La Piazza
"OGGI LA SPAGNA, DOMANI L'ITALIA"
Messaggio del 17-03-2004 alle ore 12:28:56
Se la sinistra italiana avesse chiaro in mente cosa andrebbe fatto a fronte della minaccia terrorista che grava sull'Europa e che ha già colpito sanguinosamente la Spagna, forse vi sarebbe la possibilità di trovare un punto di contatto comune fra la maggioranza e l'opposizione, tale da portare alla definizione di una strategia politica unitaria che, in momenti così drammatici, sarebbe indispensabile.
Ma quando si legge che l'onorevole Fassino sostiene che per combattere il terrorismo occorre una grande opera di intelligence, in grado di colpire le complicità internazionali e le coperture, mi chiedo se egli ritiene che servano anche le truppe a sostenere questa intelligence, soprattutto se le coperture sono offerte da regimi dittatoriali. O forse crede che occorra usare gli 007? D'altro canto, se l'obiettivo manifesto dell'attentato di Madrid era il ritiro dei soldati spagnoli dall'Iraq, evidentemente la presenza delle truppe in Iraq serve a combattere il terrorismo. E come si può pensare di contrastarlo cedendo al suo ricatto? Se la sinistra italiana è sulla stessa posizione di Zapatero può pensare davvero l'onorevole Fassino di combattere il terrorismo ritirando quei soldati che i terroristi vogliono che si ritirino? Lo vuole arginare, il terrorismo, l'onorevole Fassino o gli vuole fare un favore?
Perché, se lo vuole combattere, l'onorevole Fassino non va ad una manifestazione per la pace, quando l'Occidente è posto sotto attacco da New York a Madrid - passando per Gerusalemme - e si deve difendere. E va difeso con l'intelligence, certo, ma anche con le armi e con le truppe se si vogliono combattere davvero - e non a parole - "le complicità internazionali e le coperture" dei terroristi.
E' inoltre ovvio che sarebbe importantissimo prosciugare le paludi dell'odio, estirpare i focolai di violenza, e risolvere le contraddizioni epocali di cui il terrorismo si alimenta. Ma oggi abbiamo l'obiettivo concreto di sgominare una centrale militare organizzata che semina morte: per riuscirci, la diplomazia, l'intelligence e le buone intenzioni credo che non bastino.
Se la sinistra italiana avesse chiaro in mente cosa andrebbe fatto a fronte della minaccia terrorista che grava sull'Europa e che ha già colpito sanguinosamente la Spagna, forse vi sarebbe la possibilità di trovare un punto di contatto comune fra la maggioranza e l'opposizione, tale da portare alla definizione di una strategia politica unitaria che, in momenti così drammatici, sarebbe indispensabile.
Ma quando si legge che l'onorevole Fassino sostiene che per combattere il terrorismo occorre una grande opera di intelligence, in grado di colpire le complicità internazionali e le coperture, mi chiedo se egli ritiene che servano anche le truppe a sostenere questa intelligence, soprattutto se le coperture sono offerte da regimi dittatoriali. O forse crede che occorra usare gli 007? D'altro canto, se l'obiettivo manifesto dell'attentato di Madrid era il ritiro dei soldati spagnoli dall'Iraq, evidentemente la presenza delle truppe in Iraq serve a combattere il terrorismo. E come si può pensare di contrastarlo cedendo al suo ricatto? Se la sinistra italiana è sulla stessa posizione di Zapatero può pensare davvero l'onorevole Fassino di combattere il terrorismo ritirando quei soldati che i terroristi vogliono che si ritirino? Lo vuole arginare, il terrorismo, l'onorevole Fassino o gli vuole fare un favore?
Perché, se lo vuole combattere, l'onorevole Fassino non va ad una manifestazione per la pace, quando l'Occidente è posto sotto attacco da New York a Madrid - passando per Gerusalemme - e si deve difendere. E va difeso con l'intelligence, certo, ma anche con le armi e con le truppe se si vogliono combattere davvero - e non a parole - "le complicità internazionali e le coperture" dei terroristi.
E' inoltre ovvio che sarebbe importantissimo prosciugare le paludi dell'odio, estirpare i focolai di violenza, e risolvere le contraddizioni epocali di cui il terrorismo si alimenta. Ma oggi abbiamo l'obiettivo concreto di sgominare una centrale militare organizzata che semina morte: per riuscirci, la diplomazia, l'intelligence e le buone intenzioni credo che non bastino.
Messaggio del 17-03-2004 alle ore 12:10:55
dean, intanto la francia è nell'occhio del ciclone per la legge che vieta il velo. concordo perfettamente sull'attacco ai crociati, ma quì sorgono alcuni quesiti:
1)l'attacco dell'islam ai crociati, in varie forme, dura o no da qualche secolo??
