La Piazza
In un articolo leggevo delle perplessità dello Sdi riguardo le palme installate in piazza Garibaldi
Non si possono inserire nel contesto lancianese essenze arboree che non appartengono alla flora mediterranea
Mi ha colpito soprattutto questa affermazione. Solo allora ho capito che devo smettere di abusare dell'alcool: quei due o tre bicchierini che mi faccio una volta al mese mi fanno vedere varietà arboree che non appartengono alla flora mediterranea un po' dappertutto a Lanciano. Questa immagine è, come giustamente afferma lo Sdi, assolutamente contraria non solo alla realtà, ma anche alla possibilità materiale.
Solo non capisco che razza di piante siano quelle che vedo ai viali, ma soprattutto non riesco a capire che razza di alberi siano quei due o tre, alti diverse decine di metri, che spuntano esattamente dietro palazzo de Crecchio, nel pienissimo centro storico e che ivi dimorano da svariati decenni.
Sicuramente non sono palme, me l'assicura lo Sdi lancianese.
preferiresti fossero banani?
Ma tu devi intervenire solo per rompere le palle a me?
ahahahahahaa
i banani ani ani ani
ahahaha
Ecco un altro idiota
ha ha hah ah ha h hah
ai ragione adonai
Jenny
Jenny82, complimenti per ieri sera
. . .
Ottimo, son felice, belle le palme, così almeno le scimmie hanno dove bivaccare, al posto di scaldare la poltrona...
Io rido però...
Sono confuso ... Tremo... 
Melanzana...
lanciano è piena di palme:
ai viali
dentro palazzo de crecchio

il problema è che la palma di casa mia dopo 20 anni mi sta buttando a terra una parete
quelle in piazza garibaldi butteranno finalmente a terra quello sgorbio del mercato coperto!?!???!?!speriamo vivamente di sì

(mittetecene n'atre e 20!!!)
Ho aperto un post almeno una settimana fà sul problema....caro Adonai...

Caro & Bello,Forte & Virile,Compiacente & Denigratorio...Adonai

LANCIANO. I cambiamenti significativi dello stato dei luoghi, fatti da privati con permessi e convenzioni, e che suscitano interrogativi e perplessità, sono il tema di un intervento del segretario dello Sdi Piero Cotellessa, che in particolare chiama in causa i più significativi degli ultimi tempi: «Uno chalet di legno lamellare in via del Tribunale e le quindici palme da arredo intorno al mercato coperto di piazza Garibaldi».
«È vero che i cambiamenti climatici sono sempre più repentini e radicali», ironizza Cotellessa, «ma passare da costruzioni da alta montagna a essenze arboree marine e tropicali nello spazio di trenta metri di dislivello ci sembra francamente troppo. Le opere sono realizzate da un ristorante e da una società che ha ottenuto in concessione la gestione del mercato in cambio della sua ristrutturazione», ricorda il segretario dello Sdi, «ma non per questo l’amministrazione può restare indifferente: è opportuno che il sindaco prenda l’iniziativa di difendere il patrimonio urbanistico del nostro centro storico e rimetta le cose al proprio posto».
Non si possono inserire nel contesto lancianese essenze arboree che non appartengono alla flora mediterranea, per di più a venti centimetri dai muri perimetrali del mercato coperto e dai suoi scarichi fognari», lamenta Cotellessa, «i tronchi e le radici delle palmacee un giorno cresceranno e potrebbero allora arrecare seri danni alla struttura, che continuerà ad essere di proprietà pubblica».
«Allo stesso modo appartengono alla storia frentana i blocchi di basalto che sono stati rimossi, in via del Tribunale e vicino al santuario del miracolo eucaristico, per effettuare la bullonatura su cemento dei pilastri dello chalet», aggiunge l’esponente dello Sdi, «noi socialisti lancianesi non crediamo che un tale spettacolo sia un biglietto da visita per promuovere l’immagine della nostra città, soprattutto per i pellegrini che si recano a San Francesco».
«Per queste ragioni ci appelliamo al sindaco Filippo Paolini, affinché intervenga prima che i precedenti diventino uno stimolo per altri imprenditori a fare altrettanto nel centro storico», conclude Cotellessa, «invitiamo Paolini e far rimuovere le piante tropicali, e a richiedere a un agronomo uno studio sulle essenze arboree da sistemare a una distanza adeguata dal mercato coperto».
Mi fà sangue però a manetta questa parte:
«Per queste ragioni ci appelliamo al sindaco Filippo Paolini, affinché intervenga prima che i precedenti diventino uno stimolo per altri imprenditori a fare altrettanto nel centro storico»,
Il che significa:Ciò che è fatto ,è fatto!!!!
Grande Perzone!!!!
Forse perchè chi vorrà fare in futuro oppure già ha chiesto di fare, non dà abbastanza tornaconto al comune e quindi si deve ficcare il medio nel deretano e annusarselo

Granda Perzona...
a me è piaciuta la loro presa di posizione.
Chione, le palme che vegetano dietro palazzo De Crecchio sono due "Washingtonia filifera" di origine californiana, chiamate così in onore di George Washington (te l'avrò detto cento volte).

Ciò che non ti ho ancora detto che, per i botanici, rappresentano, per antonomasia, il simbolo fallico per eccellenza.
E forse per questo motivo ti osservo spesso a guardarle sospirante e con lo sguardo perduto

:rotfl.
e chi li vo' cot e chi li vo' crud !!!!!!
ma pure sulle piante ciavete da ridì ma n'tenet nient da fa che criticare......e basta!!!!!! Brutti cafoni ignoranti!
Voi non capite niente di stile neozotico!!!
Nuova reply all'argomento:
Le palme di piazza Garibaldi
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui










