La Piazza

PASSIONE.....
Messaggio del 04-05-2007 alle ore 21:25:00
...una parola che puo' descrivere la bellezza di un incontro fulminante fra due persone, ma nn si limita a cio'. Si trova nell'eccittazione dell'inatteso, nella volontà di fare qualcosa con fervore, nella certezza che si riuscirà a realizzare un sogno. La passione ci fornisce alcuni segnali che guidano la nostra vita...
(Paulo Coehlo)

...secondo voi qs è la verità??....

..io credo di si'....la passione x le cose e le persone che piu' amiamo ci guidano a scegliere una strada piuttosto che un altra.....
Messaggio del 04-05-2007 alle ore 21:28:32
Adesso ho finalmente capito chi sei............
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 00:06:28
diccelo .. ti pagheme nu viagge a le maldive





Messaggio del 05-05-2007 alle ore 00:42:52
ho ancora qualche dubbio
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 08:58:41
Anche io ho capito chi sei
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 09:30:28
ma parliamo di sesso?
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 09:34:06
'passione' deriva dal latino 'passio', che significa 'sofferenza'. Questo indica che - solitamente - la passione è considerata un'esperienza umana più dolorosa che piacevole, in quanto la passione è un fuoco che il più delle volte divora e distrugge non solo la coppia, ma anche gli individui coinvolti. Nel senso che, quando questo fuoco divampa, non si pensa più né a se stessi, né al proprio partner, ma solo a ricercare il piacere lasciandosi alle spalle cenere. Non a caso, le grandi passioni - quando terminano - lasciano un vuoto interiore enorme, tutto è distrutto, al punto che anche i ricordi dei momenti felici vissuti diventano terra bruciata.

La passione non riguarderebbe esclusivamente l'interesse per il corpo dell'altro, ma le 'vere passioni' hanno anche - e soprattutto - un coinvolgimento mentale: si vuole tutto dell'altro, quasi la vita stessa. L'oggetto della passione è, di solito, esclusivo: lo si vuole possedere per sempre. La passione diviene quasi un incubo, sia per chi la vive sia che per chi la subisce. Infatti, la parola ha anche una radice etimologica interessante per il nostro discorso: 'passività'. Chi vive questo intenso trasporto emotivo, quindi, sarebbe come schiavo delle sue pulsioni e dei suoi desideri.

Si pensa che il passionale spesso viva in una situazione estrema: il piacere sessuale, la gioia e il dolore accesi dalla passione, non possono conoscere le mezze misure, tutto è vissuto in modo estremo, irrazionale e quasi istintuale. Addirittura, nell'atto sessuale c'è quasi la volontà di incorporare l'altro, in un intenso momento di fusione, il piacere si sviluppa dall'istinto non controllato.

Un luogo comune vuole che le grandi passioni non durino: in effetti, spesso questi rapporti terminano improvvisamente per motivi anche futili. Peggio ancora: quando al termine di un 'rapporto passionale' la motivazione alla vita risiede solo nell'altro, l'interruzione dell'unione lascia venire meno il significato dell'esistenza, producendo la tragedia. Nei caso meno drammatici, le passioni terminano perché la tensione è talmente alta e la passione così insostenibile e dolorosa, che la sofferenza supera il piacere di stare con la propria 'ossessione'.

Questo modo di descrivere la passione, è dettato dalla visione negativa di una società come la nostra, appiattita dall'uniformità. Oggi si favorisce la prudenza, la tranquillità e il controllo, mentre la passione è ribellione. Nonostante la sessualità sia più libera, la passione amorosa è considerata come irrazionale, perché ubbidisce a un bisogno individuale, proiettando l'individuo fuori dalle regole morali e dall'ordine, dalla sottomissione ai doveri. La passione va invece recuperata: è energia mentale pura, istintuale ma vitale, è divenire, è crescita interiore nell'unione con un altro essere, è esperienza e scambio relazionale. La negatività della passione deriva solamente dalle costrizioni morali e sociali che le impediscono uno scorrere fluido. Per quale ragione, invece di censurare la passionalità di una relazione, non ci chiediamo perché solo gli artisti e gli scienziati abbiano - almeno apparentemente - il diritto di essere passionali? Perché la passione è indispensabile alla loro attività, è lo stimolo e la via per scoprire nuovi orizzonti.

La passione non deve spaventarci! Impariamo semmai a gestirla, innanzi tutto lasciandola scorrere dentro di noi. Se è piacere, come è piacere l'erotismo, non può esserne esclusa: partendo dal corpo, è un'emozione che contribuisce a farci stare bene, soprattutto.
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 09:38:53

Questo modo di descrivere la passione, è dettato dalla visione negativa di una società come la nostra, appiattita dall'uniformità. Oggi si quotefavorisce la prudenza, la tranquillità e il controllo, mentre la passione è ribellione.




La passione va invece recuperata: è energia mentale pura, istintuale ma vitale, è divenire, è crescita interiore nell'unione con un altro essere, è esperienza e scambio relazionale. La negatività della passione deriva solamente dalle costrizioni morali e sociali che le impediscono uno scorrere fluido.



è per riassumere

by MTV
Messaggio del 05-05-2007 alle ore 09:50:19

Messaggio del 05-05-2007 alle ore 10:43:56


la passione è passeggera. La paragono ad un onda.
Purtroppo dicono che la passione sia passeggera e non si possa vivere di questa. Nn credo che la passione a nessuna strada, solo se passione= deteminazione in alcuni ambiti.
Io nn sono passionale.

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PASSIONE.....

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