La Piazza
Muflone
Messaggio del 18-02-2008 alle ore 19:34:36
..alcuni sono anche emigrati in altre regioni...
..alcuni sono anche emigrati in altre regioni...
Messaggio del 18-02-2008 alle ore 19:33:37
guarda che circolano liberamente nelle città come nei paesetti, sono centinaia anzi no migliaia
guarda che circolano liberamente nelle città come nei paesetti, sono centinaia anzi no migliaia
Messaggio del 18-02-2008 alle ore 19:31:44
ti garantisco che può ne circolano liberamente migliaia di esemplari anche nelle città e nei paesi
ti garantisco che può ne circolano liberamente migliaia di esemplari anche nelle città e nei paesi
Messaggio del 18-02-2008 alle ore 18:56:28
un post che ha un senso
un post che ha un senso
Messaggio del 18-02-2008 alle ore 18:53:27
un cornuto
un cornuto
Messaggio del 18-02-2008 alle ore 18:16:05
MUFLONE

Ovino capace di adattarsi a condizioni ambientali molto diverse, assume liquidi attraverso il cibo e può mantenersi per lunghi periodi in assenza di acqua. La popolazione sarda mantiene un contingente di diverse centinaia di capi, che utilizzano di preferenza le formazioni di macchia mediterranea, in siti talvolta rupestri e di difficile accesso.
Presenta corna sviluppate, utilizzate dai maschi in combattimenti frontali non limitati alla sola stagione degli amori, ma anche ad altri periodi dell'anno, quando possono assumere un prevalente significato di definizione del rango. Importato nel Continente nel 1870 dal granduca Leopoldo di Toscana, il muflone è attualmente distribuito in diverse nazioni europee.
Sull'origine della specie sono state formulate ipotesi diverse: che il muflone attuale si sia evoluto da ovini domestici ancestrali, immessi in epoca remota nell'isola (migliaia di anni fa) e allevati per la produzione di carne; oppure che si tratti di una forma selvatica parzialmente modificata dalla convivenza con gli ovini domestici.
In ogni caso il muflone è senz'altro uno dei migliori prodotti del "laboratorio Sardegna", dove isolamento e vasti ambienti naturali hanno dato vita a specie endemiche, sottospecie e varietà particolari, che fanno dell'isola uno dei maggiori serbatoi di diversità biologica del Continente europeo.
A parte numerose oasi di protezione e ripopolamento faunistico, il muflone può essere osservato sull'Isola Asinara, nel territorio del Parco del Limbara e in alcune ristrette aree del Golfo di Òlbia, come Capo Fìgari e l'isolotto di Figarol
MUFLONE

Ovino capace di adattarsi a condizioni ambientali molto diverse, assume liquidi attraverso il cibo e può mantenersi per lunghi periodi in assenza di acqua. La popolazione sarda mantiene un contingente di diverse centinaia di capi, che utilizzano di preferenza le formazioni di macchia mediterranea, in siti talvolta rupestri e di difficile accesso.
Presenta corna sviluppate, utilizzate dai maschi in combattimenti frontali non limitati alla sola stagione degli amori, ma anche ad altri periodi dell'anno, quando possono assumere un prevalente significato di definizione del rango. Importato nel Continente nel 1870 dal granduca Leopoldo di Toscana, il muflone è attualmente distribuito in diverse nazioni europee.
Sull'origine della specie sono state formulate ipotesi diverse: che il muflone attuale si sia evoluto da ovini domestici ancestrali, immessi in epoca remota nell'isola (migliaia di anni fa) e allevati per la produzione di carne; oppure che si tratti di una forma selvatica parzialmente modificata dalla convivenza con gli ovini domestici.
In ogni caso il muflone è senz'altro uno dei migliori prodotti del "laboratorio Sardegna", dove isolamento e vasti ambienti naturali hanno dato vita a specie endemiche, sottospecie e varietà particolari, che fanno dell'isola uno dei maggiori serbatoi di diversità biologica del Continente europeo.
A parte numerose oasi di protezione e ripopolamento faunistico, il muflone può essere osservato sull'Isola Asinara, nel territorio del Parco del Limbara e in alcune ristrette aree del Golfo di Òlbia, come Capo Fìgari e l'isolotto di Figarol
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