La Piazza
Le Rune
Messaggio del 30-08-2004 alle ore 15:59:47
qualcuno tempo fa mi chiedeva cosa significassero quei piccoli simboli che ho tatuati sul braccio. ho provato a spiegarglielo ma sembra non averci capito una mazza..dato che quello dell'antico alfabeto celtico runico è un argomento che giudico interessante, e che sono sicuro potrebbe risultare interessante a tanti altri, ho deciso di piazzare un link.questoè un sito dove spiegano tutto.
qualcuno tempo fa mi chiedeva cosa significassero quei piccoli simboli che ho tatuati sul braccio. ho provato a spiegarglielo ma sembra non averci capito una mazza..dato che quello dell'antico alfabeto celtico runico è un argomento che giudico interessante, e che sono sicuro potrebbe risultare interessante a tanti altri, ho deciso di piazzare un link.questoè un sito dove spiegano tutto.
Messaggio del 30-08-2004 alle ore 17:21:44
che runa hai tatuata?
anche io ne ho una sul braccio, precisamente Algiz
che runa hai tatuata?
anche io ne ho una sul braccio, precisamente Algiz
Messaggio del 30-08-2004 alle ore 18:27:11
molto interessante!
molto interessante!
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 15:10:40
io ne ho tre: sulla mano ho incisa hagalaz, che rappresenta le forze naturali distruttive ma anche il superamento di ostacoli, mentre sul braccio ho due denti di lupo, rune che non appartengono alla sacra triade e che stanno ad indicare gli istinti che l'uomo non può dominare con la ragione: la rabbia, la fame, la gelosia, la protezione del branco eccetera.
raqgazzi tatuatevene anche voi..aiutano.
io ne ho tre: sulla mano ho incisa hagalaz, che rappresenta le forze naturali distruttive ma anche il superamento di ostacoli, mentre sul braccio ho due denti di lupo, rune che non appartengono alla sacra triade e che stanno ad indicare gli istinti che l'uomo non può dominare con la ragione: la rabbia, la fame, la gelosia, la protezione del branco eccetera.
raqgazzi tatuatevene anche voi..aiutano.
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 15:48:31
mi piacciono quelle ke non hanno doppio significato, positivo o negativo, mi piace quella del periodo in cui son nata io (sowelu)
ma le mie preferite son inguz e dagaz
mi piacciono quelle ke non hanno doppio significato, positivo o negativo, mi piace quella del periodo in cui son nata io (sowelu)
ma le mie preferite son inguz e dagaz
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 16:16:01
Le Rune come tutta la mitologia nordica sono estremamente affascinanti, peccato che quell'esaltato di Himmler se ne sia impossessato impropriamente per creare le sue fandonie sulla mistica nazista.
Solo a pensare al fascino della foresta di teutoburgo e al disco del sole
Le Rune come tutta la mitologia nordica sono estremamente affascinanti, peccato che quell'esaltato di Himmler se ne sia impossessato impropriamente per creare le sue fandonie sulla mistica nazista.
Solo a pensare al fascino della foresta di teutoburgo e al disco del sole
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 16:24:08
le ss infatti non sono altre che due sowelu affiancate.
himmler sarà pure stato un esaltato, ma era una persona dalla gran dottrina. erudito in linguistica, filologia e archeologia.
le ss infatti non sono altre che due sowelu affiancate.
himmler sarà pure stato un esaltato, ma era una persona dalla gran dottrina. erudito in linguistica, filologia e archeologia.
