La Piazza
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Messaggio del 24-04-2004 alle ore 02:24:05
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Messaggio del 23-04-2004 alle ore 21:25:11
Questa mattina ho ricevuto questa mail, dalla mailing list alla quale sono iscritta dell'ISM. L'ho fatta tradurre da un amica. Diffondete per favore.
Attenzione!
Appena ricevuto da Mohammed di Rafah.
In questo momento il Campo Profughi di Rafah è sottoposto alle incursioni degli aerei Apache e di oltre 25 bulldozer e carri armati; molte case vengono demolite..
Le prime valutazioni ci dicono che al momento 37 famiglie sono senza casa.
Altre notizie seguiranno più tardi (www.rafahtoday.org).
============
Cari amici,
Questo è un messaggio per allertarvi sulla situazione in Palestina. Gli attivisti che operano nella West Bank e a Gaza riferiscono di un aumento della attività militare israeliana dopo il Summit Bush-Sharon di Washington e tutto lascia supporre un'ulteriore escalation. Negli ultimi giorni ci sono stati i seguenti sviluppi:
14 palestinesi sono stati uccisi nella città di Beit Lahiya, Striscia di Gaza, 9 dei quali civili disarmati.
A Nablus, nella zona di Masakin il-Shabiya c'è stato un aumento massiccio della presenza militare, inclusi blindati e elicotteri Apache, operazioni notturne continue nella città vecchia e nel Campo profughi di Balata. La tendenza dominante è al dispiegamento di vaste operazioni militari nell'area di Nablus durante il giorno.
Ai giornalisti stranieri è stato impedito l'ingresso a Nablus da parte dell'esercito di occupazione israeliano (IOF) con il pretesto di false ragioni di sicurezza; queste sono state negate dalle forze palestinesi della città tramite dichiarazioni pubbliche.
I cittadini palestinesi non residenti a Nablus sono stati invitati a lasciare la città in previsione di una sua chiusura che sta per essere imposta (vedi l'avviso in calce al messaggio).
Un uomo a Ramallah è stato ucciso a colpi di arma da fuoco, tre sono stati uccisi a Tulkarem e un altro palestinese è stato ucciso vicino a Hebron nei giorni scorsi; due altri palestinesi son stati uccisi durante una protesta non violenta contro il Muro nell'area di Gerusalemme/Ramallah.
Sembra che Ramallah sia attualmente sottoposta ad una specie di chiusura e Arafat ha appena spulso 21 appartenenti al Kitayeb Shuhada Al-Aqsa (Martiri brigate Al-Aqsa?) dal Muqata (sede ANP dove risiede, segregato, Arafat) della città; sembra anche che stia per essere impartito lo stesso ordine di Nablus rispetto ai non residenti e agli stranieri (non ancora confermato).
In breve la situazione sul terreno sembra caratterizzata da un'escalation. A Washington evidentemente Sharon ha ricevuto una sorta di "via libera" per un'operazione di rinnovata mappatura per imporre nella regione il suo progetto.
Non è ancora chiaro se l'escalation attuale dell'attività militare raggiungerà i livelli dell'aprile 2002 ma la chiusura dei territori è in corso ed è possibile che Sharon cerchi di mettere a segno altre "vittorie", cioè l'uccisione di palestinesi per esibire "terroristi morti" ai media israeliani, prima di ordinare la ritirata secondo il suo progetto unilaterale di annessione.
La situazione è particolarmente disperata a Nablus, che, stretta nella morsa dell'esercito israeliano, potrebbe diventare l'obiettivo di un'incursione su vasta scala a causa della presenza di forze della resistenza.
E' IMPORTANTISSOMO CHE GLI ATTIVISTI E LE ORGANIZZAZIONI DI SOLIDARIETA' CON IL POPOLO PALESTINESE SI MOBILITINO IN QUESTO MOMENTO PARTICOLARMENTE CRITICO. PER FAVORE FATE CIRCOLARE QUESTO MESSAGGIO SULLE VOSTRE LISTE.
