Così alla fine prendo un libro cellofanato e che dunque non potevo consultare. Ecco, io credo di essere un perfetto deficente. Ma mi attirava il retro, mi attirava che Salman Rushdie definisse questo autore un "viaggiatore di prima categoria", dopo aver letto che lo stesso considera la vita un percorso e ogni particolare un viaggio. E mi attirava il titolo: "Che ci faccio qui". Bruce Chatwin. Ore dopo, seduto in bagno e sfogliandolo, mi accorgo che forse ho fatto un buon acquisto. Ho comprato anche "Il lupo della steppa" di Hesse, è da un pò che volevo leggerlo. Rivedo la libraia, quella dolcemente imbranata, quando vado a pagare. Ma è cambiata, è diversa, il suo sguardo lo è. E'...più cattiva, più malefica, non più infantile e innocente come una o due settimane fa. Rifletto sul fatto che probabilmente in quest' arco di tempo avrà perso la verginità, o forse è stata finalmente presa per i capelli e sbattuta su un cazzo di tavolo di quercia, shoccandola e aprendole gli occhi sulla perversione, prendendo coscienza che il male esiste. Ieri sera una mia amica mi diceva che le donne sotto sotto vogliono essere un pò puttane, ma lo tengono nascosto. Le ho chiesto allora quanto si prendeva. Il fascino del cattivo, cosa che abbiamo anche noi uomini; fare i duri quando non lo siamo. Ho evitato Baudelaire apposta; potrei fomentare un cinismo preoccupante sotto Natale. Preoccupante per me. ------------ Editato da Tarzan il 17/12/2006 alle 14:00:56
Messaggio del 17-12-2006 alle ore 14:45:25
eeeeeeeh, quanto sei fantasiosa, qua stiamo andando coi sistemi binari, come cazzo la facciamo una impiccagione
Messaggio del 17-12-2006 alle ore 14:49:42
mmmh. i miei post sono per fumatori, vedo.
forza, un altro papozzo con la sigaretta, siori e siore
qui Sirchia non entra, e se entra non esce
Messaggio del 17-12-2006 alle ore 15:01:44
no, no, solo quando esagerano col trucco
cmq credo sia meglio ke sottolineo la specifica "una mia amica mi ha detto", riguardo il racconto su e QUELLA affermazione
qui mi sfreggiate la Yaris, se non leggete attentamente