La Piazza
non sono mica un prete, come diamine faccio a battezzarlo, tra l'altro se fossi prete....sarebbe difficile avere un figlio....
che domanda sciocca
gipsy la tua impressione è sbagliata, io non voglio un figlio perfetto... cio mancherebbe.
non deve nemmeno essere un "eurudito teologo", io voglio che sia lui a scegliere il credo che ritiene più adatto. Attenzione, ciò non vuol dire che per me la religione è come un vestito che devi scegliere

io sono nato in italia, e di conseguenza sono nato cattolico. se nascevo in posti in cui i cattolici sono minoranza, probabilmente sarei stato non cattolico e nella stessa occasione mi trovavo a rinnegare la mia religione.
non ho scelto io di essere cattolico, mi è stato imposto. dall'età di 3 anni fino a 10 anni sono stato a scuola dalle "monache" lì prima di cominciare la lezione ti facevi il segno della croce guardando il bel crocifisso e in seguito un bel padrenostro. tutti i venerdì e i sabati si andava a messa e leggevi anche un pensierino.Prima di mangiare non poteva mancare il ringraziamento al padreterno per il cibo (schifoso). Quindi sono cresciuto come un perfetto cattolico, andavo a messa tutti i giorni e facevo pure il chierichetto (
) ma tutto questo perché venivo influenzato dall'ambiente che frequentavo.In seguito mi sono distaccato dalla chiesa perché ho cominciato a guardarla con occhi critici. dunque come sacramento mi son fermato alla comunione per mia scelta (anche la comunione, ovviamente, non è stata una mia scelta)
Mio figlio invece potrà decidere lui che fare della sua vita.
quoto maravera:
.......così come sarà libero di sceglliere di appartenere a qualsiasi credo religioso , o di non aver bisogno di nessuno in particolare. Penso che ognuno debba mantenere il diritto di scegliere il proprio percorso di vita facendo le scelte più congeniali a se stesso, la ricerca della serenità è una cosa molto intima e personale a cui nessuno, dall'esterno, può porre limiti, giudizi e regole.
chi ti ha offeso vanilla?

io ho fatto una battutina, ma credo che il discorso rimanga valido e non offensivo
sorry se ti sei sentito offeso
no rins..a parte forse qualche marca da bollo non spendi molti soldi
Ad offese gratuite preferisco non rispondere.
vabbò rins

potrei cambiare i palle rafferme con i "prostatici"

casperò...rispetto il tuo punto di vista ma non lo condivido
dunque...una domanda mi assilla: per annullare un battesimo, bisogna pagare biecamente un sacco di denari come nel caso di un annullamento di matrimonio??
Nel caso in cui la risposta fosse "si"...non esprimerò la mia indignazione per rispetti dei credenti che leggono questo post....
..ad ogni modo Uana capisco perfettamente il tuo discorso

..ed è lo stesso per cui non mi sbattezzo..per ora..
..ma sulla sorte di mio figlio, sarò io a scegliere, su questo non ci son dubbi..
il discorso di deleuze è ben articolato....non mi soffermerei sui "palle rafferme"...
scusate ce un "per loro" in più
casperò...tu cosa preferisci? rispettare te stesso o gli altri?
Credevo di essere stato abbastanza chiaro...

In questo caso, preferisco rispettare di più "gli altri", quando "gli altri" sono le persone che mi hanno cacato e campato

Beh, se poi mio figlio/a sarà fedele ad un' altra religione, non credo mi odierà per qualche fila che dovrà fare per "sbattezzarsi"

La chiesa mi prende pe culo tutti i giorni, una piccola rivincita posso pure prendermela... poi magari mio figlio sarà un cristiano DOC, chi lo sa, in tal caso lo avrò semplicemente avvantaggiato un po'.

