La Piazza
quanto siamo ipocriti
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 22:36:42
DISPIACERE, DISPIACERE E DISPIACERE...
naturalmente, solo quando ci scappa il morto si pensa a uan soluzione... ma a volte mi kiedo, esiste davvero una soluzione?
Guardiamoci allo specchio, il calcio diventa sempre un pretesto per litigare... un rigore non concesso da un arbitro diventa un motivo di guerra; un attaccante ke non segna per 2 domeniche di fila viene sempre isultato dal suo pubblico e tartassato dai giornalisti; una papera di un portiere scatena dei processi ke non finiscono più...
Di chi è la colpa?
Sicuramente dei media, trasmissioni verbalmente violente come il "processo" andrebbero abolite;
dei politici, perchè vedere in tv i parlamentari che si prendono a botte è quanto mai diseducativo...
delle società, hanno mercificato tutto e ke non hanno il minimo rispetto per i tifosi...
Vogliamo parlare dei tifosi?
Io sono stato più di una volta tra gli irriducibili e gli skins degli inter, tifoserie tra l'altro di "destra"... ragazzi come tanti altri, ke vanno la domenica a divertirsi, magari a sfogare tutte le loro frustrazioni di una settimana di lavoro...
E' vero, in mezzo ci sono sempre 2-3 teste calde, ma non è possibile imputare ai soli tifosi le responsabilità di queste tragedie...
E' tutto il contesto che è sbagliato, e ke sta degenerando ancora di più, nel momento in cui il calcio non è più "sport" e nemmeno "spettacolo", ma una guerra ke i calciatori devono combattere ogni mercoledì, ogni giovedì, ogni domenica contro i giornalisti e contro gli sponsor.
Ma abbiamo davvero noi la possibilità di puntare il dito contro queste manifestazioni di violenza? Di puntare il dito contro i tifosi o contro le forze dell'ordine?
Stamane ho letto con attenzione una lettera spedita al resto del carlino: quando ero bambino e giocavo i tornei all'oratorio, dove i soli spettatori erano i genitori, apparentemente educati e sorridenti, era facile ke durante la partita gli stessi genitori si prendessero a botte.
E il commento di un tifoso partenopeo: noi tifosi delinquenti? Ci sono poche mele marce, e i camorristi entrano con la macchina fin dentro lo stadio...
Queste parole fanno riflettere... dobbiamo renderci conto che il calcio è una guerra, che le istituzioni sportive e non non fanno altro ke alimentarla, ke noi non siamo altro ke il pubblico super-affezionato e ke tutti i soggetti suddetti interagiscono in un ambiente violento già di per se.
Una soluzione non è possibile, quando tutta una CULTURA è fondamentalmente sbagliata. Solo soldi, potere e politica.
Basterà vedere Totti con la Maglia del milan per assistere ad una vera e propria guerra civile.
Tra l'altro, ricordo tantissime altre vittime, in 27 anni di visione televisiva, ma dopo 15 gg tutti avevano dimenticato, esclusi, ovviamente, i cari.
Tra 15 gg di Sergio non si parlerà più, nel frattempo tutti a chiedersi quale sarà la prossima velina di Vieri, quanti soldi caccerà Moratti per la prossima campagna acquisti, tra quante domeniche ricomincerà a segnare trezeguet.
E così si tornerà a parlare di "calcio".
DISPIACERE, DISPIACERE E DISPIACERE...
naturalmente, solo quando ci scappa il morto si pensa a uan soluzione... ma a volte mi kiedo, esiste davvero una soluzione?
Guardiamoci allo specchio, il calcio diventa sempre un pretesto per litigare... un rigore non concesso da un arbitro diventa un motivo di guerra; un attaccante ke non segna per 2 domeniche di fila viene sempre isultato dal suo pubblico e tartassato dai giornalisti; una papera di un portiere scatena dei processi ke non finiscono più...
Di chi è la colpa?
Sicuramente dei media, trasmissioni verbalmente violente come il "processo" andrebbero abolite;
dei politici, perchè vedere in tv i parlamentari che si prendono a botte è quanto mai diseducativo...
delle società, hanno mercificato tutto e ke non hanno il minimo rispetto per i tifosi...
Vogliamo parlare dei tifosi?
Io sono stato più di una volta tra gli irriducibili e gli skins degli inter, tifoserie tra l'altro di "destra"... ragazzi come tanti altri, ke vanno la domenica a divertirsi, magari a sfogare tutte le loro frustrazioni di una settimana di lavoro...
E' vero, in mezzo ci sono sempre 2-3 teste calde, ma non è possibile imputare ai soli tifosi le responsabilità di queste tragedie...
E' tutto il contesto che è sbagliato, e ke sta degenerando ancora di più, nel momento in cui il calcio non è più "sport" e nemmeno "spettacolo", ma una guerra ke i calciatori devono combattere ogni mercoledì, ogni giovedì, ogni domenica contro i giornalisti e contro gli sponsor.
Ma abbiamo davvero noi la possibilità di puntare il dito contro queste manifestazioni di violenza? Di puntare il dito contro i tifosi o contro le forze dell'ordine?
Stamane ho letto con attenzione una lettera spedita al resto del carlino: quando ero bambino e giocavo i tornei all'oratorio, dove i soli spettatori erano i genitori, apparentemente educati e sorridenti, era facile ke durante la partita gli stessi genitori si prendessero a botte.
E il commento di un tifoso partenopeo: noi tifosi delinquenti? Ci sono poche mele marce, e i camorristi entrano con la macchina fin dentro lo stadio...
Queste parole fanno riflettere... dobbiamo renderci conto che il calcio è una guerra, che le istituzioni sportive e non non fanno altro ke alimentarla, ke noi non siamo altro ke il pubblico super-affezionato e ke tutti i soggetti suddetti interagiscono in un ambiente violento già di per se.
Una soluzione non è possibile, quando tutta una CULTURA è fondamentalmente sbagliata. Solo soldi, potere e politica.
Basterà vedere Totti con la Maglia del milan per assistere ad una vera e propria guerra civile.
Tra l'altro, ricordo tantissime altre vittime, in 27 anni di visione televisiva, ma dopo 15 gg tutti avevano dimenticato, esclusi, ovviamente, i cari.
Tra 15 gg di Sergio non si parlerà più, nel frattempo tutti a chiedersi quale sarà la prossima velina di Vieri, quanti soldi caccerà Moratti per la prossima campagna acquisti, tra quante domeniche ricomincerà a segnare trezeguet.
E così si tornerà a parlare di "calcio".
Messaggio del 25-09-2003 alle ore 22:53:45
già skin...ma...bo????
ormai siamo un mondo di ipocriti, tu setesso oggi hai aperto sto post ma tra 15 gg nn ci penserai più, c'est la vie....triste vero???
già skin...ma...bo????
ormai siamo un mondo di ipocriti, tu setesso oggi hai aperto sto post ma tra 15 gg nn ci penserai più, c'est la vie....triste vero???
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