Messaggio del 22-12-2004 alle ore 12:20:43
PERCHE' GLI ATTENTATI NON LI FANNO IN ITALIA?
Alcuni documenti del SISDE rivelati recentemente affermano che Bin Laden
diede ordine di organizzare un attentato aereo in Italia.
Due terroristi, provenienti da un Paese del Medio Oriente, arrivarono a
Napoli con la ferma determinazione di eseguire "il castigo di Allah per
gli
infedeli italiani".
Ecco la storia e l'itinerario dei due terroristi una volta giunti nel
nostro
Paese:
Domenica ore 23:47:
Arrivano all'aeroporto internazionale di Napoli, via aerea dalla Turchia;
escono dall'aeroporto dopo otto ore perché gli hanno perso le valigie. La
società di gestione dell'aeroporto non si assume la responsabilità della
perdita e un impiegato consiglia i
terroristi di provare a ripassare il giorno dopo: chissà , con un po' di
fortuna...
Prendono un taxi. Il taxista (abusivo) li guarda dallo specchietto
retrovisore; e vedendo che sono stranieri, li passeggia per tutta la città
per un'ora e mezza.
Dal momento che non proferiscono lamentela, neanche dopo che il tassametro
raggiunge i 200 euro, decide di fare il colpo gobbo: arrivato alla rotonda
di Villaricca, si ferma e fa salire un complice.
Dopo averli derubati dei soldi e coperti di mazzate, li abbandonano
esanimi
nel Rione167.
Lunedì ore 04:30:
Al risveglio, dopo la mazziata, ambedue i terroristi riescono a
raggiungere
un albergo sito in zona piazza Borsa.
Decidono quindi di affittare un auto presso la Hertz di piazza Municipio.
Quindi si avviano con direzione aeroporto, ma giusto prima di arrivare a
piazza Mazzini, rimangono bloccati da una manifestazione di studenti,
uniti
alle tute bianche
anti-global ed ai disoccupati napoletani, che non li fanno passare.
Lunedì ore 12:30:
Arrivano a piazza Garibaldi (finalmente!)
Decidono di cambiare dei soldi per muoversi più liberamente; i loro
dollari
vengono cambiati in biglietti da 100 euro falsi!!!
Lunedì ore 15:45:
Arrivano all'aeroporto di Capodichino con la ferma intenzione di dirottare
un aereo per farlo cadere sulle torri dell'Enel del centro direzionale.
I piloti ALITALIA sono in sciopero perché chiedono la quadruplicazione del
salario e vogliono lavorare meno ore. Stessa cosa per i controllori di
volo,
che pretendono anche la pinza obliteratrice per tutti (altrimenti "che
controllori saremmo", hanno dichiarato!)
L'unico aereo disponibile che c'è in pista è uno della MARADONA AIR con
destinazione Sassari e ha 18 ore di ritardo... gli impiegati ed i
passeggeri
sono accampati nelle sale
d'attesa... intonano canti popolari...gridano slogan contro il governo ed
i
piloti!
Arrivano i celerini... cominciano a dare manganellate a destra e a manca,
contro tutti... si accaniscono in particolar modo sui due arabi.
Lunedì 19:05:
Finalmente si calmano un poco gli animi. I due figli di Allah, coperti di
sangue, si avvicinano al banco della MARADONA AIR per acquistare i
biglietti
per l'aereo
con destinazione Sassari, dirottarlo e farlo schiantare contro le torri
Enel.
Il responsabile MARADONA AIR che gli vende dei biglietti, tace il fatto
che
il volo, in realtà , è già stato cancellato.
Lunedì 22:07:
A questo punto, i terroristi discutono se farlo oppure no... non sanno più
se, distruggere Napoli, è un atto terroristico o un'opera di carità.
Lunedì 23:30:
Morti di fame, decidono di mangiare qualcosa al ristorante
dell'aereoporto... ordinano panino con la frittata e impepata di cozze.
Martedì 04:35:
In preda a una Salmonellosi fulminante causata dalla frittata, finiscono
all'ospedale San Gennaro, dopo aver aspettato tutta la notte nel corridoio
del pronto soccorso.
La cosa non sarebbe durata più di un paio di giorni, se non fosse
subentrato
un sospetto di colera dovuto alle cozze.
Domenica 17:20:
Dopo dodici giorni escono dall'ospedale e si trovano nelle vicinanze dello
stadio San Paolo. Il Napoli ha perso in casa con il neopromosso Palermo,
per
3-0 con due rigori assegnati alla squadra siciliana dall'arbitro
Concettino
Riina da Corleone.
Una banda di ultra della "MASSERIA CARDONE", vedendo i due arabi scuri di
carnagione, li scambia per tifosi del Palermo e gli rifila un'altra
caterva
di legnate.
Capo degli ultra e un tale "Peppo o Ricchione" che abusa sessualmente di
loro.
Domenica 19:45:
Finalmente, gli ultra se ne vanno.
I due terroristi decidono di ubriacarsi (una volta nella vita, anche se è
peccato!)
In una bettola della zona portua le gli rifilano del vino adulterato con
metanolo e i due rientrano al San Gennaro per l'ntossicazione.
Gli viene anche riscontrata la sieropositività all'HIV (Peppo non
perdona).
Martedì 23:42:
I due terroristi fuggono dall'Italia in zattera con direzione Libia,
cagando
fuoco per tutto il percorso, semiorbi per il metanolo ingerito e con una
dozzina di infezioni a causa del
virus HIV.
Giurano per Allah che non tenteranno mai più nulla contro il nostro amato
Paese.
Gli attentati preferiscono farli negli Stati Uniti.
Messaggio del 22-12-2004 alle ore 12:48:54
sinde tu, ke io abito più a Roma ke a Lanciano.......e se mi fanno un attentato mentre sto in metro...ti vengo a cercà