Vedete ho raccontato la storia di un bambino che non ha gradito la scelta di non battezzarlo da parte dei genitori, lui non era contento da questa cosa, lui ha dovuto farlo quando non era un neonato e ha rimproverato a tutti questa cosa..vedete, noi possiamo dire un sacco di cose, ma sono loro che possono condannarti o assolvere nelle scelte che si fa per loro per loro.
"palle rafferme"??
Deleuze
Posso raccontare la storia di mio nipote che adesso ha 12 anni.
Mia sorella è cattolica non praticante, mio cognato evangelista, quando è nato mio nipote hanno deciso di non battezzarlo...quando lui aveva 8-9 anni sono cominciati i suoi problemi esistenziali
era molto agitato, controverso, faceva un sacco di domande, non era sereno e lui stesso ha deciso di battezzarsi e abbracciare la religione cattolica, adesso è sereno
e non lo so quando deciderà di prendere la comunione..ma credo che lui avvia fatto bene, ha deciso contro il parere del padre... errata corrige:
nell'eventualità che io non lo FACCIA
nella misura in cui CIO' non lede la libertà altrui
intanto caro vanilla io mo devo perdere tempo a sbattezzarmi...cioè devo perdere tempo per una cosa che io non ho chiesto...
poi mi interessa il discorso teologico...ricorderò solo lateralmente che in teologia la risposta è gia contenuta nella domanda
in teologia l'orizzonte critico è per definizione "conchiuso"...il ragionamento non può che portare ad una sola direzione; detto in parole povere, se io sono un coltivatore diretto e coltivo pomodori, nel momento in cui li andrò a vendere, molto difficilmente dirò che i miei pomodori non sono buoni...
inoltre sono ben convinto del fatto che, anche se sono stati i tuoi genitori a battezzarti senza il tuo consenso, tu abbia continuato a scegliere...
poniti però il problema per cui io sono stato battezzato con la tua stessa modalità però non credo in ciò che essi hanno fatto per me...io anche ho scelto, ma fino a quando non pongo in essere un atto che (per così dire) burocraticamente mi liberi dall'essere soldatino di cristo, io, sulla carta dei palle rafferme sarò ancora un soldatino di cristo...
casperò...tu cosa preferisci? rispettare te stesso o gli altri?
secondo me il vero rispetto lo si dà nelle piccole cose quotidiane, non nell'eventucolo...
i miei genitori sono + o - credenti...mi hanno battezzato ma non si sono mai sognati, ad esempio, di impormi di "sposarmi in chiesa", o anche di incazzarsi nell'eventualità che io non lo faccio (piuttosto sarebbe da chiedersi se dietro una tale eventuale incazzatura non si nasconda una qualche patologia mentale
in chiusura: parto del presupposto che ognuno debba essere libero di fare lo stracazzo del comodo proprio, nella misura in cui esso non lede la libertà altrui
Credi che io, battezzato e cresimato, non abbia più "scelta"? Non sia più libero? Ti sbagli.
ma infatti il mio discorso era collocato su un altro piano, cioè quello di educare allo spirito critico prima di accettare passivamente quello che ti viene proposto..
cmq non battezzerei mio figlio nè se fossi atea nè se fossi credente perche non voglio negargli la libera scelta
.......così come sarà libero di sceglliere di appartenere a qualsiasi credo religioso , o di non aver bisogno di nessuno in particolare. Penso che ognuno debba mantenere il diritto di scegliere il proprio percorso di vita facendo le scelte più congeniali a se stesso, la ricerca della serenità è una cosa molto intima e personale a cui nessuno, dall'esterno, può porre limiti, giudizi e regole.
QUOTO KI
Io non ho battezzato mio figlio di conseguenza non ha fatto la prima comunione ne niente del genere, MANTENGO LA MIA COERENZA DI NON CREDENTE NELLA Chiesa e nei suoi dogmi molto discutibili. Oggi mio figlio ha 23 annie non sente il bisogno di battesimo e affini, se un giorno gli nascerà l'esigenza di queste cose sarà libero di farle....................
Vanillasky, io critico anche l'approccio "empirico", visto che si vuole far passare come la migliore opzione quella che hai avuto come unica opzione formativa.
Praticamente questo Teologo dice che siccome nasci in Italia, Nazione a maggioranza cattolica, é molto probabile che la religione cattolica sia la migliore religione per te. Non condivido neanche questo punto.
E risottolineo 2 cose:
1) si invita a PARTIRE dalla religione della propria "tradizione";
2) aderire SERIAMENTE alla proposta religiosa.
Non credo che sia necessario che spiega i significati di "partire" e "seriamente"...
Sì, l'argomentazione da me riportata ha come presupposto il fatto di riconoscere la presenza di un Essere Superiore, e quindi di un Dio...
Come già detto, non si può riconoscere Gesù Cristo quale Dio fatto uomo se non si crede alla presenza di un Dio.
Se parliamo di battesimo (quindi religione cattolica), e di matrimonio religioso, dobbiamo "partire" degli opportuni presupposti, altrimenti non ha senso.
quote:
"Il razionalismo moderno e contemporaneo sostiene che solo conoscendo tutte le religioni un individuo potrebbe scegliere quella che in coscienza gli sembri più opportuna o più vera. Ma qui si rivela l'astrattezza di tale posizione: non è un ideale, ma è un'utopia. Infatti suggerirebbe un lavoro praticamente irrealizzabile (...nel senso che non si riuscerebbe che a conoscere solo molto superficialmente ogni religione...)
.....
Sembra pià giusta invece la soluzione empirica. L'uomo nasce in un certo ambito, in un certo momento storico, la religione che esprime il suo ambiente ha molta probabilità di essere l'espressione religiosa meno inadeguata al suo temperamento. Perciò (...) ogni uomo segua la religione della sua tradizione. Può essere che un incontro nella vita faccia balenare la presenza di un annuncio, di una dottrina, di una morale,a di una emozione più adeguata alla propria ragione maturata, o alla storia del proprio cuore. Allora uno potrà "cambiare", "convertirsi".
Ma l'indicazione di vivere la religione della propria tradizione rimane l'indicazione fondamentale senza pretese.
E in questo senso tutte le religioni sono "vere". L'unico dovere che l'uomo ha è quello della serietà nell'aderirvi".
il presupposto nonchè punto di partenzza di questa argomentazione è che 1 dobbiamo avere per forza una religione e 2 che dobbiamo accettare, di conseguenza al primo punto, quello che ci viene imposto. Invece di educare allo spirito critico e alla libera scelta!! queste cose le avevano dette in grecia molto prima che nascesse gesù!!! Socrate per questo è stato giustiziato e ancora prima di lui alcuni"sofisti"sono stati messi a tacere.
il discorso di questo teologo mi sembra superficiale sinceramente !
cmq non battezzerei i miei figli,anche se capisco che a volte queste cose si facciano per non stare a litigare con i propri familiari...a me sono 10 anni che mia nonna tutte le volte che mi vede mi ricorda che dev cresimarmi
il 25 ottobre 2008 c'è la giornata dello sbattezzo
clicca qui
io non lo farei mai per rispetto di mio figlio. e per rispetto della religione. dovrebbe essere segno di fede battezzarsi, per questo sarebbe una cavolata battezzare una persona che non ha ancora capacità di ragionare cos'è giusto per se stesso... se ci pensate bene Gesù stesso fu battezzato in età adulta.....
P.s. Non condivido neanche quello che dici tu Terron. magari tuo figlio se ne sbatte della religione e vuole solo andare appresso alle femmine oppure guidare delle fuoriserie... non è che tuo figlio deve diventare per forza un erudito teologo per capare quello che deve fare nella vita (e mi si passi l'iperbole). E', per citare uno dei miei film preferiti, parte della canticchiante e saltellante mmerda del mondo, ne' più ne meno che un'altro. come cresce il pupazzo vedi, forse mi sbaglio (e quando mai), ma credo che il migliore approccio sia essere pronti a tutto, e quindi flessibili magari ad accettare un figlio punk a bestia, gay, sadomasochista, zoofilo, stakanovista, ruffiano e chi ne ha più ne metta. Questo perchè mi dai l'impressione di volere un figlio perfetto, e mi dispiace ma quel posto lo occupo già io
mosto = posto
Ma l'indicazione di vivere la religione della propria tradizione rimane l'indicazione fondamentale senza pretese.
E in questo senso tutte le religioni sono "vere". L'unico dovere che l'uomo ha è quello della serietà nell'aderirvi".
Oppure in questo senso nessuna religione è vera...
Scusa Vanilla Sky, ma mi sembra che in queste argomentazioni si prova a friggere l'aria. Sarò troppo "assiomatico" io, ma qui si hanno alcune basi per me non condivisibili, ad esempio si ha per nozione certa che l'uomo è un "animale religioso" e io ritengo non possa essere vera a priori. Inoltre questa soluzione "empirica", dice che la religione del posto rispecchia la morale del mosto stesso... mhh, se così fosse la religione cattolica non avrebbe avuto modo di essere 2000 anni fa... eppure tant'è che è. Per di più è la morale stessa che ad un certo punto va a dipendere dalla religione, e non viceversa.
Quanti omosessuali "latenti" in Italia non riveleranno mai la propria sessualità perchè la morale è fortemente influenzata dal cattolicesimo. Quanto dobbiamo alla religione questa società "sessuocentrica"? E come questi si potrebbero eviscerare molti comportamenti di questa società dovuti ad una religione che è residente da 2000 anni nello stesso posto, ed ha avuto modo di generare radici solide e forti.
Per concludere, quello che voglio dire è che la morale di un'individuo è fortemente influenzata dalla religione residente nel posto, soprattutto se questa è quella fortemente dominante, e il volerla spacciare per "la più vicina alla propria morale" mi sembra il gioco delle 3 carte. In questo invidio giapponesi ed indiani, almeno loro hanno più di un punto di riferimento, e non hanno visto solo un colore durante tutta la loro formazione.
x terron: ti riporto, in sintesi, le parole di un teologo sugli argomenti da te espressi:
"Il razionalismo moderno e contemporaneo sostiene che solo conoscendo tutte le religioni un individuo potrebbe scegliere quella che in coscienza gli sembri più opportuna o più vera. Ma qui si rivela l'astrattezza di tale posizione: non è un ideale, ma è un'utopia. Infatti suggerirebbe un lavoro praticamente irrealizzabile (...nel senso che non si riuscerebbe che a conoscere solo molto superficialmente ogni religione...)
.....
Sembra pià giusta invece la soluzione empirica. L'uomo nasce in un certo ambito, in un certo momento storico, la religione che esprime il suo ambiente ha molta probabilità di essere l'espressione religiosa meno inadeguata al suo temperamento. Perciò (...) ogni uomo segua la religione della sua tradizione. Può essere che un incontro nella vita faccia balenare la presenza di un annuncio, di una dottrina, di una morale,a di una emozione più adeguata alla propria ragione maturata, o alla storia del proprio cuore. Allora uno potrà "cambiare", "convertirsi".
Ma l'indicazione di vivere la religione della propria tradizione rimane l'indicazione fondamentale senza pretese.
E in questo senso tutte le religioni sono "vere". L'unico dovere che l'uomo ha è quello della serietà nell'aderirvi".
Ti accade qualcosa di "particolare", solo dopo cominci a credere in qualcosa.
Ok, ma prima o poi capita a tutti di porsi domande esistenziali, solitamente il periodo dell'adolescenza, assieme ai primi chiovi, alle prime esperienze sessuali, alle prime canne, alle prime delusioni d'amore, e a tanta altra roba. Io credo che quello è il momento che uno, anche inconsciamente decide se crede in qualcosa oppure no, passato quel periodo credo sia difficile cambiare idea.
E poi, anche dopo che ti è accaduto qualcosa di "particolare", sta tutto alla tua sensibilità ed alle tue reazioni, e soprattutto, alla volontà ed alla capacità di razionalizzare... e scusate il cinismo, ma mi ci disegnano accuscì![]()
non sarà di certo lo studio ad avvicinare un ragazzo alla religione.
Ti accade qualcosa di "particolare", solo dopo cominci a credere in qualcosa.
Dio, Maometto, Inshallà, PincoPallino.
Non bastano i libri per avere fede.
vanilla sky, anche se rispetto tutte le religioni, il solo matrimonio che per me ha valore è quello di uomo- donna, uomo-uomo, donna-donna (ad oggi solo uomo-donna) davanti a funzionario di Stato Civile. (succede così in altri paesi, il matrimonio in chiesa è valido solo per la chiesa).
Infatti secondo lo Stato italiano, il matrimonio è l'unione tra uomo e donna legati da vincoli di affettività.
Per quanto riguarda il battesimo, io non battezzerò mio figlio per un mio capriccio, ma perché voglio che sia lui a sceglierlo, e voglio dargli tutte le informazioni utili per essere avviato ad una religione. (se lui lo vorrà)
Il mio obiettivo non è quello di crescere un figlio che vada contro la religione. Da credente della laicità, il mio obiettivo è quello di "contaminarlo" con tutte le confessioni, rivelate o di stampo filosofico.
Ripeto, è lui dopo lo studio a scegliere la religione che più ritiene vicina a lui. D'altronde la religione è un fattore intimo. Se lui vuole può anche battezzarsi, basta che sia una sua scelta, e se minorenne io gli darò il mio consenso.... dal mio punto di vista può farsi anche prete (
)intanto, visto che in italia è un diritto (uno dei pochi) io penso allo sbattezzo...
quote: vanilla sky
Cmq è bene ricordare che le posizioni della Chiesa, su ogni specifico argomento, hanno sempre come presupposto il fatto che esista un Dio e che Gesù Cristo sia stato Dio fatto uomo.
Se non si crede al primo presupposto (e quindi tantomento neanche al secondo), certamente poi risulta più difficile essere d'accordo con le specifiche "posizione" della Chiesa sui singoli argomenti.
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io sono contrario con il 99% delle posizioni della chiesa
comunque sempre meglio un po' d'acqua che farsi tagliare il pisellino
Ho molti figli, tutti battezzati...non ci vedo nulla di male.
C'è poi, quando si diventa adulti, l'Apostasia.
Diritto riconosciuto nella Dichiarazione dei Diritti Umani e dalla Costituzione Europea:
"Dichiarazione Universale dei Diritti Umani - Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, così come la libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l'insegnamento, le pratiche e l'osservanza dei riti.
Carta dei Diritti Fondamentali dell' Unione Europea (26 settembre del 2000) Articolo 10 paragrafo 1
(idem)"
per carità, uana.., capisco che qualche sacrificio va fatto.
Trovo ridicolo che si battezzi un figlio solo per non creare diatribe in famiglia. L'educazione cristiana va seguita se veramente ci si crede. Altrimenti mi sembra un presa in giro per la chesa stessa.
Chi ci tiene al Battesimo nei primi mesi di vita del proprio figlio, dovrebbe tenerci in quanto credente. Altre motivazioni non le condivido!

