La Piazza

L'INCENERITORE...
Messaggio del 31-07-2006 alle ore 08:31:32
caro frentanodoc, se dovessi fare un inceneritore sotto casa mia, sarebbe a Lanciano, quindi anche a casa tua Questo non vuol dire che IO ritenga l'inceneritore LA soluzione ideale per i problemi ambientali, ma non capisco proprio perche si debba demonizzare una tecnologia del genere.
Gli studi indipendenti che citi... mi faresti la cortesia di essere piu' preciso?
io ti ho dato la possibilita' di accedere a tutti gli atti in mio possesso... basta chiermelo. Almeno per poter controbbatere in maniera piu' argomentata a coloro che lo vogliono a tutti i costi
Ti ripeto, non sono un ingegnere ma mi ritengo abbastanza qualificato da parlare di questo argomento..... il mio obiettivo e' solo sensibilizzare i cittadini ai problemi ambientali ma in maniera "costruttiva" e non solo critica come avviene con i "verdi"......
Concludo solo dicendo che se si facesse una raccolta differenziata "spinta" non sarebbe piu' concepibile un inceneritore: spingiamo allora verso questa campagna per la raccolta differenziata? o anche questa vogliamo che la facciano gli altri comuni, magari come Fossacesia? sono piu' "frentani" e aggiungo.... fregni di noi? a voi l'ardua sentenza!
Messaggio del 30-07-2006 alle ore 23:48:50
Bambinocattivo scusa se ti sembrerò scortese ma la tua insistenza sulle mirabolanti meraviglie degli inceneritori che hai studiato sui libri o visitando qualche impianto mi sta lasciando senza parole.... un consiglio..... fattene uno sotto casa tua ( non in Frentania chiaramente!!!) testalo su dite e sulla tua famiglia per una trentina d'anni inala le esalazioni prodotte sicuramente profumate a mò di inalatore e quando saremo sicuri che non è successo niente allora ne riparleremo....fino ad allora scusa la franchezza e l'onestà mi fido più degli studi indipendenti che circolano e se vuoi te li indicherò piuttosto che delle tue nozioni.... se poi vuoi avere per forza l'ultima parola o mostrare la tua preparazione accademica fai pure...per me la discussione sta diventando sterile ed improduttiva quindi la smetto qui alla prossima discussione con sincero piacere in qualche altro post
Messaggio del 30-07-2006 alle ore 09:04:10
caro pigro, perche' paragonare testate nucleari, centrali nucleari e inceneritori? ti ricordo solo che l'Italia non ha centrali nucleari in funzione grazie al referendum che le ha bandite! Gli inceneritori o meglio termoutilizzatori sono invece non solo consentiti, ma favoriti dalle leggi, a cominciare dal decreto Ronchi del 1997.... vi inviterei a leggerlo per sapere quale era la soluzione ideata dal ministro Ronchi per risolvere il problema rifiuti....... poi ne riparliamo ok?
Messaggio del 28-07-2006 alle ore 09:16:26
anche le testate nucleari sono una realtà,anche le centrali nucleari sono una realtà,in italia molte cose irreali sono una realtà!
Messaggio del 28-07-2006 alle ore 08:43:07
ma possibile che non riesci a capire che gli inceneritori sono una realta'!!!!
provate ad uscire un po' da questo buco di Frentania per una volta e aprite gli occhi!!!!
Messaggio del 27-07-2006 alle ore 10:12:48
Bambinocattivo mi dispiace dirti che forse non è quello l'inceneritore che vogliono costruire in Abruzzo ma probabilmente qualcosa di più "corposo"!!! o sbaglio????
Messaggio del 27-07-2006 alle ore 09:11:35
per farvi vedere come la tecnologia puo' aiutare veramente l'amibente...

Rifiuti, inceneritore
per l'Everest
Un sistema per smaltire rifiuti in alta montagna, ambienti estremi dove non c'è l'elettricità e l'ossigeno è rarefatto. E' questo il risultato della ricerca denominata Earth (Ecological Activity For Refuse Treatment At High-Altitude) realizzata dal Gruppo Falck e dal Comitato Ev-K²-CNR. Verrà sperimentato nel Parco Nazionale dell'Everest a quota 4,700. Una delle vie più frequentate dalle spedizioni alpinistiche.
[26 luglio 2006]