2)se si perchè caxxo abbiamo permesso che l'occidente si riempisse di "nemici storici" dell'occidente cristiano??
detto questo ripeto che le truppe occidentali devono lasciare l'iraq non per vile ritirata, ma perchè hanno portato una guerra ingiusta, stanno in casa d'altri, e gli europei muoino per gli sporchi interressi americani!!!
dean, intanto la francia è nell'occhio del ciclone per la legge che vieta il velo. concordo perfettamente sull'attacco ai crociati, ma quì sorgono alcuni quesiti:
1)l'attacco dell'islam ai crociati, in varie forme, dura o no da qualche secolo??
2)se si perchè caxxo abbiamo permesso che l'occidente si riempisse di "nemici storici" dell'occidente cristiano??
detto questo ripeto che le truppe occidentali devono lasciare l'iraq non per vile ritirata, ma perchè hanno portato una guerra ingiusta, stanno in casa d'altri, e gli europei muoino per gli sporchi interressi americani!!!
Messaggio del 17-03-2004 alle ore 10:24:52
Non sono daccordo Skin, se fosse così Francia e Germania non dovrebbero correre rischi ed invece sono preoccupatissimi ed hanno innalzato i loro livelli di sicurezza esattamente come Italia ed Inghilterra.
Il terrorismo colpisce al di là delle posizioni dei vari paesi, il loro obiettivo sono i governi "apostati" arabi, che però gli attentati non hanno rovesciato, da un lato per il controllo che questi paesi esercitano sull'opinione pubblica e poi per gli ingenti appoggi occidentali.
L'intuizione di Al Qaeda è quella di colpire i paesi occidentali per far venir meno questo appoggio, chiaramente Al Qaeda sceglie i suoi obiettivi dando valutazioni politiche, infatti colpiscono il ventre molle dell'alleanza Spagna ed Italia, prevedendone le reazioni delle rispettive opinioni pubbliche, ma questa è tattica, la stratregia è un attacco contro i Crociati e gli Ebrei e Goffredo di Buglione era francese
Non sono daccordo Skin, se fosse così Francia e Germania non dovrebbero correre rischi ed invece sono preoccupatissimi ed hanno innalzato i loro livelli di sicurezza esattamente come Italia ed Inghilterra.
Il terrorismo colpisce al di là delle posizioni dei vari paesi, il loro obiettivo sono i governi "apostati" arabi, che però gli attentati non hanno rovesciato, da un lato per il controllo che questi paesi esercitano sull'opinione pubblica e poi per gli ingenti appoggi occidentali.
L'intuizione di Al Qaeda è quella di colpire i paesi occidentali per far venir meno questo appoggio, chiaramente Al Qaeda sceglie i suoi obiettivi dando valutazioni politiche, infatti colpiscono il ventre molle dell'alleanza Spagna ed Italia, prevedendone le reazioni delle rispettive opinioni pubbliche, ma questa è tattica, la stratregia è un attacco contro i Crociati e gli Ebrei e Goffredo di Buglione era francese
Messaggio del 17-03-2004 alle ore 10:02:15
Noi ci siamo assunti TUTTI i riski nel momento in cui siamo alleati agli yenkees.
Se dovesse succedere qualcosa(ed io spero di no, certamente) sarebbe solamente colpa nostra.
Noi ci siamo assunti TUTTI i riski nel momento in cui siamo alleati agli yenkees.
Se dovesse succedere qualcosa(ed io spero di no, certamente) sarebbe solamente colpa nostra.
Messaggio del 17-03-2004 alle ore 09:49:16
Messaggio del 17-03-2004 alle ore 09:46:11
e quanto vuoi che pesi una casa...900 kg!?
e quanto vuoi che pesi una casa...900 kg!?
Messaggio del 17-03-2004 alle ore 09:42:22
Giu non ero intervenuto, ma avevi detto una cazzata grossa come una casa
Giu non ero intervenuto, ma avevi detto una cazzata grossa come una casa
Messaggio del 17-03-2004 alle ore 09:33:37
si...mi sono espresso male, anche perchè avevo in mente il testo del corriere della sera del 10 agosto 45 quando riportava il titolo "distrutta con un solo proiettile di 5 kg!"
il peso della bomba atomica, complessivamente, era di oltre 400 kg
si...mi sono espresso male, anche perchè avevo in mente il testo del corriere della sera del 10 agosto 45 quando riportava il titolo "distrutta con un solo proiettile di 5 kg!"
il peso della bomba atomica, complessivamente, era di oltre 400 kg
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 23:19:40
X Cucciolo: sul peso del materiale fissile non sò quanto ne è stato utilizzato,ma di sicuro tutto il missile non penso ke pesava solo 70 Kg ma almeno un 150-200 Kg;e poi la bomba di Nagasaki utilizzò il fatto che la massa critica si riduce se il materiale fissile viene compresso così da fare aumentare la sua densità. Una massa sottocritica di plutonio venne circondata da cariche di esplosivo convenzionale che, fatte esplodere, compressero il plutonio in condizioni supercritiche e produssero un’esplosione equivalente a 20 mila tonnellate di tritolo.
Se poi tu i 70 Kg li riferivi solo al materiale fissile dei moderni missili SS 19-20,ecc.... allora hai ragione!