pure ggesù criste s'ha bbettezzate a trent'anne
e mò nu che seme cchiù fregne di esse?
Non sono incinta...almeno credo...

Penso di essere semplicemente ingrassata un poketto

Gretaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa/oooooooooo

Non fate come i comunisti.....abbattezzete 'ss citele!!!
non mi risulta che aspettiamo un figlio

devo preoccuparmi ??

Quando sarà ne riparleremo
Sì, forse sono solo chiacchiere da bar, però in molte altre situazioni ho avuto occasioni di approfondire ed ampliare le conoscenze, capire i modi di pensare altrui, grazie a lanciano.it
Ma con chi sto io???
Mioooooo
Queste SONO chiacchiere da BAR.

Se volessi approfondire seriamente l'argomento, di certo non starei qua, ma in siti tipo QUESTO
Beh, se sei così contraria al battesimo, ok, se per te è di vitale importanza non farlo battezzare, è giustissimo che porti avanti le tue idee.
Cmq, visto che si parla di questioni strettamente religiose, o meglio cattoliche, se veramente siete interessanti a sapere il perchè viene "raccomandato" di battezzare da piccolo un bambino e non solo a dire la propria idea, chiedete veramente a chi può, in maniera veramente competente, rispondervi.
Altrimenti sono chiacchiere da bar.
Quote:
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Non vedo perchè bisogna ricevere questo sacramento solo per non far dispiacere i nonni.
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Io il perchè ce lo vedo.
Io non vedo perché dovrei fare qualcosa che va contro i miei ideali o cmq contro quello in cui credo solo perché non vogliono lasciarmi libera di decidere...
perché devo far decidere qualcun altro al posto mio???
E poi si parla del proprio figlio non del colore dell'auto nuova da comprae!!!
Posso capire il bene e il rispetto per i genitori e i nonni...ma il loro amore dovrebbe essere un amore disinteressato...
Che poi la cosa che mi fa più ridere sono i matrimoni, soprattutto quelli in grande stile: in chiesa tutti gli invitati(un cattolico su 10) sembrano essere folgorati sulla via di damasco: impacchettati e con sorrisi a 32 denti, fanno addirittura a gara a chi deve leggere per primo il sermone. Ma ije vi sparesse a uno a uno... atre che lu batteseme.
beh, per fortuna non sono un perfetto imbecille ma un imperfetto imbecille, dato che in un dio io ci credo
*se qualcuno mi chiamerà per fare da testimone
Art.147 del codice civile (doveri verso i figli):
Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire e ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.
Ora, fermo restando che il neonato non è in grado di mostrare né inclinazioni né aspirazioni, spetta ai genitori scegliere il tipo di educazione.
Se il genitore è cattolico, è inevitabile che l'educazione del figlio sia di tipo cattolico, fino al momento in cui lo stesso sarà in grado di manifestare aspirazioni diverse.
Ovvio che 2 genitori che credono solo a sa minchia
e che decidono di battezzare il proprio figlio solo per non dispiacere ai propri avi e al popolino bigotto, sono 2 perfetti imbecilli.A me non me ne frega nulla di essere battezzato, tanto ho avuto tutta la libertà di non cresimarmi, e mai lo farò. Non me ne è mai fregato un cazzo né dei sacramenti né dei regali(soprattutto quelle puttanate in oro). Se qualcuno mi chiamerà di fare da testimone al suo matrimonio(religioso), io rifiuterò(ma tanto nemmeno ce ne sarà bisogno
). Tutto questo non perchè ridicolizzo la religione, ma perchè mi sentirei IO ridicolo nei panni di un credente. Figuriamoci se a 32 anni, senza mai aver messo piede in chiesa, vado ad inginocchiarmi per raccontare i cazzi miei ai preti.Tanti altri invece, atei nducchiniti, si sentono a loro agio nelle manifestazioni religiose. Questione di inclinazioni.
Premesso che puo' darsi che ce l'ho giá qualche figlio in giro e non l'ho battezzato

