La Piazza
quando si dice "stai alla frutta"
Messaggio del 05-09-2004 alle ore 14:14:02
Messaggio del 05-09-2004 alle ore 04:32:39
Qualche rumore sordo giù da questa finestra e la luna passeggia beata su per il cielo, piena di vanità;
pochi la osservano e forse molti la cercano nei propri sogni…e tutto quello che oggi era verde e colorato della luce, adesso riposa in un’oscurità che confonde il buio della terra e il blu scuro del cielo…le colline profumate di ginestre ora non hanno più contorni…la fantasia mischia le siepi punzecchiate di biancospino con i freschi zampilli di una foce di occhi vispi…ma il sole non ferve più la tua pelle, la immagino e la ritrovo candida e morbida…mi passa per la testa la sensazione al tatto del tuo fianco ed una dolce insenatura marina si disegna dei colori di un bel sogno…e ritrovo quelle espressioni da bimba che ti esplodono sul viso quando la tua voce parla di qualcosa che ti piace…e mi sembra allora di vivere la gioia più bella quando sento quella voce… dolce… come un incanto mai domo...
non so cosa incroci i nostri pensieri…non mi spiego perché il castello tinto di rosso sciolga nella mia mente tutti i tuoi capelli…ma chiudo gli occhi e ne ascolto il sapore…smarrendomi coi sensi in un ballo di cui vorrei imparare i passi,che sento brulicarmi dentro nella vita che prorompe…
non posso far altro che rimanerne catturato, preso…
È già mattina…il cielo resterà grigio forse per tutto il giorno…
Qualche rumore sordo giù da questa finestra e la luna passeggia beata su per il cielo, piena di vanità;
pochi la osservano e forse molti la cercano nei propri sogni…e tutto quello che oggi era verde e colorato della luce, adesso riposa in un’oscurità che confonde il buio della terra e il blu scuro del cielo…le colline profumate di ginestre ora non hanno più contorni…la fantasia mischia le siepi punzecchiate di biancospino con i freschi zampilli di una foce di occhi vispi…ma il sole non ferve più la tua pelle, la immagino e la ritrovo candida e morbida…mi passa per la testa la sensazione al tatto del tuo fianco ed una dolce insenatura marina si disegna dei colori di un bel sogno…e ritrovo quelle espressioni da bimba che ti esplodono sul viso quando la tua voce parla di qualcosa che ti piace…e mi sembra allora di vivere la gioia più bella quando sento quella voce… dolce… come un incanto mai domo...
non so cosa incroci i nostri pensieri…non mi spiego perché il castello tinto di rosso sciolga nella mia mente tutti i tuoi capelli…ma chiudo gli occhi e ne ascolto il sapore…smarrendomi coi sensi in un ballo di cui vorrei imparare i passi,che sento brulicarmi dentro nella vita che prorompe…
non posso far altro che rimanerne catturato, preso…
È già mattina…il cielo resterà grigio forse per tutto il giorno…
Messaggio del 05-09-2004 alle ore 02:01:30
era una notte buia ma quando ho acceso la luce ho visto che non c'era niente di nuovo, allora ho spento ancora una volta la luce ma sinceramente volevo essere presente e cosa ho fatto? ho acceso di nuovo la luce e stavolta ho visto una cosa anzi due , due cosa? due coglioni!
poi la luce si è spenta da sola e non so cosa è successo.
era una notte buia ma quando ho acceso la luce ho visto che non c'era niente di nuovo, allora ho spento ancora una volta la luce ma sinceramente volevo essere presente e cosa ho fatto? ho acceso di nuovo la luce e stavolta ho visto una cosa anzi due , due cosa? due coglioni!
poi la luce si è spenta da sola e non so cosa è successo.
Messaggio del 05-09-2004 alle ore 01:19:19
E bravo a Hell!!!
E bravo a Hell!!!
Messaggio del 05-09-2004 alle ore 00:40:54
io di solito viaggio molto di fantasia...ma non ho mai scritto quello che penso...sai dopo quello che ho letto credo che comincero' anche io a buttare giu qualche riga...
io di solito viaggio molto di fantasia...ma non ho mai scritto quello che penso...sai dopo quello che ho letto credo che comincero' anche io a buttare giu qualche riga...
