La Piazza
...l'abbraccio del mondo al Papa!
Messaggio del 03-04-2005 alle ore 14:36:02
Messaggio del 03-04-2005 alle ore 13:34:28
il papa lo ricorderemo per tutte le cose che ha fatto, ma sopratutto per una cosa, per quando ha provato a parlare senza successo alla finestra per salutare tutte le persone, questo ha fatto capire che voleva lottare fino in fondo....
il papa lo ricorderemo per tutte le cose che ha fatto, ma sopratutto per una cosa, per quando ha provato a parlare senza successo alla finestra per salutare tutte le persone, questo ha fatto capire che voleva lottare fino in fondo....
Messaggio del 03-04-2005 alle ore 13:03:33
già
:buua:
dopo le tante parole da lui pronuncite ora un po' di silenzio.........
pensavo da quando ho dei ricordi..... c'è sempre stata la voce del papà..... ogni Natale, ogni Pasqua.......felici o tristi che erano......da che ho dei ricordi.......in tv c'era da sentire la sua voce le sue parole.........
già
:buua:
dopo le tante parole da lui pronuncite ora un po' di silenzio.........
pensavo da quando ho dei ricordi..... c'è sempre stata la voce del papà..... ogni Natale, ogni Pasqua.......felici o tristi che erano......da che ho dei ricordi.......in tv c'era da sentire la sua voce le sue parole.........
Messaggio del 03-04-2005 alle ore 11:51:46
Messaggio del 03-04-2005 alle ore 03:52:26
Nn danno nessun fastidio, dopo ke il papa si è spento
Nn danno nessun fastidio, dopo ke il papa si è spento
Messaggio del 03-04-2005 alle ore 02:02:30
...ho solo raccolto un po' di notizie dell'Ansa, spero non diano fastidio!
...ho solo raccolto un po' di notizie dell'Ansa, spero non diano fastidio!
Messaggio del 03-04-2005 alle ore 01:58:37
Ecco la cronologia dei principali avvenimenti dei 25 anni di pontificato.
16-10-1978. Poco dopo le 17, Wojtyla viene eletto papa.
19-10-1978. Va a Castel Gandolfo, il 29 alla Mentorella, il 5
novembre ad Assisi. Sono i primi dei 143 viaggi in Italia.
3-12-1978. Visita la parrocchia di S. Francesco Saverio, prima
delle quasi 800 a istituzioni varie tra Roma e Castel Gandolfo.
25-1-1979. Comincia il primo viaggio internazionale: Messico
e Santo Domingo. Ha fatto altri 101 viaggi fuori d'Italia.
4-3-1979. Esce la prima enciclica: 'Redemptor hominis' (Il
Redentore dell'uomo). Ne ha pubblicate 14.
29-4-1979. prime beatificazioni: padre Coll e padre Laval.
Fara' in tutto 1314 beati e 477 santi.
28-6-1979. Celebra il suo primo Concistoro: ne ha fatti altri
7, nominando in tutto 201 cardinali.
4-4-1980. Venerdi' Santo. Scende a confessare nella basilica
di S. Pietro, lo fara', nello stesso giorno, ogni anno.
2-6-1980. Riceve il presidente degli Usa, Jimmy Carter. In
Vaticano sono poi andati quasi tutti i potenti del mondo.
13-5-1981. Attentato di Ali' Agca. Ferito all' addome e ad
una mano, viene operato due volte.
13-5-1982. Fatima: tentativo di attentato, da parte di un ex
sacerdote di Lefebvre. Di possibili attentati si e' poi parlato
piu' volte, soprattutto in occasione di viaggi.
5-3-1983. Managua (Nicaragua). Messa contestata dai
sandinisti perche' non e' antiamericana. Caduto il sandinismo,
tornera' nel 1996, accolto festosamente.
25-3-1983. Anno santo straordinario per i 1950 anni della
Redenzione (fino a Pasqua 1984). Grande processione di giovani
fa nascere idea Giornate mondiali della Gioventu'.
11-12-1983. Entra in una chiesa luterana (a Roma). Nessun
Papa lo aveva mai fatto dalla Riforma di Lutero.
4-10-1984. Argentina e Cile accolgono il risultato della
mediazione papale per il canale di Beagle.
19-8-1985. Casablanca (Marocco). Per la prima volta nella
storia, un Papa parla ad un'assemblea islamica.
13-4-1986. Primo Papa, dopo gli apostoli, ad entrare in una
sinagoga (a Roma); chiama gli ebrei ''fratelli maggiori''.
30-6-1986. Scisma tradizionalista di mons. Marcel Lefebvre.
27-10-1986. Ad Assisi riunisce rappresentanti delle religioni
di tutto il mondo per pregare per la pace. Ci tornera' il
9-1-1993, insieme ad ortodossi e musulmani per la pace nella
ex-Jugoslavia, e il 24 gennaio 2002, per dire che le religioni
non possono giustificare il terrorismo.
25-3-1987. Per l'Anno mariano (aperto il 7-6-1987) pubblica
la 'Redemptoris mater' (Madre del Redentore). Il 15-8-1988
scrive la Mulieris dignitatem sulla dignita' della donna. Alle
donne dedichera' anche la Lettera del 10-7-1995.
1-12-1989. Riceve Michail Gorbaciov. Il 15-3-1990, c'e' lo
scambio di rappresentanti ufficiali tra Santa Sede ed Urss.
25-12-1990. ''La guerra e' avventura senza ritorno'', dice di
fronte al pericolo dello scoppio della guerra del Golfo.
17-5-1992. Beatifica, suscitando polemiche, Josemaria
Escriva' de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei, che canonizzera'
il 6-10-2002, davanti a 300.000 persone.
12-7-1992. Annuncia il ricovero al policlinico Gemelli. Il 15
sara' operato per un tumore all'intestino.
7-12-1992. Promulga il nuovo Catechismo cattolico.
11-11-93. Cade in Vaticano: lussazione alla spalla destra; la
domenica benedira' con la sinistra.
30-12-1993. Relazioni diplomatiche con Israele.
10-1-1994. Lettera all'Italia per incoraggiare il Paese. Il
15 marzo da' il via alla Grande preghiera per l'Italia, che
conclude il 10-12-1994, a Loreto.
29-4-1994. Cade e si frattura il femore destro. Operato,
restera' claudicante: usera' un bastone e la pedana mobile.
15-1-1995. A Manila, per la giornata della gioventu', si
parla di quattro milioni di persone. E' la folla piu' grande mai
vista ad una manifestazione pubblica.
14-4-1996. Da Tunisi invita i Paesi del Mediterraneo e ''i
fratelli e le sorelle musulmani'' al ''dialogo responsabile''.
23-6-1996. Alla Porta di Brandeburgo: ''le ideologie di una
porta avevano fatto un muro''.
8-10-1996. E' operato di appendicite.
19-11-1996. Riceve Fidel Castro. Parlano di ''riconciliazione
nazionale ed internazionale'' per Cuba.
3-3-1997. Nella guerra dei Grandi laghi non vinca
l'eurocentrismo. Appelli all'Onu e ai governi, anche negli anni
successivi, per le ''guerre dimenticate'' d'Africa.
12-4-1997. E' a Sarajevo ''dramma, problema e sfida'' per
l'Europa. Mine sono trovate sotto un ponte lungo il percorso.
10-5-1997. Beirut. La gente, musulmani compresi, lo acclama.
22-6-1997. Prega per l'assemblea ecumenica di Graz, Doveva
incontrarci Alessio II di Russia, che ha fatto saltare tutto.
24-8-1997. Giornata della gioventu' a Parigi con oltre un
milione di giovani, inattesi. Giornali e tv si interrogano.
27-9-1997. A Bologna assiste a un concerto rock.
15-1-1998. Dal Campidoglio parla di Roma come della ''nostra
citta''', dove e' ''a casa'', come ''civis romanus''. Il 17
ottobre 2002 ha la cittadinanza onoraria.
21/25-1-1998. Da Cuba chiede che ''Cuba si apra al mondo e il
mondo a Cuba''.
24-5-1998. A Torino per l'esposizione della Sindone. Nessun
commento sulla 'verita'' del lenzuolo.
8-1-1999. Riceve Massimo D'Alema, primo ex dirigente
comunista capo di Governo italiano.
1-3-1999. Da' il via libera alla beatificazione di Madre
Teresa che verra' attuata il prossimo 19 ottobre.
2-5-1999. Beatifica padre Pio da Pietrelcina, che proclamera'
santo il 16-6-2002, presenti 300.000 fedeli.
7/9-5-1999. Viaggio in Romania: il primo di un Papa in un
Paese a maggioranza ortodossa.
31-10-1999. Ad Augusta cattolici e luterani firmano una
dichiarazione comune sulle giustificazione, anima teologica
della Riforma.
24-12-1999. Da' inizio al Giubileo del 2000.
12-3-2000. Mea culpa per le colpe dei figli della Chiesa.
20/26-3-2000. Viaggio in Terra santa. Visita il museo dell'
Olocausto e Betlemme, prega al Muro del pianto.
13-5-2000. A Fatima rivela il terzo segreto.
15/20-8-2000. Due milioni di giovani, i Papa-boys, invadono
allegramente Roma per la loro Giornata.
3-9-2000. Beatifica Giovani XXIII e Pio IX. Quest'ultimo
solleva polemiche da parte ebraica.
20-10-2000. L'Europa non sia ''solo un mercato di scambi
economici'', ma ''una vera comunita' di nazioni''.
29-10-2000. E' il primo Papa ad assistere allo stadio ad una
partita di calcio, per il giubileo degli sportivi.
11-11-2000. L'umanita' non abusi ancora delle risorse della
terra e le biotecnologie siano sottoposte ad ''un rigoroso
controllo scientifico ed etico''.
14-12-2000. Condanna ''razzismo e xenofobia'' e invita le
diverse culture al dialogo e all'accoglienza. C'e' il rischio
che gli stili di vita mondiali siano determinati dall'Occidente.
16-12-2000. E' deluso dalla Carta europea dei diritti: non si
parla di radici cristiane e del ruolo delle religioni. Ci
tornera' piu' volte.
31-12-2000. Augura che sia un millennio di pace, giustizia,
fratellanza e prosperita' a tutto il mondo.
6-1-2001. Chiude la Porta Santa e pubblica la 'Novo millennio
ineunte', millennio nel quale la Chiesa deve affrontare sfide
come l'ecumenismo, la crisi della famiglia e delle vocazioni, i
pericoli nascosti nella tecnologia e nella bioingegneria.
16-3-2001. ''Problemi e opportunita''' creati da Internet
presentano ''nuove sfide etiche''.
27-4-2001. Monito contro la globalizzazione intesa come ''una
nuova versione di colonialismo''.
4-5-2001. Ad Atene prega sull'aeropago, da dove Paolo
annuncio' ai non ebrei il ''Dio sconosciuto'', abbraccia il
Patriarca e con lui riafferma le radici cristiane d'Europa.
6/7-5-2001. A Damasco entra, primo Papa della storia, in una
moschea e chiede comprensione tra cristiani ed Islam.
23/27-6-2001. E' in Ucraina, malgrado l'opposizione del
patriarcato di Mosca.
23-7-2001. Riceve Bush: ricchezza e progresso scientifico non
divengano strumento di divisione tra gli uomini.
1-8-2001. Millesima udienza generale. Negli incontri
del mercoledi' ha gia' visto oltre 16 milioni di persone.
12-9-2001. All'indomani dell'attacco terroristico agli Usa,
per il quale ha espresso ''indicibile orrore'', chiede che
''non prevalga la spirale dell'odio e della violenza''.
24-10-2001. Chiede perdono a Pechino per gli errori e le
colpe commessi dai cristiani in Cina e propone di riprendere il
dialogo e i rapporti diplomatici. Fredda risposta di Pechino.
22-11-2001. Per la prima volta nella storia della Chiesa un
documento pontificio viene promulgato via e-mail. E'
l'esortazione postsinodale diretta alla Chiesa in Oceania.
11-12-2001. Giornata della pace: solo giustizia e perdono
rendono possibile la vera pace.
3-2-2002. All'embrione umano va dato riconoscimento giuridico
''anzitutto nel suo fondamentale diritto alla vita''.
25-5-2002. In Bulgaria dice di non aver mai creduto alla
''pista bulgara''.
25-7/3-8-2002. In 500.000 in Canada per la Giornata della
gioventu'; mostra netta ripresa delle condizioni fisiche.
14-11-2002. Primo Papa a Montecitorio: parla dell'etica della
politica e chiede un gesto di clemenza per i detenuti.
13-1-2003. La guerra ''mai puo' essere considerata un mezzo
come un altro'' per regolare i contenziosi fra le Nazioni''.
Sara' il punto di riferimento mondiale del no alla guerra in Iraq.
13-1-2003. Denuncia la situazione dei cattolici in Russia,
dove ci sono state espulsioni di un vescovo e cinque sacerdoti.
17-5-2003. Riceve la sua 11/a laurea honoris causa in
giurisprudenza, assegnata dall'universita' La Sapienza di Roma.
19-5-2003. Il giorno dopo il suo 83/mo compleanno: ''Sempre
di piu' mi rendo conto che e' piu' vicino il momento in cui mi
dovro' presentare al cospetto di Dio con tutta la mia vita''.
5-6-2003. Centesimo viaggio internazionale: cinque giorni in
Croazia.
