La Piazza
LA VOCE DEL CAFONE.
Messaggio del 15-08-2005 alle ore 16:56:51
Arriva il “cafonometro”
LO sapevate che la cafonaggine si può misurare? E che si rivela anche dalla voce? Possiamo quindi parlare di una “voce del cafone”, distinguibile con chiarezza quasi come la “voce del padrone”... Lo spiegano in questi giorni i giornali statunitensi, che hanno pubblicato con grande rilievo un annuncio fatto dal MIT, il celebre Massachusetts Institute of Technology. Un matematico di quell’istituto, Anmol Madan, ha reso noto infatti di aver elaborato un raffinato algoritmo per analizzare conversazioni telefoniche. Non si tratta di un programma per controllare intercettazioni (che potrebbe aver successo in questo momento in Italia), ma di un “Jerk-o-Meter” (più o meno un “cafonometro”
il cui obiettivo è di identificare un modo automatico e immediato se il nostro interlocutore si è seccato di parlare con noi e sta facendo degli sforzi per non mandarci al diavolo.
Come fa il “Jerk-o-Meter” a ottenere i suoi scopi? Controlla una varietà di parametri verbali, che secondo Madan indicano inequivocabilmente il grado di “cafonaggine” in cui il nostro interlocutore si colloca. Per esempio, l’algoritmo controlla le curve d’intonazione della voce (ce ne sono alcune tipiche del tono di voce annoiato, lo sappiamo tutti), il numero di volte che si prende la parola e le salite e discese della voce, per poi assegnare a ciascun messaggio un punteggio (da zero a cento) che misura la “cafonaggine” di chi parla con noi (o anche la nostra, naturalmente).
Siccome il MIT non è una centrale di spionaggio ma un centro di ricerca, sia pure di tipo nient’affatto convenzionale (gli dobbiamo anche l’invenzione dei giochi elettronici), lo scopo del cafonometro non è quello di spingerci a guastare le relazioni con una persona, ma a migliorarle. Quindi, se la persona con cui parliamo raggiunge i massimi punteggi negativi, una voce automatica le dice “Non fare il cafone” o anche “Prova ad essere un po’ più gentile adesso”. Se invece il punteggio è positivo, il programma dice: “Che buon parlatore che sei!” Ma la voce interpella anche all’altro interlocutore, mettendolo in guardia. Se registra ad esempio che stiamo parlando con un “cafone” (misurato in base alla voce), ci dice “La persona con cui stai parlando si comporta da cafone. Vuoi riattaccare?” Questa notizia non è affatto da ridere, come a prima vista potrebbe apparire. Intanto mostra che i nostri comportamenti apparentemente più sottili e sfuggenti (come la simulazione della noia dinanzi all’idea di parlare con qualcuno) si manifestano attraverso dati oggettivi, che sarà possibile cogliere con strumenti di analisi raffinate. (Questo accade anche in altri ambiti imprevedibili. Le persone depresse, ad esempio, vengono identificate anche in base al tono della loro voce, mogio e con poca energia fonatoria.) Di questo passo prima o poi, possiamo starne certi, saremo in grado di disporre anche di parametri rigorosi per identificare i diversi aspetti della bugia, uno dei più antiche preoccupazioni dell’analisi del comportamento.
In secondo luogo, queste ricerche lasciano capire che la nostra specie, che certo non può fare a meno né di dissimulare la noia (cioè di fingere interesse quando invece preferirebbe liberarsi di una data persona) né tanto meno di mentire, sentendosi scoperta dovrà inventarsene di nuove. Troveremo altri metodi per nascondere la nostra “cafonaggine”, così come stiamo sicuramente inventando, già a partire da Internet, nuovi modi per mentire senza farci riconoscere. I cafoni di tutto il mondo (che non sono pochi) avranno parecchio da fare, nei prossimi anni, per trovare altri modi di dissimularsi, al telefono e altrove.
di RAFFAELE SIMONE
Arriva il “cafonometro”
