La Piazza

Pubblicit� ingannevoli (s)
Messaggio del 13-02-2005 alle ore 18:39:21

Pubblicità Progresso o Pubblicità Regresso?


Uovo
Messaggio del 13-02-2005 alle ore 16:28:45
Se ti stupisci per la forma della patata per i bambini americani saresti timasto inorridito vedendo certi risultati del concorso "Disegna il tuo angelo"... Ho visto dei portafrutta, dei candelabri... Alla domanda "come sono gli angeli" un bambino ha rispoto "fragili"... riferendosi evidentemente a quelli in cristallo che la mamma tiene in soggiorno. Mi chiedo quanto sia rimasto ancora ad una società che priva i bambini dell'invisibile...

Cmq mi chiedo quali sarebbero stati i risultati se avessero chiesto "la forma della patata" ad alcuni elementi del forum....
Messaggio del 13-02-2005 alle ore 16:22:03
E' la legge del desiderio!!!
La pubblicità e il mondo della comunicazione si basano sulla legge del desiderio.
Cosa desideriamo? Ciò che non abbiamo.
Ma desideriamo i biscotti del Mulino? No! Desideriamo essere felici! Quando compriamo quel biscotto stiamo in realtà comprando una dose di felicità, artificiale, ma felicità. La felicità di un mondo perfetto, di una famiglia perfetta... etc. etc.
La cominicazione è tanto più efficace quanto più associa ciò che si comunica ad una sensazione positiva!
Messaggio del 13-02-2005 alle ore 13:28:19
invece libero è solo da manicomio!!!

Messaggio del 13-02-2005 alle ore 13:11:24

questo post è da cultura ed attualità!

Messaggio del 26-04-2003 alle ore 12:35:00
angelo vuoi che il mondo surreale delle pubblicità non ti scassi?
ma beviti un galassi!!!

