Messaggio del 19-12-2005 alle ore 00:22:37
AdONAI, IL PARROCO IN TUTU'
Stavopensando agli affari miei
Rubando un pò di piombo
Dal tetto della chiesa del Sacro Nome
Valeva la pena vivere una vita meschina
Anche solo per vedere lo spettacolo scottante
Di un parroco in tutù
Lui non è strano
Vuole solo vivere la sua vita in questo modo
Un minuscolo pezzettino di stoffa
Con un cerchietto ornamentale
Più piccolo della testa di un bimbo
Mentre Rose raccoglie il denaro in un cestino
Chi arriva scivolando lungo la balaustra?
Il parroco in tutù
Lui non è strano
Vuole solo vivere la sua vita in questo modo
Il monastico monsignore
Con latesta piena di gesso
Disse"Caro conserva pulita la tua anima indegna"
Mentre Rose raccoglie il denaro in un cestino
Naturale come la pioggia
Lui danza di nuovo
Il parroco in tutù
Il giorno dopo sul pulpito
Con libertàe serenità
Combattendo ignoranza polvere e malatia
Mentre Rose raccoglie il denaro in un cestino
Naturale come la pioggia
Lui danza di nuovo
La stoffa di un tutù
Qualsiasi uomo ci si può abituare
E io ne sono un esempio vivente
Messaggio del 18-12-2005 alle ore 23:00:34
Si. Avvolte mi avvolgo,
mi pento e mi dolgo.
E penso alla morte, vicino ad Orte,
restando supino e mangiando il suino
cotto alla brace mi faccio di antrace.
E' una sensazione strana
che scatena una frana:
è una vite che si spana
...donna nana tutta tana.
La morte ti coglie nel sonno
dopo che hai mangiato il tonno.
Ti brucia la gola
come una Sanagola.
E non c'è tassa da pagare
anche per scoreggiare.
Giro per gli stands
con le fishermanfriends.
Da piccolo, nella lapetta,
mi toccavo la pannocchietta.
E pensavo alla morte...
... e alle sue gambe storte!
Messaggio del 18-12-2005 alle ore 22:46:03
Il testamento (De Andrè)
Quando la morte mi chiamerà
forse qualcuno protesterà
dopo aver letto nel testamento ciò che gli lascio in eredità
non maleditemi non serve a niente tanto all'iinferno ci sarò già
Ai protettori delle battone
lascio un impiego da ragioniere
perchè provetti nel loro mestiere rendano edotta la popolazione
ad ogni fine di settimana sopra la rendita di una §§§§§§§
ad ogni fine di settimana sopra la rendita di una §§§§§§§
Voglio lasciare a Biancamaria
che se ne frega della decenza
un attestato di benemerenza
che al matrimonio le spiani la via
con tanti auguri per chi c'è caduto di conservarsi felice e cornuto
con tanti auguri per chi c'è caduto di conservarsi felice e cornuto
Sorella morte datemi il tempo
di terminare il mio testamento
datemi il tempo di salutare di riverire di ringraziare
tutti gli artefici del girotondo intorno al letto di un moribondo
Signor becchino mi ascolti un poco
il suo lavoro a tutti non piace
non lo consideran tanto un bel gioco
coprir di terra chi riposa in pace
ed è per questo che io mi onoro nel consegnarle la vanga d'oro
ed è per questo che io mi onoro nel consegnarle la vanga d'oro
Per quella candida vecchia contessa
che non si muove più dal mio letto
per estirparmi l'insana promessa
di riservarle i miei numeri al lotto
non vedo l'ora di andar fra i dannati per riferirglieli tutti sbagliati
non vedo l'ora di andar fra i dannati per riferirglieli tutti sbagliati
Quando la morte mi chiederà
di restituirle la libertà
forse una lacrima forse una sola
sulla mia tomba si spenderà
forse un sorriso forse uno solo
dal mio ricordo germoglierà
Se dalla carne mia già corrosa
dove il mio cuore ha battuto il tempo
dove se nascerà un giorno una rosa
la do alla donna che mi offrì il suo pianto
per ogni palpito del suo cuore le rendo un petalo rosso d'amore
per ogni palpito del suo cuore le rendo un petalo rosso d'amore
A te che fosti la più contesa
la cortigiana che non si da a tutti
ed ora all'angolo di quella chiesa
offri le immagini ai belli ed ai brutti
lascio le note di questa canzone
canto il dolore della tua illusione
a te che sei per tirare avanti
costretta a vendere Cristo e i santi
Quando la morte mi chiamerà
nessuno al mondo si accorgerà
che un uomo è morto senza parlare
senza sapere la verità
che un uomo è morto senza pregare
fuggendo il peso della pietà
Cari fratelli dell'altra sponda
cantammo in coro giù sulla terra
amammo in cento l'identica donna
partimmo in mille per la stessa guerra
questo ricordo non vi consoli quando si muore si muore soli
questo ricordo non vi consoli quando si muore si muore soli!
Messaggio del 18-12-2005 alle ore 22:32:43
...secondo me....ogni persona ha il diritto di decidere o no quando vuole morire...nel primo caso piena libertà ai suicidi o nel caso di eutanasia...ma nel caso non si vuole decidere di saperlo...nessuno ha il diritto di deciderlo per lui...compreso i governi con la pena di morte....
Messaggio del 18-12-2005 alle ore 21:07:57
credo si debba avere più paura della vita che della morte! in quanto molto più crudele ed ingiusta! indipendentemente da quel che ci sarà poi cmq sarà uguale per tutti mentre la vita no non è per niente equa e giusta quindi e di lei che bisogna aver paura!