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 16:32:18
Si però si è inventato una mistica dall'inizio alla fine, mettendo in cattiva luce una tradizione millenaria che non lo meritava
Si però si è inventato una mistica dall'inizio alla fine, mettendo in cattiva luce una tradizione millenaria che non lo meritava
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 16:41:19
Bertham mo mi hai provocato guarda che ti combino
EXTERSTEIN
Un osservatorio solare è stato da poco scoperto in Germania, risalente al 4900 a.C. L'antica struttura millenaria, di cui resta una timida ombra sul terreno, si trova a Goseck. Un ampio cerchio di ben 75 metri di diametro che anticamente consisteva in quattro cerchi concentrici, un tumulo, un fossato e due palizzate lignee, dotato di tre porte rispettivamente poste a sudest, sudovest e nord. Gli archeologi, coadiuvati da astronomi, hanno realizzato che, al solstizio d'inverno, una persona posta al centro della struttura avrebbe potuto osservare il sorgere e il tramontare del Sole attraverso le due porte a sud. La funzione della porta a nord è ancora sconosciuta, sebbene possa essere ricollegata a riti connessi alla rinascita (il nord è sempre stato collegato all'immortalità e agli dèi). Si tratta della più antica struttura circolare nord-europea con tali caratteristiche. Tale scoperta, che si ricollega a quella avvenuta circa un anno fa di un disco astronomico di bronzo chiamato "il disco di Nebra", evidenzia come queste genti possedessero un profondo legame con il Sole, la Luna e con alcune costellazioni, dato che sul disco sono riportati i due astri principali in associazione alle Pleiadi. Queste ultime sorgevano nel ciclo settentrionale in autunno e tramontavano in primavera, marcando alcuni "tempi" ritualmente importanti per la vita sacra e profana di quella cultura. Queste scoperte abbattono l'idea stereotipata che l'antropologia e l'archeologia possedevano dell'uomo neolitico dell'Europa centrale. Non più un barbaro incolto, ma un individuo perfettamente inserito in un sistema naturale, parte integrante della sua visione vitale. I sacerdoti di questa cultura erano profondamente legati al culto solare, come dimostra il più noto e importante luogo sacro tedesco: Extersteine. La foresta di Teutoburgo, con le sue ombre, i suoi profumi intensi di sottobosco e le sue leggende guerriere, è uno dei luoghi cardine della storia della Germania. Qui si sono combattute battaglie i cui echi giungono sino a noi, qui Hermann (Arminius), capo dei Cherusci, sconfisse le legioni romane in un'epica battaglia che fornì lo spunto alle popolazioni locali per un'ulteriore approfondimento delle storie di dèi e di guerre. Nell'anno 9 della nostra era, Augusto inviò presso i Cherusci il generale Varo, uomo intelligente e dotato di una innata umanità, il cui piano di romanizzazione delle tribù germaniche comprendeva la concessione del diritto di cittadinanza alle popolazioni sotto la sua amministrazione. Arminius, comandante in capo dei Cherusci, godeva della sua fiducia ma meditava segretamente una vendetta personale contro l'oppressore. La trappola scattò nella foresta di Teutoburgo, dove tre intere legioni furono massacrate in una delle battaglie più cruente della storia. Augusto ricevette a Roma la terribile notizia che gli strappò la celebre, disperata frase: "Varo, rendimi le mie legioni!". Cinque anni dopo i romani torneranno nella foresta di Extersteine, il Teutoburger Wald, il luogo in cui la violenza berserk era esplosa in tutta la sua furia, trovando dovunque teste mozzate su pali appuntiti, resti umani e carcasse di cavalli e armi in enorme quantità. La strage di Teutoburgo pesò per lungo tempo nell'amministrazione militare romana e ancora di più nell'immaginario collettivo delle genti del luogo, che continuarono a tramandarsi storie di battaglie di dei, mescolando la storia alla leggenda, accrescendo così il fascino della foresta di Teutoburgo e delle rocce sacre di Extersteine. La mitologia nordica deve molto a questi luoghi, che forniscono l'ambientazione ideale delle vicende legate al ciclo degli eroi: dalla Saga dei Nibelunghi alla Predizione della veggente (conosciuta anche come Voluspa), il cuore del mondo germanico batte nell'Urwald, la foresta primordiale, in cui la quercia, il frassino e l'albero in genere sono l'unica architettura naturale stabile ed eterna, il vero asse del mondo, rispetto alla vita caduca e transiente dell'uomo-guerriero. La foresta di Extersteine rimane, quindi, uno dei luoghi privilegiati nell'ambientazione di