X Cucciolo: sul peso del materiale fissile non sò quanto ne è stato utilizzato,ma di sicuro tutto il missile non penso ke pesava solo 70 Kg ma almeno un 150-200 Kg;e poi la bomba di Nagasaki utilizzò il fatto che la massa critica si riduce se il materiale fissile viene compresso così da fare aumentare la sua densità. Una massa sottocritica di plutonio venne circondata da cariche di esplosivo convenzionale che, fatte esplodere, compressero il plutonio in condizioni supercritiche e produssero un’esplosione equivalente a 20 mila tonnellate di tritolo.
Se poi tu i 70 Kg li riferivi solo al materiale fissile dei moderni missili SS 19-20,ecc.... allora hai ragione!
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 18:33:45
Dean purtroppo credo che tu abbia ragione, per questo tipo di attentati non c'è difesa, l'unica cosa è prevenirle con le indagini.
Comunque credo che finalmente il movimento pacifista ha iniziato a fare le sue vittime, la prima è stata il governo spagnolo, peccato che ora si addossino tutte le responsabilità della sconfitta all'attentato (che comunque ha contribuito). A me piace credere che sarebbe stato mandato a casa comunque, anche senza qull'ignobile gesto.
Spero sia solo l'inizio, la sconfitta del prossimo guerrafondaio sarà ancora più gustosa.
Questo è l'unico barlume di luce che vedo in questa situazione catastrofica, lo spirito pacifista si è quasi globalizzato ormai e non è più tanto facile far bere la storia della guerra "giusta".
Spero solo di non sbagliarmi in questa analisi
Dean purtroppo credo che tu abbia ragione, per questo tipo di attentati non c'è difesa, l'unica cosa è prevenirle con le indagini.
Comunque credo che finalmente il movimento pacifista ha iniziato a fare le sue vittime, la prima è stata il governo spagnolo, peccato che ora si addossino tutte le responsabilità della sconfitta all'attentato (che comunque ha contribuito). A me piace credere che sarebbe stato mandato a casa comunque, anche senza qull'ignobile gesto.
Spero sia solo l'inizio, la sconfitta del prossimo guerrafondaio sarà ancora più gustosa.
Questo è l'unico barlume di luce che vedo in questa situazione catastrofica, lo spirito pacifista si è quasi globalizzato ormai e non è più tanto facile far bere la storia della guerra "giusta".
Spero solo di non sbagliarmi in questa analisi
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 15:23:16
albertone...la bomba di Nagasaki aveva, sostanzialmente, un nucleo di 5 kg di uranio 235
albertone...la bomba di Nagasaki aveva, sostanzialmente, un nucleo di 5 kg di uranio 235
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 14:13:48
cucciolo, io quando parlo di europa forte militarmente e politicamente so di non poter prescindere dalla sua storia. l'europa che immagino non è certo ispirata al modello usa(che personalmente schifo) ma ad un modello europeo appunto. intendo una europa delle patrie, dei popoli, che non annullino le loro specificità, anzi che diventini, ma sarebbe più giusto dire tornino, ad essere la sua ricchezza, spirituale, morale e materiale!! se oggi c'è chi parla di seccessione è proprio perchè il popolo europeo avverte sulla propria pelle un tentativo di disgregazione, di sradicamento delle tradizioni e delle culture, a scapito di una entità economica che ti impone quanto latte puoi produrre, che devi comprare il grano dalla turchia e le arance da israele. insomma il nostro contadino viene sacrificato alla tecnologia che che monaco o la sassonia deve vendere ad altri paesi!!
dean, ma ti pare che siamo nel dopo guerra in iraq?? e poi loro(il popolo irakeno, non i prezzolati) vogliono davvero che siano gli occidentali ad occuparsi del loro dopo guerra?? e se lo vogliono, vogliono aiuti umanitari o soldati e carri armati??
dovremmo tornare ad un discorso già affronteto in passato sul forum: è stato interesse occidentale andare contro i partiti baath che garantivano stabilità e collaborazione con l'occidente?? ricordo che modestamente dissi che la caduta di saddam avrebbe fatto anche dell'iraq una "fortezza" dell'integralismo islamico, mi duolgo di essere stato buon profeta. ma questo non lo vedeva solo che non voleva vederlo!!
cucciolo, io quando parlo di europa forte militarmente e politicamente so di non poter prescindere dalla sua storia. l'europa che immagino non è certo ispirata al modello usa(che personalmente schifo) ma ad un modello europeo appunto. intendo una europa delle patrie, dei popoli, che non annullino le loro specificità, anzi che diventini, ma sarebbe più giusto dire tornino, ad essere la sua ricchezza, spirituale, morale e materiale!! se oggi c'è chi parla di seccessione è proprio perchè il popolo europeo avverte sulla propria pelle un tentativo di disgregazione, di sradicamento delle tradizioni e delle culture, a scapito di una entità economica che ti impone quanto latte puoi produrre, che devi comprare il grano dalla turchia e le arance da israele. insomma il nostro contadino viene sacrificato alla tecnologia che che monaco o la sassonia deve vendere ad altri paesi!!
dean, ma ti pare che siamo nel dopo guerra in iraq?? e poi loro(il popolo irakeno, non i prezzolati) vogliono davvero che siano gli occidentali ad occuparsi del loro dopo guerra?? e se lo vogliono, vogliono aiuti umanitari o soldati e carri armati??
dovremmo tornare ad un discorso già affronteto in passato sul forum: è stato interesse occidentale andare contro i partiti baath che garantivano stabilità e collaborazione con l'occidente?? ricordo che modestamente dissi che la caduta di saddam avrebbe fatto anche dell'iraq una "fortezza" dell'integralismo islamico, mi duolgo di essere stato buon profeta. ma questo non lo vedeva solo che non voleva vederlo!!
