La Piazza

le contraddizioni
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 21:04:08
non vi sembra contraddittorio che gli stessi che esultano per la libertà per cesare battisti(ricordiamo che ha compiuto almeno 4 omicidi tra i quali uno ad un commerciante come rappresaglia per essersi difeso sparando ad un rapinatore), siano gli stessi che insorgono per la grazia al 92enne pribke??
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 21:22:21
Senza dubbio si,come e' accaduto spesso in passato e come accadra' senz'altro in futuro.
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 21:48:55
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 21:53:08
E' innegabile, dall'uno e dall'altro estremo, la solfa è sempre la stessa e - come dice Cappellini - si ripeterà in futuro (anche se non è correttissimo paragonare cesare battisti a priebke).
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 21:54:25
l'ignoranza brutta bestia..mi associo a max
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 22:08:56
sono d'accordo che non è corretto paragonare cesare battisti a priebke, il primo è un assassino, il secondo un soldato che ha eseguito degli ordini!!
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 22:14:02
Anni fa ho visto gente indignarsi per il colpo di stato di Pinochet,facendo bene, a mio avviso.La stessa gente ha esultato per la presa del potere da parte di quell'assassino macellaio di Pol Pot.Ho visto gente manifestare per la guerra in Vietnam,neanche una persona per l'invasione sovietica in Afghanistan.Gli anni passano ma la situazione non e' cambiata.Su cultura giorni fa,ho letto delle critiche alla Francia per gli esperimenti nucleari,avvenuti anni fa.Nello stesso periodo della Francia anche i Cinesi facevano gli stessi esperimenti.L'indignazione,ora come allora,era verso una sola parte.Potrei andare avanti all'infinito.La stessa cosa accade con le grazie e i condoni.
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 22:14:41
Già, mai paragonare uno che ha commesso 4 omicidi e uno che ha eseguito una strage..
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 22:20:02
almeno qualcuno si associa con me.......
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 22:21:55
Ancora con la storia del soldato che eseguiva gli ordini???, allora cè qualcuno che ci crede davvero!!!. Qualsiasi persona soldato o civile che sia in tutti i momenti della sua vita risponde delle proprie azioni, senza mettere in gioco inultimente la questione dell'ubbidienza al suo superiore ( parlo di priebke ), lui sapeva quello che stava facendo.
Tutti e due sono da condannare ma è innegabile che stiamo parlando di due "ordini di grandezza diversi"
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 22:23:44
Hobbit,allora anche un soldato dell'Armata rossa,che ha fatto le stesse porcherie di Priebke,ha obbedito a degli ordini.In entrambi i casi,avevano il dovere di non obbedire a quegli ordini,che contravvenivano alle convenzioni,alle quali avevano aderito le autorita'da cui ricevevano gli ordini.Troppo comodo,da parte di chi si e' macchiato di crimini di guerra,dare la colpa ai superiori.-------------------------------------------------Editato il 22:25:59 04/03/2004 da Cappellini
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Editato il 00:38:07 05/03/2004 da Cappellini
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 22:39:58
bisognerebbe sempre sapere di ciò che si parla, altrimenti sarebbe meglio tacere. priebke non ha commesso nessuna strage, e infatti nessuno glie l'ha mai contestata.
i fatti:
gli assasini di via rasella compirono un attentato nel quale rimasero uccisi 33 soldati tedeschi e molti civili italiani, tra i quali un bambino di soli 8 anni. per gli attentati vigeva la legge della rappresaglia(per quanto sbagliata che sia non era stato certo il soldato priebke a vararla). tale legge prevedeva che per ogni soldato ucciso sarebbero stati passati per le armi 10 ostaggi rastrellati(legge che non ho difficoltà a definire barbara ma che non fu fatta, come ripeto, dal soldato priebke). dopo l'attentato i tedeschi invitarono gli attentatori a consegnarsi, ricordando che altrimenti si sarebbe proceduto alla prevista rappresaglia. gli attentatori, in perfetto stile partigiano, si guardarono bene dal consegnarsi e dal salvare vite innocenti, così il soldato priebke fece l'unica cosa che un soldato poteva fare: mise in atto gli ordini e ordinò il rastrellamento!! nel rastrellamento che prevedeva la cattura e la fucilazione di 330 prigionieri ne furono uccisi 13 in più, e SOLO per quei 13 il soldato priebke fu condannato!!! ma in quelle circostanze, in un rastrellamento da lui solo ordinato(come il suo dovere di soldato prevedeva), siamo sicuri che fu proprio lui a volerne uccidere 13 di più?? lui applicò la legge(ricordiamolo ancora bestiale, ma quella era). chi rastrello 13 persone in più??? certo il soldato priebke aveva il comando, quindi han la sua responsabilità oggettiva(come potrebbe spiegarci l'avv. bakunin). ma per una responsabilità oggettiva non ha pagato già abbastanza un vecchio di 92anni??????