Messaggio del 18-07-2006 alle ore 09:19:16
e qui che vi volevo! hai ragione, frentanodoc!
come mai tutti i paesi della "Frentania" riescono a fare la differenziata "spinta" e Lanciano no??? colpa dei troppi verdi presentei? non credo
dovrebbero capire che si tratta di una questione fondamentale, che comportera' conseguenze disastrose quando anche le nostre ampie discariche saranno piene! allora, cosa facciamo per convincere chi ci amministra a parteire con un progetto di raccolta differenziata vero e proprio??? ditemi voi... sempre che crediate sia una priorita'! altrimenti, qualcuno, prima o poi, risolvera' tutto in altro modo.... quando vedrete un comignolo sbuffare come un vulcano un enorme nuvola bianca, non sara' il segno di un nuovo Papa (anche se in realta' molti assicurano che dalla torre dell'inceneritore esca solo H20!)
COMITATO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA A LANCIANO!!!
Messaggio del 17-07-2006 alle ore 11:27:04
diverse volte Frentania Provincia ha messo in evidenza il problema del percolato della vecchia discarica di c.da serre,e dall'immagine si può vedere quanto minima sia la distanza tra quella vecchia discarica e il fiume sangro!
io non sono in grado di dire se un inceneritore possa creare problemi di salute,(anche se ricercatori qualificati lo affermano),ma non ci vuole molto per capire che Lanciano non ha bisogno di un inceneritore,chi ne ha bisogno,se lo costruisse nella propria zona!

Messaggio del 17-07-2006 alle ore 10:09:53
Bambino Cattivo fammi capire una cosa: la differenziata spinta si fa a Fossacesia a San Vito a Castel Frentano a Orsogna a Fara San Martino solo noi lancianesi non dovremmo essere capaci???
tutto il circondario lo può fare solo noi no?
a te l'ardua risposta
Messaggio del 17-07-2006 alle ore 09:56:20
il problema e' che la discarica e' un sistema antiquato che il decreto legge Ronchi trasforma in uno strumento adatto solo alla disposizione dei rifiuti "residuali": mi spiego, ci dovrebbero andare solo quei rifiuti che non possono essere smaltiti in altro modo, ovvero raccolta differenziata spinta, compostaggio, termoutilizzazione delle frazioni residue combustibili e solo alla fine, se resta qualcosa (e ne resta...) disacarica. Discorso divero per le discariche per rifiuti speciali, tossici e nocivi per cui si richiede un grado di sicurezza maggiore...
Credete che le discariche siano sicure? non sapete che spesso il percolato (una sorta di "liquorino" aromatico che si produce al suo interno) fuoriesce dal fondo perche' l'impermeabilizzazione non e' adeguata? e cosa dire dei cattivi odori che emana, sempre perche' non viene gestita in maniera ottimale (in Germania vengono coperte e l'aria captata e purificata).
Teniamoci pure la discarica, continuiamo a costruirne altre ma alla fine si dovra' per forza cambiare metodo, perche' la terra finisce...
che ne dite? siete disposti a raccogliere differenziatamente carta, cartone, vetro, platica, frazione organica, legno e sfalci vegetali. pile, farmaci usati, alluminio. altri metalli, rifiuti ingombranti? io si, ma il comune quando provvedera' a sensibilizzare i cittadini???
PS: belle le scritte sui muri PAOLINI SINDACO! ma non lo era gia'
Messaggio del 16-07-2006 alle ore 11:37:45
bambino,ma se noi abbiamo una discarica che solo per lanciano e le zone limitrofe basterebbe per 30 anni cosa ce ne dobbiamo fare dell'inceneritore?una questione di soldi?grazie non li vogliamo.



