La Piazza
Massimo Morsello-Nostri Canti Assassini
Messaggio del 20-12-2004 alle ore 16:39:49
Entrammo nella vita dalla porta sbagliata
In un tempo vigliacco con la faccia sudata
Ci sentimmo chiamare sempre più forte
Ci sentimmo morire ma non era la morte
E la vita ridendo ci prese per mano
Ci levò le catene per portarci lontano
Ma sentendo parlare di donne e di vino
Di un amore bastardo che ammazzava un bambino
E di vecchi mercanti e di rate pagate
Di fabbriche nuove e di orecchie affamate
E pregammo la vita di non farci morire
Se non c’era un tramonto da poter ricordare
E il tramonto già c’era, era notte da un pezzo
Ed il sole sorgendo ci negava il disprezzo
Ma sentendo parlare di una donna allo specchio
Di un ragazzo a vent’anni che moriva da vecchio
E di un vecchio ricordo di vent’anni passati
Di occasioni mancate e di treni perduti
E scoprimmo l’amore e scoprimmo la strada
Di fendemmo l’Onore con il sorriso e la spada
E scordammo la casa e il suo caldo com’era
Per il caldo più freddo di una fredda galera
E uccidemmo la noia annoiando la morte
E vincemmo soltanto cantando più forte
E ora siamo lontani siamo tutti vicini
E lanciamo nel cielo i nostri canti assassini
E ora siamo lontani siamo tutti vicini
E lanciamo nel cielo i nostri canti assassini
I nostri canti assassini...
Entrammo nella vita dalla porta sbagliata
In un tempo vigliacco con la faccia sudata
Ci sentimmo chiamare sempre più forte
Ci sentimmo morire ma non era la morte
E la vita ridendo ci prese per mano
Ci levò le catene per portarci lontano
Ma sentendo parlare di donne e di vino
Di un amore bastardo che ammazzava un bambino
E di vecchi mercanti e di rate pagate
Di fabbriche nuove e di orecchie affamate
E pregammo la vita di non farci morire
Se non c’era un tramonto da poter ricordare
E il tramonto già c’era, era notte da un pezzo
Ed il sole sorgendo ci negava il disprezzo
Ma sentendo parlare di una donna allo specchio
Di un ragazzo a vent’anni che moriva da vecchio
E di un vecchio ricordo di vent’anni passati
Di occasioni mancate e di treni perduti
E scoprimmo l’amore e scoprimmo la strada
Di fendemmo l’Onore con il sorriso e la spada
E scordammo la casa e il suo caldo com’era
Per il caldo più freddo di una fredda galera
E uccidemmo la noia annoiando la morte
E vincemmo soltanto cantando più forte
E ora siamo lontani siamo tutti vicini
E lanciamo nel cielo i nostri canti assassini
E ora siamo lontani siamo tutti vicini
E lanciamo nel cielo i nostri canti assassini
I nostri canti assassini...
Messaggio del 20-12-2004 alle ore 16:41:47
eccomi come sempre!!!
....mi dispiace bartam sono il tuo incubo, ma lo sarò per sempre!!!
eccomi come sempre!!!
....mi dispiace bartam sono il tuo incubo, ma lo sarò per sempre!!!
Messaggio del 20-12-2004 alle ore 16:42:12
Messaggio del 20-12-2004 alle ore 16:45:13
qui non ti insulto, max, perchè uesta canzone è veramente indissacrabile.. magari ti sfondo il culo a calci quando ti incontro, ma qui sopra per favore, rispetto.
qui non ti insulto, max, perchè uesta canzone è veramente indissacrabile.. magari ti sfondo il culo a calci quando ti incontro, ma qui sopra per favore, rispetto.
Messaggio del 20-12-2004 alle ore 16:54:15
ma vabò solo pecchè si tu!!!
ma vabò solo pecchè si tu!!!
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Massimo Morsello-Nostri Canti Assassini
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