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 13:35:05
Cucciolo non credo ke una bomba atomica pesi solo 70 Kg,ma un pò di + !
Cucciolo non credo ke una bomba atomica pesi solo 70 Kg,ma un pò di + !
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 13:12:06
hobbit...gli USA sono stati creati da colonizzatori di una terra che aveva solo foreste, rocce, deserti, fiumi e laghi...li è stato più facile creare una Nazione capace di avere una voce univoca
in europa, c'è ancora chi parla di secessione, segno questo di una disomogeneità che se nn si risolve a livello economico nn si risolverà mai a livello politico...
in tutto il mondo l'UE è l'unico organismo sovranazionale che può imporre le sue decisioni agli stati membri...ma tu, Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna ecc...rinunceresti mai alla tua autonomia in politica estera? alle libere determinazione delle disposizioni delle rispettive forze armate?
credo di no...
hobbit...gli USA sono stati creati da colonizzatori di una terra che aveva solo foreste, rocce, deserti, fiumi e laghi...li è stato più facile creare una Nazione capace di avere una voce univoca
in europa, c'è ancora chi parla di secessione, segno questo di una disomogeneità che se nn si risolve a livello economico nn si risolverà mai a livello politico...
in tutto il mondo l'UE è l'unico organismo sovranazionale che può imporre le sue decisioni agli stati membri...ma tu, Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna ecc...rinunceresti mai alla tua autonomia in politica estera? alle libere determinazione delle disposizioni delle rispettive forze armate?
credo di no...
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 12:51:49
Si Hobbit mi piacciono i discorsi a tutto campo, visto che non li fa più nessuno.
Per quanto riguarda la guerra io la scinderei dal dopoguerra, infatti se la guerra può essere stato un errore, abbandonare l'Iraq nel dopoguerra è una schifezza.
Per quanto riguarda Israele e Palestina, infatti sono daccordo più con D'Alema, ebbene si, quando parla di stretta collaborazione più che di entrata nell'Unione
Si Hobbit mi piacciono i discorsi a tutto campo, visto che non li fa più nessuno.
Per quanto riguarda la guerra io la scinderei dal dopoguerra, infatti se la guerra può essere stato un errore, abbandonare l'Iraq nel dopoguerra è una schifezza.
Per quanto riguarda Israele e Palestina, infatti sono daccordo più con D'Alema, ebbene si, quando parla di stretta collaborazione più che di entrata nell'Unione
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 12:41:48
dean, fai un discorso a tutto campo che merita approfondimento. partiamo dall'immediato: il minacciato ritiro delle truppe spagnole. io ritengo che non si tratti di "fuggire" e darla vinta ai terroristi, ma di una presa d'atto di un ERRORE! la spagna, come purtroppo l'italia, ha seguito il "padrone" americano in una guerra ingista, e si è prestata ad un massacro(tipico degli americani). c'è stato quindi un peccato originale dal quale in qualche modo si deve uscire!! io non voglio che italiani muoiano per gli sporchi interessi americani, e questo detto da uno che certo pacifista non è non lascia adito a doppie interpretazioni.
passiamo all'ONU. è verissimo che non ha mai risolto una mazza, e probabilmente mai la risolverà, ma ci troviamo al cospetto di un altro peccato originale, perchè l'onu è un agglomerato di interessi diversi al servizio degli americani e, sarò stuccevole, dei poteri forti. l'unica soluzione è creare una europa vera, non questa dei mercanti. una europa armata e forte che ristabilisca gli equilibri di forza non gli usa. solo una europa forte politicamente e militarmente avrebbe la "cultura" per trattare e mediare con saggezza nei paesi del medio oriente e non solo. non possiamo chiedere questo ad un popolo barbaro e senza storia come gli usa.
ma parlare di europa forte eslude automaticamente la possibilità di ampliarla a paesi che nulla hanno a che fare con essa, creeremmo un altro mostro, un altro agglomerato di interessi particolari. è indubbio, credo, che per creare questa europa non si possa prescindere dai valori europei, che non sono certo quelli filo massonici di pannella!!
dean, fai un discorso a tutto campo che merita approfondimento. partiamo dall'immediato: il minacciato ritiro delle truppe spagnole. io ritengo che non si tratti di "fuggire" e darla vinta ai terroristi, ma di una presa d'atto di un ERRORE! la spagna, come purtroppo l'italia, ha seguito il "padrone" americano in una guerra ingista, e si è prestata ad un massacro(tipico degli americani). c'è stato quindi un peccato originale dal quale in qualche modo si deve uscire!! io non voglio che italiani muoiano per gli sporchi interessi americani, e questo detto da uno che certo pacifista non è non lascia adito a doppie interpretazioni.