ci manca solo l'inceneritore!
Messaggio del 16-07-2006 alle ore 09:54:58
vorrei rispondere a Phar Lap, lo so che non sei ignorante ma e' l'atteggiamento che ci rende "terroni": perche' non vogliamo risolvere i problemi per conto nostro, perche' demandiamo le responsabilita' sempre agli altri?
una domanda: se vi "obbligassero" a fare la raccolta differenziata spinta, ovvero a separare i rifiuti in svariati contenitori, cosa fareste? io gia' lo so, perche' ho visto cosa succede all'inizio.... si fa la raccolta "differenziata" e poi si deve buttare tutto in discarica perhce' la gente non e' abituata... figuriamoci da noi... c'e chi butta le bottiglie di vetro dal finestrino
Messaggio del 15-07-2006 alle ore 12:20:10
Scusate l'ignoranza, nu ( abruzzesi) su inceneritore ni li vuleme sapè se fa male o meno, si va a fa a natra via,dopo se fa male o meno che c'è ne freca a noi,lo vedessero gli esperti lo fanno in piemonte e abbiamo risolto il problema.
Messaggio del 15-07-2006 alle ore 11:58:54
Quando parlo di collaborazionisti non mi riferisco certamente a frequentatori del forum o semplici cittadini ma amministratori che hanno il potere di dire no agli scempi ambientali che si stanno perpetrando ai danni del nostro territorio e non fanno nulla per impedire che ciò avvenga anzi "collaborano" forse sperando di avere qualcosa in cambio
Pigro concordo con quello che dici ed infatti abbiamo accolto così tanti rifiuti che sembra sia in corso una richiesta di "ingrandimento" della già grande discarica di Cerratina....
Ma vi terrò informati appena ne saprò di più
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Editato da Frentanodoc il 15/07/2006 alle 11:59:42
Messaggio del 15-07-2006 alle ore 09:48:05
Evidentemente mi sono espresso male: io non dico assolutamente che qui le cose dal punto di vista ambientale vadano bene, anzi! sono il primo a lamentare che a LANCIANO la raccolta differenziata e' inesistente, forse proprio per la presenza di tante discariche come dici tu....
Volevo solo far sapere che dal 1° gennaio 2000 i rifiuti non "potrebbero" essere mandati a discarica se non come residui di un processo di gestione integrata.... questo dovrebbe eentrare nelle teste dei nostri amministratori, tutti grandi avvocati ma che non rispettato ne' normative europee ne' decreti attuativi italiani!
PS: hai ragione, Frentanodoc, quello che ho studiato non mi e' servito a nulla, almeno fino ad ora.... ma ti assicuro che se volessi potrei raddrizzare molte teste
Lottiamo per la Frentania, anche se non diventa provincia, ma almeno che sia un esempio di civilta'!!!
Io non collaboro proprio cone nessuno, per questo non mi sono laureato in ingegneria ambientale: volevano farmi dire cose che in realta' non esistono! ma qualcosa la so, e se avessi le forze combatterei per quello che ho sempre desiderato: un ambiente a misura d'uomo!
Messaggio del 14-07-2006 alle ore 20:02:04
mi dispiace bambino cattivo avrai sicuramente studiato ma ciò che hai studiato non sai poi metterlo in pratica (sto chiaramente scherzando..spero non ti offenderai ) ma il tuo NIMBY con Lanciano ed il territorio frentano non ci azzecca prorio niente!!!
anzi oserei dire che soffriamo della sindrome opposta che non so come si chiama azzarderei in sindrome del BALENGO!!! tutto ciò che gli altri non vogliono noi prendiamo
A Lanciano c'è la discarica di Cerratina la più grande d'Abruzzo
A Lanciano c'è l'ex discarica di Serre dichiarata sito contaminato con perdite di percolato
Ad Atessa c'è la celeberrima CIAF salita agli onori delle cronache nazionali per traffico di rifiuti pericolosi
In Frentania c'è l'ex discarica della Semataf che ancora non si riesce a capire cosa ci hanno stoccato dentro
In Val di Sangro tutte le aziende hanno centri di stoccaggio di rifiuti industriali
In Frentania risiedono tra ipiù grossi imprenditori che hanno fatto le proprie fortune con i rifiuti
A Gissi è in via di realizzazione l'unica turbogas d'Abruzzo
Sempre a Cerratina imprenditori privati hanno provato ad insediare una nuova discarica per il momento bloccata dalle proteste dei cittadini...
come vedi proprio il contrario della SIndrome NIMBY...se protestiamo adesso fidati è perchè ne abbiamo le palle piene! (scusa il termine ma è proprio così!!!)
siamo proprio stanchi di una classe politica che ha permesso scempi ambientali improponibili in tutto il resto del mondo proprio alla luce della SIndrome NIMBY....
bene che anche gli altri in Abruzzo comincino a fare la propria parte...In Frentania parte della popolazione ha deciso di dire basta
e per concludere basta anche ai collaborazionisti che parteggiano per il nemico!!! che non si fanno mai sentire per i problemi che affliggono la nostra amata terra..... ma che spuntano come funghi quando il nostro territorio o deve essere depredato o deve essere martoriato!
Messaggio del 14-07-2006 alle ore 15:17:35
provate a cercare su internet cosa vuol dire NIMBY.... capirete che la maggiorparte degli interventi del post verte su questo! e niente altro, purtroppo.....
Messaggio del 14-07-2006 alle ore 12:15:05
lanciano(c.da serre) è fornita di tante discariche,quella attiva in questo momento potrebbe bastare a soddisfare le proprie esigenze per decenni,solo che siccome i rifiuti di mezza italia vengono smaltiti a lanciano tra qualche anno ci ritroveremo col bisogno di un'altra discarica,allora chi ha problemi di smaltimento rifiuti che pensasse a costruirsi un termovalorizzatore nei propri comuni,tanto sono innocui,e noi invece abbiamo una discarica da riempire,che fa la lasciamo vuota?non mi sembra giusto.