un bel concetto di strumentalizzazione a mezzo pubblicitario lo da david fincher in fight club
Messaggio del 26-04-2003 alle ore 12:34:17
Poi ha Bakunin ha perfettamente ragione: daje e daje la cipoll divent' aije. Nella politica è particolarmente grave. Un distaccamento dalla realtà in generale rischia di farci vivere nel mondo dei sogni. Un pò di tempo fa in america hanno fatto un sondaggio tra i bambini chiedendo loro la forma della patata. La maggior parte ha risposto che avevano la forma di un fiammifero.
Messaggio del 26-04-2003 alle ore 12:25:15
Non volevo fare una crociata contro la pubblicità in genere, ma contro l'alterazione della realtà, che naturalmente non avviene solo nella pubblicità, ma in questa raggiunge il suo apice. Capisco che faccia piacere vedere la bella ragazza che vendemmia, ma è la realtà questa ? Perchè non fanno vedere la signora un pò grassa sporca e bruciata dal sole come è nella realtà ? O perchè nella pubblicità della valfrutta non fanno vedere i marocchini che raccolgono i pomodori ? Non fà comodo ? Allora fate vedere solo il prodotto, uno che si lecca i baffi, così non avrete alterato la realtà. Perchè prenderci per il culo con cose che tutti o quasi tutti sanno essere false ? Alla fine rimane solo il concetto della perfezione ad ogni costo, così qualche giornalista non trova neanche sbagliato aggiustare un pò la scena di qualche servizio per renderla più interessante infischiandosene della realtà.
Messaggio del 26-04-2003 alle ore 00:48:12
D'altronde nn a caso Berluskaz ha usato efficacemente gli stessi metodi x accalappiare voti...tecnike di marketing e pubblicità...x fare abboccare gli sprovveduti...e la tecnica è stata così efficace, ke certe cretinate da lui sopstenute, sono passate x verità anke tra i suoi oppositori...bah!
Messaggio del 25-04-2003 alle ore 17:46:15
per il Tavernello il discorso è quasia analogo: si vuole sottolineare sempre la qualità di provenienza dell'uva e la passione nella sua lavorazione.
E' ovvio che ci sono persone che sanno benissimo che il tavernello non può essere considerto un vino, e altre che non ne capiscono nulla e che diventano i principali acquirenti, lasciandosi inculcare il messaggio pubblcitario
Messaggio del 25-04-2003 alle ore 17:37:58
ogni spot che guardate manda un "messaggio" che poi è lo stesso tra tutti gli spot di una stessa azienda.
Pensate alla pubblicità del mulino bianco: c'è sempre un casolare in campagna, un mulino, l'acqua che scorre, il cielo azzurro e il sole splendente. Questo perchè la Barilla fa leva proprio sulla qualità delle materie prime, è questa idea della genuinità dei prodotti che l'azienda vuole trasmettere ai consumatori, così che siano convinti a scegliere il prodotto migliore. Se guardate la confezione c'è uno spazio in cui si descrive come produrre gli stessi biscotti a casa; questo proprio per evidenziare la semplicità con cui vengono realizzati i prodotti
Messaggio del 25-04-2003 alle ore 17:27:39
anche se bisogna dire che spesso la pubblicità è tanto potente ed efficace da agire sul subconscio. L'importante è cmq avere una forte concezione del rapporto qualità/prezzo.
Molto spesso i prodotti costano di più non per il prodotto in se per se, ma per l'alto costo della confezione.
Pensate ai succhi frutta: oramai per differenziare il prodotto si tende per lo più a differenziare la confezione, utilizzando bottiglie sempre più colorate e dalle forme più svariate, in modo da enfatizzare sempre di più l'immagine di "benessere". Il prezzo cambia, ma il prodotto rimane sempre quello.
Messaggio del 25-04-2003 alle ore 17:22:40
angelo....scrivi post+corti...nn mi si crea a leggere
Messaggio del 25-04-2003 alle ore 17:21:54
....mi raccomando....occhio alle MINI-SCRITTINE!!!!!
Messaggio del 25-04-2003 alle ore 17:15:10
e ricordate che la qualità non si fa pubblicità
Messaggio del 25-04-2003 alle ore 17:11:47
si, ma anche in questo caso l'apparenza non mi tocca più di tanto: si può avere una ferrari ed essere pieni di debiti
Messaggio del 25-04-2003 alle ore 17:06:03
Non serve guardare la pubblicità per capire quanto l'apparenza conti + del dovuto. Basta andare di sabato sera dal Caffè del Corso in giù...sempre se non si viene investti da qualche Audi TT o Ferrari appositamente tirate fuori due ore il Sabato dal Grarage...ALLUCINANTE!
Messaggio del 25-04-2003 alle ore 15:20:06
a me la pubblicità non da vastidio, perchè so riconoscere la qualità dei prodotti.
Mi spiego: saprei riconoscere la pasta de cecco tra 10 marche semplicemente assaggiandola, così anche la nutella tra 10 imitazioni.
Non comprerei mai il tavernello perchè so che non è vino ma acqua sporca.
Ci sono 2 fattori che portano all'acquisto(almeno per me): il prezzo e la qualità.
Se il consumatore agisce lungo queste coordinate la pubblicità diventa inefficace.
Cmq, preferisco sempre vedere una tettona che fa la reclame a una marca di profumi piuttosto che una vecchia che consiglia un detersivo.
Messaggio del 25-04-2003 alle ore 14:17:44
L'è bon el vin nel carton
Messaggio del 25-04-2003 alle ore 12:17:53
a me fanno girare le palle le pubblicita' in generale...
Messaggio del 25-04-2003 alle ore 12:11:23
In realtà tutte le pubblicità sono a loro modo ingannevoli in quanto cercano di esaltare le qualità dei prodotti pubblicizzati. Non vi è mai capitato di mangiare una di quelle merendine della pubblicità che sembrano dalle immagini tanto soffici e piene di marmellata e che poi in realtà sono rinsecchite e le tracce di marmellata sono così scarse da doverle cercare col microscopio elettronico ? Ce ne sono alcune però che mirano a stravolgere non solo l'immagine dei prodotti ma addirittura tutta le realtà che c'è dietro presentando un mondo completamente diverso da quello reale. Ad esempio a me danno molto fastidio in generale tutte le pubblicità con donnine perfette anche quando non si sta reclamizzando un prodotto dimagrande o per la cellulite. Così ci ritroviamo le prosperose donnine nella pubblicità del vino che pestano l'uva con i piedi (comprereste tra l'altro un vino fatto con i piedi ?). Per non parlare di quella del tavernello dove tutti vanno a vendemmiare con vestiti nuovi appena stirati e a pranzo arrivano dopo (si spera) una mezza giornata di lavoro ancora lindi e pindi senza una macchia di mosto ed addirittura con la forza di mettersi a suonare !!!! Questa è fantascienza !!! Se vai a vendemmiare realmente la sera non ti riconosce neanche tua mamma per tutto il mosto che hai addosso e certamente non hai voglia ne la possibilità di metterti a suonare. Perchè inventare questi paradisi artificiali che poi non danno nulla di più ad un vino che è comunque una ciofeca (nonostante la musica), perchè bisogna apparire belli a tutti i costi anche quando se ne potrebbe fare a meno ???? Siamo ne pieno dell'era dell'apparenza.
Che cosa ne pensate ?
Avete anche voi pubblicità che vi fanno girare le scatole per la loro palese dissonanza con la realtà ?

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