leggende mitiche ed escatologiche, una scenografia perfetta per le gesta degli eroi. Qui sopravvivono, fin oltre la cristianizzazione della Germania, pellegrinaggi in cui si rivivono storie di dèi assaliti dai mostri che tenevano incatenati. Il destino degli dèi, o Ragnaròkk, riporta al caos da cui risorgerà un mondo purificato e la suggestione della foresta di Teutoburgo fornisce il giusto scenario che conduce i pellegrini sino ai monoliti di Extersteine, le pietre del Sole, dove, con una cerimonia di purificazione collettiva, si compie Viter iniziatico. Extersteine si innalza nella Bassa Sassonia, a 11 Km da Detmolde e 80 da Hannover. Tutta la zona è conosciuta come il cuore sacro della Germania, ed è cosparsa di menhir, eremi e siti neolitici che dimostrano una lunga tradizione locale. Il santuario di Extersteine è stato infatti utilizzato negli ultimi quattromila anni come osservatorio astronomico e luogo cerimoniale. Il sito consiste di sette grandi monoliti principali di circa 30 metri d'altezza, di origine naturale e costituiti di arenaria, sovrastanti un piccolo lago. Il fondatore del primo grande Reich germanico, Carlo Magno, si eresse a baluardo della cristianità e, nel desiderio di annientare le propaggini pagane sassoni, ben radicate nella cultura sacrale del Teutoburgo, proibì, nel 772, gli antichi riti. Ciò permise ai monaci locali di appropriarsi del sito, cristianizzandolo e riconoscendo, così, indirettamente la posizione chiave di fulcro religioso della cultura sassone alle pietre di Extersteine. Dalla vicina abbazia di Paderborn giunsero presto mistici ed eremiti che si insediarono nelle grotte scavate nei monoliti e le utilizzarono come rifugio di preghiera. Allo stesso tempo cominciarono a scolpire, accanto ai simboli pagani, i simboli cruciformi cristiani, inseriti in scene tratte dalla Bibbia. Extersteine viene generalmente considerato uno dei luoghi iniziatici per eccellenza. Chiamato anche la Stonehenge tedesca, in quanto è situato alla stessa latitudine del famoso cromlech del Wiltshire e, quindi, nei due luoghi il Sole si leva al solstizio alla stessa ora, presenta un mistero reale legato alle sue caratteristiche geometriche e architettoniche. Ovunque sono presenti fori e nicchie di origine artificiale, scavati in epoca imprecisata e che non è stato possibile associare ad alcuna funzione pratica. Inoltre, esistono gradini scavati appositamente nella roccia che non conducono ad alcun luogo, mentre piattaforme e fessure si aprono in continuazione davanti al visitatore. Potrebbe trattarsi di una sorta di immagine di Escher, in cui lo scopo è quello di evidenziare il cammino tortuoso della vita legata alla materia che non conduce in alcun luogo, ma attrae al sito e lega a sé il viandante. Nel monolito più grande, invece, la scala aerea conduce a una camera di forma irregolare, non raggiungibile in altro modo, in cui penetra il Sole durante il solstizio d'estate, simboleggiando la necessità di una luce superiore in grado di guidare i passi verso l'alto. Chi sceglie la scala giusta, ovvero il giusto iter spirituale nel giusto momento, viene premiato dalla presenza del Sole Invitto, la luce della conoscenza segreta. Alla sommità della roccia più grande vi è uno spazio a base quadrata su cui si ergeva, in tempi remoti, la colonna Irminsul, rappresentante Yggdrasil, l'asse del mondo. Il palo sacro si sporgeva su uno spazio aperto ai piedi del monolito, in cui ancora oggi si celebrano le feste solstiziali. Sul muro esposto a est del monolito maggiore è presente un foro da cui, nel solstizio, i primi raggi solari si insinuano, disegnando sulla parete opposta un pugnale, poi una spada e infine l'immagine di una lancia, secondo l'immaginario collettivo dei partecipanti ai raduni. Sembra accertato che la stanza solare in cima al monolito maggiore fosse adibita a rituali di purificazione e iniziazione in tempi precristiani. Dopo la lunga parentesi temporale in cui Extersteine fu abitata dai monaci cistercensi, durante il periodo nazista e fino al precipitare degli eventi bellici, Heinrich Himmler e i membri della sezione di ricerca SS Ahnernerbe si recarono qui per compiere studi archeologici sotto la guida del prete-mago Karl Maria Wiligut. Wiligut, in arte Weisthor, cadeva in trance di fronte alle antiche vestigia germaniche e descriveva agli archeologi visioni del passato in cui i ruderi erano nel loro massimo splendore, in un singolare e poco ortodosso metodo di ricerca che univa spiritualismo, neopaganesimo e scienza storica. L'incavo a forma di sarcofago