11-9-2003. Viaggio in Slovacchia: all'arrivo non riesce a
leggere il discorso. Cresce la preoccupazione per la sua salute.
28-9-2003. Annuncia il suo nono Concistoro per creare 31
cardinali. Gli elettori sono 135.
18-10-2003. Celebra faticosamente il 25/mo di episcopato.
19-10-2003. Beatificazione di Madre Teresa. Per la prima
volta non legge personalmente neanche una riga dell'omelia.
21-10-2003. Celebra il suo nono concistoro e crea 31 nuovi
cardinali. Gli elettori sono 135. Non legge l'omelia.
2-11-2003. Il Purgatorio esiste e chi vi si trova ha bisogno
delle preghiere dei vivi per andare prima in Paradiso.
5-11-2003. Seconda visita di Putin. Parlano di ''sviluppo
positivo'' dei rapporti tra cattolici ed ortodossi.
12-11-2003. ''Profondo dolore'' per i caduti a Nassiriya
''nell'adempimento generoso della loro missione di pace''.
16-11-2003. Il Medioriente ha bisogno di ponti, non di muri.
26-2-2004. Per la prima volta usa il dialetto: ai parroci
romani dice, 'damose da fa'', 'volemose bene' e 'semo romani'.
14-3-2004. Diventa il terzo pontificato per durata nella
storia della Chiesa, dopo S. Pietro e Pio IX.
18-5-2004. Compie 84 anni. Esce 'Alzatevi, andiamo!':
racconta gli anni del suo episcopato.
4-6-2004. Riceve George W. Bush. Gli chiede di normalizzare
il Medio Oriente, con l'''attiva partecipazione'' dell'Onu.
20-6-2004. ''Non si tagliano le radici dalle quali si e'
nati'': esprime cosi', in polacco, la delusione per la mancate
menzione delle ''radici cristiane'' nella Costituzione dell'Ue.
29-6-2004. Visita del patriarca ecumenico Bartolomeo I.
14/15-8-2004. A Lourdes chiede ''il dono della pace''.
27-8-2004. Va a Mosca l'icona di Kazan, dono del Papa che
sperava di portarcela in occasione di un viaggio in Russia.
5-9-2004. A Loreto chiede a 200.000 soci di Azione cattolica
di insegnare a vivere da cristiani.
8-9-2004. Ricorda i ''piccoli inermi di Beslan''. Chiede la
liberazione di Simona Pari e Simona Torretta. Liberate, lo
andranno a ringraziare il 5 ottobre.
14-9-2004. Escono ''Le poesie giovanili'', opere del periodo
precedente alla sua vocazione sacerdotale.
6-10-2004. Si chiama 'Memoria e identita'', il suo libro che
uscira' in primavera: riflessione sul male e la provvidenza.
8-10-2004. Esce ''Mane nobiscum Domine (resta con noi
Signore)'', per Anno Eucaristia, che comincia il 17.
Giornata pace 2005 invita a una ''cittadinanza mondiale''.
31-10-2004. All'Angelus benedice l'Europa unita, ne affida
tutti i popoli a Maria, ma non dimentica le radici cristiane,
non inserite nella Costituzione firmata il 29.
4-11-2004. Ricevendo il premier iracheno Iyad Allawi
incoraggia gli sforzi per ristabilire la democrazia nel Paese.
12-11-2004. Nuovo no all'eutanasia e all'accanimento
terapeutico, per ''il rispetto che si deve al paziente''.
27-11-2004. Nuova visita di Bartolomeo I che definisce
''storico, fraterno gesto'' la riconsegna delle reliquie dei
Santi Gregorio Nazianzeno e Giovanni Crisostomo.
8-12-2004. Difendere la vita, bandire la violenza, cercare la
pace. E' l'appello per i 150 anni del dogma dell'Immacolata.
18-12-2004. La famiglia subisce attacchi sempre piu' forti e
radicali, sia ''sul piano ideologico che su quello normativo''.
2-1-2005. ''Dio non ci abbandona mai'', dice riferendosi al
maremoto in Asia, che ha posto tanti interrogativi sul senso
della catastrofe. All'Epifania ricorda le piccole vittime dello
tsunami, ma anche i tanti vittime di fame, guerre e violenze.
13-1-2005. Mancanza di case, traffico e tossicodipendenza
sono, da 20 anni, i ''mali di Roma'', dice al sindaco Veltroni.
18-1-2005. Scambio di benedizioni con 160 rabbini.
27-1-2005. Per i 60 anni dalla liberazione di Auschwitz
scrive che di fronte alla Shoah, ''che macchia per sempre la
storia dell'umanita''', ''a nessuno e' lecito passare oltre''.
1-2-2005. Alle 22.30 viene ricoverato ''d'urgenza'' al
Gemelli, per una ''laringo-tracheite acuta e crisi di
laringospasmo''. Uscira' la sera del 10 febbraio. Voci su
dimissioni se non potra' piu' parlare.
22-2-2005. Esce 'Memoria e identita'', il quinto libro
scritto durante il pontificato. E' una riflessione sul male e la
provvidenza; Ali' Agca agi' ''su commissione''.
24-2-2005. Nuovo ricovero al Gemelli, sempre per
difficolta' respiratorie. In serata gli viene praticata una tracheotomia;
restera' con la relativa cannula. Il 13 marzo all'Angelus
si riascolta la sua voce; in serata torna in Vaticano.
31-3-2005. Nuovo allarme per la salute del Papa.
Il Vaticano conferma che ha la febbre alta
legata ad un'infezione alle vie urinarie.
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Ecco la cronologia dei principali avvenimenti dei 25 anni di pontificato.
16-10-1978. Poco dopo le 17, Wojtyla viene eletto papa.
19-10-1978. Va a Castel Gandolfo, il 29 alla Mentorella, il 5
novembre ad Assisi. Sono i primi dei 143 viaggi in Italia.
3-12-1978. Visita la parrocchia di S. Francesco Saverio, prima
delle quasi 800 a istituzioni varie tra Roma e Castel Gandolfo.
25-1-1979. Comincia il primo viaggio internazionale: Messico
e Santo Domingo. Ha fatto altri 101 viaggi fuori d'Italia.
4-3-1979. Esce la prima enciclica: 'Redemptor hominis' (Il
Redentore dell'uomo). Ne ha pubblicate 14.
29-4-1979. prime beatificazioni: padre Coll e padre Laval.
Fara' in tutto 1314 beati e 477 santi.
28-6-1979. Celebra il suo primo Concistoro: ne ha fatti altri
7, nominando in tutto 201 cardinali.
4-4-1980. Venerdi' Santo. Scende a confessare nella basilica
di S. Pietro, lo fara', nello stesso giorno, ogni anno.
2-6-1980. Riceve il presidente degli Usa, Jimmy Carter. In
Vaticano sono poi andati quasi tutti i potenti del mondo.
13-5-1981. Attentato di Ali' Agca. Ferito all' addome e ad
una mano, viene operato due volte.
13-5-1982. Fatima: tentativo di attentato, da parte di un ex
sacerdote di Lefebvre. Di possibili attentati si e' poi parlato
piu' volte, soprattutto in occasione di viaggi.
5-3-1983. Managua (Nicaragua). Messa contestata dai
sandinisti perche' non e' antiamericana. Caduto il sandinismo,
tornera' nel 1996, accolto festosamente.
25-3-1983. Anno santo straordinario per i 1950 anni della
Redenzione (fino a Pasqua 1984). Grande processione di giovani
fa nascere idea Giornate mondiali della Gioventu'.
11-12-1983. Entra in una chiesa luterana (a Roma). Nessun
Papa lo aveva mai fatto dalla Riforma di Lutero.
4-10-1984. Argentina e Cile accolgono il risultato della
mediazione papale per il canale di Beagle.
19-8-1985. Casablanca (Marocco). Per la prima volta nella
storia, un Papa parla ad un'assemblea islamica.
13-4-1986. Primo Papa, dopo gli apostoli, ad entrare in una
sinagoga (a Roma); chiama gli ebrei ''fratelli maggiori''.
30-6-1986. Scisma tradizionalista di mons. Marcel Lefebvre.
27-10-1986. Ad Assisi riunisce rappresentanti delle religioni
di tutto il mondo per pregare per la pace. Ci tornera' il
9-1-1993, insieme ad ortodossi e musulmani per la pace nella
ex-Jugoslavia, e il 24 gennaio 2002, per dire che le religioni
non possono giustificare il terrorismo.
25-3-1987. Per l'Anno mariano (aperto il 7-6-1987) pubblica
la 'Redemptoris mater' (Madre del Redentore). Il 15-8-1988
scrive la Mulieris dignitatem sulla dignita' della donna. Alle
donne dedichera' anche la Lettera del 10-7-1995.
1-12-1989. Riceve Michail Gorbaciov. Il 15-3-1990, c'e' lo
scambio di rappresentanti ufficiali tra Santa Sede ed Urss.
25-12-1990. ''La guerra e' avventura senza ritorno'', dice di
fronte al pericolo dello scoppio della guerra del Golfo.
17-5-1992. Beatifica, suscitando polemiche, Josemaria
Escriva' de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei, che canonizzera'
il 6-10-2002, davanti a 300.000 persone.
12-7-1992. Annuncia il ricovero al policlinico Gemelli. Il 15
sara' operato per un tumore all'intestino.
7-12-1992. Promulga il nuovo Catechismo cattolico.
11-11-93. Cade in Vaticano: lussazione alla spalla destra; la
domenica benedira' con la sinistra.
30-12-1993. Relazioni diplomatiche con Israele.
10-1-1994. Lettera all'Italia per incoraggiare il Paese. Il
15 marzo da' il via alla Grande preghiera per l'Italia, che
conclude il 10-12-1994, a Loreto.
29-4-1994. Cade e si frattura il femore destro. Operato,
restera' claudicante: usera' un bastone e la pedana mobile.
15-1-1995. A Manila, per la giornata della gioventu', si
parla di quattro milioni di persone. E' la folla piu' grande mai
vista ad una manifestazione pubblica.
14-4-1996. Da Tunisi invita i Paesi del Mediterraneo e ''i
fratelli e le sorelle musulmani'' al ''dialogo responsabile''.
23-6-1996. Alla Porta di Brandeburgo: ''le ideologie di una
porta avevano fatto un muro''.
8-10-1996. E' operato di appendicite.
19-11-1996. Riceve Fidel Castro. Parlano di ''riconciliazione
nazionale ed internazionale'' per Cuba.
3-3-1997. Nella guerra dei Grandi laghi non vinca
l'eurocentrismo. Appelli all'Onu e ai governi, anche negli anni
successivi, per le ''guerre dimenticate'' d'Africa.
12-4-1997. E' a Sarajevo ''dramma, problema e sfida'' per
l'Europa. Mine sono trovate sotto un ponte lungo il percorso.
10-5-1997. Beirut. La gente, musulmani compresi, lo acclama.
22-6-1997. Prega per l'assemblea ecumenica di Graz, Doveva
incontrarci Alessio II di Russia, che ha fatto saltare tutto.
24-8-1997. Giornata della gioventu' a Parigi con oltre un
milione di giovani, inattesi. Giornali e tv si interrogano.
27-9-1997. A Bologna assiste a un concerto rock.
15-1-1998. Dal Campidoglio parla di Roma come della ''nostra
citta''', dove e' ''a casa'', come ''civis romanus''. Il 17
ottobre 2002 ha la cittadinanza onoraria.
21/25-1-1998. Da Cuba chiede che ''Cuba si apra al mondo e il
mondo a Cuba''.
24-5-1998. A Torino per l'esposizione della Sindone. Nessun
commento sulla 'verita'' del lenzuolo.
8-1-1999. Riceve Massimo D'Alema, primo ex dirigente
comunista capo di Governo italiano.
1-3-1999. Da' il via libera alla beatificazione di Madre
Teresa che verra' attuata il prossimo 19 ottobre.
2-5-1999. Beatifica padre Pio da Pietrelcina, che proclamera'
santo il 16-6-2002, presenti 300.000 fedeli.
7/9-5-1999. Viaggio in Romania: il primo di un Papa in un
Paese a maggioranza ortodossa.
31-10-1999. Ad Augusta cattolici e luterani firmano una
dichiarazione comune sulle giustificazione, anima teologica
della Riforma.
24-12-1999. Da' inizio al Giubileo del 2000.
12-3-2000. Mea culpa per le colpe dei figli della Chiesa.
20/26-3-2000. Viaggio in Terra santa. Visita il museo dell'
Olocausto e Betlemme, prega al Muro del pianto.
13-5-2000. A Fatima rivela il terzo segreto.
15/20-8-2000. Due milioni di giovani, i Papa-boys, invadono
allegramente Roma per la loro Giornata.
3-9-2000. Beatifica Giovani XXIII e Pio IX. Quest'ultimo
solleva polemiche da parte ebraica.
20-10-2000. L'Europa non sia ''solo un mercato di scambi
economici'', ma ''una vera comunita' di nazioni''.
29-10-2000. E' il primo Papa ad assistere allo stadio ad una
partita di calcio, per il giubileo degli sportivi.
11-11-2000. L'umanita' non abusi ancora delle risorse della
terra e le biotecnologie siano sottoposte ad ''un rigoroso
controllo scientifico ed etico''.
14-12-2000. Condanna ''razzismo e xenofobia'' e invita le
diverse culture al dialogo e all'accoglienza. C'e' il rischio
che gli stili di vita mondiali siano determinati dall'Occidente.
16-12-2000. E' deluso dalla Carta europea dei diritti: non si
parla di radici cristiane e del ruolo delle religioni. Ci
tornera' piu' volte.
31-12-2000. Augura che sia un millennio di pace, giustizia,
fratellanza e prosperita' a tutto il mondo.
6-1-2001. Chiude la Porta Santa e pubblica la 'Novo millennio
ineunte', millennio nel quale la Chiesa deve affrontare sfide
come l'ecumenismo, la crisi della famiglia e delle vocazioni, i
pericoli nascosti nella tecnologia e nella bioingegneria.
16-3-2001. ''Problemi e opportunita''' creati da Internet
presentano ''nuove sfide etiche''.
27-4-2001. Monito contro la globalizzazione intesa come ''una
nuova versione di colonialismo''.
4-5-2001. Ad Atene prega sull'aeropago, da dove Paolo
annuncio' ai non ebrei il ''Dio sconosciuto'', abbraccia il
Patriarca e con lui riafferma le radici cristiane d'Europa.
6/7-5-2001. A Damasco entra, primo Papa della storia, in una
moschea e chiede comprensione tra cristiani ed Islam.
23/27-6-2001. E' in Ucraina, malgrado l'opposizione del
patriarcato di Mosca.
23-7-2001. Riceve Bush: ricchezza e progresso scientifico non
divengano strumento di divisione tra gli uomini.
1-8-2001. Millesima udienza generale. Negli incontri
del mercoledi' ha gia' visto oltre 16 milioni di persone.
12-9-2001. All'indomani dell'attacco terroristico agli Usa,
per il quale ha espresso ''indicibile orrore'', chiede che
''non prevalga la spirale dell'odio e della violenza''.
24-10-2001. Chiede perdono a Pechino per gli errori e le
colpe commessi dai cristiani in Cina e propone di riprendere il
dialogo e i rapporti diplomatici. Fredda risposta di Pechino.
22-11-2001. Per la prima volta nella storia della Chiesa un
documento pontificio viene promulgato via e-mail. E'
l'esortazione postsinodale diretta alla Chiesa in Oceania.
11-12-2001. Giornata della pace: solo giustizia e perdono
rendono possibile la vera pace.
3-2-2002. All'embrione umano va dato riconoscimento giuridico
''anzitutto nel suo fondamentale diritto alla vita''.
25-5-2002. In Bulgaria dice di non aver mai creduto alla
''pista bulgara''.
25-7/3-8-2002. In 500.000 in Canada per la Giornata della
gioventu'; mostra netta ripresa delle condizioni fisiche.
14-11-2002. Primo Papa a Montecitorio: parla dell'etica della
politica e chiede un gesto di clemenza per i detenuti.
13-1-2003. La guerra ''mai puo' essere considerata un mezzo
come un altro'' per regolare i contenziosi fra le Nazioni''.
Sara' il punto di riferimento mondiale del no alla guerra in Iraq.
13-1-2003. Denuncia la situazione dei cattolici in Russia,
dove ci sono state espulsioni di un vescovo e cinque sacerdoti.
17-5-2003. Riceve la sua 11/a laurea honoris causa in
giurisprudenza, assegnata dall'universita' La Sapienza di Roma.
19-5-2003. Il giorno dopo il suo 83/mo compleanno: ''Sempre
di piu' mi rendo conto che e' piu' vicino il momento in cui mi
dovro' presentare al cospetto di Dio con tutta la mia vita''.
5-6-2003. Centesimo viaggio internazionale: cinque giorni in
Croazia.
11-9-2003. Viaggio in Slovacchia: all'arrivo non riesce a
leggere il discorso. Cresce la preoccupazione per la sua salute.
28-9-2003. Annuncia il suo nono Concistoro per creare 31
cardinali. Gli elettori sono 135.
18-10-2003. Celebra faticosamente il 25/mo di episcopato.
19-10-2003. Beatificazione di Madre Teresa. Per la prima
volta non legge personalmente neanche una riga dell'omelia.
21-10-2003. Celebra il suo nono concistoro e crea 31 nuovi
cardinali. Gli elettori sono 135. Non legge l'omelia.
2-11-2003. Il Purgatorio esiste e chi vi si trova ha bisogno
delle preghiere dei vivi per andare prima in Paradiso.
5-11-2003. Seconda visita di Putin. Parlano di ''sviluppo
positivo'' dei rapporti tra cattolici ed ortodossi.
12-11-2003. ''Profondo dolore'' per i caduti a Nassiriya
''nell'adempimento generoso della loro missione di pace''.
16-11-2003. Il Medioriente ha bisogno di ponti, non di muri.
26-2-2004. Per la prima volta usa il dialetto: ai parroci
romani dice, 'damose da fa'', 'volemose bene' e 'semo romani'.
14-3-2004. Diventa il terzo pontificato per durata nella
storia della Chiesa, dopo S. Pietro e Pio IX.
18-5-2004. Compie 84 anni. Esce 'Alzatevi, andiamo!':
racconta gli anni del suo episcopato.
4-6-2004. Riceve George W. Bush. Gli chiede di normalizzare
il Medio Oriente, con l'''attiva partecipazione'' dell'Onu.
20-6-2004. ''Non si tagliano le radici dalle quali si e'
nati'': esprime cosi', in polacco, la delusione per la mancate
menzione delle ''radici cristiane'' nella Costituzione dell'Ue.
29-6-2004. Visita del patriarca ecumenico Bartolomeo I.
14/15-8-2004. A Lourdes chiede ''il dono della pace''.
27-8-2004. Va a Mosca l'icona di Kazan, dono del Papa che
sperava di portarcela in occasione di un viaggio in Russia.
5-9-2004. A Loreto chiede a 200.000 soci di Azione cattolica
di insegnare a vivere da cristiani.
8-9-2004. Ricorda i ''piccoli inermi di Beslan''. Chiede la
liberazione di Simona Pari e Simona Torretta. Liberate, lo
andranno a ringraziare il 5 ottobre.
14-9-2004. Escono ''Le poesie giovanili'', opere del periodo
precedente alla sua vocazione sacerdotale.
6-10-2004. Si chiama 'Memoria e identita'', il suo libro che
uscira' in primavera: riflessione sul male e la provvidenza.
8-10-2004. Esce ''Mane nobiscum Domine (resta con noi
Signore)'', per Anno Eucaristia, che comincia il 17.
Giornata pace 2005 invita a una ''cittadinanza mondiale''.
31-10-2004. All'Angelus benedice l'Europa unita, ne affida
tutti i popoli a Maria, ma non dimentica le radici cristiane,
non inserite nella Costituzione firmata il 29.
4-11-2004. Ricevendo il premier iracheno Iyad Allawi
incoraggia gli sforzi per ristabilire la democrazia nel Paese.
12-11-2004. Nuovo no all'eutanasia e all'accanimento
terapeutico, per ''il rispetto che si deve al paziente''.
27-11-2004. Nuova visita di Bartolomeo I che definisce
''storico, fraterno gesto'' la riconsegna delle reliquie dei
Santi Gregorio Nazianzeno e Giovanni Crisostomo.
8-12-2004. Difendere la vita, bandire la violenza, cercare la
pace. E' l'appello per i 150 anni del dogma dell'Immacolata.
18-12-2004. La famiglia subisce attacchi sempre piu' forti e
radicali, sia ''sul piano ideologico che su quello normativo''.
2-1-2005. ''Dio non ci abbandona mai'', dice riferendosi al
maremoto in Asia, che ha posto tanti interrogativi sul senso
della catastrofe. All'Epifania ricorda le piccole vittime dello
tsunami, ma anche i tanti vittime di fame, guerre e violenze.
13-1-2005. Mancanza di case, traffico e tossicodipendenza
sono, da 20 anni, i ''mali di Roma'', dice al sindaco Veltroni.
18-1-2005. Scambio di benedizioni con 160 rabbini.
27-1-2005. Per i 60 anni dalla liberazione di Auschwitz
scrive che di fronte alla Shoah, ''che macchia per sempre la
storia dell'umanita''', ''a nessuno e' lecito passare oltre''.
1-2-2005. Alle 22.30 viene ricoverato ''d'urgenza'' al
Gemelli, per una ''laringo-tracheite acuta e crisi di
laringospasmo''. Uscira' la sera del 10 febbraio. Voci su
dimissioni se non potra' piu' parlare.
22-2-2005. Esce 'Memoria e identita'', il quinto libro
scritto durante il pontificato. E' una riflessione sul male e la
provvidenza; Ali' Agca agi' ''su commissione''.
24-2-2005. Nuovo ricovero al Gemelli, sempre per
difficolta' respiratorie. In serata gli viene praticata una tracheotomia;
restera' con la relativa cannula. Il 13 marzo all'Angelus
si riascolta la sua voce; in serata torna in Vaticano.
31-3-2005. Nuovo allarme per la salute del Papa.
Il Vaticano conferma che ha la febbre alta
legata ad un'infezione alle vie urinarie.
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Messaggio del 03-04-2005 alle ore 01:56:18
WASHINGTON - ''Il mondo ha perduto un campione della liberta''': lo ha detto detto il presidente americano George W. Bush parlando della morte di Papa Giovanni Paolo II.
CONDOLEEZZA RICE: UNO STATISTA MONDIALE
Il segretario di stato americano Condoleezza Rice ha definito Giovanni Paolo II ''uno statista mondiale la cui leadership ha giocato un ruolo chiave nella caduta del Comunismo e nella trasformazione democratica che ha quindi spazzato l'Europa''. La Rice ha sottolineato che ''nei 26 anni del suo papato, il suo sostegno per i diritti umani e per la dignita' umana non ha mai vacillato''. ''La saggezza e l'universalita' del suo insegnamento continueranno a guidare tutti coloro che, come Giovanni Paolo II, credono nella liberta' e nella fede'', ha concluso la Rice.
USA, TV AMERICANE INTERROMPONO REGOLARI TRASMISSIONI
Tutte le principali Tv americane hanno interrotto immediatamente le trasmisisoni per dare la notizia della morte di Giovanni Paolo II. Alcune Tv, come la CNN e la Fox News, erano gia' collegate con Roma con i loro inviati quando e' giunta la notizia della morte. Altre hanno interrotto i programmi regolari del sabato pomeriggio. Tutte le Tv americane si sono collegate immediatamente con Piazza San Pietro per mostrare la folla dei fedeli raccolti in preghiera.
TV ARABE AL JAZIRA E AL ARABIYA DIFFUSO SUBITO NOTIZIA
Le tv arabe maggiori, quella del Qatar Al Jazira e quella di Dubai Al Arabiya, hanno diffuso subito la notizia della morte del papa. Anche la tv internazionale egiziana Nile Tv ha dato l'informazione e si e' collegata al circuito internazionale tv con immagini in diretta da piazza San Pietro e della gente raccolta in preghiera. Sugli schermi di Al Jazira era in corso una intervista con Ayman Nur, oppositore del regime egiziano e autocandidatosi alla presidenza, che e' stata interrotta per il collegamento con Piazza San Pietro. Al Arabiya ha prima trasmesso un breve filmato sulla cerimonia di insediamento di Giovanni Paolo II, mentre al Jazira aveva diffuso un filmato del papa con Lech Walesa.
ANCHE IN RUSSIA SUBITO DIFFUSA NOTIZIA MORTE
Anche in Russia la notizia del decesso del Papa si e' subito diffusa in un battibaleno: uno dei piu' seguiti canali televisivi nazionali, Ntv, ha infatti interrotto un vecchio film con John Travolta ('La febbre del sabato sera'), per annunciare con un telegiornale speciale che ''il Papa romano e' morto''. Oltre a una diretta dal Vaticano, Ntv ha mandato in onda un servizio con la rosa dei papabili. Le radio moscovite non sono state da meno e hanno annunciato la morte del Pontefice all'inizio dei notiziari.
LIBANO, RINTOCCO CAMPANE A BEIRUT DOPO ANNUNCIO MORTE
Il rintocco delle campane e' stato udito questa sera a Beirut pochi minuti dopo la diffusione della notizia della morte del Papa. I cristiani del Libano, il 40% di una popolazione di circa 4 milioni di abitanti, hanno seguito pregando con trepidazione l'agonia del Pontefice. Nella capitale sorgono numerose chiese maronite. Il Papa aveva visitato il Libano nel 1997 e aveva seguito sempre con attenzione le vicende di questo paese. Lo scorso febbraio Giovanni Paolo II aveva condannato l' uccisione dell'ex premier Rafic Hariri, morto in un attentato il giorno di S. Valentino.
