La Piazza
Ottimisti, pessimisti e protesta...
Messaggio del 17-10-2005 alle ore 17:58:49
Esistono 2 tipi di atteggiamenti che si assumono generalmente nel dibattito politico.
Il primo è quello dell'irragionevole ottimismo. L'inguaribile ottimista tende a sperare che le cose possano migliorare molto presto. D'altra parte, il pessimista cronico riconosce che il male non può essere eliminato, ed è anche scettico sulla nostra capacità di cambiare in maniera significativa. Un atteggiamento che può indurre ad accettare molti mali.
Si viene così a creare un'effettiva convergenza tra il pessimista cronico e l'inguaribile ottimista. Il primo ritiene che la resistenza sia inutile, il secondo che non sia necessaria.Ed ecco che i 2 punti di vista opposti confluiscono nella rassegnazione.
E' proprio questo il contesto in cui andrebbe valutata la protesta, i cui aspetti(alcuni dei quali difficili da tollerare, come l'arroganza e la violenza), possono essere considerate una sfida alla compiacenza della coalizione di ottimisti e pessimisti. I movimenti di protesta possono svolgere una funzione costruttiva, se separata da quella distruttiva, contribuendo piuttosto ad ampliare il raggio della nostra attenzione.
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Editato da Skin il 17/10/2005 alle 18:01:12
Esistono 2 tipi di atteggiamenti che si assumono generalmente nel dibattito politico.
Il primo è quello dell'irragionevole ottimismo. L'inguaribile ottimista tende a sperare che le cose possano migliorare molto presto. D'altra parte, il pessimista cronico riconosce che il male non può essere eliminato, ed è anche scettico sulla nostra capacità di cambiare in maniera significativa. Un atteggiamento che può indurre ad accettare molti mali.
Si viene così a creare un'effettiva convergenza tra il pessimista cronico e l'inguaribile ottimista. Il primo ritiene che la resistenza sia inutile, il secondo che non sia necessaria.Ed ecco che i 2 punti di vista opposti confluiscono nella rassegnazione.
E' proprio questo il contesto in cui andrebbe valutata la protesta, i cui aspetti(alcuni dei quali difficili da tollerare, come l'arroganza e la violenza), possono essere considerate una sfida alla compiacenza della coalizione di ottimisti e pessimisti. I movimenti di protesta possono svolgere una funzione costruttiva, se separata da quella distruttiva, contribuendo piuttosto ad ampliare il raggio della nostra attenzione.
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Editato da Skin il 17/10/2005 alle 18:01:12
Messaggio del 17-10-2005 alle ore 17:59:44
io sono mrhomista
io sono mrhomista
Messaggio del 17-10-2005 alle ore 18:02:38
Scusa skin, ma un movimento di protesta e sempre distruttivo.
I movimenti di piazza per loro natura non hannomai costruito nulla, certo hanno contribuito ad abbattere regimi, far cambiare leggi, ma se poi qualcuno non prende in mano le istanze di questi movimenti, il tutto cade o in una restaurazione più o meno mascherata o nell'anarchia.
Quello che normalmente succede è che questi movimenti diventino ostaggio dei demagoghi, che li sfruttano per ottenere potere per loro
Scusa skin, ma un movimento di protesta e sempre distruttivo.
I movimenti di piazza per loro natura non hannomai costruito nulla, certo hanno contribuito ad abbattere regimi, far cambiare leggi, ma se poi qualcuno non prende in mano le istanze di questi movimenti, il tutto cade o in una restaurazione più o meno mascherata o nell'anarchia.
Quello che normalmente succede è che questi movimenti diventino ostaggio dei demagoghi, che li sfruttano per ottenere potere per loro
Messaggio del 17-10-2005 alle ore 18:12:51
Un movimento di protesta o "di piazza" non può costruire altro che idee, a volte pacifiche, a volte più incazzate, a volte rivoluzionarie. Chi può dire che siano solo distruttivi? Anzi a volte sono i detonatori che fanno cambiare rotta ad un paese. Compito della piazza è quello di farsi sentire, dei governanti quello di rimanere assettati alla poltrona e/o di fare qualcosa per il paese.
Un movimento di protesta o "di piazza" non può costruire altro che idee, a volte pacifiche, a volte più incazzate, a volte rivoluzionarie. Chi può dire che siano solo distruttivi? Anzi a volte sono i detonatori che fanno cambiare rotta ad un paese. Compito della piazza è quello di farsi sentire, dei governanti quello di rimanere assettati alla poltrona e/o di fare qualcosa per il paese.
Messaggio del 17-10-2005 alle ore 18:15:48
Vabbè, nn mi riferivo specificamente alle manifestazioni di piazza, il mio era un discorso più generale, la protesta può essere vista anche come partecipazione attiva. D'altra parte, esiste un altro tipo di protesta distruttiva, quella che grida ma che non collabora, che si oppone ma senza assumersi responsabilità
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Editato da Skin il 17/10/2005 alle 18:18:44
Vabbè, nn mi riferivo specificamente alle manifestazioni di piazza, il mio era un discorso più generale, la protesta può essere vista anche come partecipazione attiva. D'altra parte, esiste un altro tipo di protesta distruttiva, quella che grida ma che non collabora, che si oppone ma senza assumersi responsabilità
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Editato da Skin il 17/10/2005 alle 18:18:44
Messaggio del 17-10-2005 alle ore 18:27:19
gli ottimisti sono solo pessimisti senza esperienza....
gli ottimisti sono solo pessimisti senza esperienza....
Messaggio del 17-10-2005 alle ore 19:38:04
io sono per la rivolta!
io sono per la rivolta!
Messaggio del 17-10-2005 alle ore 23:17:43
secondo me il pessimista è realista!
secondo me il pessimista è realista!
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