La Piazza
Meditare
Messaggio del 19-09-2003 alle ore 00:02:44
io medito...ke nn si vede???
io medito...ke nn si vede???
Messaggio del 18-09-2003 alle ore 13:55:19
Bravo Menestrello, ottimo post. Se la gente meditasse (o almeno pensasse) di più il mondo sarebbe un posto migliore
Bravo Menestrello, ottimo post. Se la gente meditasse (o almeno pensasse) di più il mondo sarebbe un posto migliore
Messaggio del 17-09-2003 alle ore 23:47:47
Confermo, è esattamente così
Confermo, è esattamente così
Messaggio del 17-09-2003 alle ore 23:44:02
namasté menestrello !
namasté menestrello !
Messaggio del 17-09-2003 alle ore 23:43:11
copiato da http://www.consapevolezza.it/aetos/pensiero/meditazione.asp
ma sono d'accordissimo. Voi meditate?
copiato da http://www.consapevolezza.it/aetos/pensiero/meditazione.asp
ma sono d'accordissimo. Voi meditate?
Messaggio del 17-09-2003 alle ore 23:41:52
oooohmmm
oooohmmm
Messaggio del 17-09-2003 alle ore 23:40:33
Lo scopo della pratica meditativa è favorire la percezione naturale della realtà ed ha fra gli obiettivi quello di ottenere la corretta comprensione del funzionamento di ogni cosa.
Questa importantissima pratica vuole essere un'investigazione continua della Verità, un esame microscopico del nostro processo di percezioni, ed ha come fine quello di sollevare lo schermo di ingannevoli falsità e convinzioni errate attraverso il quale normalmente l'uomo vede il mondo, un mondo illusorio e artificioso.
A ben pensarci non sappiamo chi siamo né comprendiamo i motivi ultimi della nostra esistenza. Non ci conosciamo affatto e troppo spesso arriviamo al punto di mentire a noi stessi, incoerentemente, sia sulle nostre debolezze che sulle motivazioni che le generano. Questo atteggiamento si rivela un vero e proprio rifiuto della Conoscenza ed ha come risultato quello di legarci con un nodo sempre più stretto alla ruota dell'illusione.
Lo scopo che il meditante si propone è perciò quello di purificare la mente.
La pratica meditativa infatti monda il processo del pensiero da quelli che potremmo definire "irritanti psichici"; vale a dire, da quelle cose quali avidità, odio e gelosia, che tengono il nostro essere bloccato in una sorta di schiavitù emotiva.
La meditazione guida la mente verso una condizione di naturale tranquillità e consapevolezza, profondendo uno stato di concentrazione e comprensione totale degli eventi.
La meditazione porta lentamente ad una vera e profonda trasformazione personale.
La persona che entra nell'esperienza meditativa non è la stessa che ne esce. Il meditante cambia progressivamente il proprio modo di relazionarsi, migliorando decisamente il proprio carattere e la propria personalità attraverso un profondo processo di sensibilizzazione. La meditazione rende profondamente coscienti dei propri pensieri, delle parole e delle azioni... affina mano a mano la concentrazione e la capacità logica. Un po' alla volta rende chiari i processi ed i meccanismi del subconscio, acuisce la capacità di intuizione accrescendo la precisione del pensiero e conducendo gradualmente ad una diretta conoscenza delle cose, rivelandole proprio come esse sono, senza pregiudizi né abbagliamenti.
Lo scopo della pratica meditativa è favorire la percezione naturale della realtà ed ha fra gli obiettivi quello di ottenere la corretta comprensione del funzionamento di ogni cosa.
Questa importantissima pratica vuole essere un'investigazione continua della Verità, un esame microscopico del nostro processo di percezioni, ed ha come fine quello di sollevare lo schermo di ingannevoli falsità e convinzioni errate attraverso il quale normalmente l'uomo vede il mondo, un mondo illusorio e artificioso.
A ben pensarci non sappiamo chi siamo né comprendiamo i motivi ultimi della nostra esistenza. Non ci conosciamo affatto e troppo spesso arriviamo al punto di mentire a noi stessi, incoerentemente, sia sulle nostre debolezze che sulle motivazioni che le generano. Questo atteggiamento si rivela un vero e proprio rifiuto della Conoscenza ed ha come risultato quello di legarci con un nodo sempre più stretto alla ruota dell'illusione.
Lo scopo che il meditante si propone è perciò quello di purificare la mente.
La pratica meditativa infatti monda il processo del pensiero da quelli che potremmo definire "irritanti psichici"; vale a dire, da quelle cose quali avidità, odio e gelosia, che tengono il nostro essere bloccato in una sorta di schiavitù emotiva.
La meditazione guida la mente verso una condizione di naturale tranquillità e consapevolezza, profondendo uno stato di concentrazione e comprensione totale degli eventi.
La meditazione porta lentamente ad una vera e profonda trasformazione personale.
La persona che entra nell'esperienza meditativa non è la stessa che ne esce. Il meditante cambia progressivamente il proprio modo di relazionarsi, migliorando decisamente il proprio carattere e la propria personalità attraverso un profondo processo di sensibilizzazione. La meditazione rende profondamente coscienti dei propri pensieri, delle parole e delle azioni... affina mano a mano la concentrazione e la capacità logica. Un po' alla volta rende chiari i processi ed i meccanismi del subconscio, acuisce la capacità di intuizione accrescendo la precisione del pensiero e conducendo gradualmente ad una diretta conoscenza delle cose, rivelandole proprio come esse sono, senza pregiudizi né abbagliamenti.
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