Credo che la chiesa cattolica punti molto su quella che io chiamerei "deriva religiosa", ovvero molta gente é cattolica perché da piccola é stata battezzata, ed é facile rimanere in un ambiente piuttosto confortevole, ovvero se sei cattolico sei (di solito) socialmente ben accetto.
É un po' come essere un WASP (White Anglo-Saxon Protestant) negli USA.
Ovviamente la mia opinione attuale, visto che non credo in Dio ne' tanto meno credo che Cristo ne sia l'incarnazione umana, é che se mio figlio vorrá credere in una qualsiasi religione saranno solo e soltanto cazzi suoi.
Per me va bene sia che diventi musulmano che cattolico che indu' che buddhista taoista scintoista animista dllista mortaccista tuista
I miei genitori non mi hanno battezzata quando sono nata..
hanno lasciato decidere a me..
mi sono battezzata a 8 anni.
Beh... se chiede a un sacerdote....
Ti piace vincere facile ???
X lu terron: ok, la tua opinione l'hai espressa. Se però ora sei qui per capire veramente il significato (secondo la religione cattolica) del Matrimonio e del perchè sarebbe meglio far Battezzare i propri figli da piccoli, chiedi ad un sacerdote, non su lanciano.it; e se anche il sacerdote non ti dà una risposta chiara, chiedi ad un altro.
Cmq è bene ricordare che le posizioni della Chiesa, su ogni specifico argomento, hanno sempre come presupposto il fatto che esista un Dio e che Gesù Cristo sia stato Dio fatto uomo.
Se non si crede al primo presupposto (e quindi tantomento neanche al secondo), certamente poi risulta più difficile essere d'accordo con le specifiche "posizione" della Chiesa sui singoli argomenti.
A volte qualche "sacrificio" per chi ti ama, va fatto.
E questa cosa non è per niente sacrificante per me, a maggior ragione, non vedo perchè creare una situazione tesa all'interno della mia famiglia, che , ahimè, a queste cose ci tiene parecchio...
Il mio dio Giacomino non ha nulla contro il battesimo e mi consiglia sempre di non deludere chi mi ama

Non credo che se pure esista questo Dio, mi potrà mai rimproverare di aver fatto battezzare mio figlio, pur non credendo in lui.
certo che lo battezzerei, ma non per tradizione, lo farei perchè sono credente (anche se poco praticante ultimamente
)poi starà a luilei decidere cosa fare una volta cresciuto, se confermare il battesimo con la cresima oppure no..di certo nessuno obbliga nessun'altro
è come dice iskandra..da genitori siamo tenuti a decidere per i figli quando questi sono piccoli..poi ognuno è libero di far ciò che vuole
Uanasgheps,
lo so pure io, non vuoi esssere diseredato.
uanasgheps, ai parenti si può spiegare la scelta.
anche i miei si sono dispiaciuti dopo che ho deciso di non cresimarmi, ma poi hanno capito.
in tre righe rins ha spiegato esattamente quello che volevo dire...
Non vedo perchè bisogna ricevere questo sacramento solo per non far dispiacere i nonni.
Io il perchè ce lo vedo.
vanilla sky, perdonami ma non ti ho capito.
-Se ci si sposa in chiesa è "normale" far battezzare il proprio figlio; sono stato al matrimonio di mio cugino la settimana scorsa e gli sposi dicono espressamente: "Educheremo secondo i valori cristiani gli eventuali figli che avremo"-
ovviamente recitano questo. che poi è il prete che glielo fa recitare

se tuo cugino e la moglie di tuo cugino sono cattolici praticanti, allora fanno battezzare il figlio.
se si sposano in chiesa possono anche non battezzare il figlio.
non fraintendetemi, io non sto facendo una crociata contro il battesimo.
dico solo che la decisione sul battesimo spetta solo al diretto interessato.
che poi non c'è scritto da nessuna parte che bisogna battezzare il bambino da neonato...
è tardi, ora vado a lezione....
io quoto deleuze.. solo per il fatto che .............................................
ji dess nu culpett' a uana