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 22:40:32
Le 2 figure non sono facilmente accostabili:uno un Br,assassino di persone comuni,che in corso di rapine atte all'autofinanziamento,in un contesto per noi e' a tratti incomprensibile si e' macchiato di puri e semplici omicidi,seppur con la minima "scusante",ma per molti aggravante, derivante dalla lotta politica.La decisione francese e' incomprensibile,anceh perche' l'emergenza e' finita e i ns tribunali sono perettamente in grado di giudicare reati connessi al terrorismo di qualunque matrice.L'altro figlio di una idelogia radicale.che a seguito di un attentato assai poco onorevole,si e' macchiato, assieme a migliaia di altri suoi camerati in giro per il mondo, di un eccidio assurdo,anche lui ha pero' delle scusanti 1)era un ingranaggio,anche se molti ufficiali della Wermacht rifiutarono ordini di un certo tipo,ma lui era una SS un soldato diverso piu' ideologizzato.2) avevano assistito alla morte di molti camerati "bozen" il fattore rivalsa e vendetta e' un elemento non sottovalutabile nel contesto della 2 gm.cmq fuori da ogni regola di condotta militare a cui spesso gli ufficiali tedeschi aderirono in maniera splendida.
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 22:44:17
cappellini, il punto è proprio questo. priebke non contravveniva a nessuna convenzione!!!! ricordiamoci che se fossero stati uccisi 330 uomini priebke non sarebbe stato imputabile di nessun reato!!!! lui è stato processato e condannato per quei 13 in più, e siamo sicuri che quei 13 siano stati uccisi(immaginiamo quei momenti) per sua volontà????
Messaggio del 04-03-2004 alle ore 22:57:45
Hobbit mette in evidenza l'esistenza di una "legge" che prevedeva,per rappresaglia,10 morti per ogni tedesco.L'azione partigiana non fu di certo una mirabile opera di tecnica militare.Ma di certo sono state proprio gesti come le Ardeatine e Malmedy a aver macchiato,sul fronte Occidentale,su quello Orientale stendiamo un velo pietoso,l'onore di un esercito corretto come quello tedesco.Questa "legge" e' fuori da ogni trattato internazionale,da ogni logica nache se perversa da guerra totale come quella della 2 GM.Non e' una questione di nr ma di onore,poteva anche essere 1 ma un soldato e'sempre legato ad un codice non frangibile,anche se non scritto.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 00:36:51
Hobbit,se la rappresaglia e' contemplata da qualche convenzione non lo,ma non credo.Ritengo ad ogni modo la rappresaglia una vigliaccata,alla quale Priebke poteva sottrarsi,se vero uomo e vero soldato.Se poi il tribunale ha deciso che quei 13 in piu' siano stati uccisi per suo ordine,bisogna accettare la sentenza.Per quanto riguarda i fatti,che tu,Hobbit,mi dici di non conoscere,io ho parlato di porcherie.E' una porcheria,ad esempio,il fatto che Priebke interrogava i prigionieri picchiandoli col pugno di ferro sul volto,mentre erano legati a una sedia(che coraggioso soldato).Questo e' un fatto,con tanti testimoni.Se poi torturare i prigionieri e' permesso dalle convenzioni tra nazioni,per me puo' andare a farsi fottere qualsiasi convenzione.Resta una porcheria.Inoltre Priebke puo' ritenersi un fortunato,e' stato beccato dopo tanto tempo.Chissa' Hobbit,cosa avresti detto se Priebke era un ufficiale dell'Armata Rossa o dell'esercito Statunitense,che tante porcherie hanno commesso anche loro.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 00:45:37
Per quanto riguarda l'attentato a via Rasella,Hobbit,se apri un post,ne parliamo a parte.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 08:52:03
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 11:55:50
partendo dall'ultimo quesito di cappellini rispondo che io, come il mio movimento, siamo schierati decisamente dalla parte di milosevic e condanniamo la buffonata del tribunale internazionale. quidi come vedi la coerenza non ha...confini!!
