Messaggio del 29-09-2004 alle ore 14:32:39
dalla discussione sul post aperto da skin si evince un dato che trova tutti concordi: la pericolosità sociale dei rom. ma quali sono i motivi di questa pericolosità, se non la mancata e da loro voluta non integrazione?? loro rispettano un loro codice e i loro valori(alcuni di tutto rispetto), e non si identificano nei nostri codici. ma la domanda che si pone è la seguente: possiamo noi accettare, nella nostra società, che ci sia chi vuol vivere al di fuori e al di sopra delle nostre regole? la risposta è ovviamente no!! e a questo punto si apre un altro dilemma. senza aver risolto, in centinaia di anni, l'integrazione rom sul nostro territorio, è lecito creare e moltiplicare situazioni analoghe, permettendo, e spesso favorendo, l'insediamento di altre etnie altrettanto chiuse alle leggi e al sistema di vita italiano ed europeo?? la risposta anche in questo caso è ASSOLUTAMENTE NO!!!
Messaggio del 29-09-2004 alle ore 14:37:48
ma se fino agli anni '70 in piemonte c'era chi vietava l'affitto ai meridionali...
è giusto che chi viene da fuori si integri nel tessuto sociale locale rispettando le leggi e le regole...ma non dimentichiamoci che c'è chi, per fini elettorali o propagandistici, ha concesso molto più di quanto dovuto a persone che, naturalmente, non si sentivano affatto debitrici di talune agevolazioni non richieste...
Messaggio del 29-09-2004 alle ore 14:43:00
io rispetto chi viene da un altra realtà e con altre usanze e valori.....una ragazza preferisce portare il burka qua.....fatti suoi...un rom vuole combinare matrimoni in italia...fatti loro.,....
finche nn toccano noi il problema nn sussiste...a prescindere dalle leggi si tratta di violenza....e nn credo che esista una etnia che va avanti con l'idea di campare rubando perchè tanti rom qua studiano lavorano e sono anche da prendere come esempio....
e cmq l'italia va avanti grazie agli emigranti e alle altre etnie che vengono qua x lavorare...quindi per me ci devono stare ma nel rispetto reciproco....
Messaggio del 29-09-2004 alle ore 14:48:56
se posso darti un parere, anche se forse un pò controverso, ti dico che sarei contrario ad una loro completa integrazione nella nostra società. sarebbe lesiva nei confronti della nostra e della loro cultura, in quanto ogni promiscuità tra due culture che poco hanno a che vedere tra loro è dannosa. ammiro tutto ciò che rigurda la loro tradizione, ma sarei per un loro ritorno al nomadismo nel senso puro del termine.
Messaggio del 29-09-2004 alle ore 19:16:25
nirvana, il burka non "sono fatti suoi" per il semplice fatto che la legge dello stato italiano vieta(e vorrei vedere il contrario) di andare in giro con il viso copoerto. lo stesso discorso vale per il matrimonio "combinato", per il semplice fatto che in italia e in europa esiste la libertà della donna di scegliersi il marito indipendendemente dagli "accordi" delle famiglie. mi fa un certo effetto sentire una ragazza giustificare il matrimonio combinato. come vedi queste usanze cozzano terribilmente con lo stato di diritto che in europa, anche se molti passi avanti bisogna ancora fare, ci siamo conquistati con 2000 anni di storia cristiana.
bartam, tu sei già su un "secondo" livello, che ovviamente non posso che condividere!!
Messaggio del 29-09-2004 alle ore 19:24:57
hobbit ma stai diventando un moderato di centro sinistra??
cmq riflettendo su quello che hai scritto...hai ragione ma sono fermamente convinto che per un discorso politico questo non accadra' mai...sai quanti albanesi lavorano in nero o sotto pagati tutto a danno di noi italiani mentre i signori"imprenditori del c...o" ci guadagnano il 1000%??
fini aveva promesso di risolvere un po la questione ma alla fine si e' visto il risultato... dei nostri partiti ci si puo fare poco affidamento destra o sinistra che siano!!
Messaggio del 29-09-2004 alle ore 19:28:29
forse sei tu che stai diventando di fn!!! sai quant'è che dico queste cose???
poi ti prego, ho avuto una bella giornata, non rovinarmela nominandomi fini!!!