Messaggio del 05-09-2004 alle ore 00:24:38
Non so voi, ma io quando ho il PC acceso e non ho nulla da fare, invece di navigare in internet, mi diverto a buttare giù sulla tastiera, parole su parole, senza sapere esattamente cosa, ma cercando di seguire per lo più un filo logico…..l’importante è NON rifletterci sopra, ma andare giù dritto……ecco questa sera è accaduto che mi sono messo a ripulire un po’ il pc, soprattutto cancellando tanti documenti salvati nelle varie cartelle…..tra tanti file di word, ho trovato queste due storielle che scrissi qualche mese fa, non ricordo esattamente…….ve le riporto, provate pure voi a scrivere qualcosa, l’importante ripeto, è non pensarci troppo, scrivete qualcosa così come vi viene, escono cose davvero divertenti.
Ho visto un toro, un grosso toro muscoloso, fermo nel suo recinto Andaluso. Poco dopo ho visto un Andaluso, un vecchio Andaluso, prendere il suo grosso toro muscoloso, fermo nel suo recinto Andaluso. Il vecchio Andaluso, assieme al suo grosso toro muscoloso si sono diretti nella grossa città Andalusa di Granada. Nella grossa città Andalusa di Granada, vi era uno scaltro ricco allevatore che aspettava il vecchio Andaluso, con il suo grosso toro muscoloso. Per trenta monete d’oro, il grosso toro muscoloso fu venduto allo scaltro ricco allevatore che con fare sapiente lo portò nell’arena e lo diede in pasto a migliaia di urlanti gioiosi turisti. Alla fine dell’esibizione, quando lo scaltro ricco allevatore chiese alle migliaia di urlanti gioiosi turisti, se volevano vivo il grosso toro muscoloso o il giovane aitante matador, la folla unanime e compatta come non mai urlò: “vita al grosso toro muscoloso, morte al giovane aitante matador!”. Il giovane aitante matador fu ucciso, il caldo rosso sangue fu raccolto e dato in pasto al grosso toro muscoloso che ancora più muscoloso tornò per ringraziamento al vecchio Andaluso che lo riportò nel suo recinto.
Protagonisti:
- un grosso toro muscoloso, ancora più muscoloso dopo aver bevuto sangue di giovane aitante matador;
- un vecchio Andaluso, alla fine della storia più vecchio, ma anche più ricco, per aver venduto il suo grosso toro muscoloso ad uno scaltro ricco allevatore, ed averlo infine riavuto in dono ancora più muscoloso;
- uno scaltro ricco allevatore, alla fine un po’ più povero, per aver speso trenta monete d’oro per acquistare il grosso toro muscoloso, ma anche più felice per aver riempito di gioia migliaia di urlanti gioiosi turisti;
- migliaia di urlanti gioiosi turisti, felici dall’inizio alla fine senza chiedersi mai il perché;
- un giovane aitante matador, vivo all’inizio e sicuramente morto alla fine, che per volontà di migliaia di urlanti gioiosi turisti, ha nutrito con il proprio sangue il grosso toro muscoloso.
Conclusione: pur combattendo la tua guerra con le più buone intenzioni del mondo, non riuscirai mai a vincerla se dietro al tuo nemico ci sono soldi, potere e soprattutto folle ignoranti che ammazzerebbe un proprio fratello pur di vedere ingrassare il grosso muscoloso vecchio ricco potente toro.
Sogni di una notte di fine estate:
sentire una mano calda passare attraverso la camicia, in una giornata fresca…sapete, quelle prime giornate d’ottobre, dove il sole inizia a scemare tra la prima foschia pomeridiana e finalmente anche il passaggio dei tram sembrano familiari. Sentire questa mano è come un dolce risveglio, nessuna paura di non esserci, nessuna paura di chiedersi quando finirà….soltanto la certezza ed il piacere, considerevole, di trovarsi ancora una volta al proprio posto, quando la dolce Terra inizia nuovamente ad azionare ciclicamente i suoi misteriosi meccanismi universali. Troppo grandi per noi. Ma cosa importa? Ora sono qui, sopra una poltrona da pulire, tranquillamente tra le sue braccia che non accettano altro che il mio desiderio, fino a quando un’altra camicia le si presenterà di fronte, magari a righe più che a quadri…sapete anche l’occhio vuole la sua parte in queste cose. Allora mi consolerò soltanto sapendo che non la metterò mai a righe, tutt’ al più tinta unita, ma mai a righe e nonostante la passione scemerà con le giornate che si accorciano, si aspetterà fiduciosi un’altra camicia da mostrare.-
Non so voi, ma io quando ho il PC acceso e non ho nulla da fare, invece di navigare in internet, mi diverto a buttare giù sulla tastiera, parole su parole, senza sapere esattamente cosa, ma cercando di seguire per lo più un filo logico…..l’importante è NON rifletterci sopra, ma andare giù dritto……ecco questa sera è accaduto che mi sono messo a ripulire un po’ il pc, soprattutto cancellando tanti documenti salvati nelle varie cartelle…..tra tanti file di word, ho trovato queste due storielle che scrissi qualche mese fa, non ricordo esattamente…….ve le riporto, provate pure voi a scrivere qualcosa, l’importante ripeto, è non pensarci troppo, scrivete qualcosa così come vi viene, escono cose davvero divertenti.