Messaggio del 14-07-2006 alle ore 11:38:05
ok, ma gli inceneritori a cerratina NO.
diano il buon esempio portandoli nei luoghi che hanno usufruito dell'ospitalità lancianese per il loro pattume.
basta con lanciano immondezzaio d'Abruzzo.
basta con questa politica che sorvola sui problemi del comprensorio e parlano di noi solo per la spazzatura.
inquina o meno nn interessa LA PROTESTA CONTINUA
Messaggio del 14-07-2006 alle ore 10:27:25
Già infatti, le discariche non inquinano, sono solo troppo spazione e un pochino puzzolenti..già, già..
Messaggio del 14-07-2006 alle ore 09:10:13
Caro frentanodoc, grazie per la fiducia che riponi in coloro che hanno speso parte della loro vita (la migliore) a studiare come risolvere i problemi dell'ambiente.... anch'io non credo in tutto quello che mi hanno insegnato pero' posso solo dire di avere un po' piu' di esperienza degli altri.
Ti faccio una domanda? hai mai visto un inceneritore? se vuoi, organizziamo una "gita" a Milano e credo che cambieresti idea...
Anch'io vorrei tanto che ci fosse una raccolta differenziata spinta.... prova a convincere pero' la gente a usare 10 cassonetti diversi, e soprattutto l'amministrazione comunale a partire con campagne di sensibilizzazione!
Quando vedremo Lanciano nell'elenco dei comuni "ricicloni"? mai!
Se farete qualcosa per promuovere la raccolta differenzata a Lanciano, contate sul mio appoggio! Ma non mettiamo veti incondizionati alle nuove teconologie, come quelle esposte da Caramanico.
E lasciamo stare la sindrome di NIMBY (per far vedere che qualcosa la so anch'io...)
Facciamo qualcosa per l'ambiente, davvero! verdi e non verdi.... soprattutto questi ultimi: chi l'ha detto che i problemi ambientali sono di sinistra???? se i verdi sanno solo criticare ma non riescono a proporre nulla di concreto, ben venga l'appoggio delle altre parti politiche, della gente soprattutto....
Messaggio del 14-07-2006 alle ore 08:20:14
dopo tanto tuonare finalmente piovve...
abbiamo costretto ad uscire allo scoperto l'Assessore Regionale Caramanico che ha sostanzialmente confermato tutto ciò da noi denunciato all'opinione pubblica frentana e non solo a quanto sembra
la guerra è appena all'inizio ci opporremo al'idea sia di macro che micro inceneritori nella terra frentana....intanto viste le rassicurazioni dell'Assessore lo invitiamo a dare il buon esempio costruendo il primo microinceneritore nella sua Guardiagrele! magari nei pressi della sua abitazione
troppo facile fare gli splendidi sulla pelle altrui
Messaggio del 13-07-2006 alle ore 09:56:47
Bambino Cattivo ti potrei fare i copia ed incolla di migliaia di articoli e studi di laureati in ingengneria ambientali e ricercatori indipendenti..... non lo faccio perchè non serve ho solo riportato un paio di interventi ch ritenevo significativi presi dal sito di Grillo ma non certo scritti da Beppe Grillo
cmq la scelta di produrre energia con un inceneritore è cosa risaputa è anche antieconomica....è la più cara tra tutte le fonti di energia rinnovabili!
e cmq al posto tuo non mi fiderei neanche tanto di quello che ti hanno insegnato all'Università...prova a dare un'occhiata con occhio critico agli studi indipendenti che girano... questa storia mi ricorda i tanti ricercatori e studiosi al soldo delle multinazionali del tabacco che presentavano fior fiore di studi dicendo che il fumo non faceva male e sappiamo invece tutti com'è andata a finire
ps. anche a livello occupazionale molto meglio una riciclata spinta che non un inceneritore
Messaggio del 13-07-2006 alle ore 09:31:14
Grande Bambino cattivo!!!!!!!!!!
Anima adesso che facciamo ce la prendiamo anche con gli impianti eolici? saranno brutti ma un tantino meno puzzolenti di una raffineria,
Messaggio del 13-07-2006 alle ore 08:57:46

