La Piazza

osservare e/o sperimentare ?
Messaggio del 12-02-2006 alle ore 15:02:17
ho già troppi figli, potrei iniziare anche a smettere di sperimentare
Messaggio del 12-02-2006 alle ore 14:56:45
sì samu, vero, ma l'ho ripetuto per amore di precisione.
( comunque per quello che ho letto suo, la woolf non mi piace ).
Messaggio del 12-02-2006 alle ore 14:38:29
direi proprio di no è un narratore molto presente, direi che certi interventi ironici mi ricordano vagamente Manzoni.
Messaggio del 12-02-2006 alle ore 14:35:06
dickens e' una specie di verista
Messaggio del 12-02-2006 alle ore 14:33:02

non sopporto il verismo...dickens, verga e company



che c'entra Dickens col verismo?
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 14:23:30
amo la woolf e joyce
gita al faro non mi piace
la austen non la sopporto e concordiamo
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 14:00:21
Infatti, Ate...avevo detto anche io

[quote[Mentre la sperimentazione deriva dall’osservazione…perché per poter sperimentare si deve avere ben analizzato in precedenza, molto analiticamente, l’oggetto in questione….
[/quote[


a me piace sperimentare

esempio banale:

in cucina sperimento sempre e cmq

osservo quando non sono io a cucinare, osservo in tv quei programmi di cucina
l'altro giorn jun mi ha vista osservare la pubblicità della buitoni...e la sera quando è tornata a casa a cena ha visto delle tortine....e subito mi ha detto"hai provato a fare quello che hai visto alla pubblicità"


sì sì mi piace osservare, quello che mi interessa...sono una grande osservatrice

e poi nel mio piccolo, provo a sperimentare
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 12:51:44
P.s. e concordo pure su Jane Austen
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 12:51:19

amo i diari, quelli che storpiano gli avvenimenti nella loro testa...



Virginia Woolf storpiava gli avvenimenti nella sua testa...ma non eri tu che mi avevi detto che "Gita al faro" ti faceva schifo (e concordo) o era Jane Austen che non sopportavi?
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 12:49:59

in qualche modo, bene o male, tutti noi portiamo delle piccole modifiche al mondo che viviamo


il contributo che diano noi al mondo è sempre e comunque di gran lunga inferiore a quanto il mondo "influenza" noi con le sue istituzioni, umane e naturali.
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 12:49:28
Concordo con Atelkin in tutto e per tutto...ottima interpretazione dei due concetti!! ;-)
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 12:48:10
SONOSTATOIO
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 12:47:13
Osservare per sapere bene cosa cambiare ...
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 12:45:58
che stramminkia c'entra dickens col verismo
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 12:45:45
la seconda che hai detto...

cmnq, parlando seriamente secondo me

in qualche modo, bene o male, tutti noi portiamo delle piccole modifiche al mondo che viviamo



purtroppo sono modifiche che non possiamo controllare
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 12:42:22
l'esperienza personale, lo sperimentare, si basa sempre e comunque su una osservazione precedente: il mio stesso optare per una situazione pratica o personale viene direttamente da una, seppur minima e sommaria, analisi precedente. cioè, preso atto di una cosa o situazione, faccio qualcosa a tal proposito. se decido di giocare a calcetto con dei ragazzi che lo stanno già facendo in un campetto di periferia, è perchè ho osservato precedentemente la cosa e ho deciso di fare questo. non esiste sperimentazione personale, a mio avviso, senza una osservazione della cosa. sennò bisogna parlare di mero istinto.
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 12:36:10
sperimentare
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 12:35:12
intanto bisogna dire che l'osservazione ottocentesca di cui parlate è praticamente inesistente oggi. e questo secondo me è un male. I ritmi frenetici a cui siamo oramai abituati non consentono più di fermarsi ad osservare. Anche per questo ci sono tante cose che non vanno nella nostra società. Già avere il solo proposito di osservare sarebbe tanto. E agire senza aver osservato è anche peggio del limitarsi ad osservare secondo me.
Dall'osservazione nasce la voglia di sperimentare. Un po' come il bambino che prima osserva, poi imita e poi agisce da solo: è un percorso assolutamente naturale.
Quindi non metterei "e/o" nel titolo, ma solo "e".
Basta droghe anche per me
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 12:02:18
concordo ariel
anche io non sono per quelle descrizioni asettiche
senza sentimento
senza quel sale fondamentale

amo i sentimenti, le contraddizioni interiori...i cambiamenti anche repentini!!!
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 11:54:53
zola
non sopporto il verismo...dickens, verga e company
non sopporto ki riporta dopo aver osservato sterilmente
amo ki parla di esperienze personali
sulla propria pelle
non amo i romanzi in cui si parla delle condizioni disumane in cui si viveva nella londra ottocentesca cercando di tenere il tono distaccato e il + possibile attinente al vero...amo i diari, quelli che storpiano gli avvenimenti nella loro testa...quelli che cercano approvazione per un colpo di testa, o cercano perdono e commiserazione per un errore spiegando i motivi di quell'errore, amo chi traduce in bello attraverso il ricordo, amo chi vive, chi sperimenta
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 11:49:18
può essere Phar
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 11:48:14

Osservare qualcosa…è analizzare l’oggetto in questione in tutte le sue sfaccettature…ma osservare equivale al :

Guardare e non toccare


Che lo sposo tuo ti fa questo?
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 11:47:52
noi vi osserviamo sempre me tra le gambe!!!!!!
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 11:46:15
Leopardi? No

zola sì però
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 11:45:22
Che si lette Leopardi sull'osservare?
Messaggio del 11-02-2006 alle ore 11:42:46



Osservare qualcuno, qualcosa, il mondo, la natura…è analizzare l’oggetto in questione in tutte le sue sfaccettature…ma osservare equivale al :

Guardare e non toccare

Già perché osservare significa non portare modifiche all’oggetto che si ha in analisi


Mentre la sperimentazione deriva dall’osservazione…perché per poter sperimentare si deve avere ben analizzato in precedenza, molto analiticamente, l’oggetto in questione….

Solo quando si conosce ogni meccanismo si può andare ad apportare modifiche , cioè solo in quelle circostanze si possono attuare esperimenti

Voi…

Vi limitate ad osservare o sperimentate?

Tentate di modificare quello che incontrate nella vostra vita?

È possibile solamente osservare il mondo?

O in qualche modo, bene o male, tutti noi portiamo delle piccole modifiche al mondo che viviamo?


PS ok, scusate…smetto di drogarmi


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