a poca distanza da Extersteine suggerisce pratiche meditative o tecniche di risveglio. Camminando tra i monoliti si incontrano varie nicchie ed elementi scolpiti sulla pietra di origine pagana, come volti grotteschi e graffiti di difficile interpretazione, mescolati a segni di indubbia matrice cristiana. Inoltre, si possono ancora oggi visitare le celle scavate dai monaci che occuparono queste strutture. Si tratta di spoglie cellette senza alcuna concessione alle comodità, che testimoniano una volontà di purificazione attraverso una ferrea disciplina ascetica. Inoltre, i monaci modificarono le iscrizioni e i bassorilievi già presenti, adattandoli alla figura di Cristo, la nuova luce del mondo, il nuovo Sole invincibile. E' interessante osservare come il bassorilievo presente a Extersteine, chiamato Deposizione della Croce (XI sec.), evidenzi il palo sacro Irminsul o axis mundi, il sostegno dell'universo come veniva concepito dai pagani, piegato e scalzato dalla croce cristiana. Nicodemo vi si arrampica per togliere il corpo del Cristo dalla croce (i piedi di Nicodemo sono stati deliberatamente mutilati, un evidente segno reattivo del sopravvivente credo germanico). Sotto troviamo il serpente del mondo, che secondo alcuni autori simboleggerebbe le forze telluriche naturali. Oggi Extersteine, pur mantenendo intatto il suo fascino, accresciuto dalla scarsità di notizie e dalla sua bellezza primigenia, racconta la storia di ripetute profanazioni. La prima di queste, la più grave, è bellamente e spudoratamente spiattellata davanti agli occhi del visitatore: un gran bassorilievo, inciso sulla viva roccia, alla base del torrione maggiore, raffigura Irminsul, però spezzato, piegato mentre una teoria di santi e figure preganti piantano al suo posto una grande croce. A proposito della conversione di Extersteine da tempio pagano in luogo di culto cristiano mi sembra utile citare qui le parole di Papa Gregorio Magno in una sua lettera alle missioni cristiane presso i Sassoni: "Non si deve assolutamente distruggere i santuari in cui questi popoli hanno i loro idoli bensì gli idoli stessi che lì si trovano. Poiché, se questi templi sono ben costruiti, possono essere trasformati da luoghi di culto nei demoni in luoghi in cui si serve il vero Dio. Se il popolo stesso non vede distrutto il suo tempio, è più propenso a togliere l'errore dal suo cuore, riconosce il vero Dio e prega e si ritrova, secondo vecchia consuetudine, in quel posto".
Bertham mo mi hai provocato guarda che ti combino
EXTERSTEIN
Un osservatorio solare è stato da poco scoperto in Germania, risalente al 4900 a.C. L'antica struttura millenaria, di cui resta una timida ombra sul terreno, si trova a Goseck. Un ampio cerchio di ben 75 metri di diametro che anticamente consisteva in quattro cerchi concentrici, un tumulo, un fossato e due palizzate lignee, dotato di tre porte rispettivamente poste a sudest, sudovest e nord. Gli archeologi, coadiuvati da astronomi, hanno realizzato che, al solstizio d'inverno, una persona posta al centro della struttura avrebbe potuto osservare il sorgere e il tramontare del Sole attraverso le due porte a sud. La funzione della porta a nord è ancora sconosciuta, sebbene possa essere ricollegata a riti connessi alla rinascita (il nord è sempre stato collegato all'immortalità e agli dèi). Si tratta della più antica struttura circolare nord-europea con tali caratteristiche. Tale scoperta, che si ricollega a quella avvenuta circa un anno fa di un disco astronomico di bronzo chiamato "il disco di Nebra", evidenzia come queste genti possedessero un profondo legame con il Sole, la Luna e con alcune costellazioni, dato che sul disco sono riportati i due astri principali in associazione alle Pleiadi. Queste ultime sorgevano nel ciclo settentrionale in autunno e tramontavano in primavera, marcando alcuni "tempi" ritualmente importanti per la vita sacra e profana di quella cultura. Queste scoperte abbattono l'idea stereotipata che l'antropologia e l'archeologia possedevano dell'uomo neolitico dell'Europa centrale. Non più un barbaro incolto, ma un individuo perfettamente inserito in un sistema naturale, parte integrante della sua visione vitale. I sacerdoti di questa cultura erano profondamente legati al culto solare, come dimostra il più noto e importante luogo sacro tedesco: Extersteine. La foresta di Teutoburgo, con le sue ombre, i suoi profumi intensi di sottobosco e le sue leggende guerriere, è uno dei luoghi cardine della storia della Germania. Qui si sono combattute battaglie i cui echi giungono