POLONIA, VARSAVIA SI INGINOCCHIA A NOTIZIA MORTE
Una citta' in ginocchio. Letteralmente, ma non nel senso di sconfitta. Nel senso prostrata in un cordoglio comune, sentito e diffuso tra la sua gente in ogni chiesa, in ogni locale pubblico, in ogni strada. Cosi' Varsavia ha accolto la notizia della morte del Papa. E davanti alla chiesa di Sant'Anna, almeno 10 mila persone che stavano seguendo la veglia per Giovanni Paolo II, si sono spontaneamente inginocchiate sul selciato. Vedere migliaia di persone che senza proferire parola si fanno il segno della croce e spontaneamente si inginocchiano in mezzo alla strada e' probabilmente una scena che solo la Polonia sa riservare. A poco a poco tutte le campane della citta' si sono messe a suonare: rintocchi veloci, non lenti, quasi a sottolineare che per quanto la notte del 2 aprile segni un rintocco funebre, tuttavia deve echeggiare nel cielo come una nota di festa. In Uliza Krakowskie Przedmiescie, proprio ai margini della citta' vecchia di Varsavia, l'attesa che durava ormai da giorni si e' sciolta in pianto: migliaia le persone che sommessamente, senza alcun gesto esteriore, si sono raccolte in una commozione evidente. Occhi lucidi e, soprattutto, sinceri, a salutare un uomo che la Polonia nella sua intera storia non aveva mai avuto e che pero' dalla gente era vissuto un fratello, un amico. ''Uno di noi'', commentava una studentessa della facolta' di architettura di Varsavia in lacrime insieme al suo fidanzato. Giovani e anziani, bambini e uomini delle forze dell'ordine uniti in un cordoglio spontaneo, silenziosissimo e toccante. Inspiegabilmente, sulla citta' e' cominciato ad echeggiare anche il suono di alcune sirene, non si sa se per effetto della notizia o invece fatte scattare dai rintocchi delle campane. Tuttavia l'atmosfera di questa notte, che per Varsavia restera' storica, e' stata segnata da una commozione di massa unica. Sul megaschermo allestito dal Comune di fronte alla chiesa, scorrevano le immagini in collegamento in diretta da Piazza San Pietro a Roma. In strada, attoniti, i cittadini di Varsavia le guardavano come se fossero a messa. Scene analoghe anche nella cattedrale della citta', dove centinaia e centinaia di persone si erano raccolte davanti alla tomba del cardinale Stefan Wyszynski. Anche qui lacrime e silenzio per una notte che restera' nella coscienza polacca.
GB, A CATTEDRALE WESTMINSTER BANDIERA MEZZ'ASTA
La bandiera che sventola sulla cattedrale cattolica di Westminster, chiamata ''la bandiera della gente'', e' stata abbassata a mezz'asta alla notizia della morte del Papa. Il cardinale capo della Chiesa cattolica d'Inghilterra, Cormac Murphy O'Connor, celebrera' tra poco una messa funebre per Giovanni Paolo II davanti a centinaia di fedeli. Alla messa di ieri sera - in quella stessa cattedrale dove il Papa, primo pontefice nella Storia, era stato nel 1982 - aveva partecipato anche la moglie del premier Tony Blair, Cherie, a dimostrare l'attenzione che il governo britannico, e tutto il Paese, stava dando alla sorte del Papa. Intanto il mondo politico britannico sta gia' reagendo alla notizia. Michael Howard, capo del partito conservatore, ha detto che ''il profondo senso di perdita di tutti i cattolici del mondo sara' condiviso da milioni di altri, anche di altre fedi. In un mondo di cambiamento e incertezza, la gente lo vedeva come una roccia, saldo nel sostegno alla liberta, nella sua opposizione al totalitarismo, robusto nella difesa dei valori cristiani''. Per il leader liberaldemocratico Charles Kennedy, Giovanni Paolo II era ''una presenza chiave sullo scenario mondiale, che ha dato a milioni il messaggio di speranza cristiano. Sara' ricordato con affetto profondo e reverenza dalle moltitudini che aveva saputo toccare''.
CORDOGLIO IN ISRAELE PER PERDITA DI UN 'AMICO'
Giovanni Paolo II ''sara' ricordato come il Papa amico degli ebrei e di Israele. Durante il suo pontificato furono allacciate le relazioni tra il Vaticano e Israele. Il governo partecipa al cordoglio delle folle di fedeli in Israele e nel mondo''. Lo ha affermato stanotte il ministro dell'interno israeliano Ofir Paz-Pines, che ha anche la veste di responsabile per le comunita' non ebraiche in Israele, in un messaggio di cordoglio rivolto alla popolazione cattolica di Israele e nel mondo in seguito alla morte del Papa. L'ex-rabbino capo di Israele, Israel Lau, in un comunicato ha detto che Giovanni Paolo II e' stato il migliore amico degli ebrei nell'era moderna e ha espresso l' augurio che il suo successore non sia diverso.
ALBANIA, TELEVISIONE RICORDA UNICA VISITA NEL PAESE
La notizia della morte di Giovanni Paolo II e' stata immediatamente rilanciata dalle televisioni locali anche in Albania, Paese a maggioranza musulmana in cui i cattolici rappresentano appena il 10 per cento della popolazione. In un'edizione straordinaria che prosegue da alcune ore, l'emittente News24 ha ricordato con una lunga sequenza di immagini la storica visita che il Pontefice ha compiuto in Albania il 25 marzo 1993, quando il regime comunista era appena caduto e il Paese delle Aquile usciva da 26 anni di ateismo di Stato. Giovanni Paolo II sbarco' a Tirana incontrando e abbracciando Madre Teresa, la beata di origine albanese che si adopero' per quel viaggio con il preciso intento di portare nella propria terra il simbolo della cristianita'. Tutte le chiese cattoliche albanesi sono state aperte e i fedeli (prevalemente concentrati nel nord del Paese) si stanno radunando per una notte di veglia.
AUSTRIA, SCHUESSEL RIMPIANGE PROMOTORE DIRITTI UMANI
Il cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel si e' mostrato questa sera molto colpito dalla morte del Papa, che era stato tre volte in visita in Austria. ''A nome del governo della cattolica Austria'' Schuessel, dei popolari (Oevp), ha reso omaggio in un comunicato al defunto capo della Chiesa cattolico-romana e lo ha definito ''grande come guida ecclesiastica e come uomo di Stato''. ''Giovanni Paolo II e' stato un instancabile promotore della pace e della giustizia sociale. Come combattente contro il comunismo e riconciliatore con l'ebraismo, questo Papa non ha scritto solo la storia della Chiesa, ma e' stato anche una affascinante personalita' mondiale dei secoli XX e XXI'' scrive Schuessel.
FRANCIA; CHIRAC, PROFONDA EMOZIONE
Il presidente francese Jacques Chirac ha espresso la sua ''profonda emozione'' per la morte, stasera, di Papa Giovanni Paolo II, sottolineando come ''questo lutto colpisca profondamente la Francia come tutti i francesi che si riconoscono nel messaggio della Chiesa cattolica''.
POLONIA, KWASNIEWSKI PREANNUNCIA DICHIARAZIONE
Per le ore 23.00, il presidente polacco Aleksandr Kwasniewski ha annunciato una sua dichiarazione.
ARGENTINA, PROCLAMATI TRE GIORNI DI LUTTO
Il presidente argentino Nestor Kirchner ha decretato oggi tre giorni di lutto nazionale per la morte di papa Giovanni Paolo II. La misura implica fra l'altro il collocamento di tutte le bandiere a mezza asta. La notizia del decesso ha colto i fedeli di Buenos Aires in preghiera nella Cattedrale. L'officiante, mons. Jorge Shuno', ha ricordato il testamento del pontefice morente: ''Sono felice, siatelo anche voi, non voglio lacrime''. Da parte sua il portavoce dell'episcopato argentino, Guillermo Marco', ha ammesso che ''esiste tristezza per il congedo del Santo Padre'', di un papa che ''ha cambiato la storia del papato'' e che ''ci ha salvato da un conflitto con il Cile''. In merito al programma del 'papabile' cardinale Jorge Mario Bergoglio, Marco' ha detto che lunedi' alle 18 (le 23 italiane) celebrera' una messa nella Cattedrale e ''nel corso della settimana'' si trasferira' a Roma per partecipare al Conclave.
BULGARIA, MUSICA FUNEBRE E DIRETTA DA SAN PIETRO
Appena giunta nella Bulgaria ortodossa la notizia della morte di Papa Giovanni Paolo II, i canali televisivi nazionali, Kanal 1 e BTV, hanno interrotto i programmi e hanno cominciato a trasmettere in diretta immagini e commenti da Pazza San Pietro di Roma. La radio nazionale bulgara sta intanto trasmettendo musica funebre.
GERMANIA, CORDOGLIO CONFERENZA EPISCOPALE
La conferenza episcopale tedesca, presieduta dal cardinale Karl Lehmann, ha diramato stasera un comunicato di cordoglio per la morte del Papa. Tutte le reti televisive tedesche sono intanto collegate in diretta non stop col Vaticano a Roma. Papa Giovanni Paolo II ''e' morto cosi' come ha vissuto e agito: vigile di spirito quasi fino alla fine, pieno di dedizione per il suo servizio e fedele alla volonta' di Dio'', e' detto nel comunicato. In tutto il mondo ha portato la lieta novella: ''Aprite, spalancate le porte a Cristo''. La sua determinazione ha fatto cadere molti muri fra cui certamente ''la cortina di ferro'', prosegue il messaggio del cardinale Lehmann. ''Ci ha lasciato un testimone coraggioso dell'evangelismo, un grande della storia mondiale, un modello duraturo non solo per i cristiani cattolici: il mondo e' piu' povero, restano il lutto, la gratitudine e la fedelta' alla sua eredita''. (ANSA).
FRANCIA, LA FOLLA DI SAN PIETRO SU TUTTI GLI SCHERMI
La Piazza di San Pietro di Roma e' sugli schermi di tutti i canali televisivi francesi. Le reti all-news come LCI e i-tele, i canali della tv pubblica, le reti private hanno interrotto le normali programmazioni e hanno dato la notizia che il pontificato di Giovanni Paolo II si era concluso. Le immagini in diretta si accavallano con i filmati che ripercorrono il lungo pellegrinaggio del Papa slavo. Ma e' anche la folla che si e' andata raccogliendo nelle ultime ore prima della morte e che si e' andata ancor piu' infittendo dopo la notizia del decesso che viene messa in rilievo dai commentatori. Sottolineando il grande silenzio dell'immensa piazza, un commentatore ha detto: ''e' uno spettacolo impressionante, unico''.
IRLANDA; AHERN, SENZA LUI L'EST SAREBBE CAMBIATO
Il primo ministro irlandese Bertie Ahern, commentando la morte del Papa ha affermato: ''Mi chiedo se tutti i cambiamenti nell'Europa dell'est sarebbero avvenuti se non ci fosse stato lui nell'ultimo quarto di secolo. Non credo sarebbero avvenuti. (Il Papa) e' stato una potente influenza per quesi cambiamenti in Europa dell'est''.
SPAGNA, UN GIORNO DI LUTTO E L'OMAGGIO DEL RE
Il governo spagnolo ha decretato una giornata di lutto lunedi' per la morte del Papa e la posa a mezz'asta delle bandiere in tutti gli edifici pubblici e militari. Re Juan Carlos di Spagna ha reso omaggio alla missione di Giovanni Paolo II al servizio della cristianita' e all' ''opera infaticabile a favore della pace, giustizia e dignita' umana'', in un messaggio inviato al cardinale Joseph Ratzinger decano del Sacro Collegio. Nel messaggio il re ricorda ''l'affetto speciale'' mostrato dal Papa nei confronti della Spagna, dove compi' cinque visite pastorali, e insieme a tutta la famiglia reale leva ''preghiere per l'anima di Sua Santita'''. Il re esprime ''profonda pena'' e ''grande tristezza'' di fronte ''a tanto dolorosa perdita''.
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WASHINGTON - ''Il mondo ha perduto un campione della liberta''': lo ha detto detto il presidente americano George W. Bush parlando della morte di Papa Giovanni Paolo II.
CONDOLEEZZA RICE: UNO STATISTA MONDIALE
Il segretario di stato americano Condoleezza Rice ha definito Giovanni Paolo II ''uno statista mondiale la cui leadership ha giocato un ruolo chiave nella caduta del Comunismo e nella trasformazione democratica che ha quindi spazzato l'Europa''. La Rice ha sottolineato che ''nei 26 anni del suo papato, il suo sostegno per i diritti umani e per la dignita' umana non ha mai vacillato''. ''La saggezza e l'universalita' del suo insegnamento continueranno a guidare tutti coloro che, come Giovanni Paolo II, credono nella liberta' e nella fede'', ha concluso la Rice.
USA, TV AMERICANE INTERROMPONO REGOLARI TRASMISSIONI
Tutte le principali Tv americane hanno interrotto immediatamente le trasmisisoni per dare la notizia della morte di Giovanni Paolo II. Alcune Tv, come la CNN e la Fox News, erano gia' collegate con Roma con i loro inviati quando e' giunta la notizia della morte. Altre hanno interrotto i programmi regolari del sabato pomeriggio. Tutte le Tv americane si sono collegate immediatamente con Piazza San Pietro per mostrare la folla dei fedeli raccolti in preghiera.
TV ARABE AL JAZIRA E AL ARABIYA DIFFUSO SUBITO NOTIZIA
Le tv arabe maggiori, quella del Qatar Al Jazira e quella di Dubai Al Arabiya, hanno diffuso subito la notizia della morte del papa. Anche la tv internazionale egiziana Nile Tv ha dato l'informazione e si e' collegata al circuito internazionale tv con immagini in diretta da piazza San Pietro e della gente raccolta in preghiera. Sugli schermi di Al Jazira era in corso una intervista con Ayman Nur, oppositore del regime egiziano e autocandidatosi alla presidenza, che e' stata interrotta per il collegamento con Piazza San Pietro. Al Arabiya ha prima trasmesso un breve filmato sulla cerimonia di insediamento di Giovanni Paolo II, mentre al Jazira aveva diffuso un filmato del papa con Lech Walesa.