Messaggio del 29-09-2004 alle ore 19:32:57
hobbit se la donna è legata alle sue tradizioni nn puoi criticare il matrimonio combinato ma io perlo solo se è una sua scelta...
ad esempio in italia chi le obbiga a portare il burka?sono loro scelte pacifiche che io se x loro va bene le lascerei fa...
Messaggio del 29-09-2004 alle ore 19:34:39
hobbit, come al solito il tuo discorso malcela la xenofobia che esplode ogniqualvolta si parla di qualcosa di diverso dal tuo modo di vedere le cose...
dato per scontato che l'umanità si compone di un numero sconfinato di culture, e che oggettivamente ciascuna non necessariamente può armonizzarsi con un'altra senza creare tensioni o incongruenze spesso imbarazzanti, ti pregherei di argomentare meglio i tuoi pretesti, visto che per 300.000 anni i matrimoni sono stati grossomodo combinati in tutte le civiltà apparse sulla faccia della terra
mi sembra un pò riduttivo attaccare una pratica che anche i nostri avi facevano non molti secoli fa, al fine di rafforzare "clan" o stringere alleanze tra famiglie, per il semplice affibbiarli agli "zingari"
fai molta più bella figura se dici"non ce li voglio qua perchè sono brutti e neri"...
Messaggio del 29-09-2004 alle ore 21:23:44
Il discorso degli albanesi e degli imprenditori è un po' + complesso e secondo me tutta la colpa ricade inserorabilmente sul governo.
Personalmente ho un'azienda e vi posso dire che gli albanesi non nuociono più di tanto agli italiani, poichè questi vanno a ricoprire posti ai quali molti italiani non si "abbasserebbero" mai, io non sono mai riuscito a trovare un italiano che durasse + di tre giorni (e non è che il lavoro consista nello spaccare le pietre), mentre ho un'operaia albanese (regolarmente assunta) che lavora per me da quasi 2 anni, ovviamente non voglio criticare nessuno, ma pensiamoci bene prima di dire che qualcuno ci toglie qualcosa...
Piuttosto secondo me quello che ci ha davvero tolto un bel po' di soldi è stata la legge "Martelli", che dava un sussidio di 26 mila lire al giorno e vitto e alloggio (in albergo) gratis a chiunque entrasse... secondo voi da dove venivano quei soldi??? Rispondo io: dalle tasse.
Un'altro punto fondamentale (e anche qui la colpa è dell'Italia, cioè della burocrazia italiana) è la difficoltà di inserire un extracomunitario nel sistema legale di una ditta: avete presente quanto sia complesso il decreto flussi (cioè la legge che regola il flusso di emigranti che possono regolarmente venire in Italia a lavorare poichè già possessori di una proposta di lavoro)??? Per farvi capire, vi posso dire che non esiste una data precisa in cui questo venga pubblicato, non c'è modo di sapere preventivamente quanti posti saranno disponibili e non si può presentare una domanda di ammissione prima che questo venga pubblicato, risultato si deve attendere l'uscita del decreto, informandosi ogni giorno nella struttura competente (visto che a volte non lo pubblicano nemmeno sul giornale...) fare subito la domanda, visto che vengono evase in ordine cronologico, fino al raggiungimento del numenro di persone decise (e oltretutto ci sono anche numeri precisi per ogni paese di provenienza), sperare che tu sia stato uno dei primi a fare la domanda, tornare a casa e apettare che venga l'anno prossimo e che quindi l'operaio che hai contattato sia ancora vivo per la data in cui il decreto sarà attivo...
Io sono stato fortunato perchè ho trovato una che era regolare ed ho potuto regolarmente assumerla, ma se uno ha bisogno di un operaio in un tempo breve (che non significa "per" un tempo breve...) che deve fare???
Quando ho aperto la ditta, sono andato al collocamento per cercare qualcuno da inserire e SORPRESA la lista era VUOTA!!!!
Ora, sicuramente in un paese grande come Lanciano le liste saranno piene (ma voglio vedere quanti di quelli iscritti sono "operai generici" e quanti di questi sono italiani) ma qui da me miracolosamente il fenomeno della disoccupazione non esiste!!!!
