La Piazza
LE 7 REGOLE
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 16:54:01
chissà se funziona davvero...
chissà se funziona davvero...
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 16:49:30
ecco qua tutto l'articolo:
Un esperto di comunicazione illustra le sette regole per uscire indenni da un diverbio, evitando di trascendere in lite STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
WASHINGTON - Il vostro prossimo è nervoso? Colleghi, amici, conviventi, vigili urbani e parenti possono guastare le giornate anche del buon Samaritano. Per questo secondo Sartre “l’inferno è l’altro” (inteso appunto come il prossimo). Per uscire vivi e possibilmente senza troppi danni da una conversazione che si fa troppo accesa, un guru della comunicazione ha stilato i suoi personali comandamenti. Si tratta di Stephen J. Hopson, già broker a Wall Street che dall’anno scorso si è trasformato in un motivational speaker, una sorta di motivatore della comunicazione interpersonale. In base alla sua inveterata esperienza a trattare soprattutto con gli uomini d’affari incravattati e, spesso, sull’orlo di una crisi di nervi, Hopson propone sette semplici regole cui attenersi in caso di imminente litigio.
ecco qua tutto l'articolo:
Un esperto di comunicazione illustra le sette regole per uscire indenni da un diverbio, evitando di trascendere in lite STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
WASHINGTON - Il vostro prossimo è nervoso? Colleghi, amici, conviventi, vigili urbani e parenti possono guastare le giornate anche del buon Samaritano. Per questo secondo Sartre “l’inferno è l’altro” (inteso appunto come il prossimo). Per uscire vivi e possibilmente senza troppi danni da una conversazione che si fa troppo accesa, un guru della comunicazione ha stilato i suoi personali comandamenti. Si tratta di Stephen J. Hopson, già broker a Wall Street che dall’anno scorso si è trasformato in un motivational speaker, una sorta di motivatore della comunicazione interpersonale. In base alla sua inveterata esperienza a trattare soprattutto con gli uomini d’affari incravattati e, spesso, sull’orlo di una crisi di nervi, Hopson propone sette semplici regole cui attenersi in caso di imminente litigio.
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 16:46:13
secondo me la più difficile è proprio la prima....
secondo me la più difficile è proprio la prima....
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 16:43:36
la quinta è la più difficile..
la quinta è la più difficile..
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 16:43:01
aaaah! e queste sette regole sono state pensate da te, o sono il risultato di studi effettuati?
aaaah! e queste sette regole sono state pensate da te, o sono il risultato di studi effettuati?
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 16:42:50
orco buono?
orco buono?
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 16:38:32
le regole per gestire i diverbi
le regole per gestire i diverbi
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 16:33:34
ma le 7 regole x far cosa?
ma le 7 regole x far cosa?
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 16:27:09
LE 7 REGOLE
1_ restate calmi: regola d’oro in quasi tutte le situazioni, secondo Hopson quando il diverbio è in atto meglio tacere e lasciare sfogare l’arrabbiato.
2_Lasciate che l’altro conduca la conversazione: premessa al primo punto, se l’altro gestisce la conversazione sarà più facile tacere durante lo sfogo. Nella maggior parte dei casi l’interlocutore disputante ha solo voglia di sfogarsi un po’ e di essere ascoltato.
3_ Tenete in considerazione il punto di vista altrui: altrimenti state parlando da soli.
4_Riconoscete le ragioni dell’interlocutore: altrimenti state di nuovo parlando da soli, oppure siete passati dalla parte dell’interlocutore arrabbiato. Hopson consiglia la seguente formula per dichiarare all’altro la vostra attenzione: «Sì, sì, capisco quello che intendi».
5_Se gli insulti sono sulla punta della lingua, andatevene: quando butta proprio male, fate presente che l’ira è cattiva consigliera e cambiate momentaneamente aria.
6_Se siete in errore ammettetelo: facile a dirsi, quando accade l’interlocutore probabilmente vi amerà per il resto della vita.
7_Usate l’immaginazione: se proprio non potete calmare, blandire, coccolare e scappare, usate l’immaginazione e trasformate il tiranno che vi sta innanzi in un orco buono, in un personaggio delle favole, con una psicologia semplice e burbera. Sarà più facile tollerare l’attacco e uscirne indenni.
LE 7 REGOLE
1_ restate calmi: regola d’oro in quasi tutte le situazioni, secondo Hopson quando il diverbio è in atto meglio tacere e lasciare sfogare l’arrabbiato.
2_Lasciate che l’altro conduca la conversazione: premessa al primo punto, se l’altro gestisce la conversazione sarà più facile tacere durante lo sfogo. Nella maggior parte dei casi l’interlocutore disputante ha solo voglia di sfogarsi un po’ e di essere ascoltato.
3_ Tenete in considerazione il punto di vista altrui: altrimenti state parlando da soli.
4_Riconoscete le ragioni dell’interlocutore: altrimenti state di nuovo parlando da soli, oppure siete passati dalla parte dell’interlocutore arrabbiato. Hopson consiglia la seguente formula per dichiarare all’altro la vostra attenzione: «Sì, sì, capisco quello che intendi».
5_Se gli insulti sono sulla punta della lingua, andatevene: quando butta proprio male, fate presente che l’ira è cattiva consigliera e cambiate momentaneamente aria.
6_Se siete in errore ammettetelo: facile a dirsi, quando accade l’interlocutore probabilmente vi amerà per il resto della vita.
7_Usate l’immaginazione: se proprio non potete calmare, blandire, coccolare e scappare, usate l’immaginazione e trasformate il tiranno che vi sta innanzi in un orco buono, in un personaggio delle favole, con una psicologia semplice e burbera. Sarà più facile tollerare l’attacco e uscirne indenni.
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