Messaggio del 13-10-2006 alle ore 11:57:02
si ce l'avevo.. ti ho portato a destinazione e ho aspettato che arrivassero le tue amichette.. più mammina di così... fai il bravo.. mi raccomando.. zazzuccioooloooo
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 20:46:57
già mi immagino la scena...i viaggi con te siono allucinanti....accade sempre qualcosa di assurdo di cui sbellicarsi...si incontrano i soggetti più strani, per non parlare dei discorsi...troppo divertenti, troppo improbabili, troppo spontanei per essere ricordati...dannazione...
dadaz ha qualcosa di materno?........mmmmmmmmmmmm........si è vero [ciao dadazzolina ]
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 15:51:39
tarzan anch'io sono venuta con te a bologna ma non sono tua mamma aspetto ancora tue notizie ti ringrazio della bella compagnia che mi hai offerto durante il viaggio.. un abbraccio!!!
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 13:03:23
La mia famiglia: AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
eccola, la minestrina primordiale, ci usciranno esseri mutanti, altro che homo normalis. Se dovessi avere figli vorrei fare un esperimento, chiamare uno Abele, e l'altro Caino, voglio vedere cosa accade.
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 13:02:34
Ho notato che la prostituzione è un argomento frequente, parlando con lei. E' stato divertente l'episodio in cui ci siamo fermati ad un autogrill e abbiamo comprato un gratta&vinci; come due disperati, sognavamo mondi interi costruiti su coppie di picche e un cazzo di niente. Poi siamo tornati con i piedi per terra. Sull'asfalto. Puttane da sogni guardano una pezza di cielo dai sobborghi scuri e profondi dello sconforto. Ci scaldiamo con questo sognare. Non costa niente sognare, per strada. Una volta arrivati e sbrigato le mie cose, abbiamo fatto due passi sotto i portici; lei è lentissima a camminare, ma tanto, mi stavo incazzando, come mi incazzo ogni volta che esco con le donne che si fermano a guardare le vetrine e mi fanno girare le palle, non ho pazienza, cribbio. Ma sono stato calmo. Sfogavo la mia impazienza sul piede destro, tenedo un ritmo e concentrandomi sulla canzone che avevo in testa. Cercando di non pensare. Mi sono isolato, mi sono isolato. Non ci pensare mi dicevo. Odio, amo, ho bisogno, sparisci. La mia testa è un brodo primordiale, ma sto creando dei mostri paleozoici, non nascerà l'umanità da me, quella può nascere dal seme dell'Amore, io non so con che sto seminando, ma lo sto facendo su un terreno arido, senti come bolle di rabbia, senti che male che ho. Amami. Angelo mio, salvami tu, fammi rifugiare in te, fammi poggiare la testa che mi duole sul tuo petto e fammi riposare un pò. Amami, idiota, AMAMI! Siamo ripartiti, al ritorno abbiamo parlato della famiglia, di una possibile reunion fra parenti di mia madre, sulla possibilità di spedire il pacchetto Di Buc***** (mia nonna e sorelle) in America.
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 13:01:30
Comunque, ieri mattina sono partito per Bologna, ed è voluta venire con me niente poco di meno che mia madre, la mia mammotta, la bimba, è paffuta come una bimba, ha lo sguardo di una bimba, il mio sguardo l'avrò preso da lei perchè sembro un bimbo, un eterno Charlie Brown, cazzo, non posso fare il duro mi dice Alessandra perchè ho lo sguardo di un bimbo, ma un bimbo precoce, aggiungerei. Mia madre; credo che fosse molto tempo che non si facesse un giretto, e ho deciso di portarla per farla svagare. Magari i portici bolognesi e l'accento romagnolo l'avrebbero distratta un pò. Durante il viaggio abbiamo parlato di cornetti, di prostitute, del fatto che non le piacciono i Depeche Mode perchè li ritiene troppo freddi (avevo caricato Playing the angel, comprato a Firenze la settimana scorsa. E' il cd che mi sta accompagnando questi giorni. Ho visto il concerto di Milano sul Dvd girato da Anton Corbijn, l'altra sera; Dave Gahm è un animale da palco, che energia, come si muove, come ammicca, vorrei essere una donna o almeno omosessuale per poterti succhiare il cazzo, e questo è un complimento), delle località di mare più rinomate e quelle più colme di zoccole, come l'individuazione di un'esplosione di ACNE sul litorale adriatico.
Messaggio del 12-10-2006 alle ore 13:00:31
Tornato ieri sera.
Per una giornata intera ho visto l'asfalto dell'autostrada e ho sentito l'adrenalina salirmi pensando di finire sotto un camion che sorpassa senza mettere le frecce almeno 4 volte. Figlidiputtana. Quante volte pensi alla morte in autostrada? Tante, e al modo migliore, con la canzone giusta alla radio. Sorpresa.
Chissà come sarebbe, da morti, cosa si pensa, dopo. Ho sempre pensato di andarmene con un viaggio. Lo credo bene, se continuo con questa frequenza.
Fissa le strisce sparti corsie; sembra una pellicola, sembrano raggi fotonici stile buon vecchio mazingazeta sparati contro di te, Bzz Bzz, ipnotici, ipnotici, guarda dritto non ti distrarre.