La Piazza
Mi sento come...
Messaggio del 12-11-2004 alle ore 21:16:20
Mi sa che si intasa
Mi sa che si intasa
Messaggio del 12-11-2004 alle ore 20:36:35
...che ha scritto? gaio
!!!!
tira l'acqua!
...che ha scritto? gaio
!!!!
tira l'acqua!
Messaggio del 12-11-2004 alle ore 20:21:21

salutameli i tuoi genitori....
...

salutameli i tuoi genitori....
...
Messaggio del 12-11-2004 alle ore 20:19:11
Gaio più che kaos hai provocato l'ilarità generale...
Gaio più che kaos hai provocato l'ilarità generale...
Messaggio del 12-11-2004 alle ore 19:40:31
Brandisci il "glande" della vittoria!!!


Brandisci il "glande" della vittoria!!!


Messaggio del 12-11-2004 alle ore 19:32:44
Ora mi sento come Berlusconi, come Oriana Fallaci, sì sì io sono loro figlio, babbo Silvio e mamma Oriana, ora vi capisco, ora che seguo le vostre orme sulla via delle idee neglette, sui passi solitari del Petrarca, verso la gloria e verso l'immortalità.
Oh glorioso quel guerriero che solo, ove tutti fuggono, affronta le forze del male, i malvagi e gli iniqui. Oh possente bellezza del coraggio che calca terre inospitali, le terre mai battute poiché i meschini traggono la loro forza l'uno dall'altro.
Costui di fronte me è un essere sovrumano, egli certo appartiene alla stirpe degl'iddei.
Oh superna creatura, la cui gloria non teme il giudizio dei mortali, scrolla dalle tue spalle gl'insetti che ti molestano, brandisci il gladio della vittoria e della giustizia, poiché la sua lama lucente soggioga le creature che vivono nell'ombra, essa riflette i raggi del sole!
Va', non temere i malvagi, ché di loro non resterà memoria, ma di colui che altamente proclama la giustizia, egli, costui, il coraggioso, l'impavido, il magnanimo, egli resterà immutato nei secoli a venire.
Ora mi sento come Berlusconi, come Oriana Fallaci, sì sì io sono loro figlio, babbo Silvio e mamma Oriana, ora vi capisco, ora che seguo le vostre orme sulla via delle idee neglette, sui passi solitari del Petrarca, verso la gloria e verso l'immortalità.
Oh glorioso quel guerriero che solo, ove tutti fuggono, affronta le forze del male, i malvagi e gli iniqui. Oh possente bellezza del coraggio che calca terre inospitali, le terre mai battute poiché i meschini traggono la loro forza l'uno dall'altro.
Costui di fronte me è un essere sovrumano, egli certo appartiene alla stirpe degl'iddei.
Oh superna creatura, la cui gloria non teme il giudizio dei mortali, scrolla dalle tue spalle gl'insetti che ti molestano, brandisci il gladio della vittoria e della giustizia, poiché la sua lama lucente soggioga le creature che vivono nell'ombra, essa riflette i raggi del sole!
Va', non temere i malvagi, ché di loro non resterà memoria, ma di colui che altamente proclama la giustizia, egli, costui, il coraggioso, l'impavido, il magnanimo, egli resterà immutato nei secoli a venire.
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