Per chi crede, il battesimo è una cosa seria. (immagino!) Non vedo perchè bisogna ricevere questo sacramento solo per non far dispiacere i nonni.
Va fatto solo se si sente il bisogno di farlo!
Picciò,
sicuramente non sarò io a rompere questa "tradizione" e sicuramente non arricchirò nessun gioielliere e nessun ristoratore...quando e se sarà.
Semplicemente voglio bene alla mia famiglia, non me la sento di mettermela contro per un bicchiere d'acqua, ci vedo solo tanta stupidità in un gesto del genere, non credendo in nessuna religione, ma credendo invece, che non sia giusto deludere per una cosa del genere chi mi ha cresciuto, campato ed educato per 30 anni.
Purtroppo sono nato in Italia, le "tradizioni" sono queste, la cultura è questa e non sono così rivoluzionario da voler cominciare io la lotta contro il battesimo e il matrimonio, mi dispiace.
Se già non ti sposi in comune è "normale" che non faresti battezzare il figlio...
Se ci si sposa in chiesa è "normale" far battezzare il proprio figlio; sono stato al matrimonio di mio cugino la settimana scorsa e gli sposi dicono espressamente: "Educheremo secondo i valori cristiani gli eventuali figli che avremo" (le parole magari non erano proprio queste), quindi...
io non mi sposerò
e se mi sposerò (0,1% di possibilità) lo farò in comune col maglione e con pochi intimi (testimone papà mamma e qualche amico). meglio la convivenza
X Lu Terron: ma ti sposerai o ti sei sposato in chiesa?
*si è liberi
*quando è neonato
ok, forse ho utilizzato il termine "marchiato" a sproposito, ma era per far rendere l'idea che il battesimo (e io non credo) ha per il cristiano un valore alto. Infatti viene avviato alla religione cristiana e i genitori ed il padrino hanno il compito di educarlo secondo i principi cristiani. Naturalmente si o liberi di non farlo. Ma facendo questo si cade nell'ipocrisia perché vuol dire che per te la religione o il battesimo non vale un emerito niente mentre per il credente vale eccome.
Il 98% dei cittadini italiani è stato battezzato, ma se poi andiamo a vedere le percentuali di coloro che si professano credenti sono molto più basse di quel 98%. Questo che significa? il bambino viene battezzato quanto è neonato, crescendo però capisce di non essere adatto a seguire la religione cristiana e la cambia convertendosi, altri invece, come me, diventano atei o agnostici, altri ancora chiedono lo "sbattezzo"
Poi il fatto di vedere famiglie che battezzano i propri figli e che poi sono i primi a dire che non credono o meglio credono fino a un certo punto, mi fa capire che per loro il battesimo è solo una sciocca tradizione da compiere quanto il bambino è al terzo mese di vita.
Secondo me il bambino non deve essere battezzato dai genitori e non deve nemmeno essere battezzato quando è neonato (infatti non esiste questa regola, sono i genitori che richiedono al parroco di battezzare il figlio) Se vuole il bambino/ragazzo/adulto può farsi battezzare quando è più grande dopo aver compreso il messaggio di questa o quella religione e realizzando di voler far parte di una comunità.
concludendo penso che nessuno ha il diritto di decidere per la vita altrui e i genitori non hanno il diritto di scegliere di battezzare il bambino. Solo lui può farlo.
Io come detto su, non battezzerò mio figlio. Sarà lui a farsi battezzare quando e se lo vorrà...
tanto per dare il nome al bambino esiste l'ufficio anagrafe del comune