AI sostenitori degli inceneritori dico questo: sicuramente voi mi mostrerete decine di studi che dimostreranno l'esatto contrario di quanto da me riportato!
Risparmiate il tempo di trovare detti studi e di fare i copia ed incolla.... ciò che volevo dimostrare è che si dibatte ancora sulle missioni più o meno nocive di questi impianti e quindi nel dubbio io non me lo faccio costruire sotto casa


Caro Frentanodoc, ti posso solo dire che io non faccio copia e incolla a differenza di te che riporti le "sante" parole di un esperto come Beppe Grillo
Sono quasi laureato in ingegneria ambientale a Milano, ho partecipato a 3 corsi di aggiornamento sulla termovalorizzazione dei rifiuti, che ti ripeto in Lombardia e' una relta'! Non mi ritengo un esperto ma per lo meno credo di saperne un po' piu' di molte persone che prendono le decisioni....
Se vuoi ho gli atti di questi corsi di aggiornamento: ti consiglierei di leggerli, poi magari avresti un'idea diversa sull'argomento...
Per quanto riguarda le energie "rinnovabili", questa e' solo una definizione di comodo perche anche il petrolio lo e'... basta attendere qualche milione di anni. Cmq e' interessante che si parli di cose serie, una volta ogni tanto....
Messaggio del 13-07-2006 alle ore 02:07:52
L' incenerimento dei rifiuti:
- comporta un rischio ambientale;
- comporta un rischio sanitario;
- non risolve il problema delle discariche;
- non risolve le emergenze;
- richiede ingenti investimenti economici;
- disincentiva la raccolta differenziata;
- il livello occupazionale è minimo;
- il recupero energetico è basso.

http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/inceneritori-obiettivo-zero.pdf

http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/inceneritori-latte.pdf
Messaggio del 13-07-2006 alle ore 01:47:46

Si è svolto nei giorni scorsi a L’Aquila il convegno “L’energia eolica nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio – Presentazione accordo Legambiente – ANEV per la promozione dell’eolico in Italia”, organizzato da Legambiente Abruzzo con il patrocinio di ANEV presso l’Auditorium della Regione Abruzzo.

Il convegno, presieduto da Antonio Ricci, Presidente di Legambiente Abruzzo affiancato da Stefano Travasoni in rappresentanza di ANEV, è stato introdotto da un dettagliato intervento di Angelo di Matteo, segretario regionale di Legambiente, che ha riassunto lo stato dell’arte dell’eolico in Abruzzo tra impianti esistenti e progetti presentati, mettendo a fuoco gli aspetti critici e i punti caldi delle problematiche ambientali coinvolte.

Fin da questo primo intervento è emerso come la regione Abruzzo, terza in Italia per potenza eolica installata, rivesta un ruolo emblematico da un punto di vista ambientale-paesaggistico per la densità di aree protette e per le emergenze ambientali, prima tra tutte la presenza dell’orso marsicano.

Segnali positivi sono arrivati dalla compagine politica istituzionale presente al convegno: Pierluigi Caputi, dirigente della Direzione del Territorio, e l’assessore regionale all’ambiente Massimo Desiati, hanno ribadito la volontà e l’impegno a proseguire nello sviluppo dell’eolico in regione e nel processo autorizzativo per i progetti presentati, pur sottolineando la criticità di certi aspetti e la necessità di un quadro generale programmatico e di linee guida che consentano di operare con omogeneità.



e mo rimproverami pure per la violazione della netiquette
Messaggio del 13-07-2006 alle ore 01:38:37

mi aspetterei una maggiore valorizzazione delle energie alternative da parte di una regione ed una provincia



MUR sei mai andato a Roma diciamo negli ultimi 2-3 anni?

Te lo chiedo perche' se vai a roma immagino tu prenda l'autostrada A 24-25. Ebbene di impianti eolici ne hanno costruiti a bizzeffe nella zona della conca di sulmona/cucullo. Ce ne sono talmente tanti che hanno quasi distrutto il panorama di quelle zone stupende.

