Messaggio del 19-05-2007 alle ore 00:10:49
Leggevo questo interessante articolo: quote:
Una volta ottenuti gli IP, si sono rivolti al tribunale di Roma chiedendo di poter avere i nominativi corrispondenti dai provider italiani. Il tribunale in prima istanza ha negato il consenso, mandando una richiesta al Garante della privacy, che non ha dato risposta. In seconda istanza, sempre senza nessun riscontro dal Garante, il tribunale ha invece dato parere positivo. I provider sono quindi stati obbligati a fornire i nominativi dei loro clienti".
Per una volta non è solo colpa degli stupidi giudici, ma anche dello stupido garante che, interrogato, non ha risposto.
Sto garante non serve a niente! Una volta ho scritto al garante per sapere se una tale azienda era in possesso dei miei dati personali, ma non ho ricevuto risposta. Tenendo presente che questa è una delle principali attività del garante, informare il cittadino che ne fa richiesta circa i dati personali in possesso di terzi, non c'è da stupirsi se in garante non abbia risposto ai giudici.
Cacate voi e la privacy.
Del resto, se l'avessero chiamato in italiano, riservatezza, forse avrebbe funzionato meglio, perché avrebbe capito meglio di cosa si sarebbe dovuto occupare. L'hanno chiamata privacy; non ci avrà capito nulla