ANCHE IN RUSSIA SUBITO DIFFUSA NOTIZIA MORTE
Anche in Russia la notizia del decesso del Papa si e' subito diffusa in un battibaleno: uno dei piu' seguiti canali televisivi nazionali, Ntv, ha infatti interrotto un vecchio film con John Travolta ('La febbre del sabato sera'), per annunciare con un telegiornale speciale che ''il Papa romano e' morto''. Oltre a una diretta dal Vaticano, Ntv ha mandato in onda un servizio con la rosa dei papabili. Le radio moscovite non sono state da meno e hanno annunciato la morte del Pontefice all'inizio dei notiziari.
LIBANO, RINTOCCO CAMPANE A BEIRUT DOPO ANNUNCIO MORTE
Il rintocco delle campane e' stato udito questa sera a Beirut pochi minuti dopo la diffusione della notizia della morte del Papa. I cristiani del Libano, il 40% di una popolazione di circa 4 milioni di abitanti, hanno seguito pregando con trepidazione l'agonia del Pontefice. Nella capitale sorgono numerose chiese maronite. Il Papa aveva visitato il Libano nel 1997 e aveva seguito sempre con attenzione le vicende di questo paese. Lo scorso febbraio Giovanni Paolo II aveva condannato l' uccisione dell'ex premier Rafic Hariri, morto in un attentato il giorno di S. Valentino.
POLONIA, VARSAVIA SI INGINOCCHIA A NOTIZIA MORTE
Una citta' in ginocchio. Letteralmente, ma non nel senso di sconfitta. Nel senso prostrata in un cordoglio comune, sentito e diffuso tra la sua gente in ogni chiesa, in ogni locale pubblico, in ogni strada. Cosi' Varsavia ha accolto la notizia della morte del Papa. E davanti alla chiesa di Sant'Anna, almeno 10 mila persone che stavano seguendo la veglia per Giovanni Paolo II, si sono spontaneamente inginocchiate sul selciato. Vedere migliaia di persone che senza proferire parola si fanno il segno della croce e spontaneamente si inginocchiano in mezzo alla strada e' probabilmente una scena che solo la Polonia sa riservare. A poco a poco tutte le campane della citta' si sono messe a suonare: rintocchi veloci, non lenti, quasi a sottolineare che per quanto la notte del 2 aprile segni un rintocco funebre, tuttavia deve echeggiare nel cielo come una nota di festa. In Uliza Krakowskie Przedmiescie, proprio ai margini della citta' vecchia di Varsavia, l'attesa che durava ormai da giorni si e' sciolta in pianto: migliaia le persone che sommessamente, senza alcun gesto esteriore, si sono raccolte in una commozione evidente. Occhi lucidi e, soprattutto, sinceri, a salutare un uomo che la Polonia nella sua intera storia non aveva mai avuto e che pero' dalla gente era vissuto un fratello, un amico. ''Uno di noi'', commentava una studentessa della facolta' di architettura di Varsavia in lacrime insieme al suo fidanzato. Giovani e anziani, bambini e uomini delle forze dell'ordine uniti in un cordoglio spontaneo, silenziosissimo e toccante. Inspiegabilmente, sulla citta' e' cominciato ad echeggiare anche il suono di alcune sirene, non si sa se per effetto della notizia o invece fatte scattare dai rintocchi delle campane. Tuttavia l'atmosfera di questa notte, che per Varsavia restera' storica, e' stata segnata da una commozione di massa unica. Sul megaschermo allestito dal Comune di fronte alla chiesa, scorrevano le immagini in collegamento in diretta da Piazza San Pietro a Roma. In strada, attoniti, i cittadini di Varsavia le guardavano come se fossero a messa. Scene analoghe anche nella cattedrale della citta', dove centinaia e centinaia di persone si erano raccolte davanti alla tomba del cardinale Stefan Wyszynski. Anche qui lacrime e silenzio per una notte che restera' nella coscienza polacca.
GB, A CATTEDRALE WESTMINSTER BANDIERA MEZZ'ASTA
La bandiera che sventola sulla cattedrale cattolica di Westminster, chiamata ''la bandiera della gente'', e' stata abbassata a mezz'asta alla notizia della morte del Papa. Il cardinale capo della Chiesa cattolica d'Inghilterra, Cormac Murphy O'Connor, celebrera' tra poco una messa funebre per Giovanni Paolo II davanti a centinaia di fedeli. Alla messa di ieri sera - in quella stessa cattedrale dove il Papa, primo pontefice nella Storia, era stato nel 1982 - aveva partecipato anche la moglie del premier Tony Blair, Cherie, a dimostrare l'attenzione che il governo britannico, e tutto il Paese, stava dando alla sorte del Papa. Intanto il mondo politico britannico sta gia' reagendo alla notizia. Michael Howard, capo del partito conservatore, ha detto che ''il profondo senso di perdita di tutti i cattolici del mondo sara' condiviso da milioni di altri, anche di altre fedi. In un mondo di cambiamento e incertezza, la gente lo vedeva come una roccia, saldo nel sostegno alla liberta, nella sua opposizione al totalitarismo, robusto nella difesa dei valori cristiani''. Per il leader liberaldemocratico Charles Kennedy, Giovanni Paolo II era ''una presenza chiave sullo scenario mondiale, che ha dato a milioni il messaggio di speranza cristiano. Sara' ricordato con affetto profondo e reverenza dalle moltitudini che aveva saputo toccare''.
CORDOGLIO IN ISRAELE PER PERDITA DI UN 'AMICO'
Giovanni Paolo II ''sara' ricordato come il Papa amico degli ebrei e di Israele. Durante il suo pontificato furono allacciate le relazioni tra il Vaticano e Israele. Il governo partecipa al cordoglio delle folle di fedeli in Israele e nel mondo''. Lo ha affermato stanotte il ministro dell'interno israeliano Ofir Paz-Pines, che ha anche la veste di responsabile per le comunita' non ebraiche in Israele, in un messaggio di cordoglio rivolto alla popolazione cattolica di Israele e nel mondo in seguito alla morte del Papa. L'ex-rabbino capo di Israele, Israel Lau, in un comunicato ha detto che Giovanni Paolo II e' stato il migliore amico degli ebrei nell'era moderna e ha espresso l' augurio che il suo successore non sia diverso.
ALBANIA, TELEVISIONE RICORDA UNICA VISITA NEL PAESE
La notizia della morte di Giovanni Paolo II e' stata immediatamente rilanciata dalle televisioni locali anche in Albania, Paese a maggioranza musulmana in cui i cattolici rappresentano appena il 10 per cento della popolazione. In un'edizione straordinaria che prosegue da alcune ore, l'emittente News24 ha ricordato con una lunga sequenza di immagini la storica visita che il Pontefice ha compiuto in Albania il 25 marzo 1993, quando il regime comunista era appena caduto e il Paese delle Aquile usciva da 26 anni di ateismo di Stato. Giovanni Paolo II sbarco' a Tirana incontrando e abbracciando Madre Teresa, la beata di origine albanese che si adopero' per quel viaggio con il preciso intento di portare nella propria terra il simbolo della cristianita'. Tutte le chiese cattoliche albanesi sono state aperte e i fedeli (prevalemente concentrati nel nord del Paese) si stanno radunando per una notte di veglia.
AUSTRIA, SCHUESSEL RIMPIANGE PROMOTORE DIRITTI UMANI
Il cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel si e' mostrato questa sera molto colpito dalla morte del Papa, che era stato tre volte in visita in Austria. ''A nome del governo della cattolica Austria'' Schuessel, dei popolari (Oevp), ha reso omaggio in un comunicato al defunto capo della Chiesa cattolico-romana e lo ha definito ''grande come guida ecclesiastica e come uomo di Stato''. ''Giovanni Paolo II e' stato un instancabile promotore della pace e della giustizia sociale. Come combattente contro il comunismo e riconciliatore con l'ebraismo, questo Papa non ha scritto solo la storia della Chiesa, ma e' stato anche una affascinante personalita' mondiale dei secoli XX e XXI'' scrive Schuessel.
FRANCIA; CHIRAC, PROFONDA EMOZIONE
Il presidente francese Jacques Chirac ha espresso la sua ''profonda emozione'' per la morte, stasera, di Papa Giovanni Paolo II, sottolineando come ''questo lutto colpisca profondamente la Francia come tutti i francesi che si riconoscono nel messaggio della Chiesa cattolica''.
POLONIA, KWASNIEWSKI PREANNUNCIA DICHIARAZIONE
Per le ore 23.00, il presidente polacco Aleksandr Kwasniewski ha annunciato una sua dichiarazione.
ARGENTINA, PROCLAMATI TRE GIORNI DI LUTTO
Il presidente argentino Nestor Kirchner ha decretato oggi tre giorni di lutto nazionale per la morte di papa Giovanni Paolo II. La misura implica fra l'altro il collocamento di tutte le bandiere a mezza asta. La notizia del decesso ha colto i fedeli di Buenos Aires in preghiera nella Cattedrale. L'officiante, mons. Jorge Shuno', ha ricordato il testamento del pontefice morente: ''Sono felice, siatelo anche voi, non voglio lacrime''. Da parte sua il portavoce dell'episcopato argentino, Guillermo Marco', ha ammesso che ''esiste tristezza per il congedo del Santo Padre'', di un papa che ''ha cambiato la storia del papato'' e che ''ci ha salvato da un conflitto con il Cile''. In merito al programma del 'papabile' cardinale Jorge Mario Bergoglio, Marco' ha detto che lunedi' alle 18 (le 23 italiane) celebrera' una messa nella Cattedrale e ''nel corso della settimana'' si trasferira' a Roma per partecipare al Conclave.
BULGARIA, MUSICA FUNEBRE E DIRETTA DA SAN PIETRO
Appena giunta nella Bulgaria ortodossa la notizia della morte di Papa Giovanni Paolo II, i canali televisivi nazionali, Kanal 1 e BTV, hanno interrotto i programmi e hanno cominciato a trasmettere in diretta immagini e commenti da Pazza San Pietro di Roma. La radio nazionale bulgara sta intanto trasmettendo musica funebre.
GERMANIA, CORDOGLIO CONFERENZA EPISCOPALE
La conferenza episcopale tedesca, presieduta dal cardinale Karl Lehmann, ha diramato stasera un comunicato di cordoglio per la morte del Papa. Tutte le reti televisive tedesche sono intanto collegate in diretta non stop col Vaticano a Roma. Papa Giovanni Paolo II ''e' morto cosi' come ha vissuto e agito: vigile di spirito quasi fino alla fine, pieno di dedizione per il suo servizio e fedele alla volonta' di Dio'', e' detto nel comunicato. In tutto il mondo ha portato la lieta novella: ''Aprite, spalancate le porte a Cristo''. La sua determinazione ha fatto cadere molti muri fra cui certamente ''la cortina di ferro'', prosegue il messaggio del cardinale Lehmann. ''Ci ha lasciato un testimone coraggioso dell'evangelismo, un grande della storia mondiale, un modello duraturo non solo per i cristiani cattolici: il mondo e' piu' povero, restano il lutto, la gratitudine e la fedelta' alla sua eredita''. (ANSA).
FRANCIA, LA FOLLA DI SAN PIETRO SU TUTTI GLI SCHERMI
La Piazza di San Pietro di Roma e' sugli schermi di tutti i canali televisivi francesi. Le reti all-news come LCI e i-tele, i canali della tv pubblica, le reti private hanno interrotto le normali programmazioni e hanno dato la notizia che il pontificato di Giovanni Paolo II si era concluso. Le immagini in diretta si accavallano con i filmati che ripercorrono il lungo pellegrinaggio del Papa slavo. Ma e' anche la folla che si e' andata raccogliendo nelle ultime ore prima della morte e che si e' andata ancor piu' infittendo dopo la notizia del decesso che viene messa in rilievo dai commentatori. Sottolineando il grande silenzio dell'immensa piazza, un commentatore ha detto: ''e' uno spettacolo impressionante, unico''.
IRLANDA; AHERN, SENZA LUI L'EST SAREBBE CAMBIATO
Il primo ministro irlandese Bertie Ahern, commentando la morte del Papa ha affermato: ''Mi chiedo se tutti i cambiamenti nell'Europa dell'est sarebbero avvenuti se non ci fosse stato lui nell'ultimo quarto di secolo. Non credo sarebbero avvenuti. (Il Papa) e' stato una potente influenza per quesi cambiamenti in Europa dell'est''.
SPAGNA, UN GIORNO DI LUTTO E L'OMAGGIO DEL RE
Il governo spagnolo ha decretato una giornata di lutto lunedi' per la morte del Papa e la posa a mezz'asta delle bandiere in tutti gli edifici pubblici e militari. Re Juan Carlos di Spagna ha reso omaggio alla missione di Giovanni Paolo II al servizio della cristianita' e all' ''opera infaticabile a favore della pace, giustizia e dignita' umana'', in un messaggio inviato al cardinale Joseph Ratzinger decano del Sacro Collegio. Nel messaggio il re ricorda ''l'affetto speciale'' mostrato dal Papa nei confronti della Spagna, dove compi' cinque visite pastorali, e insieme a tutta la famiglia reale leva ''preghiere per l'anima di Sua Santita'''. Il re esprime ''profonda pena'' e ''grande tristezza'' di fronte ''a tanto dolorosa perdita''.
