La Piazza

PHILADELPHIA EXPEERIMENT
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 11:02:57
Nell'ampia letteratura della "Teoria del Complotto" nata in America negli anni 50 e che ha abbracciato ogni aspetto della storia del paese, dagli UFO Crash di Roswell all'attacco alle torri gemeele, passando per l'omicidio kennedy, all'Area 51, ai MIB (Man In Black) e che ha dato vita ad una vera e propria saga cinematografica, appunto MiB, ma soprattutto X-FILES che ha cercato di raggrupparli tutti.
Ma la storia dell'esperimento di filadelfia è la più singolare di tutte, sembra tratto da un film di fantascienza degli anni 50.
A volte sembra campata in aria altre abbastanza credibile, parlando con altri forumniani abbiamo deciso di proporvela
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 11:17:05
Era l'ottobre 1955, quando Morris K. Jessup, residente a Coral Gables, Florida, ricevette un pacco di lettere girategli dall'editore del suo libro The Case for the UFO. Si trattava della prima opera che scriveva sull'argomento (altre tre ne seguiranno) in cui metteva a confronto enigmi del passato con i più recenti avvistamenti di dischi volanti, coniugando i suoi studi in astronomia e la passione per le civiltà scomparse. Tra le lettere ce n'era una alquanto stravagante proveniente dalla Pennsylvania. Scritta a mano con differenti colori, e un irregolare uso delle lettere maiuscole e della punteggiatura, prendeva spunto da alcune speculazioni di Jessup per sostenere che la levitazione era un "procedimento noto" e ben sviluppato dalla tecnologia umana. L'autore si firmava col nome di "Carlos Miguel Allende". Jessup non diede molto peso alla cosa, ma il 13 gennaio 1956 ricevette una seconda lettera da Allende, che dall'indirizzo pareva risiedere alla periferia di New Kensington, nello stato della Pennsylvania.

Messaggio del 01-03-2004 alle ore 11:36:11
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 11:37:18
Essi sono tra noi
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 11:38:49
Era evidente che Allende conosceva bene gli interessi di Jessup per la teoria dei campi unificati di Einstein, che avrebbe potuto rivelare il segreto dell'antigravità rendendo possibili i viaggi spaziali a costi ridotti. Allende giudicava terribile questa possibilità, sostenendo che già una ricerca simile aveva condotto ad un esperimento il cui risultato fu "la completa invisibilità di una nave, del genere Cacciatorpediniere, e di tutto il suo equipaggio, Mentre era in Mare. (Ottobre 1943)... Metà degli ufficiali e l'equipaggio di questa Nave sono Attualmente, Matti come Pazzi da legare." E proseguiva, "La Nave Sperimentale Scomparve dal Molo di Philadelphia e solo pochi Minuti Dopo ricomparve all'altro suo Molo dell'area di Portsmouth, Newport News, Norfolk. Fu distintamente E chiaramente Identificata in quel posto MA la nave, di nuovo, Scomparve e Tornò Indietro al suo Molo di Philadelphia in pochissimi Minuti o ancor Meno."

In una successiva lettera, datata 25 maggio, il corrispondente - che questa volta si identificava in testa alla lettera come Carlos M. Allende e come Carl Allen al fondo - si dichiarava disponibile ad essere sottoposto a ipnosi o al siero della verità onde ricordare ulteriori dettagli dell'intera vicenda e dimostrare la sua attendibilità. Di fatto, l'unica argomentazione fornita da Allende a sostegno delle proprie asserzioni erano alcuni nomi di persone che sarebbero state con lui a bordo dell'imbarcazione delle Matson Lines Liberty, la S.S. Andrew Furuseth, da cui poterono osservare tutta la scena della nave scomparsa. Tuttavia non si ricordava il periodo preciso degli avvenimenti. Solo in un secondo tempo il cacciatorpediniere "invisibile" venne identificato nell'USS Eldridge, codice DE 173.

Messaggio del 01-03-2004 alle ore 11:43:59
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 11:51:05
Almeno 1 Lettore ce l'ho
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 12:24:46
Malgrado fosse rimasto incuriosito, Jessup continuò a non prendere molto sul serio la questione. Finché un anno più tardi ricevette un invito a recarsi presso l'Ufficio delle Ricerche Navali (ONR) di Washington, dove si sentì raccontare una strana storia. Alla fine di luglio o i primi di agosto dell'anno prima, qualcuno spedì, in un pacco proveniente da Seminole, Texas, una copia annotata dell'edizione tascabile del suo Case for the UFO all'ammiraglio N. Furth, Capo dell'Office of Naval Research. Le annotazioni, scribacchiate con tre differenti colori di inchiostro, parevano essere state scritte da altrettante diverse persone, A, B e Jemi, che, in base ad alcuni riferimenti, si poteva supporre appartenessero a qualche tribù zingara. A, B e Jemi asserivano di sapere parecchie cose sulle intelligenze che stavano dietro gli UFO (chiamate "S-M" e "L-M", i primi nemici della razza umana). L'ammiraglio accantonò il materiale, ma qualche giovane ufficiale restò tanto incuriosito da proseguire le ricerche per suo conto.

Messaggio del 01-03-2004 alle ore 12:33:21
..2
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 12:57:57
2 e mezzo ma solo fino alle 13.30

Messaggio del 01-03-2004 alle ore 13:02:52
Grazie Barbie
Sul mio affezionato lettore Tibetano non avevo dubbi
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 13:04:15
Jessup fu disorientato dall'interesse mostrato dagli ufficiali presenti, e rispettosamente sottopose a lettura il tutto. Lo stile, il tono, e la natura dei commenti, oltre i riferimenti a un esperimento segreto della Marina il cui risultato aveva reso invisibile una nave, convinsero Jessup che l'autore era lo stesso Allende/Allen che a lui si era rivolto, e così accennò agli ufficiali delle lettere che aveva ricevuto. Questi ne richiesero copie, le quali furono successivamente pubblicate come appendice di una tiratura limitata della versione annotata del Case for the UFO, a cura della Varo Manufacturing Company di Garland, Texas, una società che lavorava per la Marina. Una introduzione anonima - scritta in realtà dal comandante George W. Hoover, ufficiale dei Progetti Speciali dell'ONR, e il sottoposto capitano Sidney Sherby - spiegava: "Data l'importanza che attribuiamo alla possibilità di scoprire utili indizi circa la natura della gravità, nessuna voce, per quanto possa essere screditata dal punto di vista della scienza ufficiale, deve essere trascurata."

A Jessup venne fornita una copia dell'edizione Varo, delle 127 stampate, sulla quale appose a sua volta alcune contro-annotazioni. In considerazione dei molteplici problemi sollevati e delle spese sostenute (le annotazioni sono state ristampate nei loro colori originali) furono in molti a sorprendersi che l'argomento fosse stato ritenuto di tale interesse dagli scienziati della Marina.

Messaggio del 01-03-2004 alle ore 13:17:38
se può interessare....
clicca qui
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 13:31:24
ottimo casper
a questo punto aggiungerei solo la Misteriosa sorte di Jossup

Nell'ottobre 1958, approfittando di un viaggio d'affari a New York, Jessup si recò a far visita allo scrittore Ivan T. Sanderson, un zoologo interessato al fenomeno UFO e alle anomalie in generale. Sanderson ricorda così quell'incontro: "C'era circa una dozzina di persone presenti. Ad un certo momento Morris chiese a tre di noi se poteva parlarci in separata sede. Appartatici, ci consegnò la copia originale riannotata e ci chiese di leggerla con attenzione, quindi di metterla al sicuro 'in caso mi fosse accaduto qualcosa'. Tutto ciò all'epoca ci sembrò molto teatrale ma, dopo che aver letto il libro, abbiamo dovuto ammettere che siamo stati invasi da un sentimento collettivo di natura decisamente sgradevole. E questo venne orribilmente confermato il giorno in cui Jessup fu trovato morto nella sua auto, in Florida
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 14:21:29
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 16:17:10
si riempie la sala
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 17:02:48
però come sono cari 7 euri!!!!!!!
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 22:09:54
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 23:11:22
scusi...ho finito i popcorn!!
Messaggio del 01-03-2004 alle ore 23:48:44
PROSSIMAMENTE

U.F.O. CRASH A ROSWELL (NEW MEXICO)

P.s. Cucciolo ti preparo una scorta di
Muscaria è roba V.M.18

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