La Piazza

L'invasione degli ultracomunisti
Messaggio del 24-08-2004 alle ore 00:30:28
Skin, questo non toglie il fatto che sei un comunista !!!
Messaggio del 23-08-2004 alle ore 23:46:38
La guerra mediatica l'ha vinta qualcuno da tempo...
Messaggio del 23-08-2004 alle ore 21:32:01
sci...spostalo nella Gallery...del vento!
Messaggio del 23-08-2004 alle ore 21:12:51
UN POST DA INCORNICIARE!!! GRANDE SKIN!

Gli ultracomunisti sono tra noi!
Messaggio del 23-08-2004 alle ore 19:36:43
skin, hai senz'altro ragione nell'impostazionedel tuo discorso, ma spesso le parole nel linguaggio parlato assumono un significato diverso da quello originario. allo stesso modo la parola FASCISMO identifica una visione della società sociale e corporativa, nazionale e basata sui valori tradizionali, ma nel linguaggio comune ha assunto un termine "dispregiativo"! se dici a qualcuno "sei un fascista" spesso lo fai per identificare qualcosa che non ha nulla a che fare con quella determinata ideologia. questa è quella che almirante chiamava "la guerra delle parole"!! chi, aiutato dalla gran cassa favorevole, riesce a dare il significato che vuole a delle parole, ha vinto la guerra della comunicazione di massa!!
Messaggio del 23-08-2004 alle ore 18:43:23
fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
( la triade ha messo la sezione vento?)

Messaggio del 23-08-2004 alle ore 18:36:55
ho già chiesto lo spostamento del post in una sezione più adeguata
Messaggio del 23-08-2004 alle ore 14:54:20
fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
(la risposta è dentro di lui...e però è sbagliata!)
Messaggio del 23-08-2004 alle ore 14:51:39
: strega: fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
(Ma la domanda più irrisolta e inquietante rimane questa: dopo che Moratti ha speso 2000 miliardi, vincerà lo scudetto?)


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Editato il 14:54:09 23/08/2004 da frecavento
Messaggio del 23-08-2004 alle ore 14:49:36
fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
(alcuni fra loro sembravano uragani tropicali)
Messaggio del 23-08-2004 alle ore 14:47:28
fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuiii
(e come se non bastasse giunsero locali rinforzi)
Messaggio del 23-08-2004 alle ore 14:41:48
fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
(dopo un'oretta si alzò il vento...)
Messaggio del 23-08-2004 alle ore 13:34:24
Il popolo italiano è indubbiamente quel ke legge meno. Purtroppo, è anche il più ignorante del proprio vocabolario. Tanto che il termine “comunista” viene oramai utilizzato come aggettivo “jolly”, pronto ad essere utilizzato ogni qualvolta la scarsità di conoscenze lo richieda.
Ma iniziamo con il termine “comunismo”. Il suo significato più elementare è proprio questo: “Sistema politico, economico e sociale fondato sull’abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione e dei prodotti del lavoro”.
L’aggettivo “comunista”, di conseguenza, indica proprio un sostenitore di 1 siffatto sistema.
E’ trascorso più di 1 decennio dal crollo dell’URSS. In Cina è stato introdotto 1 liberismo selvaggio e anche a Cuba sono stati apportati elementi di economia di mercato.
Eppure il mondo è ancora pieno zeppo di comunisti, in piena neo-paranoia da guerra fredda. Si nascondono ovunque, nelle cantine, nei sottoscala, sui solai. Sono generati da giganteschi baccelli provenienti dallo spazio, si moltiplicano, prendono le sembianze dei nostri simili. Sono lì pronti a minacciare, combattere e distruggere l’impero dell’economia di mercato.
Ma il punto è proprio questo: quale economia di mercato?
Paradossalmente il comunista è identificato proprio proprio con il liberista, cioè il sostenitore del liberismo. Proprio quello del libero mercato, dell’iniziativa dei privati. Un sistema che auspica l’intervento dello Stato esclusivamente per correggere certe imperfezioni, come ad esempio il monopolio. Sistema che, mantenuto in equilibrio nel tempo, garantirebbe prezzi più bassi e qualità più elevata, e quindi anche il benessere sociale.
Purtroppo il liberista nn esiste più. I comunisti hanno preso il loro posto. Chiunque combatte i monopoli diventa automaticamente 1 comunista. Chiunque rivendichi i diritti dei lavoratori, che in fondo non costituiscono altro che l’offerta del mercato del lavoro, è un comunista.
I comunisti si moltiplicano, e a farne le spese non sono solo i liberisti, ma anche i democratici. Sì perché se combatti ogni apologia del fascismo, diventi un comunista. Se rispetti la costituzione e le leggi dello Stato, diventi un comunista. Se esprimi il tuo dissenso per qualunque guerra, giusta o ingiusta che sia, sei un comunista.
A questo punto mi chiedo: chi sono i buoni, chi i cattivi? I comunisti esistono davvero o si tratta solo di un film girato nel 1956? Ma la domanda più irrisolta e inquietante rimane questa: dopo il crollo del comunismo, sono fallite anche la democrazia e l’economia di mercato?

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