io ho parlato di legge, forse non sono stato chiaro dando per scontato che si conoscessero i fatti, cmq era una legge di guerra dell'esercito tedesco,ovviamente non riconosciuta da nessuna convenzione, e quindi il soldato priebke non poteva in alcun modo disattendere. avevo rimarcato anch'io la bestialità di questa legge, forse lo avrà fatto anche lo stesso priebke, ma l'ha dovuta attuare, come forse avranno fatto gli ufficiali inglesi in india, quando la rappresaglia prevedeva addirittura 15 a 1!!!! ma erano soldati anche loro...
sulle torture preferirei sorvolare, e ancor di più sui testimoni......
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 12:06:04
Cesare Battisti è rifugiato in Francia da quattordici anni. Su di lui pende una domanda di estradizione presentata dal governo italiano, sulla base di una condanna pronunciata in contumacia oltre un ventennio fa.
E’ bene ricordare che a Cesare Battisti fu concesso asilo politico solo dopo che un magistrato francese ebbe vagliato le "prove a suo carico", e le ebbe giudicate contraddittorie e "degne di una giustizia militare". A Battisti erano stati addossati tutti gli omicidi commessi da un’organizzazione clandestina a cui era appartenuto negli anni ’70, (non le BR)anche quando circostanze di fatto e temporali escludevano una sua partecipazione.
Dal momento della sua fuga dall’Italia, prima in Messico e poi in Francia, Cesare Battisti si è dedicato a un’intensa attività letteraria, centrata sul ripensamento dell’esperienza di antagonismo radicale che vide coinvolti centinaia di migliaia di giovani italiani e che spesso sfociò nella lotta armata. La sua opera è nel suo assieme una straordinaria e ineguagliata riflessione sugli anni ’70, quale nessuna forza politica che ha governato l’Italia da quel tempo a oggi ha osato tentare.
La vita di Cesare Battisti in Francia è stata modesta, piena di difficoltà e di sacrifici, retta da una eccezionale forza intellettuale. E’ riuscito ad attirarsi la stima del mondo della cultura e l’amore di una schiera enorme di lettori. Ha vissuto povero ed è povero tuttora. Nulla lo lega a "terrorismi" di sorta, se non la capacità di meditare su un passato che per lui si è chiuso tanti anni fa. Trattarlo oggi da criminale è un oltraggio non solo alla verità, ma pure a tutti coloro che, nella storia anche non recente, hanno affidato alla parola scritta la spiegazione della loro vita e il loro riscatto.
Certo, c’è chi ha interesse a che una voce come quella di Cesare Battisti venga tacitata per sempre. Chi, per esempio, contribuì alle tragedie degli anni ’70 militando nelle file neofasciste o in quelle di organizzazioni ­ clandestine quanto i Proletari armati per il comunismo - chiamate Gladio o Loggia P2, e sospettate di un numero impressionante di crimini. Chi fa oggi della xenofobia la propria bandiera. In una parola, una gran parte del governo italiano attuale.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 12:15:47
Argomento spinosissimo.
Nessuno può negare che le Fosse Ardeatine furono una rappresaglia spaventosa ad un atto stupido dei GAP, tra l'altro non nuovi ad azioni insensate come l'omicidio di Giovanni Gentile.
Però Hobbit c'è da dire che i GAP colpirono dei militari, mentre la rappresaglia si accanì su prigionieri comuni, perchè non c'erano abbastanza "politici" nelle carceri romane, per soddisfare l'ordine diretto di Hitler, che certamente non era consigliabile disattendere.
Ma, come è stato già detto, Priebke è stato processato e condannato perchè deliberatamente incrementò la lista della morte per puro zelo fanatico.
Certo le S.S. erano qualcosa in più dei corpi d'elite tedeschi, erano la razza superiore, coloro che avrebbero dovuto dominare il mondo quindi il loro fanatismo era smisuratamente superiore a quello dei militari di professione della Wermacht, ma che non ci dimentichiamo che il Generale delle S.S. comandante della piazza di Parigi che si rifiutò di distruggere la città.