passiamo all'ONU. è verissimo che non ha mai risolto una mazza, e probabilmente mai la risolverà, ma ci troviamo al cospetto di un altro peccato originale, perchè l'onu è un agglomerato di interessi diversi al servizio degli americani e, sarò stuccevole, dei poteri forti. l'unica soluzione è creare una europa vera, non questa dei mercanti. una europa armata e forte che ristabilisca gli equilibri di forza non gli usa. solo una europa forte politicamente e militarmente avrebbe la "cultura" per trattare e mediare con saggezza nei paesi del medio oriente e non solo. non possiamo chiedere questo ad un popolo barbaro e senza storia come gli usa.
ma parlare di europa forte eslude automaticamente la possibilità di ampliarla a paesi che nulla hanno a che fare con essa, creeremmo un altro mostro, un altro agglomerato di interessi particolari. è indubbio, credo, che per creare questa europa non si possa prescindere dai valori europei, che non sono certo quelli filo massonici di pannella!!
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 11:10:36
bah...per quanto ne so nessuno corre rischi lavorando nell'ONU, visto che il solo equilibrio mondiale degli ultimi 60 anni è stato dato dalla capacità di 5-6 stati di distruggere l'umanità con una sola bomba di 70 Kg...
bah...per quanto ne so nessuno corre rischi lavorando nell'ONU, visto che il solo equilibrio mondiale degli ultimi 60 anni è stato dato dalla capacità di 5-6 stati di distruggere l'umanità con una sola bomba di 70 Kg...
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 11:05:35
Kofi Annan come Cofferati?
Non ci avevo pensato.
Può essere
Kofi Annan come Cofferati?
Non ci avevo pensato.
Può essere
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 11:03:00
Con tutto il rispetto per chi corre il rischio lavorando per L´ONU,ma ho l´impressione che questa "associazione" hanno la stessa funzione dei nostri sindacati. (occhiolino)
Con tutto il rispetto per chi corre il rischio lavorando per L´ONU,ma ho l´impressione che questa "associazione" hanno la stessa funzione dei nostri sindacati. (occhiolino)
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 11:00:35
E allora spicciati a darlo l'esame
E soprattutto si spicci l'Unione a darsi una politica estera e una di difesa comune, se non vuol rimanere un nano pasciuto e decadente
E allora spicciati a darlo l'esame
E soprattutto si spicci l'Unione a darsi una politica estera e una di difesa comune, se non vuol rimanere un nano pasciuto e decadente
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 10:57:17
fino al mese scorso avevo un'idea molto fanciullesca del diritto internazionale...credevo che realmente l'ONU fosse un'organismo capace di garantire nella sostanza la pace nel mondo
dopo che ho affrontato la materia nn ho avuto più alcun dubbio...
il diritto internazionale,ancora in uno stadio primordiale, ha come massime espressioni delle sue funzioni di produzione, accertamento e attuazione rispettivamente:
- le consuetudini, che sono le uniche fonti normative capaci di vncolare tutti gli stati...ma sono pochissime e vertono solo su principi generalissimi
- l'arbitrato, che interviene solo se adito dagli Stati contraenti, e quindi se nn lo interpellano nn succede nulla
- l'autotutela, che assicura l'osservanza delle norme con rapporti di mera forza...
dal canto suo l'ONU nn è affatto un organo legislativo...le sue raccomandazioni e risoluzioni nn sono vincolanti e se vengono rispettate è solo perchè, per prassi, così si fa tra gli Stati...e nn in quanto atti dell'onu
solo il consiglio di Sicurezza prevede 2 ipotesi di decisioni vincolanti...
1) le sanzioni, inutilizzate per quasi tutta la durata della guerra fredda
2) e le misure implicanti l'uso della forza contro Stati (non organizzazioni come Al-Qaeda) colpevoli di violazioni o minacce alla pace...
inoltre i Caschi Blu sono organi di polizia incaricati di mantenere la pace, per questo per operazioni di più ampio spessore lo stesso Consiglio di Sicurezza ha meglio ritenuto di delegare i propri poteri ad altri stati (agli USA & co. come nella prima guerra del golfo)...
per questo, esimio dottore, convengo con lei sulla inopportunità di questi appelli all'ONU da parte di chi vuole combattere il terrorismo...
le organizzazioni internazionali, a parte l'UE, sono figure giuridiche inconsistenti e incapaci di reggere il peso di azioni ponderate e risolute, anche se il loro apporto alla formale difesa della pace nn sia stato del tutto irrilevante
nel corso dei decenni...
per giunta il solo organismo che ha tutti i mezzi per compiere un salto di qualità è l'UE, ma in politica estera nn riesce ancora a trovare una giusta dimensione...ed io l'esame di Comunità Europee, come ben sai, nn ancora lo faccio!