Stessa cosa hanno fatto nella Val di Sangro. se vai verso Borrello/Rosello puoi vedere decine e decine di impianti eolici.
Messaggio del 13-07-2006 alle ore 00:36:29
L' incenerimento dei rifiuti:
- comporta un rischio ambientale;
- comporta un rischio sanitario;
- non risolve il problema delle discariche;
- non risolve le emergenze;
- richiede ingenti investimenti economici;
- disincentiva la raccolta differenziata;
- il livello occupazionale è minimo;
- il recupero energetico è basso.

http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/inceneritori-obiettivo-zero.pdf

http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/inceneritori-latte.pdf
Messaggio del 12-07-2006 alle ore 23:31:19
AI sostenitori degli inceneritori dico questo: sicuramente voi mi mostrerete decine di studi che dimostreranno l'esatto contrario di quanto da me riportato!
Risparmiate il tempo di trovare detti studi e di fare i copia ed incolla.... ciò che volevo dimostrare è che si dibatte ancora sulle missioni più o meno nocive di questi impianti e quindi nel dubbio io non me lo faccio costruire sotto casa
ricordandovi due cose
1) SIamo in Italia e non in Svezia...solitamente questi impianti da noi si fanno per questi motivi clicca qui
2) Proprio perchè siamo in Italia ho i miei dubbi su come verranno gestiti impianti di questo genere!
Messaggio del 12-07-2006 alle ore 23:10:17
Alla luce di quanto riportato ma potrei citare altre 10.000 altre autorevoli fonti che confutano quanto detto sopra dico e ribadisco che il termovalorizzatore se va fatto va fatto in altri posti....Lanciano e la Frentania hanno già dato abbondantemente....nel nostro territorio è collocata una delle più grandi discariche d'Abruzzo che ospita amorevolmente i rifiuti provenienti da tutte le altre parti della Regione e non solo visto che gli altri ambiti territoriali le discariche non le vogliono!!! ed adesso anche l'inceneritore.....
ma per favore!!!
ed ubicato dove??? a Cerratina....zona proprio a ridosso della Val di Sangro.... siamo proprio dei geni....anzichè farci costruire le fabbriche che creano occupazione o sviluppare un'agricoltura di qualità noi massacriamo ambientalmente parlando la nostra Frentania!!!
ma rifatemi il piacere esperti dei miei stivali....
sotto casa ve lo costruirei l'inceneritore ed i fumi residui li convoglierei nelle vostre abitazioni così ci potrete anche fare l'aerosol se volete tanto non inquina vero????
Messaggio del 12-07-2006 alle ore 23:03:27
Montanari, lei il 9 febbraio scorso era sul palco di Gardolo con Beppe Grillo e ha illustrato i processi determinati da queste microscopiche particelle che penetrano facilmente nell’organismo umano. Ce li può riassumere?

"È un dato di fatto inoppugnabile che il particolato atmosferico è tanto più dannoso quanto più le sue dimensioni sono piccole. Il particolato grossolano penetra meno profondamente nelle vie respiratorie e passa con difficoltà dalle vie aeree al sangue, mentre, diminuendo la taglia, aumentano la capacità di andare più in profondità nei bronchi e, soprattutto, la facilità di passaggio. Particelle di qualche centinaio di nanometri di dimensione vanno dagli alveoli polmonari al sangue entro un minuto e vengono sequestrati da vari organi, fegato, reni, linfonodi, cervello, ecc. entro un'ora. Chi desidera letteratura in merito non ha che da cercare in un qualsiasi motore di ricerca scientifico. E chi vuole vedere fotografie di particelle entrate direttamente nel nucleo delle cellule senza ledere la membrana cellulare non ha che da rivolgersi a me”.

Ma come agiscono le polveri microsottili, una volta inalate dalle persone e penetrate a basso livello?

“Spesso questo particolato non è biodegradabile e, di conseguenza, una volta che si è istallato in un organo vi rimane per sempre, perché non abbiamo meccanismi di eliminazione. Si innesca un'ovvia reazione da corpo estraneo che si estrinseca di norma in una granulomatosi. Patologia che, a sua volta, può trasformarsi in una forma tumorale. Inoltre, questo particolato non biodegradabile è con grande frequenza anche non biocompatibile e dunque, per definizione, chimicamente tossico e patogeno”.

In questo quadro come si inseriscono fonti di contaminazione quali gli inceneritori?

“Continuando con i dati di fatto, questi impianti bruciano i rifiuti trasformandoli in fumi, ceneri e acqua. Questi elementi, messi insieme, pesano circa l'80% più dei rifiuti infornati. Ciò perché, insieme con i rifiuti, si mettono acqua e calce e nella reazione entrano l'ossigeno dell'aria e una quantità di sostanze che sono già presenti in atmosfera le quali si combinano con alcuni componenti dei fumi, costituendo il cosiddetto particolato secondario. Dunque, noi ci "liberiamo" di una tonnellata di rifiuti estremamente grossolani trasformandoli in una tonnellata di fumi, 280-300 kg di ceneri solide, 30 kg di ceneri volanti, 650 kg di acqua di scarico e 25 kg di gesso. Le ceneri dovranno essere smaltite in discariche speciali, secondo il decreto Ronchi, e i fumi - contenenti una notevolissima quantità di sostanze tossiche impossibili da elencare perché se ne viene a conoscere una nuova ogni giorno - li ritroveremo nell'aria che dovremo respirare”.

