Messaggio del 18-03-2006 alle ore 13:03:41
Tutti siamo muniti di spirito critico verso gli altri e non lo trovo affatto un difetto: ci permette di effettuare delle scelte.
Il vero problema e che molti non sono obiettivi nel giudizio verso se stessi e, mi spiace dirlo, ma......cazzi loro!
Messaggio del 17-03-2006 alle ore 15:33:37
credo che chi sia così critico e sta sempre lì a guardare i difetti altrui....in un certo senso cerca anche di migliorarsi...
non tanto per sentirsi migliore e stare meglio con se stesso, quanto piuttosto perfar sì che nessuno critichi i suoi di difetti.
insomma, si delizia nel criticare gli altri e vuole portare se stesso come figura di persona perfetta da prendere a modello.
Messaggio del 17-03-2006 alle ore 13:18:42
Chi sta sempre a guardare i difetti altrui è perchè ha tanti problemi dentro di se e sentendosi inferiore deve trovare difetti nell'altro per abbassarlo al suo livello!
Tante volte i difetti che danno più fastidio negli altri sono i medesimi che abbiamo noi!
Messaggio del 17-03-2006 alle ore 12:14:35
sono pienamente d'accordo con dean corso quando dice che deleuze è un grande esperto di discorsi a posteriori !
Messaggio del 17-03-2006 alle ore 10:25:02
credo che deleuze abbia usato volutamente Zeus perchè se parlava di "travi e pagliuzze" non se ne usciva più con doppi sensi omosessuali
Messaggio del 17-03-2006 alle ore 09:04:38
tata...succede quando non si ha tubero da fare...
quando hai la giornata piena non hai nemmeno il tempo di stare a pensare a pregi e difetti, e a soddisfazioni o frustrazioni...
ne son sempre + convinta
c'è un tempo per tutto e farsi trip mentali su questi argomenti può capitare a un adolescente...quando è un trentenne che non sa ancora cosa vuole, cosa migliorare o cosa valorizzare di sè...è abbastanza triste non trovi?
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 14:46:47
Si tende sempre a trovare i difetti negli altri per diminuirli di importanza e di conseguenza innalzare la propria. C'è chi se ne autoconvince sul serio, chi invece cerca di sottolinearli di fronte agli altri i difetti altrui...per far vedere...(quando poi dentro di sè sà che lui non è di certo migliore...). Poi c'è chi invece al contrario non fa altro che autocommiserarsi lamentando sempre i propri difetti, spesso anche inesistenti..perdendo quel minimo di autostima che permetta di ottenere qualcosa nella vita.
Insomma non siamo mai contenti
L'uomo è un animale sociale, ma al tempo stesso è fortemente individualista, l'economia neoclassica si fonda per l'appunto sullo studio del comportamento dell'individuo che agisce per soddisfare i propri bisogni, questo genera una competizione forsennata, in cui si cerca di prevalere sugli altri, nulla di male è la molla dello sviluppo.
e aggiungerei sostanzialmente arrogante. si tende a valutare come buona e giusta solo la propria posizione, banalizzando l'altro.
dele, non so perchè sia così difficile ammetterle. io quando lo faccio vivo meglio, trincerandomi proprio dietro di loro anche se a volte mi ci buttano una tonnellata di bombe e merda dentro la trincea.
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 10:28:29
come posso ignorare i miei difetti visto che da quando sto con gli altri gli altri non fanno altro che elencarmeli?????
il mio dubbio è capire se hanno ragione o no
se son difetti trascurabili o aspetti della personalità effettivamente da migliorare
ho imparato a farmi meno problemi su questo
me ne frego dei difetti e dei pregi degli altri per questo non gradisco + critiche o consigli
se ci sto bene con qualcuno ci sto
se ci sto male non ci sto
con o senza sacca avanti a e dietro
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 10:11:26
Le leggende di solito sono spiegazioni a posteriori, di cui tu sei un esperto internazionale, di osservazioni empiriche, quindi hanno sempre un fondo di verità.
E in questo caso mi sembra abbastanza evidente.
Il perchè?
L'uomo è un animale sociale, ma al tempo stesso è fortemente individualista, l'economia neoclassica si fonda per l'appunto sullo studio del comportamento dell'individuo che agisce per soddisfare i propri bisogni, questo genera una competizione forsennata, in cui si cerca di prevalere sugli altri, nulla di male è la molla dello sviluppo.
Il modo più semplice è quello di far leva sui punti deboli dell'altro e quindi abbiamo sviluppato a livello istintivo la capacità di individuare con esattezza quelli degli altri e nel contempo di nascondere i nostri.
Poi come un lupo impara a cacciare in branco, noi impariamo a riconoscere i punti di forza degli altri per poterne beneficiare, ma questo è un comportamento che si impara, ,l'altro è istintivo
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 10:03:32
Secondo la mitologia greca Zeus dotò tutti gli uomini (e donne) di due sacche; una posta sul davanti del soggetto ed una posta sul di dietro. Quella davanti conteneva i difetti altrui, quella dietro i propri.
E' chiaro che per l'uomo é + semplice vedere i difetti degli altri che i propri, proprio xché quelli altrui ci sono immediatamente visibili (la sacca anteriore), mentre quelli propri sono + difficilmente visibili (bisogna torcere in maniera innaturale il collo, oppure tediarsi nel togliersi la sacca posteriore, fuori e dentro di metafora).
Perché? E' così difficile ammettere, soprattutto con se stessi, i propri difetti e le proprie debolezze? Ed anche le piccole sconfitte???
(dedicato ad un demente non forumiano)
Che pensate di questa leggenda? Ha secondo voi un fondo di verità???