fino al mese scorso avevo un'idea molto fanciullesca del diritto internazionale...credevo che realmente l'ONU fosse un'organismo capace di garantire nella sostanza la pace nel mondo
dopo che ho affrontato la materia nn ho avuto più alcun dubbio...
il diritto internazionale,ancora in uno stadio primordiale, ha come massime espressioni delle sue funzioni di produzione, accertamento e attuazione rispettivamente:
- le consuetudini, che sono le uniche fonti normative capaci di vncolare tutti gli stati...ma sono pochissime e vertono solo su principi generalissimi
- l'arbitrato, che interviene solo se adito dagli Stati contraenti, e quindi se nn lo interpellano nn succede nulla
- l'autotutela, che assicura l'osservanza delle norme con rapporti di mera forza...
dal canto suo l'ONU nn è affatto un organo legislativo...le sue raccomandazioni e risoluzioni nn sono vincolanti e se vengono rispettate è solo perchè, per prassi, così si fa tra gli Stati...e nn in quanto atti dell'onu
solo il consiglio di Sicurezza prevede 2 ipotesi di decisioni vincolanti...
1) le sanzioni, inutilizzate per quasi tutta la durata della guerra fredda
2) e le misure implicanti l'uso della forza contro Stati (non organizzazioni come Al-Qaeda) colpevoli di violazioni o minacce alla pace...
inoltre i Caschi Blu sono organi di polizia incaricati di mantenere la pace, per questo per operazioni di più ampio spessore lo stesso Consiglio di Sicurezza ha meglio ritenuto di delegare i propri poteri ad altri stati (agli USA & co. come nella prima guerra del golfo)...
per questo, esimio dottore, convengo con lei sulla inopportunità di questi appelli all'ONU da parte di chi vuole combattere il terrorismo...
le organizzazioni internazionali, a parte l'UE, sono figure giuridiche inconsistenti e incapaci di reggere il peso di azioni ponderate e risolute, anche se il loro apporto alla formale difesa della pace nn sia stato del tutto irrilevante
nel corso dei decenni...
per giunta il solo organismo che ha tutti i mezzi per compiere un salto di qualità è l'UE, ma in politica estera nn riesce ancora a trovare una giusta dimensione...ed io l'esame di Comunità Europee, come ben sai, nn ancora lo faccio!
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 10:35:44
Visto che i miei amici Radicali, hanno già fatto delle rimostranza e come rompono le palle loro non le rompe nessuno, puntualizzo che quello che vale per i paesi arabi vale anche per la Russia nell'affare ceceno
Visto che i miei amici Radicali, hanno già fatto delle rimostranza e come rompono le palle loro non le rompe nessuno, puntualizzo che quello che vale per i paesi arabi vale anche per la Russia nell'affare ceceno
Messaggio del 16-03-2004 alle ore 10:13:02
Il risultato delle elezioni spagnole, mi ha fatto tornare in mente questa frase di Rosselli del 1937 e non solo a me, visto che è anche il titolo di Liberazione,
comincio a ragionare come Curzi!!!!!
A parte il sapore leggermente iettatorio dell frase, sappiamo com'è andata a finire nel '39;
sentendo questa frase ripetuta allo spasimo, se non nella forma, per lo meno nella sostanza, da tutta la sinistra italiana, per ora lasciam perdere le risposte della destra; per associazione di idee sono passato dal '37 al '38 e dalle gloriose giornate di Guadalajara e Barcellona, all'infamia di Monaco e di chi si domandava se "Era giusto morire per Danzica".
Poi ho sentito del vertice dell'U.E. sulla sicurezza del 25 Marzo ed ho pensato "Eccoci a Monaco!! ci arrenderemo al terrorismo, come Chamberlain e Deladier si sono arresi al Nazismo e almeno Hitler aveva dovuto fare lo sforzo di convocarla lui la conferenza di Monaco ed erano stati lui e Mussolini in prima pesona ad intimidire e battere i paurosi e scarsi avversari, noi invece facciamo tutto da soli!!"
Si, perchè dire "Se entro il 30 Giugno non subentra l'ONU noi scappiamo", come ha detto Zapatero, significa arrendersi al terrorismo.
La strategia unilaterale yankee è sbagliata ed i risultati lo dimostrano, ma invocare l'ONU significa fregarsene del problema, quali crisi, di una certa rilevanza ha mai risolto l'ONU?
Bosnia? Io ricordo solo i caschi blu legati come salami alle istallazioni serbe a fare gli scudi umani contro i bombardamenti della NATO e i caschi blu Olandesiche hanno lasciato massacrare la popolazione bosniaca di Srebrenjca.
L'immagine dell'ONU in questi casi è quella dei caschi blu che si reimbarcano velocemente con terroristi, guerriglieri e mercenari che li riempiono di mitragliate e sghignazzi.
Il motivo è molto semplice, l'ONU non era nata per questo ruolo, ma era nata come camera di compensazione e di incontro tra le superpotenze, era stata ritagliata per far incontrare faccia a faccia gli ambasciatori sovietico ed americano. Già negli anni 70 questo ruolo era venuto meno, con i sovietici che si erano impossessati di tutti gli organismi e sotto la bandiera del, nuovamente in auge, multilateralismo, aveva rotto gli equilibri ed aveva indotto americani ed inglesi a disertare sempre più l'ONU e i suoi organismi.