LO sapevate che la cafonaggine si può misurare? E che si rivela anche dalla voce? Possiamo quindi parlare di una “voce del cafone”, distinguibile con chiarezza quasi come la “voce del padrone”... Lo spiegano in questi giorni i giornali statunitensi, che hanno pubblicato con grande rilievo un annuncio fatto dal MIT, il celebre Massachusetts Institute of Technology. Un matematico di quell’istituto, Anmol Madan, ha reso noto infatti di aver elaborato un raffinato algoritmo per analizzare conversazioni telefoniche. Non si tratta di un programma per controllare intercettazioni (che potrebbe aver successo in questo momento in Italia), ma di un “Jerk-o-Meter” (più o meno un “cafonometro”
il cui obiettivo è di identificare un modo automatico e immediato se il nostro interlocutore si è seccato di parlare con noi e sta facendo degli sforzi per non mandarci al diavolo.
Come fa il “Jerk-o-Meter” a ottenere i suoi scopi? Controlla una varietà di parametri verbali, che secondo Madan indicano inequivocabilmente il grado di “cafonaggine” in cui il nostro interlocutore si colloca. Per esempio, l’algoritmo controlla le curve d’intonazione della voce (ce ne sono alcune tipiche del tono di voce annoiato, lo sappiamo tutti), il numero di volte che si prende la parola e le salite e discese della voce, per poi assegnare a ciascun messaggio un punteggio (da zero a cento) che misura la “cafonaggine” di chi parla con noi (o anche la nostra, naturalmente).
Siccome il MIT non è una centrale di spionaggio ma un centro di ricerca, sia pure di tipo nient’affatto convenzionale (gli dobbiamo anche l’invenzione dei giochi elettronici), lo scopo del cafonometro non è quello di spingerci a guastare le relazioni con una persona, ma a migliorarle. Quindi, se la persona con cui parliamo raggiunge i massimi punteggi negativi, una voce automatica le dice “Non fare il cafone” o anche “Prova ad essere un po’ più gentile adesso”. Se invece il punteggio è positivo, il programma dice: “Che buon parlatore che sei!” Ma la voce interpella anche all’altro interlocutore, mettendolo in guardia. Se registra ad esempio che stiamo parlando con un “cafone” (misurato in base alla voce), ci dice “La persona con cui stai parlando si comporta da cafone. Vuoi riattaccare?” Questa notizia non è affatto da ridere, come a prima vista potrebbe apparire. Intanto mostra che i nostri comportamenti apparentemente più sottili e sfuggenti (come la simulazione della noia dinanzi all’idea di parlare con qualcuno) si manifestano attraverso dati oggettivi, che sarà possibile cogliere con strumenti di analisi raffinate. (Questo accade anche in altri ambiti imprevedibili. Le persone depresse, ad esempio, vengono identificate anche in base al tono della loro voce, mogio e con poca energia fonatoria.) Di questo passo prima o poi, possiamo starne certi, saremo in grado di disporre anche di parametri rigorosi per identificare i diversi aspetti della bugia, uno dei più antiche preoccupazioni dell’analisi del comportamento.
In secondo luogo, queste ricerche lasciano capire che la nostra specie, che certo non può fare a meno né di dissimulare la noia (cioè di fingere interesse quando invece preferirebbe liberarsi di una data persona) né tanto meno di mentire, sentendosi scoperta dovrà inventarsene di nuove. Troveremo altri metodi per nascondere la nostra “cafonaggine”, così come stiamo sicuramente inventando, già a partire da Internet, nuovi modi per mentire senza farci riconoscere. I cafoni di tutto il mondo (che non sono pochi) avranno parecchio da fare, nei prossimi anni, per trovare altri modi di dissimularsi, al telefono e altrove.
di RAFFAELE SIMONE
Messaggio del 15-08-2005 alle ore 20:04:24
Le cafune s'anne arecunosce subbete
Le cafune s'anne arecunosce subbete
Messaggio del 15-08-2005 alle ore 20:32:14
....per nn parlare poi...del sugo alla cafona!!!!