sino a noi, qui Hermann (Arminius), capo dei Cherusci, sconfisse le legioni romane in un'epica battaglia che fornì lo spunto alle popolazioni locali per un'ulteriore approfondimento delle storie di dèi e di guerre. Nell'anno 9 della nostra era, Augusto inviò presso i Cherusci il generale Varo, uomo intelligente e dotato di una innata umanità, il cui piano di romanizzazione delle tribù germaniche comprendeva la concessione del diritto di cittadinanza alle popolazioni sotto la sua amministrazione. Arminius, comandante in capo dei Cherusci, godeva della sua fiducia ma meditava segretamente una vendetta personale contro l'oppressore. La trappola scattò nella foresta di Teutoburgo, dove tre intere legioni furono massacrate in una delle battaglie più cruente della storia. Augusto ricevette a Roma la terribile notizia che gli strappò la celebre, disperata frase: "Varo, rendimi le mie legioni!". Cinque anni dopo i romani torneranno nella foresta di Extersteine, il Teutoburger Wald, il luogo in cui la violenza berserk era esplosa in tutta la sua furia, trovando dovunque teste mozzate su pali appuntiti, resti umani e carcasse di cavalli e armi in enorme quantità. La strage di Teutoburgo pesò per lungo tempo nell'amministrazione militare romana e ancora di più nell'immaginario collettivo delle genti del luogo, che continuarono a tramandarsi storie di battaglie di dei, mescolando la storia alla leggenda, accrescendo così il fascino della foresta di Teutoburgo e delle rocce sacre di Extersteine. La mitologia nordica deve molto a questi luoghi, che forniscono l'ambientazione ideale delle vicende legate al ciclo degli eroi: dalla Saga dei Nibelunghi alla Predizione della veggente (conosciuta anche come Voluspa), il cuore del mondo germanico batte nell'Urwald, la foresta primordiale, in cui la quercia, il frassino e l'albero in genere sono l'unica architettura naturale stabile ed eterna, il vero asse del mondo, rispetto alla vita caduca e transiente dell'uomo-guerriero. La foresta di Extersteine rimane, quindi, uno dei luoghi privilegiati nell'ambientazione di leggende mitiche ed escatologiche, una scenografia perfetta per le gesta degli eroi. Qui sopravvivono, fin oltre la cristianizzazione della Germania, pellegrinaggi in cui si rivivono storie di dèi assaliti dai mostri che tenevano incatenati. Il destino degli dèi, o Ragnaròkk, riporta al caos da cui risorgerà un mondo purificato e la suggestione della foresta di Teutoburgo fornisce il giusto scenario che conduce i pellegrini sino ai monoliti di Extersteine, le pietre del Sole, dove, con una cerimonia di purificazione collettiva, si compie Viter iniziatico. Extersteine si innalza nella Bassa Sassonia, a 11 Km da Detmolde e 80 da Hannover. Tutta la zona è conosciuta come il cuore sacro della Germania, ed è cosparsa di menhir, eremi e siti neolitici che dimostrano una lunga tradizione locale. Il santuario di Extersteine è stato infatti utilizzato negli ultimi quattromila anni come osservatorio astronomico e luogo cerimoniale. Il sito consiste di sette grandi monoliti principali di circa 30 metri d'altezza, di origine naturale e costituiti di arenaria, sovrastanti un piccolo lago. Il fondatore del primo grande Reich germanico, Carlo Magno, si eresse a baluardo della cristianità e, nel desiderio di annientare le propaggini pagane sassoni, ben radicate nella cultura sacrale del Teutoburgo, proibì, nel 772, gli antichi riti. Ciò permise ai monaci locali di appropriarsi del sito, cristianizzandolo e riconoscendo, così, indirettamente la posizione chiave di fulcro religioso della cultura sassone alle pietre di Extersteine. Dalla vicina abbazia di Paderborn giunsero presto mistici ed eremiti che si insediarono nelle grotte scavate nei monoliti e le utilizzarono come rifugio di preghiera. Allo stesso tempo cominciarono a scolpire, accanto ai simboli pagani, i simboli cruciformi cristiani, inseriti in scene tratte dalla Bibbia. Extersteine viene generalmente considerato uno dei luoghi iniziatici per eccellenza. Chiamato anche la Stonehenge tedesca, in quanto è situato alla stessa latitudine del famoso cromlech del Wiltshire e, quindi, nei due luoghi il Sole si leva al solstizio alla stessa ora, presenta un mistero reale legato alle sue caratteristiche geometriche e architettoniche. Ovunque sono presenti fori e nicchie di origine artificiale, scavati in epoca imprecisata e che non è stato possibile associare ad alcuna funzione pratica. Inoltre, esistono gradini scavati appositamente nella roccia che non conducono ad alcun luogo, mentre