Poi con la scomparsa dell'URSS la crisi dell'ONU è divenuta totale, infatti da molti anni si parla di una riforma sostanziale dell'ONU, ma questo porterebbe ad un reale ridimensionamento del potere d'intervento dei singoli paesi e non solo gli USA, ma anche altri paesi che ambiscono al ruolo di super potenza, in particolare la Francia, con i suoi sogni di Grandheur, rilanciata prima da Mitterand e poi proseguita da Chirac, non possono certo accettarlo, anche legittimamente.
Quindi chi invoca l'ONU, data questa situazione lo fa in malafede, visto che l'ignoranza è inammissibile.
Che fare allora?
Continuare con la dottrina Bush, prima sparo poi penso?
No, visto che anche la Casa Bianca, nonostante le dichiarazioni, sta ripensando la propria posizione, soprattutto in vista delle presidenziali di Novembre.
Visto che il tanto invocato diritto internazionale, mi sto addentrando in un campo non mio quindi interventi correttivi degli ESPERTI sono più che graditi, non è al disopra degli stati, ma è il rapportarsi tra essi
per derimere le dispute internazionali, sarebbe più sensato un accordo multilaterale sul tipo della grande alleanza contro il terrorismo che ha contradistinto la guerra in Afghanistan, dove gli USA coinvolgevano gli attori principali della situazione, Europa, anche sarebbe meglio dire i paesi europei e il loro naturale ruolo ponte tra oriente e occidente, in particolare i paesi mediterranei come Italia, Spagna e soprattutto Francia, che a questo punto non si sarebbe potute tirare indietro; l'ex avversario, con ancora notevole influenza nella regione e cioè la Russia e soprattutto i paesi Arabi, principali obiettivi del Terrorismo, ai quali però si sarebbe dovuto imporre da un lato, lo scioglimento di ogni ambiguità nei confronti del terrorismo, il cui collante ideologico, non a caso è il Wahabitismo Saudita e dall'altro una democratizzazione della vita politica, con passi concreti nei confronti del rispetto dei diritti umani e del riconoscimento del ruolo delle opposizioni democratiche.
Gli effetti si avrebbero sia sui paesi arabi "moderati" ed il virgolettato è d'obbligo, sia sui paesi che ancora appoggiano il terrorismo, come Siria e soprattutto Iran, nuovo rifugio di Al Qaeda.
Poi c'è la solita questione israelo-palestinese, di cui non frega niente a nessuno, soprattutto tra i paesi arabi, ma che tutti usano come giustificazione e pretesto.
Quel genialoide di Pannella, da molti anni, propone l'ingresso di Israele nella U.E., ho sempre pensato "questo sta fuori come un balcone", ma ripensandoci e proprio oggi lo fanno, in interviste anche D'Alema e Amato, "perchè no?", anzi l'idea di D'Alema va oltre, non Membership, ma partnership e non solo di Israele, ma anche dello Stato Palestinese e della Giordania, infatti è impensabile che la questione Palestinese si risolva con un pura e semplice divisione tra i 2 stati, la tensione rimarrebbe sempre altissima, i veti incrociati isolerebbero cmq i 2 paesi ed economicamente la Palestina sarebbe sempre totalmente dipendente da un'Israele ai limiti del collasso per i danni subiti dal terrorismo.
La soluzione sarebbe una Confederazione tra i 2 paesi, con l'aggiunta della Giordania, il cui incredibile prestigio all'interno del mondo arabo assicurerebbe il riconoscimento.
In questo il ruolo di moderazione dell'U.E. ne verrebbe a beneficio e finalmente l'Europa dimostrerebbe di avere un vero ruolo internazionale, su un piano diverso da quello degli USA
Il risultato delle elezioni spagnole, mi ha fatto tornare in mente questa frase di Rosselli del 1937 e non solo a me, visto che è anche il titolo di Liberazione,
comincio a ragionare come Curzi!!!!!
A parte il sapore leggermente iettatorio dell frase, sappiamo com'è andata a finire nel '39;
sentendo questa frase ripetuta allo spasimo, se non nella forma, per lo meno nella sostanza, da tutta la sinistra italiana, per ora lasciam perdere le risposte della destra; per associazione di idee sono passato dal '37 al '38 e dalle gloriose giornate di Guadalajara e Barcellona, all'infamia di Monaco e di chi si domandava se "Era giusto morire per Danzica".
Poi ho sentito del vertice dell'U.E. sulla sicurezza del 25 Marzo ed ho pensato "Eccoci a Monaco!! ci arrenderemo al terrorismo, come Chamberlain e Deladier si sono arresi al Nazismo e almeno Hitler aveva dovuto fare lo sforzo di convocarla lui la conferenza di Monaco ed erano stati lui e Mussolini in prima pesona ad intimidire e battere i paurosi e scarsi avversari, noi invece facciamo tutto da soli!!"
Si, perchè dire "Se entro il 30 Giugno non subentra l'ONU noi scappiamo", come ha detto Zapatero, significa arrendersi al terrorismo.
La strategia unilaterale yankee è sbagliata ed i risultati lo dimostrano, ma invocare l'ONU significa fregarsene del problema, quali crisi, di una certa rilevanza ha mai risolto l'ONU?
Bosnia? Io ricordo solo i caschi blu legati come salami alle istallazioni serbe a fare gli scudi umani contro i bombardamenti della NATO e i caschi blu Olandesiche hanno lasciato massacrare la popolazione bosniaca di Srebrenjca.
L'immagine dell'ONU in questi casi è quella dei caschi blu che si reimbarcano velocemente con terroristi, guerriglieri e mercenari che li riempiono di mitragliate e sghignazzi.
Il motivo è molto semplice, l'ONU non era nata per questo ruolo, ma era nata come camera di compensazione e di incontro tra le superpotenze, era stata ritagliata per far incontrare faccia a faccia gli ambasciatori sovietico ed americano. Già negli anni 70 questo ruolo era venuto meno, con i sovietici che si erano impossessati di tutti gli organismi e sotto la bandiera del, nuovamente in auge, multilateralismo, aveva rotto gli equilibri ed aveva indotto americani ed inglesi a disertare sempre più l'ONU e i suoi organismi.
Poi con la scomparsa dell'URSS la crisi dell'ONU è divenuta totale, infatti da molti anni si parla di una riforma sostanziale dell'ONU, ma questo porterebbe ad un reale ridimensionamento del potere d'intervento dei singoli paesi e non solo gli USA, ma anche altri paesi che ambiscono al ruolo di super potenza, in particolare la Francia, con i suoi sogni di Grandheur, rilanciata prima da Mitterand e poi proseguita da Chirac, non possono certo accettarlo, anche legittimamente.
Quindi chi invoca l'ONU, data questa situazione lo fa in malafede, visto che l'ignoranza è inammissibile.
Che fare allora?
Continuare con la dottrina Bush, prima sparo poi penso?
No, visto che anche la Casa Bianca, nonostante le dichiarazioni, sta ripensando la propria posizione, soprattutto in vista delle presidenziali di Novembre.
Visto che il tanto invocato diritto internazionale, mi sto addentrando in un campo non mio quindi interventi correttivi degli ESPERTI sono più che graditi, non è al disopra degli stati, ma è il rapportarsi tra essi
per derimere le dispute internazionali, sarebbe più sensato un accordo multilaterale sul tipo della grande alleanza contro il terrorismo che ha contradistinto la guerra in Afghanistan, dove gli USA coinvolgevano gli attori principali della situazione, Europa, anche sarebbe meglio dire i paesi europei e il loro naturale ruolo ponte tra oriente e occidente, in particolare i paesi mediterranei come Italia, Spagna e soprattutto Francia, che a questo punto non si sarebbe potute tirare indietro; l'ex avversario, con ancora notevole influenza nella regione e cioè la Russia e soprattutto i paesi Arabi, principali obiettivi del Terrorismo, ai quali però si sarebbe dovuto imporre da un lato, lo scioglimento di ogni ambiguità nei confronti del terrorismo, il cui collante ideologico, non a caso è il Wahabitismo Saudita e dall'altro una democratizzazione della vita politica, con passi concreti nei confronti del rispetto dei diritti umani e del riconoscimento del ruolo delle opposizioni democratiche.
Gli effetti si avrebbero sia sui paesi arabi "moderati" ed il virgolettato è d'obbligo, sia sui paesi che ancora appoggiano il terrorismo, come Siria e soprattutto Iran, nuovo rifugio di Al Qaeda.
Poi c'è la solita questione israelo-palestinese, di cui non frega niente a nessuno, soprattutto tra i paesi arabi, ma che tutti usano come giustificazione e pretesto.
Quel genialoide di Pannella, da molti anni, propone l'ingresso di Israele nella U.E., ho sempre pensato "questo sta fuori come un balcone", ma ripensandoci e proprio oggi lo fanno, in interviste anche D'Alema e Amato, "perchè no?", anzi l'idea di D'Alema va oltre, non Membership, ma partnership e non solo di Israele, ma anche dello Stato Palestinese e della Giordania, infatti è impensabile che la questione Palestinese si risolva con un pura e semplice divisione tra i 2 stati, la tensione rimarrebbe sempre altissima, i veti incrociati isolerebbero cmq i 2 paesi ed economicamente la Palestina sarebbe sempre totalmente dipendente da un'Israele ai limiti del collasso per i danni subiti dal terrorismo.
La soluzione sarebbe una Confederazione tra i 2 paesi, con l'aggiunta della Giordania, il cui incredibile prestigio all'interno del mondo arabo assicurerebbe il riconoscimento.
In questo il ruolo di moderazione dell'U.E. ne verrebbe a beneficio e finalmente l'Europa dimostrerebbe di avere un vero ruolo internazionale, su un piano diverso da quello degli USA
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