Se nulla succederà, e noi ce lo auguriamo, tutto proseguirà secondo gli schemi orrendi della "normalità" che domina da queste parti. Tuttavia, dobbiamo essere pronti per un eventuale, potenziale assalto dell'esercito israeliano e per portare all'attenzione dell'opinione pubblica il fatto che l'esercito israeliano sta imponendo misure repressive nei territori. Bisognerebbe prendere in considerazione occupazioni e sit-in e altre pratiche non violente di resistenza aventi come obiettivo gli interessi statunitensi e israeliani, allo scopo di sottolineare l'opposizione globale alla Dichiarazione di Washington (che nega il Diritto al Ritorno e abroga il consenso internazionale al totale ritiro di Israele dai territori occupati nel 1967).
Non si può neppure escludere un "mega attacco suicida" nei prossimi giorni o settimane, a seguito dell'assassinio da parte di Israele dei capi di Hamas.
Gli attacchi fanno parte del tipico modello israeliano di escalation delle ostilità durante gli sforzi palestinesi per la pace e arrivano sulle orme dell'accettazione da parte di Hamas di una soluzione del conflitto che vede due stati per due popoli. Un odioso attacco suicida potrebbe essere usato come pretesto per lanciare un assalto militare su vasta scala (che con tutta evidenza Israele sta già preparando). Dobbiamo agire ora per respingere gli attacchi di Bush e Sharon alle lotte per l'autodeterminazione dei popoli in Medio Oriente.
In questo momento la vostra solidarietà è cruciale!
INTERNATIONAL SOLIDARITY MOVEMENT
www.palsolidarity.org
Avviso ai giornalisti stranieri presenti a Nablus:
Le Forze Armate Israeliane (IDF): I terroristi intendono colpire gli operatori dell'informazione a Nablus
Martedì l'IDF ha detto che il dipartimento della sicurezza ha ricevuto informazioni circa l'intenzione edi terroristi di Nablus di colpire le televisioni israeliane e straniere che si recheranno nella West Bank. L'esercito quindi impedirà ai reporter di entrare a Nablus. Dopo l'assassinio del leader di Hamsa Rantisi, i reporter israeliani non possono entrare nella Striscia di Gaza.
Lo Shin Bet (servizi segreti israeliani) periodicamente invita i reporter a non entrare a Nablus, dopo aver ricevuto informazioni circa l'intenzione di colpire certi giornalisti. Tuttavia, apparentemente a causa dell'assassinio di Rantisi e dell'ondata di rapimenti in Iraq, tali inviti sono aumentati.
Questa mattina ho ricevuto questa mail, dalla mailing list alla quale sono iscritta dell'ISM. L'ho fatta tradurre da un amica. Diffondete per favore.
Attenzione!
Appena ricevuto da Mohammed di Rafah.
In questo momento il Campo Profughi di Rafah è sottoposto alle incursioni degli aerei Apache e di oltre 25 bulldozer e carri armati; molte case vengono demolite..
Le prime valutazioni ci dicono che al momento 37 famiglie sono senza casa.
Altre notizie seguiranno più tardi (www.rafahtoday.org).
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Cari amici,
Questo è un messaggio per allertarvi sulla situazione in Palestina. Gli attivisti che operano nella West Bank e a Gaza riferiscono di un aumento della attività militare israeliana dopo il Summit Bush-Sharon di Washington e tutto lascia supporre un'ulteriore escalation. Negli ultimi giorni ci sono stati i seguenti sviluppi:
14 palestinesi sono stati uccisi nella città di Beit Lahiya, Striscia di Gaza, 9 dei quali civili disarmati.
A Nablus, nella zona di Masakin il-Shabiya c'è stato un aumento massiccio della presenza militare, inclusi blindati e elicotteri Apache, operazioni notturne continue nella città vecchia e nel Campo profughi di Balata. La tendenza dominante è al dispiegamento di vaste operazioni militari nell'area di Nablus durante il giorno.
Ai giornalisti stranieri è stato impedito l'ingresso a Nablus da parte dell'esercito di occupazione israeliano (IOF) con il pretesto di false ragioni di sicurezza; queste sono state negate dalle forze palestinesi della città tramite dichiarazioni pubbliche.
I cittadini palestinesi non residenti a Nablus sono stati invitati a lasciare la città in previsione di una sua chiusura che sta per essere imposta (vedi l'avviso in calce al messaggio).
Un uomo a Ramallah è stato ucciso a colpi di arma da fuoco, tre sono stati uccisi a Tulkarem e un altro palestinese è stato ucciso vicino a Hebron nei giorni scorsi; due altri palestinesi son stati uccisi durante una protesta non violenta contro il Muro nell'area di Gerusalemme/Ramallah.