Ho visto un toro, un grosso toro muscoloso, fermo nel suo recinto Andaluso. Poco dopo ho visto un Andaluso, un vecchio Andaluso, prendere il suo grosso toro muscoloso, fermo nel suo recinto Andaluso. Il vecchio Andaluso, assieme al suo grosso toro muscoloso si sono diretti nella grossa città Andalusa di Granada. Nella grossa città Andalusa di Granada, vi era uno scaltro ricco allevatore che aspettava il vecchio Andaluso, con il suo grosso toro muscoloso. Per trenta monete d’oro, il grosso toro muscoloso fu venduto allo scaltro ricco allevatore che con fare sapiente lo portò nell’arena e lo diede in pasto a migliaia di urlanti gioiosi turisti. Alla fine dell’esibizione, quando lo scaltro ricco allevatore chiese alle migliaia di urlanti gioiosi turisti, se volevano vivo il grosso toro muscoloso o il giovane aitante matador, la folla unanime e compatta come non mai urlò: “vita al grosso toro muscoloso, morte al giovane aitante matador!”. Il giovane aitante matador fu ucciso, il caldo rosso sangue fu raccolto e dato in pasto al grosso toro muscoloso che ancora più muscoloso tornò per ringraziamento al vecchio Andaluso che lo riportò nel suo recinto.
Protagonisti:
- un grosso toro muscoloso, ancora più muscoloso dopo aver bevuto sangue di giovane aitante matador;
- un vecchio Andaluso, alla fine della storia più vecchio, ma anche più ricco, per aver venduto il suo grosso toro muscoloso ad uno scaltro ricco allevatore, ed averlo infine riavuto in dono ancora più muscoloso;
- uno scaltro ricco allevatore, alla fine un po’ più povero, per aver speso trenta monete d’oro per acquistare il grosso toro muscoloso, ma anche più felice per aver riempito di gioia migliaia di urlanti gioiosi turisti;
- migliaia di urlanti gioiosi turisti, felici dall’inizio alla fine senza chiedersi mai il perché;
- un giovane aitante matador, vivo all’inizio e sicuramente morto alla fine, che per volontà di migliaia di urlanti gioiosi turisti, ha nutrito con il proprio sangue il grosso toro muscoloso.
Conclusione: pur combattendo la tua guerra con le più buone intenzioni del mondo, non riuscirai mai a vincerla se dietro al tuo nemico ci sono soldi, potere e soprattutto folle ignoranti che ammazzerebbe un proprio fratello pur di vedere ingrassare il grosso muscoloso vecchio ricco potente toro.
Sogni di una notte di fine estate:
sentire una mano calda passare attraverso la camicia, in una giornata fresca…sapete, quelle prime giornate d’ottobre, dove il sole inizia a scemare tra la prima foschia pomeridiana e finalmente anche il passaggio dei tram sembrano familiari. Sentire questa mano è come un dolce risveglio, nessuna paura di non esserci, nessuna paura di chiedersi quando finirà….soltanto la certezza ed il piacere, considerevole, di trovarsi ancora una volta al proprio posto, quando la dolce Terra inizia nuovamente ad azionare ciclicamente i suoi misteriosi meccanismi universali. Troppo grandi per noi. Ma cosa importa? Ora sono qui, sopra una poltrona da pulire, tranquillamente tra le sue braccia che non accettano altro che il mio desiderio, fino a quando un’altra camicia le si presenterà di fronte, magari a righe più che a quadri…sapete anche l’occhio vuole la sua parte in queste cose. Allora mi consolerò soltanto sapendo che non la metterò mai a righe, tutt’ al più tinta unita, ma mai a righe e nonostante la passione scemerà con le giornate che si accorciano, si aspetterà fiduciosi un’altra camicia da mostrare.-
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