Esistono anche rischi indiretti derivanti dall’immissione di particolato nell’atmosfera?

"Prima o poi questo inquinante cadrà a terra, sulle verdure di cui ci nutriamo e sull’erba che è cibo per gli animali. Naturalmente ci sono i filtri (anche quelli, comunque, con un contenuto prima o poi da smaltire). Purtroppo, però, questi filtri fermano solo il Pm10, vale a dire la frazione di gran lunga meno numerosa e di gran lunga meno aggressiva del particolato, lasciando invece libero transito alle polveri più fini, il Pm2,5, il Pm1 e il Pm0,1 che pesano poco ma sono formati da particelle miliardi di volte più numerose rispetto al Pm10. Tutto questo è perfettamente noto non solo dagli scienziati ma anche ai tecnici a qualunque livello, compresi quelli delle varie agenzie di protezione ambientale”.

Ma spesso le autorità spiegano che gli inceneritori di nuova generazione sono poco pericolosi…

"In realtà, con la migliore tecnologia disponibile s'innalza la temperatura degli inceneritori, in modo da ridurre il particolato a dimensioni sempre più fini e, come per incanto, le centraline di rilevamento tacciono: il terribile Pm10, il nemico condannato dalla legge, non c'è più. Se, però, a qualcuno venisse l'uzzolo di andare a controllare il tasso di particolato più fine, cioè quello che non fa venire la bronchite ma qualcosa di peggio, scoprirebbe che è aumentato a dismisura e vedrebbe che avremo barattato ogni ladro di polli che abbiamo eliminato (le Pm10) con alcune migliaia di assassini (dalle Pm2.5 in giù). Non saremo molto intelligenti, però siamo furbi e per la legge che ci siamo fatti abbiamo presto trovato l'inganno. Un discorso analogo si può fare per alcuni filtri antiparticolato da applicare ai motori diesel, il cui razionale di funzionamento si basa proprio sulla trasformazione di Pm10 in Pm molto più sottile e, dunque, fuori dagli interessi della legge. E chi è maggiormente esposto sono i bambini, compresi quelli non ancora nati i quali potrebbero mostrare qualche difetto di fabbrica a causa delle mutazioni genetiche provocate dalla contaminazione. Sono un ricercatore e tutto questo mi fa particolarmente male; ma anche il comune cittadino che fa tutt'altro lavoro e che accorda la sua fiducia in chi è chiamato istituzionalmente a difendere la sua salute, come da articolo 32 della nostra Costituzione, si ritroverà, per così dire, cornuto e bastonato”.
Messaggio del 12-07-2006 alle ore 23:01:42
“ Gli inceneritori di ultima generazione con le loro alte temperature nei forni contribuiscono grandemente alla immissione nell'ambiente di polveri finissime che costituiscono un rischio sanitario ben più grave delle note polveri PM10. L'incenerimento dei rifiuti, fra tutte le tecniche di smaltimento, è quella più dannosa per l'ambiente e per la salute umana. Gli inceneritori producono ceneri (sono un terzo del peso dei rifiuti in ingresso e si devono smaltire in discariche speciali) e immettono nell'atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti, contenenti polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5) costituite da nanoparticelle di metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine, estremamente pericolose perché persistenti e accumulabili negli organismi viventi.
Queste "nanopolveri", sfuggendo ai filtri dell'inceneritore, non vengono nemmeno rilevate dagli attuali sistemi di monitoraggio delle emissioni degli inceneritori e non sono previste dai limiti di legge cui gli impianti devono sottostare. Inoltre a fronte di emissioni cancerogene identificate da tempo dai ricercatori (diossine, furani, metalli pesanti) gli inceneritori emettono centinaia di sostanze di cui è sconosciuto l'impatto sulla salute umana, così come risultano non ancora indagati gli effetti della combinazione di vari inquinanti.
Ogni processo di combustione produce particolato. Se è vero che la natura è produttrice di queste polveri (vulcani), è pure vero che le polveri di origine naturale costituiscono una frazione minoritaria del totale che oggi si trova in atmosfera.
È l'uomo il grande produttore di particolato, soprattutto quello più fine: più elevata è la temperatura alla quale un processo di combustione avviene, minore è la dimensione delle particelle che ne derivano.
Si tratta di particelle inorganiche, non biodegradabili né biocompatibili. La combustione trasforma anche i rifiuti innocui, come imballaggi e scarti di cibo, in composti tossici e pericolosi, sotto forma di emissioni gassose, polveri fini, ceneri volatili e residue che richiedono costosi sistemi per la neutralizzazione e lo stoccaggio.
Perciò è opportuno che si incentivi una politica della produzione, raccolta differenziata, riciclaggio, recupero dei rifiuti. Le micro e nanoparticelle, prodotte in qualsiasi modo, una volta entrate nell'organismo innescano tutta una serie di reazioni che possono tramutarsi in malattie.
Le forme patologiche più comuni sono le neoplasie, ma ci sono anche malformazioni fetali, malattie infiammatorie allergiche e perfino neurologiche.
L'incenerimento dei rifiuti è inoltre il sistema più costoso per lo smaltimento dei rifiuti e tutti gli italiani, a loro insaputa, pagano generosi incentivi a suo sostegno.