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Messaggio del 03-04-2005 alle ore 01:54:08
ROMA - Era una preghiera di speranza, seppur estrema, ma poi e' diventata una preghiera di dolore. Perche' a piazza San Pietro, chiesa del mondo, si recitava il rosario mentre Giovanni Paolo II stava morendo. Proprio sotto la sua finestra, quella finestra da dove si era affacciato fino a mercoledi' scorso, i fedeli, i romani, e soprattutto i suoi giovani, hanno atteso sperando e soffrendo. Aggrappandosi a speranze fugaci come una finestra accesa, un portone chiuso a meta'. Una campana dal rintocco rassicurante. Ma alla fine e' arrivata la notizia che ha spezzato l'attesa, suggellata dal campanone di San Pietro: Giovanni Paolo II e' morto. E allora e' stato silenzio irreale. Quasi sgomento. Poi e' diventato silenzio di rispetto per quello che la fede dice essere mistero e trapasso, e forse la parte migliore e piu' bella della vita. Ecco i Papa boys cantare 'Alleluja risorgera', ecco i tanti inginocchiarsi e ancora pregare. E poi le lacrime che rigano i volti di migliaia di persone, arrivate da ovunque perche' ora che Giovanni Paolo II e' non piu' qui, loro vogliono esserci e tutto il mondo sembra riversarsi in questo enorme catino. Piazza San Pietro e l'enorme abbraccio marmoreo di quell'universale colonnato che Bernini volle, perche' la chiesa e' madre, sembra quasi non contenere il dolore dei tanti. Seppur composto e sommesso.
Il Papa e' morto alle 21:37. E alle 10 gia' le strade che conducono verso la piazza sono una processione mesta e fitta di fedeli e cittadini e turisti. Tutti, in auto, ma anche a piedi vanno ''oltretevere'', vanno verso quell'altra Roma che ora e' gia' di tutti. Molti sono stati strappati al sabato sera spensierato. Altri hanno appena finito di lavorare e lo hanno saputo dalla radio. Altri ancora hanno sentito il ''campanone'', e hanno levato gli occhi, le orecchie, il cuore, la' in alto verso il cupolone e hanno capito che il Papa era morto. Cosi' tutta Roma, anche quella un po' distratta e cinica, ha saputo. E si e' riversata li', in quella Piazza che e' da sempre luogo di spiritualita', raccoglimento. Di piu' di fratellanza: come stasera che vede condividere uno stesso dolore da generazioni distanti e uomini diversi. Ci sono gli alti prelati che recitano il rosario e dicono alla folla ''accompagniamo il Papa in silenzio''. Donne anziane che si sono trascinate dietro i nipoti quasi a dargli una lezione di vita, e mamme e papa' con i figli piccoli, anche se non e' ora da bimbi ''ma Giovanni Paolo II li amava tanto''. E i ragazzi, gli scout, i papa boys che sono i piu' teneri e pervicaci nella fede e nelle canzoni e intonano ''Resta con noi''. In un angolo i polacchi, il suo popolo, piangono, pregano e guardano ancora verso le finestre, per un po' illuminate. Moti improvvisano un altare ed attorno al colonnato e' una rosario di piccole candele, di foto di Wojtyla, di atti di devozione fai da te ma piu' vera, piu' sentita.
Chi non riesce ad entrare qui nella piazza che e' ormai cuore del mondo ripiega sulle chiese del lungo rettilineo di via della Conciliazione. Qualcuno vuole ricordarsi di questa notte, che non si scordera', comprando decine di copie dell'Osservatore romano. Nella piazza sono in centomila, ma forse di piu. Forse e' tutto il mondo qui a Piazza San Pietro, ormai piazza di popolo e di profondo dolore.
LUTTO, CAMPANE E LACRIME IN TUTTA ITALIA
ROMA - Nel giro di pochi minuti, subito dopo la diffusione della notizia della morte di Giovanni Paolo II, i rintocchi delle campane a morto hanno risuonato dal nord al sud della penisola, tantissimi fedeli hanno affollato le cattedrali ed in segno di lutto, di rispetto e di affetto nei confronti del Pontefice sindaci, presidenti di provincia e di Regione hanno posto le bandiere delle autonomie a mezz'asta o hanno espresso il dolore delle loro comunita' con messaggi e dichiarazioni.
MILANO, TETTAMANZI IN GINOCCHIO NEL DUOMO DI MILANO
A Milano, mescolato alla folla dei fedeli il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi e' entrato nel Duomo di Milano, le cui porte erano state eccezionalmente aperte pochi minuti prima. Attraverso i pesanti battenti sono affluite in silenzio centinaia e centinaia di persone, intere famiglie, addirittura gente con al guinzaglio i propri cagnolini. Il cardinale giunto insieme con i suoi collaboratori si e' subito diretto all'altare dove si e' inginocchiato in preghiera.
ASSISI, LA CITTA' DELLA PREGHIERA
La notizia della morte del Papa e' arrivata ad Assisi mentre si stava concludendo la veglia di preghiera nella basilica inferiore di San Francesco. A darla, visibilmente commosso, il custode del Sacro Convento, padre Vincenzo Coli. Le campane della cattedrale di San Rufino hanno suonato a morto e molta gente sentendo i rintocchi e' scesa nelle strade della citta' in cui il Papa ha voluto le tre giornate di preghiera tra le religioni, nel 1986, nel 1993 e nel 2002.
NAPOLI, DOMANI MESSA A CAPODIMONTE
A Napoli una solenne concelebrazione eucaristica e' stata convocata dal Cardinale di Napoli, Michele Giordano, per domani alle 17. La celebrazione si svolgera' nella basilica dell'Incoronata a Capodimonte. Appena appresa la notizia della morte del Papa, il cardinale Giordano si e' ritirato in preghiera nella sua cappella privata.
TOSCANA, CHIESE APERTE NELLE DIOCESI
In tutta la Toscana c'e' stata l' apertura spontanea delle chiese in ogni diocesi alla notizia della morte del Papa. A Firenze il cardinale arcivescovo Ennio Antonelli e il vescovo ausiliare Claudio Maniago celebrano una messa nella basilica della Santissima Annunziata. A Livorno il vescovo Diego Coletti ha disposto l' apertura della cattedrale dove e' gia' in corso un momento di preghiera. A Siena l' arcivescovo Antonio Buoncristiani ha annunciato ai fedeli la morte del papa mentre stava celebrando in duomo una veglia per la salute del papa.
ALTO ADIGE, DOMANI CAMPANE A LUTTO
Domani a mezzogiorno suoneranno i rintocchi delle campane a lutto per la morte del Papa, in Alto Adige. Ad annunciarlo e' stato il vescovo Wilhelm Egger ricordando che si tratta di un'antica tradizione tirolese.
CALABRIA, FEDELI IN STRADA
Campane a morto, fin da stasera, invece, in molte chiese della Calabria. Molte persone si sono riversate spontaneamente per strada per vivere in comunita' un momento che tutti attendevano ma che ha creato comunque sconcerto e dolore.
MOLISE, PARROCI ANNUNCIANO MORTE PAPA
Anche in molte chiese del Molise, e in tutte quelle della diocesi Isernia-Venafro, sono suonate le campane e numerosi fedeli si sono recati alle chiese per pregare. Dove erano in corso le veglie, sono stati direttamente i parroci a comunicare ai fedeli la morte di Papa Giovanni Paolo II.
ABRUZZO, CENTINAIA FEDELI IN CATTEDRALE
Appresa la notizia della morte di Giovanni Paolo II in molte chiese dell'Abruzzo le campane sono sono state fatte suonare a distesa. All'Aquila centinaia di fedeli si sono recati alla cattedrale di San Massimo, gia' aperta per una veglia, e dove l'arcivescovo metropolita, Mons.Giuseppe Molinari, ha celebrato una messa.
LUTTO CITTADINO A PADOVA
A deciderlo e' stato il sindaco Flavio Zanonato, che ha annunciato la convocazione di una Consiglio comunale per lunedi' 4 aprile. L'Amministrazione patavina, inoltre, organizzera' una treno speciale per i fedeli che vorranno partecipare ai funerali del Pontefice a Roma, mentre stasera e' stata riaperta la Basilica del Santo.
VENEZIA, FOLLA DAVANTI A SAN MARCO
A Venezia una piccola folla di veneziani e turisti si e' riunita davanti alla Basilica di San Marco.
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ROMA - Era una preghiera di speranza, seppur estrema, ma poi e' diventata una preghiera di dolore. Perche' a piazza San Pietro, chiesa del mondo, si recitava il rosario mentre Giovanni Paolo II stava morendo. Proprio sotto la sua finestra, quella finestra da dove si era affacciato fino a mercoledi' scorso, i fedeli, i romani, e soprattutto i suoi giovani, hanno atteso sperando e soffrendo. Aggrappandosi a speranze fugaci come una finestra accesa, un portone chiuso a meta'. Una campana dal rintocco rassicurante. Ma alla fine e' arrivata la notizia che ha spezzato l'attesa, suggellata dal campanone di San Pietro: Giovanni Paolo II e' morto. E allora e' stato silenzio irreale. Quasi sgomento. Poi e' diventato silenzio di rispetto per quello che la fede dice essere mistero e trapasso, e forse la parte migliore e piu' bella della vita. Ecco i Papa boys cantare 'Alleluja risorgera', ecco i tanti inginocchiarsi e ancora pregare. E poi le lacrime che rigano i volti di migliaia di persone, arrivate da ovunque perche' ora che Giovanni Paolo II e' non piu' qui, loro vogliono esserci e tutto il mondo sembra riversarsi in questo enorme catino. Piazza San Pietro e l'enorme abbraccio marmoreo di quell'universale colonnato che Bernini volle, perche' la chiesa e' madre, sembra quasi non contenere il dolore dei tanti. Seppur composto e sommesso.
Il Papa e' morto alle 21:37. E alle 10 gia' le strade che conducono verso la piazza sono una processione mesta e fitta di fedeli e cittadini e turisti. Tutti, in auto, ma anche a piedi vanno ''oltretevere'', vanno verso quell'altra Roma che ora e' gia' di tutti. Molti sono stati strappati al sabato sera spensierato. Altri hanno appena finito di lavorare e lo hanno saputo dalla radio. Altri ancora hanno sentito il ''campanone'', e hanno levato gli occhi, le orecchie, il cuore, la' in alto verso il cupolone e hanno capito che il Papa era morto. Cosi' tutta Roma, anche quella un po' distratta e cinica, ha saputo. E si e' riversata li', in quella Piazza che e' da sempre luogo di spiritualita', raccoglimento. Di piu' di fratellanza: come stasera che vede condividere uno stesso dolore da generazioni distanti e uomini diversi. Ci sono gli alti prelati che recitano il rosario e dicono alla folla ''accompagniamo il Papa in silenzio''. Donne anziane che si sono trascinate dietro i nipoti quasi a dargli una lezione di vita, e mamme e papa' con i figli piccoli, anche se non e' ora da bimbi ''ma Giovanni Paolo II li amava tanto''. E i ragazzi, gli scout, i papa boys che sono i piu' teneri e pervicaci nella fede e nelle canzoni e intonano ''Resta con noi''. In un angolo i polacchi, il suo popolo, piangono, pregano e guardano ancora verso le finestre, per un po' illuminate. Moti improvvisano un altare ed attorno al colonnato e' una rosario di piccole candele, di foto di Wojtyla, di atti di devozione fai da te ma piu' vera, piu' sentita.
Chi non riesce ad entrare qui nella piazza che e' ormai cuore del mondo ripiega sulle chiese del lungo rettilineo di via della Conciliazione. Qualcuno vuole ricordarsi di questa notte, che non si scordera', comprando decine di copie dell'Osservatore romano. Nella piazza sono in centomila, ma forse di piu. Forse e' tutto il mondo qui a Piazza San Pietro, ormai piazza di popolo e di profondo dolore.
LUTTO, CAMPANE E LACRIME IN TUTTA ITALIA
ROMA - Nel giro di pochi minuti, subito dopo la diffusione della notizia della morte di Giovanni Paolo II, i rintocchi delle campane a morto hanno risuonato dal nord al sud della penisola, tantissimi fedeli hanno affollato le cattedrali ed in segno di lutto, di rispetto e di affetto nei confronti del Pontefice sindaci, presidenti di provincia e di Regione hanno posto le bandiere delle autonomie a mezz'asta o hanno espresso il dolore delle loro comunita' con messaggi e dichiarazioni.
MILANO, TETTAMANZI IN GINOCCHIO NEL DUOMO DI MILANO
A Milano, mescolato alla folla dei fedeli il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi e' entrato nel Duomo di Milano, le cui porte erano state eccezionalmente aperte pochi minuti prima. Attraverso i pesanti battenti sono affluite in silenzio centinaia e centinaia di persone, intere famiglie, addirittura gente con al guinzaglio i propri cagnolini. Il cardinale giunto insieme con i suoi collaboratori si e' subito diretto all'altare dove si e' inginocchiato in preghiera.
ASSISI, LA CITTA' DELLA PREGHIERA
La notizia della morte del Papa e' arrivata ad Assisi mentre si stava concludendo la veglia di preghiera nella basilica inferiore di San Francesco. A darla, visibilmente commosso, il custode del Sacro Convento, padre Vincenzo Coli. Le campane della cattedrale di San Rufino hanno suonato a morto e molta gente sentendo i rintocchi e' scesa nelle strade della citta' in cui il Papa ha voluto le tre giornate di preghiera tra le religioni, nel 1986, nel 1993 e nel 2002.
