La Piazza
LE FOIBE 60 ANNI DOPO
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 16:39:24
NiRvAnA tOrNa CoN nOi
mettete la vostra firma sul post Raccolta Firme NG se ankora nn l'avete fatto
NiRvAnA tOrNa CoN nOi
mettete la vostra firma sul post Raccolta Firme NG se ankora nn l'avete fatto
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 16:19:17
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 14:01:09
GUERRA GUERRA GUERRA PER L'ITALIA IRREDENTA!!!
GUERRA GUERRA GUERRA PER L'ITALIA IRREDENTA!!!
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 13:24:40
Si, facciamo 1 altra guerra... ma jete a coje li pimmadore
Si, facciamo 1 altra guerra... ma jete a coje li pimmadore
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 12:58:09
il 2 novembre sarà una ricorrenza religiosa...
il 2 novembre sarà una ricorrenza religiosa...
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 12:55:07
istria e dalmazia ITALIANE!!!!
istria e dalmazia ITALIANE!!!!
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 12:47:42
Sono il primo a voler ricordare non solo gli ITALIANI "infoibati" ma anche le centinaia di migliaia di esuli istriani, giuliani e dalmati.
Vista però la protervia di alcuni a voler ricordare l'episodio non per commemorare "qualcuno" ma come arma "politica" nei confronti di qualcun altro allora è bene ricordare che se l'Istria e la Dalmazia non sono più italiane è per colpa di MUSSOLINI e dei FASCISTI che ci fecero perdere una guerra non nostra ma di Hitler.
Diamo addosso ai titini(ci mancherebbe altro..poi io ho un risentimento particolare nei confronti dei croati,avendo visto con i miei occhi il loro anti-italianismo dichiarato) però condanniamo con forza anche chi ci ha fatto perdere Pola, Ragusa e Fiume!!!!
P.S. Tra le altre cose la campagnia di italianizzazione dell'Istria ruppe il precario equilibrio che regnava tra italiani e slavi in quei territori....
Sono il primo a voler ricordare non solo gli ITALIANI "infoibati" ma anche le centinaia di migliaia di esuli istriani, giuliani e dalmati.
Vista però la protervia di alcuni a voler ricordare l'episodio non per commemorare "qualcuno" ma come arma "politica" nei confronti di qualcun altro allora è bene ricordare che se l'Istria e la Dalmazia non sono più italiane è per colpa di MUSSOLINI e dei FASCISTI che ci fecero perdere una guerra non nostra ma di Hitler.
Diamo addosso ai titini(ci mancherebbe altro..poi io ho un risentimento particolare nei confronti dei croati,avendo visto con i miei occhi il loro anti-italianismo dichiarato) però condanniamo con forza anche chi ci ha fatto perdere Pola, Ragusa e Fiume!!!!
P.S. Tra le altre cose la campagnia di italianizzazione dell'Istria ruppe il precario equilibrio che regnava tra italiani e slavi in quei territori....
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 12:15:05
Tempo fa scrissi(per la precisione in ottobre)un post che aveva come argomento le foibe,ma venne spostato in cultura e attualità in un modo così perentorio che mi fece capire che non era l'ignoranza a regnare in questo sito,ma peggio ancora, l'intolleranza.Io di proposito scrissi il post nella piazza per dargli maggior visibilità e aprire una discussione che a mio modesto parere andava aperta,ma i "padroni del sito" mi hanno censurato in un modo che definirei fascista,...da allora non scrivo più post e raramente entro in questo sito poco democratico,mi limito a leggere e qualche volta, a rispondere ai pochi post interessanti e culturalmente rilevanti che riesco a trovare...Comunque sono contento che qualcuno di voi cominci a prender coscienza del dramma vissuto da 400.000 italiani...le foibe sono l'esempio che anche noi abbiamo vissuto il nostro olocausto,ed è vergognoso che la gente se ne ricordi dopo 60 anni.....Ps se qualcuno fosse interessato potrà trovare qualcosa in più sulle foibe,leggendo il post che pubblicai in ottobre....ovviamente se esiste ancora.Garrons(ex Mantakas)
Tempo fa scrissi(per la precisione in ottobre)un post che aveva come argomento le foibe,ma venne spostato in cultura e attualità in un modo così perentorio che mi fece capire che non era l'ignoranza a regnare in questo sito,ma peggio ancora, l'intolleranza.Io di proposito scrissi il post nella piazza per dargli maggior visibilità e aprire una discussione che a mio modesto parere andava aperta,ma i "padroni del sito" mi hanno censurato in un modo che definirei fascista,...da allora non scrivo più post e raramente entro in questo sito poco democratico,mi limito a leggere e qualche volta, a rispondere ai pochi post interessanti e culturalmente rilevanti che riesco a trovare...Comunque sono contento che qualcuno di voi cominci a prender coscienza del dramma vissuto da 400.000 italiani...le foibe sono l'esempio che anche noi abbiamo vissuto il nostro olocausto,ed è vergognoso che la gente se ne ricordi dopo 60 anni.....Ps se qualcuno fosse interessato potrà trovare qualcosa in più sulle foibe,leggendo il post che pubblicai in ottobre....ovviamente se esiste ancora.Garrons(ex Mantakas)
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 10:48:54
La cosa vergognosa è come i militanti di una fazione, quale essa sia, tenta di mettere in evidenza i crimini dell'avversario e mascherare, addolcire, sminuire i propri, dando delle giustificazioni che trovo merdose!
Sembra di essere in uno stadio dove 60.000 deficienti si urlano addosso slogan e luoghi comuni.
La cosa vergognosa è come i militanti di una fazione, quale essa sia, tenta di mettere in evidenza i crimini dell'avversario e mascherare, addolcire, sminuire i propri, dando delle giustificazioni che trovo merdose!
Sembra di essere in uno stadio dove 60.000 deficienti si urlano addosso slogan e luoghi comuni.
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 10:35:32
"Di volta in volta, per cercare di spiegare l'accaduto e per attirare l'attenzione della pubblica opinione italiana sulla drammatica storia della Venezia Giulia, sono stati adottati termini quali "olocausto", "genocidio", "pulizia etnica", che evocano altre tragedie europee, altre persecuzioni e altri stermini. Spesso però tali confronti, l'uso troppo elastico dei numeri delle vittime di una guerra atroce e senza quartiere, ma anche le semplificazioni interpretative, hanno finito col generare confusione e si sono rivelati come un distorto e debole tentativo di mantenere viva la memoria dell'evento."
... ed è un sito ufficiale dell "A.D.ES. - Associazione AMICI E DISCENDENTI degli ESULI Giuliani, Istriani, Fiumani e Dalmati"
"Di volta in volta, per cercare di spiegare l'accaduto e per attirare l'attenzione della pubblica opinione italiana sulla drammatica storia della Venezia Giulia, sono stati adottati termini quali "olocausto", "genocidio", "pulizia etnica", che evocano altre tragedie europee, altre persecuzioni e altri stermini. Spesso però tali confronti, l'uso troppo elastico dei numeri delle vittime di una guerra atroce e senza quartiere, ma anche le semplificazioni interpretative, hanno finito col generare confusione e si sono rivelati come un distorto e debole tentativo di mantenere viva la memoria dell'evento."
... ed è un sito ufficiale dell "A.D.ES. - Associazione AMICI E DISCENDENTI degli ESULI Giuliani, Istriani, Fiumani e Dalmati"
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 10:27:36
Interessanti in particolare:
Le vicende storiche
e
Il punto di vista dei partigiani
Aiutano a capire due modi di scrivere la storia.
Interessanti in particolare:
Le vicende storiche
e
Il punto di vista dei partigiani
Aiutano a capire due modi di scrivere la storia.
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 10:14:10
Un sito veramente ben fatto! complimenti NzK - ino!!!
Adonai, tanto per capire, ritieni necrofilia morbosa anche il 2 novembre?
Un sito veramente ben fatto! complimenti NzK - ino!!!
Adonai, tanto per capire, ritieni necrofilia morbosa anche il 2 novembre?
Messaggio del 11-02-2005 alle ore 02:15:58
clicca qui
clicca qui
Messaggio del 10-02-2005 alle ore 23:13:37
un puro atto di necrofilia morbosa
un puro atto di necrofilia morbosa
Messaggio del 10-02-2005 alle ore 23:05:57
è una cosa che non serve a niente...
è una cosa che non serve a niente...
Messaggio del 10-02-2005 alle ore 22:25:47
era giusto ke se ne parlasse...
era giusto ke se ne parlasse...
Messaggio del 10-02-2005 alle ore 22:06:47
"Chi ci tradì non fu solo la Yugoslavia, fu anche l'Italia.
Il governo italiano cedette alla Yugoslavia tutti i nostri beni come pagamento dei danni di guerra (era stata l'Italia ad invadere la Yugoslavia). Le nostre proprietà ci furono acquistate dal governo italiano rivalutandole del 200% rispetto al valore che avevano nel 1938, il che, nel 1945, apparve equo. Peccato che le somme furono liquidate, senza alcuna rivalutazione dopo 50 anni."
Un esiliato istriano.
"Chi ci tradì non fu solo la Yugoslavia, fu anche l'Italia.
Il governo italiano cedette alla Yugoslavia tutti i nostri beni come pagamento dei danni di guerra (era stata l'Italia ad invadere la Yugoslavia). Le nostre proprietà ci furono acquistate dal governo italiano rivalutandole del 200% rispetto al valore che avevano nel 1938, il che, nel 1945, apparve equo. Peccato che le somme furono liquidate, senza alcuna rivalutazione dopo 50 anni."
Un esiliato istriano.
Messaggio del 10-02-2005 alle ore 21:52:09
Forse se ne è parlato troppo, nei giorni precedenti.
Forse se ne è parlato troppo, nei giorni precedenti.
Messaggio del 10-02-2005 alle ore 21:47:43
Mi aspettavo piu' interventi.
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Editato il 21:49:19 10/02/2005 da cappellini
Mi aspettavo piu' interventi.
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Editato il 21:49:19 10/02/2005 da cappellini
Messaggio del 10-02-2005 alle ore 21:36:07
Complimenti... 1 discorso serio, kiaro e ricco di contenuti.
Complimenti... 1 discorso serio, kiaro e ricco di contenuti.
Messaggio del 10-02-2005 alle ore 19:14:49
Le foibe devono il loro sinistro significato all'uso che ne fecero i partigiani jugoslavi durante e dopo la II guerra mondiale. Erano fosse comuni per esecuzioni sommarie collettive, in gran parte di italiani. Talvolta le vittime venivano fucilate subito dopo l'arresto. Altre volte venivano prima smistate ai campi di prigionia, dove giacevano in condizioni disumane: frustati, bastonati, denutriti, spesso costretti a picchiarsi fra loro per un pezzo di pane e per il divertimento dei loro sequestratori, i prigionieri venivano solitamente uccisi a coppie, legati sull'orlo della foiba e falciati con la mitragliatrice
Il fenomeno iniziò nell'autunno del '43, subito dopo l’armistizio, nei territori dell’Istria, abbandonati dai soldati italiani che li presidiavano e non ancora sotto il controllo dei tedeschi, quando i partigiani delle formazioni slave, ma anche gente comune, per lo più delle campagne, fucilarono o gettarono nelle foibe centinaia di cittadini italiani, bollati come “nemici del popolo”.
Le foibe, però, ebbero la loro massima intensità nei quaranta giorni dell'occupazione jugoslava di Trieste, Gorizia e dell'Istria, dall'aprile fino a metà giugno '45
gli ordini di Tito e del suo ministro degli esteri Kardelj non si prestavano a equivoci: «Epurare subito», «Punire con severità tutti i fomentatori dello sciovinismo e dell’odio nazionale». Era il preludio alla carneficina, che non risparmiò nemmeno gli antifascisti di chiara fede italiana, nemmeno membri del Comitato di liberazione nazionale.
"Le foibe - sintetizza lo storico triestino Roberto Spazzali - furono il prodotto di odii diversi: etnico, nazionale e ideologico. Furono la risoluzione brutale di un tentativo rivoluzionario di annessione territoriale. Chi non ci stava, veniva eliminato.
In qs giornata di ricordo, le polemiche sono di cattivo gusto, vero Sauron?
Le foibe devono il loro sinistro significato all'uso che ne fecero i partigiani jugoslavi durante e dopo la II guerra mondiale. Erano fosse comuni per esecuzioni sommarie collettive, in gran parte di italiani. Talvolta le vittime venivano fucilate subito dopo l'arresto. Altre volte venivano prima smistate ai campi di prigionia, dove giacevano in condizioni disumane: frustati, bastonati, denutriti, spesso costretti a picchiarsi fra loro per un pezzo di pane e per il divertimento dei loro sequestratori, i prigionieri venivano solitamente uccisi a coppie, legati sull'orlo della foiba e falciati con la mitragliatrice
Il fenomeno iniziò nell'autunno del '43, subito dopo l’armistizio, nei territori dell’Istria, abbandonati dai soldati italiani che li presidiavano e non ancora sotto il controllo dei tedeschi, quando i partigiani delle formazioni slave, ma anche gente comune, per lo più delle campagne, fucilarono o gettarono nelle foibe centinaia di cittadini italiani, bollati come “nemici del popolo”.
Le foibe, però, ebbero la loro massima intensità nei quaranta giorni dell'occupazione jugoslava di Trieste, Gorizia e dell'Istria, dall'aprile fino a metà giugno '45
gli ordini di Tito e del suo ministro degli esteri Kardelj non si prestavano a equivoci: «Epurare subito», «Punire con severità tutti i fomentatori dello sciovinismo e dell’odio nazionale». Era il preludio alla carneficina, che non risparmiò nemmeno gli antifascisti di chiara fede italiana, nemmeno membri del Comitato di liberazione nazionale.
"Le foibe - sintetizza lo storico triestino Roberto Spazzali - furono il prodotto di odii diversi: etnico, nazionale e ideologico. Furono la risoluzione brutale di un tentativo rivoluzionario di annessione territoriale. Chi non ci stava, veniva eliminato.
In qs giornata di ricordo, le polemiche sono di cattivo gusto, vero Sauron?
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