Il 7% dell'importo della bolletta elettrica che pagano è infatti devoluto, sotto forma di sussidi, anche alla costruzione degli inceneritori: basta prendere una fattura dell'ENEL per leggere, sul retro, nella parte delle varie voci e costi: "Componente A3 - Costruzione impianti fonti rinnovabili". La somma che compare a fianco viene devoluta ai gestori di inceneritori di rifiuti perché, la legge italiana assimila alle varie fonti energetiche rinnovabili non fossili, quali l'eolica ed il solare, quella ricavata dall'incenerimento di ogni tipologia di rifiuti urbani ed industriali.
Oltre a questa fetta di incentivi prelevati dalle tasche degli utenti, i gestori degli inceneritori ricevono, da parte dello Stato, altri sussidi.
L'Italia è quindi l'unico Stato europeo che finanzia l'incenerimento dei rifiuti.
Tutti gli altri Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Germania)impongono ai gestori di inceneritori di pagare una tassa per ogni tonnellata di rifiuti bruciati, disincentivando l'incenerimento dei rifiuti”.
Messaggio del 12-07-2006 alle ore 15:49:41
http://it.wikipedia.org/wiki/Termovalorizzatore
Messaggio del 12-07-2006 alle ore 15:44:51
Quoto quanto detto da Bambino Cattivo anche se, in aggiunta all'inceneritore, mi aspetterei una maggiore valorizzazione delle energie alternative da parte di una regione ed una provincia governata da forze che si dicono attente all'ambiente ma su questo sarà il caso di aprire un post apparte.
Messaggio del 12-07-2006 alle ore 15:42:05
non si chiama inceneritore!

ma termovalorizzatore



Messaggio del 12-07-2006 alle ore 15:40:44
Messaggio del 12-07-2006 alle ore 15:34:39
Sto leggendo in questi giorni le reazioni della gente alla notizia di una presunta decisione di cotruire un "inceneritore" per rifiuti in Val di Sangro ma credo che quasi nessuno sappia di che cosa si parla!
Io ho avuto la fortuna di poterne visitare parecchi (Milano. Bresci, Bolzano) e solo dopo averli visti posso dirmi in grado di esprimere un giudizio in merito.
Si tratta di impianti tecnologicamente avanzatissimi, ovviamente se costruiti nei modi dovuti.... Permettono di ridurre centinaia di tonnellate di rifiuti in cenere (solo il 30 % del peso inziale) che poi va stoccata in discariche per rifiuti speciali (ma sono previsti anche recuperi come materiale da riempimento di cave o altro). Si riesce quindi a ridurre la quantita' di rifiuti indifferenziati conferiti a discarica, si producono contestualmente energia elettrica e calore (facilmente utilizzabili dalle utenza industriali della zona). Cosa c'e' che nonva in tutto questo?
Ovviamente, dove ci sia una raccolta differenziata spinta (cosa che non riguarda assolutamente Lanciano e dintorni) si potrebbero avere difficolta' perche' il termoutilizzatore (o inceneritore) deve sempre bruciare e quindi potrebbe essere necessario importare rifiuti da altre zone d'Italia, contribuendo a risolvere emergenze croniche.
La vera paura? l'inquinamento! le diossine! beh, io ho studiato a lungo la materia e vi posso dire che un impianto attuale ben costruito non crea alcun pericolo per la zona circostante.
Invito quindi coloro che buttano nel "cesso" questa grande opportunita' di informarsi meglio prima di parlare....
Per una volta sono stato serio e chi voglia controbbattere lo faccia pure!

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L'INCENERITORE...

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