NAPOLI, DOMANI MESSA A CAPODIMONTE
A Napoli una solenne concelebrazione eucaristica e' stata convocata dal Cardinale di Napoli, Michele Giordano, per domani alle 17. La celebrazione si svolgera' nella basilica dell'Incoronata a Capodimonte. Appena appresa la notizia della morte del Papa, il cardinale Giordano si e' ritirato in preghiera nella sua cappella privata.
TOSCANA, CHIESE APERTE NELLE DIOCESI
In tutta la Toscana c'e' stata l' apertura spontanea delle chiese in ogni diocesi alla notizia della morte del Papa. A Firenze il cardinale arcivescovo Ennio Antonelli e il vescovo ausiliare Claudio Maniago celebrano una messa nella basilica della Santissima Annunziata. A Livorno il vescovo Diego Coletti ha disposto l' apertura della cattedrale dove e' gia' in corso un momento di preghiera. A Siena l' arcivescovo Antonio Buoncristiani ha annunciato ai fedeli la morte del papa mentre stava celebrando in duomo una veglia per la salute del papa.
ALTO ADIGE, DOMANI CAMPANE A LUTTO
Domani a mezzogiorno suoneranno i rintocchi delle campane a lutto per la morte del Papa, in Alto Adige. Ad annunciarlo e' stato il vescovo Wilhelm Egger ricordando che si tratta di un'antica tradizione tirolese.
CALABRIA, FEDELI IN STRADA
Campane a morto, fin da stasera, invece, in molte chiese della Calabria. Molte persone si sono riversate spontaneamente per strada per vivere in comunita' un momento che tutti attendevano ma che ha creato comunque sconcerto e dolore.
MOLISE, PARROCI ANNUNCIANO MORTE PAPA
Anche in molte chiese del Molise, e in tutte quelle della diocesi Isernia-Venafro, sono suonate le campane e numerosi fedeli si sono recati alle chiese per pregare. Dove erano in corso le veglie, sono stati direttamente i parroci a comunicare ai fedeli la morte di Papa Giovanni Paolo II.
ABRUZZO, CENTINAIA FEDELI IN CATTEDRALE
Appresa la notizia della morte di Giovanni Paolo II in molte chiese dell'Abruzzo le campane sono sono state fatte suonare a distesa. All'Aquila centinaia di fedeli si sono recati alla cattedrale di San Massimo, gia' aperta per una veglia, e dove l'arcivescovo metropolita, Mons.Giuseppe Molinari, ha celebrato una messa.
LUTTO CITTADINO A PADOVA
A deciderlo e' stato il sindaco Flavio Zanonato, che ha annunciato la convocazione di una Consiglio comunale per lunedi' 4 aprile. L'Amministrazione patavina, inoltre, organizzera' una treno speciale per i fedeli che vorranno partecipare ai funerali del Pontefice a Roma, mentre stasera e' stata riaperta la Basilica del Santo.
VENEZIA, FOLLA DAVANTI A SAN MARCO
A Venezia una piccola folla di veneziani e turisti si e' riunita davanti alla Basilica di San Marco.
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Messaggio del 03-04-2005 alle ore 01:51:54
ROMA - Il governo italiano ha dichiarato il lutto nazionale per la durata di tre giorni a partire da domani, domenica 3 aprile, piu' il giorno delle esequie del Santo Padre. Lo rende noto un comunicato della Presidenza del Consiglio.
CIAMPI: HA SCOLPITO LE COSCIENZE
''Piango il Santo Padre con tutti gli italiani'': cosi' il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha iniziato il suo messaggio di cordoglio, diffuso a reti unificate, per la morte del Papa. ''L'Italia e' in lutto. Avverto con tutti profondo dolore'', ha aggiunto il Capo dello Stato. ''L'Italia piange la perdita di un padre, di una persona cara. Ha comunicato speranza e fiducia a tutti noi ha scolpito le coscienze con i valori che danno senso e dignita' alla vita delle persone e della societa' umana''.
BERLUSCONI: GRATI PER LA SUA OPERA CONTRO IL TOTALITARISMO
''Tutti gli siamo grati per l'opera infaticabile e sofferta che egli ha svolto incessantemente contro ogni forma di totalitarismo, di violenza, di sopraffazione e di degrado morale, nel nome dei valori della Chiesa cattolica che sono anche i valori supremi della dignita' dell' uomo e della solidarieta'''. E' quanto ha scritto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un messaggio al Camerlengo, card. Martinez Somalo. ''L'Italia tutta - continua Berlusconi - piange insieme alla chiesa cattolica per la perdita di un protagonista della storia degli ultimi decenni. Tutti ci inchiniamo di fronte a un uomo che ha testimoniato in modo sublime i valori supremi della vita umana e della liberta'''.
PERA: MUORE MENTRE PIU' ALTA ERA LA SUA VOCE
''Giovanni Paolo II muore mentre piu' alta era la sua voce e piu' sentito il bisogno della sua missione.Per la dignita' dell'uomo, la liberta', la tolleranza,il rispetto, la pace''. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato, Marcello Pera, non appena appresa la notizia della morte del Papa. ''Allo sgomento dei credenti - continua Pera - si unisce il silenzio attonito di tutto il mondo che perde con lui un protagonista della nostra storia e una guida morale e spirituale delle nostre coscienze''.
CASINI: QUESTA SERA SIAMO TUTTI PIU' SOLI
''Questa sera - afferma il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini - siamo tutti piu' soli: il Santo Padre se ne e' andato da questa terra. Ma rimane e rimarra' sempre la sua testimonianza di umanita', di amore e di comprensione per tutti noi''.
FOLLINI: DENTRO LA SUA ORMA CAMMINERANNO IN TANTI
''E stato un Papa che ha lasciato una grande orma nella storia dell'umanita'. Dentro quell'orma cammineranno a lungo tante persone''. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio Marco Follini appresa la notizia della morte di Giovanni Paolo II. ''Papa Wojtyla - osserva il leader dell'Udc - ha demolito un muro e costruito tanti ponti. Ha promosso la fede e parlato anche a chi non credeva. Lo accompagna ora l'affetto di tutte le persone su cui ha lasciato un segno''.
GASPARRI: SENZA LUI LIBERTA' NON AVREBBE VINTO COMUNISMO
''Giovanni Paolo II passera' alla storia anche come il Pontefice che attraverso i mezzi di comunicazione ha saputo esaltare la missione planetaria della Chiesa'', dichiara il Ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. ''Il grande comunicatore della parola di Cristo - continua l'esponente di An - il Pontefice che tante volte ha parlato del ruolo, delle potenzialita' ma anche i rischi dei mezzi di comunicazione. Karol Wojtyla fa parte di quel ristrettissimo numero di personalita' che hanno cambiato profondamente in meglio la storia e la vita del mondo. Senza la forza della sua presenza e della sua predicazione non sarebbero insorti nel 1980 gli operai dei cantieri di Danzica. Solidarnosc non avrebbe vinto nella sua sfida di liberta' e con la fine del comunismo in Polonia si apri' una breccia che porto' fino al crollo del Muro di Berlino nel 1989, e alla fine del comunismo in Europa''.
BOSSI: FU GRANDISSIMO NEL PARLARE AI GIOVANI
''Muore un uomo che e' stato grandissimo, un papa che la cui operazione piu' grande, secondo me, fu quella di riuscire a parlare ai giovani'': lo ha detto all'Ansa il segretario della Lega Nord, Umberto Bossi, commentando la morte di Giovanni Paolo II. Bossi ha ricordato anche il momento del suo primo incontro con il Papa, in occasione della visita di Giovanni Paolo II in Parlamento: ''Mi apparve un uomo molto determinato e la sua determinazione nell'andare avanti nonostante le difficolta' derivava dalla sua fede. Perche' chi ha una grande fede e' anche veramente forte''.
PRODI: E' IL MOMENTO DEL DOLORE E DEL SILENZIO
Il presidente Romano Prodi ritiene che questo e' il momento del dolore e del silenzio. E' quanto si apprende in ambienti vicini al leader dell'Unione che per ora non ritiene di fare commenti.
BONDI: E' TORNATO A CASA, ACCOLTO DA DIO E SUOI CARI
''Il nostro Padre Giovanni Paolo II e' tornato a casa, accolto dal Signore e dai suoi cari ed e' nella pace. Ci ha insegnato, con la sua vita e con la sua morte, ad essere dei buoni cristiani'': lo afferma Sandro Bondi, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
FASSINO: SI E' FATTO BUIO NEL CUORE DI TUTTI
''Si e' fatto buio nel cuore di tutti, cattolici e non cattolici, credenti e non credenti'ì'. Con queste parole il segretario dei Ds Piero Fassino ha commentato la scomparsa di Giovanni Paolo Secondo. ''Instancabile nell'affermare i valori della pace, della solidarieta', della dignita' della persona, del dialogo tra le religioni - ha aggiunto Fassino - Giovanni Paolo Secondo ha segnato di se la vita del mondo. Non sempre il mondo ha assecondato i suoi appelli, ma sempre l'umanita' intera ha ascoltato la sua parola, talvolta l'ha invocata, mai ha potuto ignorare la sua autorevolezza e il suo magistero morale''.
RUTELLI: DOLORE, RICONOSCENZA E CRISTIANA FRATERNITA'
Francesco Rutelli consegna al silenzio il sentimento suo e della sua famiglia. ''Dolore, riconoscenza e cristiana fraternita''', sono le uniche parole che dichiara il leader della Margherita.
BERTINOTTI: LASCITO FONDAMENTALE RIFIUTO GUERRA
''La nostra commozione, come del resto quella di tutti, e' enorme. E' morto un grande Pontefice che ha segnato con la sua presenza la fine del secolo scorso e l'inizio di un'altra storia''. Lo afferma Fausto Bertinotti. ''Anche per chi vive una diversa idea degli uomini e del mondo e che non ha condiviso lati importanti del suo Pontificato - spiega Bertinotti - restera' il valore universale della forte denuncia dei mali di questa modernizzazione capitalistica e soprattutto il messaggio di pace. Il rifiuto della guerra e il bisogno di umanita' e di fratellanza che si esprime nella richiesta di pace, restano il lascito fondamentale di questo Papa forte di una autenticita' - conclude Bertinotti - che anche nella sofferenza del suo ultimo periodo, ha guadagnato l'attenzione e il rispetto del mondo intero''.
FAZIO: HA ISPIRATO ECONOMIA AL SERVIZO DELL'UOMO
''Giovanni Paolo II lascia nella storia del mondo un'impronta di cui e' gia' ora possibile valutare la grande portata''. Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio. ''Mi sembra di poter sottolineare nella sua azione l'influenza pregnante determinante che la fede, la religione, piu' un generale cio' che e' moralmente buono hanno sulla vita sociale, politica, economica. La sua opera ha aperto nuove vie che dovremo percorrere, per un'economia al servizio dell'uomo, nei rapporti fra gli Stati, nello svolgersi della vita civile all'interno delle nazioni''.
EPIFANI: PROFONDO CORDOGLIO E DOLORE
''La segreteria della Cgil esprime il piu' profondo cordoglio e il proprio dolore per la scomparsa di Sua Santita' Giovanni Paolo II''. Con queste parole Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, partecipa al lutto che ha colpito il mondo intero. ''Anche a nome dei propri iscritti, quadri e militanti - si legge in una nota - la segreteria della Cgil ricorda la grande forza morale e religiosa del Suo magistero che, per oltre un quarto di secolo, ha improntato di se' le vicende del mondo contemporaneo''. ''La Cgil - conclude la nota - esprime alla Conferenza episcopale italiana i segni della propria partecipazione, ai dolori dei vescovi, dell'episcopato e dei fedeli italiani e in segno di cordoglio invita le proprie strutture ad esporre bandiere a mezz'asta''.
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ROMA - Il governo italiano ha dichiarato il lutto nazionale per la durata di tre giorni a partire da domani, domenica 3 aprile, piu' il giorno delle esequie del Santo Padre. Lo rende noto un comunicato della Presidenza del Consiglio.
CIAMPI: HA SCOLPITO LE COSCIENZE
''Piango il Santo Padre con tutti gli italiani'': cosi' il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha iniziato il suo messaggio di cordoglio, diffuso a reti unificate, per la morte del Papa. ''L'Italia e' in lutto. Avverto con tutti profondo dolore'', ha aggiunto il Capo dello Stato. ''L'Italia piange la perdita di un padre, di una persona cara. Ha comunicato speranza e fiducia a tutti noi ha scolpito le coscienze con i valori che danno senso e dignita' alla vita delle persone e della societa' umana''.
BERLUSCONI: GRATI PER LA SUA OPERA CONTRO IL TOTALITARISMO
''Tutti gli siamo grati per l'opera infaticabile e sofferta che egli ha svolto incessantemente contro ogni forma di totalitarismo, di violenza, di sopraffazione e di degrado morale, nel nome dei valori della Chiesa cattolica che sono anche i valori supremi della dignita' dell' uomo e della solidarieta'''. E' quanto ha scritto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un messaggio al Camerlengo, card. Martinez Somalo. ''L'Italia tutta - continua Berlusconi - piange insieme alla chiesa cattolica per la perdita di un protagonista della storia degli ultimi decenni. Tutti ci inchiniamo di fronte a un uomo che ha testimoniato in modo sublime i valori supremi della vita umana e della liberta'''.