Potrei continuare per ore, ma penso di aver già parlato troppo, l'ultima cosa che voglio ripetere è che non parlo di congetture o idee da "Bar" e che le cose che ho detto le ho tratte dalla mia esperienza reale.
Messaggio del 29-09-2004 alle ore 23:12:36
nirvà, allora ho parlato per un anno senza riuscire a farmi capire?? io non critico affatto le tradizioni altrui, dico che sono, appunto, altrui!! in europa è impensabile che una ragazza venga costretta ad un matrimonio combinato da altri, e non mi venire a dire che sono consensienti. devo dirti io da quì le ultime sulla cronaca italiana? devo citarti io la ragazza magrebina uccisa di botte dal padre proprio per questi motivi??
imperator, nel tuo discorso c'è esattamente la motivazione del mio. sei tu che hai detto: non molti secoli fa, vero? ma per noi quei secoli sono passati, e le nestre donne hanno acquisito i loro diritti. vuoi dirmi che dobbiamo tornare a qualche secolo fa???
gas, non pensi che gli italiani non resistono più di tre giorni perchè non sono disposti, GIUSTAMENTE, a lavorare sottopagati e magari senza tutele sociali?? certo per gli imprenditori è comodo, molto comodo, che ci sia mano d'opera a basso costo e senza troppe pretese di tutela sociale!!
detto questo vorrei tornare al discorso iniziale. vi sta bene che gente, rom o altro, viva in italia senza rispettare i nostri dettami legali e sociali?? credete che se in centinaia di anni non sia riuscita l'integrazione dei rom possa riuscire in tempi rapidi l'integraazione di albanesi, kossovari, magrebini, ecc. ecc.???
concludo. verrete su codesto forum a lamentarvi quando i guasti saranno ben più gravi di quelli dei "nostri" rom??
Messaggio del 30-09-2004 alle ore 00:20:16
hobbit quando mai ho detto sottopagati??? pensi vado al collocamento per reclutare gente in nero? e poi si vede proprio non conosci la materia, in certi casi (come il mio)tralaltro, tenere la gente in nero è controproducente, poichè visto che fatturo tutto, gli eventuali stipendi in nero figurerebbero come introito e quindi verrebbero tassati, con la conseguenza che dovrei pagare le tasse su e con soldi che non ho.
Io sono per la formula diritto-dovere, i miei operai sono pagati secondo le classificazioni sindacali (e non sono neanche al primo livello, come molti imprenditori fanno) e le buste paga non le faccio io ma il mio commercialista, che oltretutto elabora anche il calcolo dei contributi inps e dell'inail, quindi non mi venire a parlare di mancanza di previdenza sociale...
Siccome non penso di essere l'unica persona che fa le cose a regola (con grandissimo sforzo, vista la pensantezza del regime fiscale italiano, se non ci credi, informati...) non trovo giusto denigrare una categoria, dove sicuramente si trovano anche personaggi disonesti.
Hai mai provato a tenere un'azienda? Io ho 26 anni e ti assicuro che prima la pensavo come te, ma nel tempo ho dovuto cambiare idea.
Prima di dire GIUSTAMENTE, secondo me dovresti dare argomentazioni non solo di bandiera, ma supportate dai dati della vita reale.
Le chiacchier se le port lu vent....
Messaggio del 30-09-2004 alle ore 12:15:15
gas, lungi da me l'idea di voler denigrare te e la tua azienda, sarebbe oltretutto stupido, visto che non so neanche minimamente nulla sulla tua azienda. il mio era un discorso a più ampio raggio. parlo di operai sottopagati perchè è la realtà, che certo non dipende da te, ma dalle leggi e le tariffe sindacali vigenti. non credo che con circa 1000 euro al merse un padre può "campare" la sua famiglia, può mandare i figli all'università, e garantire un tenore di vita onorevole. lo stesso discorso vale per le tutele sociali. non sei stato certo tu ad introdurre l'aberrazione del lavoro a tempo determinato, ma è sicuramante con questa formula che assumi i tuoi operai!!