io tra qualche anno penso di ricorrere allo "sbattezzo" perchè non credo, non mi sono cresimato (per mia scelta mentre miamamma e mia nonna insistevano tanto) e ho lasciato il catechismo alla classe riservata a quelli della prima media... :asd
..non lo farei mai..la tradizione non legittima un bel nulla se non fatta con sincerità..
..a mio modo di vedere sono solo occasioni per far arricchire le gioiellerie, i ristoranti ed i parroci..
..molta gente fa i debiti pur di festeggiare un battesimo del figlio anche se sono anni in cui non va in chiesa e non conosce neanche la dottrina della sua religione..celandosi dietro un comodo e banale:" sono cattolico ma non praticante"
il che equivale a dire sono cattolico ma non so neanche io il vero motivo..e non m'interessa nemmeno..
sì, lo battezzerei
(ma solo per non sentire chi non la pensa come me
troppo stress)poi come decisione la si può rivestire di un'aura Pascaliana se vogliamo, tanto per dargli una dignità...
Uanasgheps,
sono secoli che gli italiani continuano ad essere battezzati per non dispiacere i propri avi. Lo stesso dicasi pe il matrimonio in chiesa. Sarebbe ora di finirla con il falso rispetto di tradizioni accettate passivamente dalla maggioranza degli italiani.
no
per un milione di ragioni che ho spiegato a varie riprese su questo forum
ciò non toglie che un colpetto a uanasgheps glielo darei cmq..
ma se i cristiani adorano l'ipocrisia!
quoto Uanasgheps
e poi dico che male ci sarebbe se uno ci crede veramente?
E cmq credo che molta gente che battezza i propri figli lo fa solo per "tradizione" non perché ci crede veramente...ed io non vorrei essere una di quelle...mi sentirei ipocrita.
Spero di riuscire a mentenere fede al mio pensiero attuale
e ricordiamoci che la religione cristiana non è un marchio... non sei destinato ad essere cristiano per sempre... c'è libero arbitrio... quindi si può sempre scegliere cosa è meglio per se stesso.
Mo me teng a ricurdà quand facè catechism a li bardesc
Terrone cmq io non la vedo tragica come te..."marchiato"!!!
aaah ecco perchè!
facevo filone
io invece lo battezzerei. Il battesimo avvia alla religione cristiana, ma poi è la cresima ad essere la conferma del credo in tale religione. Quindi se il ragazzo cresciuto nn vorrà professare il cristianesimo non farà la cresima e o diventerà ateo, o si convertirà ad altra religione...
ma che catechismo avete fatto
dici bene... per il credente.
quando il prete gli "bagna la testa" il bambino viene "marchiato" o introdotto al cristianesimo.
per il credente il battesimo è la cosa più importante che ci possa essere e non solo una formalità.
e quindi se lo battezzi non è che non stai decidendo un bel niente, ma perfettamente il contrario.
cmq hai detto benissimo "Deciderà lui quando crescerà cmq." proprio per questo io personalmente non lo battezzo.
Ma perchè, fatemi capire, uno battezzato poi non può abbracciare un' altra religione???

Che cosa stai decidendo per lui facendolo battezzare???
Se io non ci credo, per me non sto decidendo un bel niente.
Deciderà lui quando crescerà cmq.
la penso esattamente come medusa.
io sono stato battezzato, ed oggi strozzerei i miei genitori (di più mia madre)per questo. Mio figlio non lo battezzerei di certo, lascio a lui (quando sarà più grande) la scelta a patto però che si studi bene bene tutte le religioni in modo da farsi un'idea se appoggiare il cristianesimo, l'ebraismo o l'islam, oppure può rimanere senza religione.
Non lo battezzo anche perché io non posso decidere questo. E' una decisione che spetta solo a lui.

Io preferirei non battezzarlo ma non so come la prenderebbero i miei genitori...cmq cercherei prima in tutti i modi di far capir loro i motivi della mia scelta.
Se c'è una cosa che mi fa imbestialire è che gli altri decidano per me!!!!
E poi cmq può sempre battezzarsi da grande.
Un po' d'acqua sulla testa non ha mai ucciso nessuno e nè reso nessuno santo.
Lo farei, principalmente, per rispetto verso le idee della mia famiglia e per non deluderli.
Loro non hanno mai deluso me, non voglio che un po' d'acqua possa essere motivo di "lite".
La risposta è sì.
Lo farei per loro.
nei primi anni della sua vita decidiamo per lui tutto ciò che di importante e intimo esiste. perchè non questo?
lo so, sarebbe meglio andare a letto quando non hai voglia di fare nulla
Dipende, se ci vai da solo a letto, altrimenti è meglio andarci quando c'hai voglia di fare qualcosa
mi chiedo una cosa, ma è giusto avviare deliberatamente un bambino alla religione?
è giusto decidere per lui su una cosa così importante e intima?
lo battezzi solo perché tu credi e vuoi che anche tuo figlio creda in dio, gesù i santi e le madonne oppure solamente per tradizione (vedi matrimonio in chiesa con fiori e tanto di set cinematografico)?

lo so, sarebbe meglio andare a letto quando non hai voglia di fare nulla
Nuova reply all'argomento:
ma tu, battezzeresti tuo figlio/a ?
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