PERA: MUORE MENTRE PIU' ALTA ERA LA SUA VOCE
''Giovanni Paolo II muore mentre piu' alta era la sua voce e piu' sentito il bisogno della sua missione.Per la dignita' dell'uomo, la liberta', la tolleranza,il rispetto, la pace''. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato, Marcello Pera, non appena appresa la notizia della morte del Papa. ''Allo sgomento dei credenti - continua Pera - si unisce il silenzio attonito di tutto il mondo che perde con lui un protagonista della nostra storia e una guida morale e spirituale delle nostre coscienze''.
CASINI: QUESTA SERA SIAMO TUTTI PIU' SOLI
''Questa sera - afferma il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini - siamo tutti piu' soli: il Santo Padre se ne e' andato da questa terra. Ma rimane e rimarra' sempre la sua testimonianza di umanita', di amore e di comprensione per tutti noi''.
FOLLINI: DENTRO LA SUA ORMA CAMMINERANNO IN TANTI
''E stato un Papa che ha lasciato una grande orma nella storia dell'umanita'. Dentro quell'orma cammineranno a lungo tante persone''. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio Marco Follini appresa la notizia della morte di Giovanni Paolo II. ''Papa Wojtyla - osserva il leader dell'Udc - ha demolito un muro e costruito tanti ponti. Ha promosso la fede e parlato anche a chi non credeva. Lo accompagna ora l'affetto di tutte le persone su cui ha lasciato un segno''.
GASPARRI: SENZA LUI LIBERTA' NON AVREBBE VINTO COMUNISMO
''Giovanni Paolo II passera' alla storia anche come il Pontefice che attraverso i mezzi di comunicazione ha saputo esaltare la missione planetaria della Chiesa'', dichiara il Ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. ''Il grande comunicatore della parola di Cristo - continua l'esponente di An - il Pontefice che tante volte ha parlato del ruolo, delle potenzialita' ma anche i rischi dei mezzi di comunicazione. Karol Wojtyla fa parte di quel ristrettissimo numero di personalita' che hanno cambiato profondamente in meglio la storia e la vita del mondo. Senza la forza della sua presenza e della sua predicazione non sarebbero insorti nel 1980 gli operai dei cantieri di Danzica. Solidarnosc non avrebbe vinto nella sua sfida di liberta' e con la fine del comunismo in Polonia si apri' una breccia che porto' fino al crollo del Muro di Berlino nel 1989, e alla fine del comunismo in Europa''.
BOSSI: FU GRANDISSIMO NEL PARLARE AI GIOVANI
''Muore un uomo che e' stato grandissimo, un papa che la cui operazione piu' grande, secondo me, fu quella di riuscire a parlare ai giovani'': lo ha detto all'Ansa il segretario della Lega Nord, Umberto Bossi, commentando la morte di Giovanni Paolo II. Bossi ha ricordato anche il momento del suo primo incontro con il Papa, in occasione della visita di Giovanni Paolo II in Parlamento: ''Mi apparve un uomo molto determinato e la sua determinazione nell'andare avanti nonostante le difficolta' derivava dalla sua fede. Perche' chi ha una grande fede e' anche veramente forte''.
PRODI: E' IL MOMENTO DEL DOLORE E DEL SILENZIO
Il presidente Romano Prodi ritiene che questo e' il momento del dolore e del silenzio. E' quanto si apprende in ambienti vicini al leader dell'Unione che per ora non ritiene di fare commenti.
BONDI: E' TORNATO A CASA, ACCOLTO DA DIO E SUOI CARI
''Il nostro Padre Giovanni Paolo II e' tornato a casa, accolto dal Signore e dai suoi cari ed e' nella pace. Ci ha insegnato, con la sua vita e con la sua morte, ad essere dei buoni cristiani'': lo afferma Sandro Bondi, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
FASSINO: SI E' FATTO BUIO NEL CUORE DI TUTTI
''Si e' fatto buio nel cuore di tutti, cattolici e non cattolici, credenti e non credenti'ì'. Con queste parole il segretario dei Ds Piero Fassino ha commentato la scomparsa di Giovanni Paolo Secondo. ''Instancabile nell'affermare i valori della pace, della solidarieta', della dignita' della persona, del dialogo tra le religioni - ha aggiunto Fassino - Giovanni Paolo Secondo ha segnato di se la vita del mondo. Non sempre il mondo ha assecondato i suoi appelli, ma sempre l'umanita' intera ha ascoltato la sua parola, talvolta l'ha invocata, mai ha potuto ignorare la sua autorevolezza e il suo magistero morale''.
RUTELLI: DOLORE, RICONOSCENZA E CRISTIANA FRATERNITA'
Francesco Rutelli consegna al silenzio il sentimento suo e della sua famiglia. ''Dolore, riconoscenza e cristiana fraternita''', sono le uniche parole che dichiara il leader della Margherita.
BERTINOTTI: LASCITO FONDAMENTALE RIFIUTO GUERRA
''La nostra commozione, come del resto quella di tutti, e' enorme. E' morto un grande Pontefice che ha segnato con la sua presenza la fine del secolo scorso e l'inizio di un'altra storia''. Lo afferma Fausto Bertinotti. ''Anche per chi vive una diversa idea degli uomini e del mondo e che non ha condiviso lati importanti del suo Pontificato - spiega Bertinotti - restera' il valore universale della forte denuncia dei mali di questa modernizzazione capitalistica e soprattutto il messaggio di pace. Il rifiuto della guerra e il bisogno di umanita' e di fratellanza che si esprime nella richiesta di pace, restano il lascito fondamentale di questo Papa forte di una autenticita' - conclude Bertinotti - che anche nella sofferenza del suo ultimo periodo, ha guadagnato l'attenzione e il rispetto del mondo intero''.
FAZIO: HA ISPIRATO ECONOMIA AL SERVIZO DELL'UOMO
''Giovanni Paolo II lascia nella storia del mondo un'impronta di cui e' gia' ora possibile valutare la grande portata''. Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio. ''Mi sembra di poter sottolineare nella sua azione l'influenza pregnante determinante che la fede, la religione, piu' un generale cio' che e' moralmente buono hanno sulla vita sociale, politica, economica. La sua opera ha aperto nuove vie che dovremo percorrere, per un'economia al servizio dell'uomo, nei rapporti fra gli Stati, nello svolgersi della vita civile all'interno delle nazioni''.
EPIFANI: PROFONDO CORDOGLIO E DOLORE
''La segreteria della Cgil esprime il piu' profondo cordoglio e il proprio dolore per la scomparsa di Sua Santita' Giovanni Paolo II''. Con queste parole Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, partecipa al lutto che ha colpito il mondo intero. ''Anche a nome dei propri iscritti, quadri e militanti - si legge in una nota - la segreteria della Cgil ricorda la grande forza morale e religiosa del Suo magistero che, per oltre un quarto di secolo, ha improntato di se' le vicende del mondo contemporaneo''. ''La Cgil - conclude la nota - esprime alla Conferenza episcopale italiana i segni della propria partecipazione, ai dolori dei vescovi, dell'episcopato e dei fedeli italiani e in segno di cordoglio invita le proprie strutture ad esporre bandiere a mezz'asta''.
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Messaggio del 03-04-2005 alle ore 01:48:09
L'ABBRACCIO DEL MONDO A PAPA WOJTYLA, I FUNERALI NON PRIMA DI GIOVEDI'
»PAPA: FUNERALI DA 2 MLN PERSONE,ORGANIZZAZIONE IN MOTO
CITTA' DEL VATICANO - Questo il testo integrale della dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede relativa al decesso di Giovanni Paolo II:
''Il Santo Padre e' deceduto questa sera alle ore 21.37 nel Suo appartamento privato. Alle ore 20 era iniziata la celebrazione della Santa Messa della festa della Divina Misericordia nella stanza del Santo Padre, presieduta da S.E. Mons. Stanislaw Dziwisz con la partecipazione del Cardinale Marian Jaworski, di S.E. Mons. Stanislaw Rylko e di Mons. Mieczyslaw Mokrzycki.
Nel corso della Santa Messa e' stato amministrato a Giovanni Paolo II il Santo Viatico e, ancora una volta, il Sacramento dell' Unzione degli Infermi. Le ultime ore del Santo Padre sono state caratterizzate dalla ininterrotta preghiera di tutti coloro che lo assistevano nel pio transito e dalla corale partecipazione in preghiera delle migliaia di fedeli raccolti da molte ore nella Piazza San Pietro.
Al momento del decesso di Giovanni Paolo II, erano presenti i due Segretari personali del Santo Padre: l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz e Mons. Mieczyslaw Mokrzycki; il Cardinale Marian Jaworski; l'Arcivescovo Stanislaw Rylko; P. Tadeusz Styczen; le tre Suore polacche Ancelle del Sacro Cuore di Gesu', che prestano servizio nell'Appartamento, guidate dalla loro Superiora Sr. Tobiana Sobódka; il Medico personale del Papa, Dr. Renato Buzzonetti, con i due medici di guardia: Dr. Alessandro Barelli e Dr. Ciro D'Allo, e i due infermieri di guardia.
Subito dopo e' giunto il Cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano; il Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Card. Eduardo Martínez Somalo; il Sostituto alla Segreteria di Stato, Arcivescovo Leonardo Sandri, il vice-Camerlengo, Arcivescovo Paolo Sardi.
Sono poi giunti il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio e il Cardinale Jozef Tomko.
Questa mattina, Domenica della Divina Misericordia, alle ore 10.30, sara' celebrata in Piazza San Pietro una Santa Messa di suffragio per il Papa, presieduta dal Cardinale Angelo Sodano. Alle ore 12 sara' recitato il Regina Coeli, preghiera mariana del tempo pasquale.
Si prevede che la traslazione della Salma del defunto pontefice nella Basilica Vaticana avverra' non prima di lunedi' pomeriggio, 4 aprile.
La prima Congregazione generale dei Cardinali si terra' lunedi' 4 aprile, alle ore 10.00, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico''.
FUNERALI NON PRIMA DI GIOVEDI'
Non dovrebbero svolgersi prima di giovedi' i funerali di Giovanni Paolo II. Lo si apprende da buona fonte in Vaticano. La decisione ufficiale sara' presa lunedi' dai cardinali riuniti nella prima Congregazione generale, che si terra' nella sala detta del Bologna, in Vaticano.
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L'ABBRACCIO DEL MONDO A PAPA WOJTYLA, I FUNERALI NON PRIMA DI GIOVEDI'
»PAPA: FUNERALI DA 2 MLN PERSONE,ORGANIZZAZIONE IN MOTO
CITTA' DEL VATICANO - Questo il testo integrale della dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede relativa al decesso di Giovanni Paolo II:
''Il Santo Padre e' deceduto questa sera alle ore 21.37 nel Suo appartamento privato. Alle ore 20 era iniziata la celebrazione della Santa Messa della festa della Divina Misericordia nella stanza del Santo Padre, presieduta da S.E. Mons. Stanislaw Dziwisz con la partecipazione del Cardinale Marian Jaworski, di S.E. Mons. Stanislaw Rylko e di Mons. Mieczyslaw Mokrzycki.
Nel corso della Santa Messa e' stato amministrato a Giovanni Paolo II il Santo Viatico e, ancora una volta, il Sacramento dell' Unzione degli Infermi. Le ultime ore del Santo Padre sono state caratterizzate dalla ininterrotta preghiera di tutti coloro che lo assistevano nel pio transito e dalla corale partecipazione in preghiera delle migliaia di fedeli raccolti da molte ore nella Piazza San Pietro.
Al momento del decesso di Giovanni Paolo II, erano presenti i due Segretari personali del Santo Padre: l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz e Mons. Mieczyslaw Mokrzycki; il Cardinale Marian Jaworski; l'Arcivescovo Stanislaw Rylko; P. Tadeusz Styczen; le tre Suore polacche Ancelle del Sacro Cuore di Gesu', che prestano servizio nell'Appartamento, guidate dalla loro Superiora Sr. Tobiana Sobódka; il Medico personale del Papa, Dr. Renato Buzzonetti, con i due medici di guardia: Dr. Alessandro Barelli e Dr. Ciro D'Allo, e i due infermieri di guardia.
Subito dopo e' giunto il Cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano; il Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Card. Eduardo Martínez Somalo; il Sostituto alla Segreteria di Stato, Arcivescovo Leonardo Sandri, il vice-Camerlengo, Arcivescovo Paolo Sardi.
Sono poi giunti il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio e il Cardinale Jozef Tomko.
Questa mattina, Domenica della Divina Misericordia, alle ore 10.30, sara' celebrata in Piazza San Pietro una Santa Messa di suffragio per il Papa, presieduta dal Cardinale Angelo Sodano. Alle ore 12 sara' recitato il Regina Coeli, preghiera mariana del tempo pasquale.
Si prevede che la traslazione della Salma del defunto pontefice nella Basilica Vaticana avverra' non prima di lunedi' pomeriggio, 4 aprile.
La prima Congregazione generale dei Cardinali si terra' lunedi' 4 aprile, alle ore 10.00, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico''.
FUNERALI NON PRIMA DI GIOVEDI'
Non dovrebbero svolgersi prima di giovedi' i funerali di Giovanni Paolo II. Lo si apprende da buona fonte in Vaticano. La decisione ufficiale sara' presa lunedi' dai cardinali riuniti nella prima Congregazione generale, che si terra' nella sala detta del Bologna, in Vaticano.
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