Messaggio del 11-09-2007 alle ore 14:33:44
Tra le conquiste dell'umanità mancano essenzialmente due cose: coerenza e senso critico.
Ce ne possiamo accorgere osservando attentamente il modo di agire della persona media. Se per esempio abbiamo due individui, il signor A e il signor B, i quali sono usi dire molteplici cazzate, in determinate condizioni uno sarà creduto dalla maggior parte delle persone, mentre l'altro sarà sbeffeggiato anche nel caso avrà detto qualcosa di coerente e plausibile.
Se infatti il signor A si propone con un atteggiamento tale da far intendere di saperla lunga e sarà prolisso e sicuro nel fare affermazioni su questioni di cui pochi sono a conoscenza o pochi sono interessati, ma che tuttavia siano notizie la cui conoscenza, o presunta tale, apporta lustro a chi ne è possessore, per il semplice fatto che impera una moda in quel senso, il signor A sarà stimato da molti, specialmente dai più idioti, i quali, spesso, come gli asini di erasmiana memoria, hanno l'abitudine di scuotere le orecchie per dar ad intendere di aver ben capito ogni cosa abbia un profumo esotico.
Ma il signor B, il quale dice un egual numero stupidaggini, ha tuttavia l'improvvida abitudine di fare affermazioni contrarie al comume pensare, e talora dice qualcosa di assolutamente arguto; e per ciò, qualsiasi cosa dica, viene terribilmente contraddetto e tacciato.
Tutti, e proprio tutti, ragionando, spesso cedono a un convincimento maggiore di qualsiasi buon senso, che è l'opinione dei più; e nemmeno chi più d'ogni altro è convinto della propria indipendenza di giudizio riesce a sfuggire a questo plagio.
Se qualcuno, per esempio, loda, in grandi uomini del passato, la caparbia ostilità a ciò è comune e come tale ostinatamente stupido, non lo fa per tenace coerenza o amor di verità; lo fa perché tali uomini furono allora portatori di idee ormai consolidate e divenute opinione comune.
Infatti questi stessi individui che apprezzano l'antica originalità, tutt'altro atteggiamento hanno contro gli "originali di oggi", ed anzi, sono mossi da ferocia e disprezzo forse maggiore di quella che ricevettero i "ribelli contro l'opinione comune" di un tempo.
Messaggio del 11-09-2007 alle ore 16:07:50
"Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te."