Sembra che Ramallah sia attualmente sottoposta ad una specie di chiusura e Arafat ha appena spulso 21 appartenenti al Kitayeb Shuhada Al-Aqsa (Martiri brigate Al-Aqsa?) dal Muqata (sede ANP dove risiede, segregato, Arafat) della città; sembra anche che stia per essere impartito lo stesso ordine di Nablus rispetto ai non residenti e agli stranieri (non ancora confermato).
In breve la situazione sul terreno sembra caratterizzata da un'escalation. A Washington evidentemente Sharon ha ricevuto una sorta di "via libera" per un'operazione di rinnovata mappatura per imporre nella regione il suo progetto.
Non è ancora chiaro se l'escalation attuale dell'attività militare raggiungerà i livelli dell'aprile 2002 ma la chiusura dei territori è in corso ed è possibile che Sharon cerchi di mettere a segno altre "vittorie", cioè l'uccisione di palestinesi per esibire "terroristi morti" ai media israeliani, prima di ordinare la ritirata secondo il suo progetto unilaterale di annessione.
La situazione è particolarmente disperata a Nablus, che, stretta nella morsa dell'esercito israeliano, potrebbe diventare l'obiettivo di un'incursione su vasta scala a causa della presenza di forze della resistenza.
E' IMPORTANTISSOMO CHE GLI ATTIVISTI E LE ORGANIZZAZIONI DI SOLIDARIETA' CON IL POPOLO PALESTINESE SI MOBILITINO IN QUESTO MOMENTO PARTICOLARMENTE CRITICO. PER FAVORE FATE CIRCOLARE QUESTO MESSAGGIO SULLE VOSTRE LISTE.
Se nulla succederà, e noi ce lo auguriamo, tutto proseguirà secondo gli schemi orrendi della "normalità" che domina da queste parti. Tuttavia, dobbiamo essere pronti per un eventuale, potenziale assalto dell'esercito israeliano e per portare all'attenzione dell'opinione pubblica il fatto che l'esercito israeliano sta imponendo misure repressive nei territori. Bisognerebbe prendere in considerazione occupazioni e sit-in e altre pratiche non violente di resistenza aventi come obiettivo gli interessi statunitensi e israeliani, allo scopo di sottolineare l'opposizione globale alla Dichiarazione di Washington (che nega il Diritto al Ritorno e abroga il consenso internazionale al totale ritiro di Israele dai territori occupati nel 1967).
Non si può neppure escludere un "mega attacco suicida" nei prossimi giorni o settimane, a seguito dell'assassinio da parte di Israele dei capi di Hamas.
Gli attacchi fanno parte del tipico modello israeliano di escalation delle ostilità durante gli sforzi palestinesi per la pace e arrivano sulle orme dell'accettazione da parte di Hamas di una soluzione del conflitto che vede due stati per due popoli. Un odioso attacco suicida potrebbe essere usato come pretesto per lanciare un assalto militare su vasta scala (che con tutta evidenza Israele sta già preparando). Dobbiamo agire ora per respingere gli attacchi di Bush e Sharon alle lotte per l'autodeterminazione dei popoli in Medio Oriente.
In questo momento la vostra solidarietà è cruciale!
INTERNATIONAL SOLIDARITY MOVEMENT
www.palsolidarity.org
Avviso ai giornalisti stranieri presenti a Nablus:
Le Forze Armate Israeliane (IDF): I terroristi intendono colpire gli operatori dell'informazione a Nablus
Martedì l'IDF ha detto che il dipartimento della sicurezza ha ricevuto informazioni circa l'intenzione edi terroristi di Nablus di colpire le televisioni israeliane e straniere che si recheranno nella West Bank. L'esercito quindi impedirà ai reporter di entrare a Nablus. Dopo l'assassinio del leader di Hamsa Rantisi, i reporter israeliani non possono entrare nella Striscia di Gaza.
Lo Shin Bet (servizi segreti israeliani) periodicamente invita i reporter a non entrare a Nablus, dopo aver ricevuto informazioni circa l'intenzione di colpire certi giornalisti. Tuttavia, apparentemente a causa dell'assassinio di Rantisi e dell'ondata di rapimenti in Iraq, tali inviti sono aumentati.
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