Se sono stato favorevole al processo, che ha ristabilito una verità storica, sono assolutamente contrario che un uomo di 92 anni rimanga agli arresti.
Per quanto riguarda BAttisti, è un assasino deve stare in galera.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 12:24:56
Insomma Peter Pan ne con lo stato ne con le Br (a Chiacchiere)
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 12:31:47
lasciando perdere anche gli omicidi "politici" di battisti, vorrei chiedere a peter pan se, secondo lui, questa brillantezza intellettuale di battisti c'entra qualcosa con l'aver ammazzato un macellaio e un gioieliere, e aver ridotto sulla sedia a rotelle il figlio di quest'ultimo???
dean stendiamo un velo pietoso sul processo altrimenti dobbiamo far finta di non ricordare che dopo una prima assoluzione si dovette rifare il processo su esplicita richiesta degli ebrei, e il secondo si svolse con una canea urlante di ebrei in aula, cosa che può succedere solo in uno stato a sovranità limitata com'è l'italia
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 14:02:01
Ma se quelle torture,finite spesso con la morte degli interrogati, fossero vere,e sono vere,come lo giudicheresti Priebke?Ancora come un soldato che ha obbedito?Chi l'avrebbe controllato se torturava o no?Hitler in Germania non stava certo pensando se lui torturava i prigionieri o se li interrogava in altro modo.Facile dare tutta la colpa a un morto(Hitler),il quale senza esseri spregevoli come lui,non avrebbe potuto combinare quello che ha combinato.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 14:04:10
Lo stesso discorso vale per tutti gli eserciti che nella storia hanno fatto come i Nazisti,siano Inglesi Americani,sovietici o della Papuasia.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 14:05:28
Per quanto riguarda Battisti,se ha assassinato,che resti in galera,come tutti gli altri assassini.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 14:12:34
Dai giornali dell'epoca:

Il 16 febbraio del 1979 un orefice della Bovisa viene ucciso da due giovani a volto scoperto. Si tratta di Pier Luigi Torreggiani già entrato nella cronaca per avere ucciso in un locale pubblico un rapinatore. e Sabbadin (un macellaio veneto ucciso contemporaneamente all'orefice)

I due giovani salgono a bordo di una OpeI Ascona, al volante della quale c'è un terzo giovane, e dopo poche centinaia di metri si trasferiscono su una Renault 4 rossa, che risulterà poi appartenere alla madre di Sante Fatone, un membro del CAB. Fra il 17 e il 18 febbraio scatta un'operazione della Digos, coadiuvata dalla Squadra Mobile di Milano, che porta all'arresto di cinque membri del Collettivo Autonomo Barona, mentre altri due, Sante Fatone e Sebastiano Masala, si rendono irreperibili. I giornali danno grande rilievo agli arresti. Si parla dei killers dell'autonomia, della "banda" politico-criminale della Barona. Riferendosi ai membri sardi del CAB, Sissinnio Bitti e i fratelli Masala.

Il 24 febbraio tre dei membri del Collettivo arrestati, Umberto Lucarelli (18 anni), Fabio Zoppi (19 anni) e Roberto Villa detto Bob (18 anni), vengono scarcerati per assoluta mancanza di indizi. Gli altri due arrestati, Sisinnio Bitti (31 anni) e Marco Masala (18 anni), indicati come gli esecutori materiali del delitto, hanno un alibi di ferro, confermato da molte persone: all'ora del delitto erano presenti sul posto di lavoro e in seguito verranno completamente scagionati dall'accusa.

I nuovi arrestati di presunti membri del CAB in relazione all'omicidio Torregiani, come Grimaldi o Memeo. Come vedi nn c’è traccia di Battisti in questi omicidi.