piattaforme e fessure si aprono in continuazione davanti al visitatore. Potrebbe trattarsi di una sorta di immagine di Escher, in cui lo scopo è quello di evidenziare il cammino tortuoso della vita legata alla materia che non conduce in alcun luogo, ma attrae al sito e lega a sé il viandante. Nel monolito più grande, invece, la scala aerea conduce a una camera di forma irregolare, non raggiungibile in altro modo, in cui penetra il Sole durante il solstizio d'estate, simboleggiando la necessità di una luce superiore in grado di guidare i passi verso l'alto. Chi sceglie la scala giusta, ovvero il giusto iter spirituale nel giusto momento, viene premiato dalla presenza del Sole Invitto, la luce della conoscenza segreta. Alla sommità della roccia più grande vi è uno spazio a base quadrata su cui si ergeva, in tempi remoti, la colonna Irminsul, rappresentante Yggdrasil, l'asse del mondo. Il palo sacro si sporgeva su uno spazio aperto ai piedi del monolito, in cui ancora oggi si celebrano le feste solstiziali. Sul muro esposto a est del monolito maggiore è presente un foro da cui, nel solstizio, i primi raggi solari si insinuano, disegnando sulla parete opposta un pugnale, poi una spada e infine l'immagine di una lancia, secondo l'immaginario collettivo dei partecipanti ai raduni. Sembra accertato che la stanza solare in cima al monolito maggiore fosse adibita a rituali di purificazione e iniziazione in tempi precristiani. Dopo la lunga parentesi temporale in cui Extersteine fu abitata dai monaci cistercensi, durante il periodo nazista e fino al precipitare degli eventi bellici, Heinrich Himmler e i membri della sezione di ricerca SS Ahnernerbe si recarono qui per compiere studi archeologici sotto la guida del prete-mago Karl Maria Wiligut. Wiligut, in arte Weisthor, cadeva in trance di fronte alle antiche vestigia germaniche e descriveva agli archeologi visioni del passato in cui i ruderi erano nel loro massimo splendore, in un singolare e poco ortodosso metodo di ricerca che univa spiritualismo, neopaganesimo e scienza storica. L'incavo a forma di sarcofago a poca distanza da Extersteine suggerisce pratiche meditative o tecniche di risveglio. Camminando tra i monoliti si incontrano varie nicchie ed elementi scolpiti sulla pietra di origine pagana, come volti grotteschi e graffiti di difficile interpretazione, mescolati a segni di indubbia matrice cristiana. Inoltre, si possono ancora oggi visitare le celle scavate dai monaci che occuparono queste strutture. Si tratta di spoglie cellette senza alcuna concessione alle comodità, che testimoniano una volontà di purificazione attraverso una ferrea disciplina ascetica. Inoltre, i monaci modificarono le iscrizioni e i bassorilievi già presenti, adattandoli alla figura di Cristo, la nuova luce del mondo, il nuovo Sole invincibile. E' interessante osservare come il bassorilievo presente a Extersteine, chiamato Deposizione della Croce (XI sec.), evidenzi il palo sacro Irminsul o axis mundi, il sostegno dell'universo come veniva concepito dai pagani, piegato e scalzato dalla croce cristiana. Nicodemo vi si arrampica per togliere il corpo del Cristo dalla croce (i piedi di Nicodemo sono stati deliberatamente mutilati, un evidente segno reattivo del sopravvivente credo germanico). Sotto troviamo il serpente del mondo, che secondo alcuni autori simboleggerebbe le forze telluriche naturali. Oggi Extersteine, pur mantenendo intatto il suo fascino, accresciuto dalla scarsità di notizie e dalla sua bellezza primigenia, racconta la storia di ripetute profanazioni. La prima di queste, la più grave, è bellamente e spudoratamente spiattellata davanti agli occhi del visitatore: un gran bassorilievo, inciso sulla viva roccia, alla base del torrione maggiore, raffigura Irminsul, però spezzato, piegato mentre una teoria di santi e figure preganti piantano al suo posto una grande croce. A proposito della conversione di Extersteine da tempio pagano in luogo di culto cristiano mi sembra utile citare qui le parole di Papa Gregorio Magno in una sua lettera alle missioni cristiane presso i Sassoni: "Non si deve assolutamente distruggere i santuari in cui questi popoli hanno i loro idoli bensì gli idoli stessi che lì si trovano. Poiché, se questi templi sono ben costruiti, possono essere trasformati da luoghi di culto nei demoni in luoghi in cui si serve il vero Dio. Se il popolo stesso non vede distrutto il suo tempio, è più propenso a togliere l'errore dal suo cuore, riconosce il vero Dio e prega e si ritrova, secondo vecchia consuetudine, in quel posto".