....per nn parlare poi...del sugo alla cafona!!!!



Messaggio del 16-08-2005 alle ore 12:54:46
Pure qllo sai cucinare ?
Nn c credo
Pure qllo sai cucinare ?
Nn c credo
Messaggio del 16-08-2005 alle ore 13:14:05
[quota]Le cafune s'anne arecunosce subbete
presente
[quota]Le cafune s'anne arecunosce subbete
presente
Messaggio del 16-08-2005 alle ore 14:01:19
huahuahuahuahuahauhauhauhauhua...........
Grande instituto il MIT....


ma da che mondo e mondo c'hanno sempre riempito di burle....ci si divertono troppo....anche perchè da lì partono un pò tutto le vere trovate tecnologiche....
cmq, poco tempo fà hanno organizzato il raduno dei viaggiotori nel tempo....che figata.....ne hanno fatto solo uno tanto vi si può partecipare sempre, basta solo tornare indietro nel tempo o viaggiare nel futuro...
.....
cmq, mitici quelli del MIT.....



huahuahuahuahuahauhauhauhauhua...........
Grande instituto il MIT....



ma da che mondo e mondo c'hanno sempre riempito di burle....ci si divertono troppo....anche perchè da lì partono un pò tutto le vere trovate tecnologiche....
cmq, poco tempo fà hanno organizzato il raduno dei viaggiotori nel tempo....che figata.....ne hanno fatto solo uno tanto vi si può partecipare sempre, basta solo tornare indietro nel tempo o viaggiare nel futuro...
.....
cmq, mitici quelli del MIT.....



Messaggio del 07-12-2007 alle ore 01:42:01
ah, i bei tempi in cui questo posto era fatto di persone e idee..
ah, i bei tempi in cui questo posto era fatto di persone e idee..
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 01:43:14
E i nomi dei cafoni non apparivano sui citofoni
E i nomi dei cafoni non apparivano sui citofoni
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 01:45:41
nonostante fossero i più diffusi
nonostante fossero i più diffusi
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 01:50:49
Anche oggi ce ne sono parecchi in giro, benché si diano tutt'altre arie. Anzi, a sentir loro, sono magistri elegantiarum
Anche oggi ce ne sono parecchi in giro, benché si diano tutt'altre arie. Anzi, a sentir loro, sono magistri elegantiarum
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 01:55:44
ti stupisci per nulla..pensa che in campagna ci sono addirittura i telefoni..
ti stupisci per nulla..pensa che in campagna ci sono addirittura i telefoni..
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 01:57:14
e a chi telefonate?
e a chi telefonate?
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 02:09:03
alle mantenute
alle mantenute
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 02:10:07
Chi, quelle a cui fate da autisti?
Chi, quelle a cui fate da autisti?
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 02:16:49
no, a quelle è inutile telefonare. non rispondono mai.
no, a quelle è inutile telefonare. non rispondono mai.
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 02:17:36
Giustamente, ti chiamano loro quando hanno delle necessità
Giustamente, ti chiamano loro quando hanno delle necessità
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 02:19:24
Cmq, finché ti chiamano, puoi far finta di non sentire. Quando invece ti pedinano e ti piombano addosso all'improvviso, allora sì che so' cazzi.
Cmq, finché ti chiamano, puoi far finta di non sentire. Quando invece ti pedinano e ti piombano addosso all'improvviso, allora sì che so' cazzi.
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 08:57:09
io sono cafone, me lo dicono tutti!
io sono cafone, me lo dicono tutti!
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 12:52:05
Ce l'hai il telefono?
Ce l'hai il telefono?
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 13:20:16
adonai, è da ieri che lo vai chiedendo a chiunque..sei per caso rimasto senza fissa dimora? hai bisogno di telefonare? basta chiedere.
adonai, è da ieri che lo vai chiedendo a chiunque..sei per caso rimasto senza fissa dimora? hai bisogno di telefonare? basta chiedere.
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 13:59:26
Che bello vedere tanto altriusmo e tanta generosità
Che bello vedere tanto altriusmo e tanta generosità
Messaggio del 07-12-2007 alle ore 19:05:20
Ho bisogno di un autista, naturalmente lo ricompenserò con la mia gratitudine
Ho bisogno di un autista, naturalmente lo ricompenserò con la mia gratitudine
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