CONSIDERAZIONI PERSONALI: non sono una giustizionalista forcaiola. Sono passati 20 anni, un ergastolo servirebbe solo a fare vendetta. La giustizia per me non è vendetta. E il carcere, dovrebbe servire a correggere non a punire, cosa che in Italia e forse nel resto del mondo non avviene. Lo stesso vale per un "mostro" come Priebke. Ha 90 anni, vendicarsi rinchiudendolo non servirebbe a niente se non a vendicarsi. A un senso una condanna per chi commette reati gravi, quando la stessa avviene in tempi "ragionevoli". Poi, comunque non è questo il luogo/modo per approfondire realtà storiche e ideologiche così complesse come quelle (mi riferisco in particolare a Battisti)avvenute negli anni della lotta armata.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 14:17:40
cappellini, è proprio quel "se fossero vere" che io ho cercato di analizzare negli anni(naturalmente non del caso priebke in modo specifico), e sono giunto alla conclusione che NON sono vere!!! se lo fossero le condannerei forse ancora più energicamente di quanto fai tu, ma ritengo che su
questi tragici eventi si sia fatta tanta "letteratura" di comodo e funzionale ad una parte!!!
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 14:22:13
Hobbit la Gestapo non torturava? questa mi giunge veramente nuova, primo perchè sarebbe il primo servizio segreto a non averlo fatto e poi perchè sapevo che importava "tecnologie" e "conoscenze" in proposito dai veri maestri nel campo l'NKVD sovietico.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 14:36:26
come siete prolifici!!
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 14:42:34
Grazie Cucciolo mancava il tuo indispensabile contributo
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 15:14:00
La letteratura di comodo c'e'sempre stata,purtroppo, e sempre ci sara'.Sulle atrocita' della Gestapo,ci sono tante testimonianze,anche dei Repubblichini.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 15:23:37
Risposta a Peter Pan.Belle parole le tue.Resta da vedere se rimangono le stesse in caso di tuo coinvolgimento diretto.Ad esempio l'uccisione di un tuo stretto parente o amico.L'assassino fugge e viene beccato dopo 30 anni.Tu potresti anche perdonarlo,altri no.Il fatto della lotta armata poi non riesco a capirlo.Un assassinio per lotta armata e' forse meno spregevole di un assassinio comune?
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 15:29:27
Il discorso vale in generale,non solo per il caso Battisti.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 16:41:12
No, non è meno spregevole. Non li condivido entrambi. Immagino le ideologie che lo hanno mosso. Che so, pensa ai partigiani per esempio... cmq... ripeto, non è facile parlarne di persona, figurati in un forum. NOn approvo nessun tipo di violenza cmq, a parte la distinzione che faccio tra chi aggredisce e chi si difende. Ma questa è un latra storia.
Messaggio del 05-03-2004 alle ore 21:49:26
dean, NO, la gestapo non torturava!!!nel senso che come istituzione non torturava, poi ci possono essere stati casi diversi. così come la polizia italiana non tortura, ma a volte non è così(aspetto il plauso dei no global della caserma bolzaneto). immagino che in circostanze di guerra, di dramma, possa esserci più facilmente chi si fa prendere la mano o fa venir fuori determinati istinti. poi chi la guerra la vince se la racconta come più gli fa comodo!!
Messaggio del 06-03-2004 alle ore 01:16:45
La Gestapo non era un'isituzione,ma un'associazione a delinquere,disprezzata anche dall'esercito tedesco.La Gestapo ha iniziato a torturare senza aspettare la guerra,per far uscire determinati istinti.Vale il discorso al contrario di quello che hai fatto tu,Hobbit,sulla polizia italiana e non.Forse qualcuno era un essere umano,nella Gestapo,il resto era immondizia,della peggiore specie.Appunto che la guerra non l'hanno vinta loro,uno puo' raccontare quello che gli pare,come stai facendo tu.Anche che la Gestapo torturava solo in certi casi o perche' durante certe situazioni era sotto stress e si distraeva con la tortura.Vi sono innumerevoli testimonianze,non di Americani o Inglesi,ma di ex SS e di Fascisti.Se non credi neanche a loro,non so cosa dire e ognuno rimane con le proprie verita'.-------------------------------------------------Editato il 01:18:36 06/03/2004 da Cappellini
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Editato il 01:55:14 06/03/2004 da Cappellini
Messaggio del 06-03-2004 alle ore 12:20:53
credere a chi, a ss... pentite?? ai pentiti credo men che meno!!!
certo se avessero vinto la guerra oggi leggeremmo di atrocità commesse nei criminal camp. il mondo va così da sempre....

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