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 17:10:44
Exterstein...questi sono i momenti in cui ringrazio Dio di avermi fatto studiare archeologia
spero che appena laureato riuscirò ad infilitrarmi nell'equipe che lavora li
Exterstein...questi sono i momenti in cui ringrazio Dio di avermi fatto studiare archeologia
spero che appena laureato riuscirò ad infilitrarmi nell'equipe che lavora li
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 17:15:45
Infatti è splendido, sai qualcosa del disco del sole che hanno ritrovato da quelle parti e sembra che provenga dall'egitto?
Infatti è splendido, sai qualcosa del disco del sole che hanno ritrovato da quelle parti e sembra che provenga dall'egitto?
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 17:53:54
beh, la simbologia solare permea moltissimi culti dell'antichità; il maggior culto è Egizio di Ra,Aton,Osiride, che venne ereditato e reinterpretato da Roma e attraverso Roma diffuso naturalmente in tutta le terre sotto il controllo dell'impero.. non mi stupirebbe quindi che un reperto morfologicamente e funzionalmente connesso ad un culto Egizio possa esser stato rinvenuto presso un sito come Exsterstein. Dovrò documentarmi più a fondo riguardo a questo rinvenimento.
beh, la simbologia solare permea moltissimi culti dell'antichità; il maggior culto è Egizio di Ra,Aton,Osiride, che venne ereditato e reinterpretato da Roma e attraverso Roma diffuso naturalmente in tutta le terre sotto il controllo dell'impero.. non mi stupirebbe quindi che un reperto morfologicamente e funzionalmente connesso ad un culto Egizio possa esser stato rinvenuto presso un sito come Exsterstein. Dovrò documentarmi più a fondo riguardo a questo rinvenimento.
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 18:44:12
la mia runa protegge dagli spiriti maligni e connette con l'infinito
la mia runa protegge dagli spiriti maligni e connette con l'infinito
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 21:09:32
quindi, mene, non puoi non venire alla nottata all'oneill's. senza di te saremmo letteralmente spacciati...
quindi, mene, non puoi non venire alla nottata all'oneill's. senza di te saremmo letteralmente spacciati...
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 21:12:10
Dean...un riassuntino?
Dean...un riassuntino?
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 21:15:59
mi hanno detto che tatuandosi huruz sul pene, si acquisiscono fertilità e vigore sessuale a livelli mastodontici e divini.
a me ago e inchiostro di china!!!
mi hanno detto che tatuandosi huruz sul pene, si acquisiscono fertilità e vigore sessuale a livelli mastodontici e divini.
a me ago e inchiostro di china!!!
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 21:25:26
si ma credo tu debba avere un p... abbastanza lungo
si ma credo tu debba avere un p... abbastanza lungo

Messaggio del 31-08-2004 alle ore 21:45:38
se per questo, potrei tatuarmi l'intera aettir di freya
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Editato il 21:46:13 31/08/2004 da bartam
se per questo, potrei tatuarmi l'intera aettir di freya

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Editato il 21:46:13 31/08/2004 da bartam
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 22:44:47
eheh, protegge ME mica tutti
eheh, protegge ME mica tutti
Messaggio del 31-08-2004 alle ore 22:50:23
a me ago e inchiostro
a me ago e inchiostro
Messaggio del 01-09-2004 alle ore 09:13:32
il piccione ninfomane.
Tornando al disco solare ritrovato da quelle parti, ho visto una puntata di stargate che ne parlava
il piccione ninfomane.
Tornando al disco solare ritrovato da quelle parti, ho visto una puntata di stargate che ne parlava
Messaggio del 01-09-2004 alle ore 15:27:22
su internet non se ne parla quasi per niente.
su internet non se ne parla quasi per niente.
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