La Piazza
la tetta pryde e i diritti civili
Messaggio del 18-06-2007 alle ore 02:43:29
2007-06-17 21:28
Diritti civili: NY, un topless da 29.000 dollari
NEW YORK - Si tratta probabilmente della causa sui diritti civili piu' inconsueta della storia degli Stati Uniti: una giovane donna di 27 anni, dal seno prosperoso, ha ottenuto un risarcimento di 29.000 dollari dal comune, perché la polizia le aveva negato il diritto di andare in giro con le 'tette al vento', come autorizzato invece dalla legge. E' successo a New York, dove Jill Coccaro, una artista hippy nota sotto lo pseudonimo di Phoenix Feeley, e' riuscita a vincere questa davvero insolita causa sui diritti civili. E' vero che la polizia l'ha trattata veramente male: tirandola fuori dalla volante per i capelli, mettendola in guardina per 12 ore, impedendole di rivestirsi perché le avevano strappato la sua tuta, obbligandola addirittura a subire un esame psichiatrico. I fatti sono successi circa 2 anni fa, il 4 agosto 2005 verso l'una di notte. Faceva caldo e Jill aveva deciso di muoversi sui suoi pattini a rotelle a torso nudo, sulla Delancey Street, nel trendissimo Lower East Side. Quando la polizia l'ha fermata, la ragazza ha spiegato che non stava infrangendo nessuna legge, visto che un tribunale statale aveva riconosciuto, nel 1992, che anche le donne possono andare per strada a torso nudo, visto che gli uomini sono autorizzati a farlo. Ma non e' servito a nulla. Il caso della giovane artista aveva immediatamente suscitato una ondata di proteste ed una decina di giorni dopo, una manifestazione topless era stata organizzata a Central Park, e questa volta la polizia non era intervenuta. Jill, a dir vero, neanche quella volta passo' inosservata: ha una terza abbondante, possiede un piercing su tutti e due i capezzoli, e si spostava anche quella volta sui suoi famigerati pattini a rotelle, rilasciando interviste alle tv locali. L'artista dai lunghissimi capelli (che sulle foto pubblicate oggi dal New York Post nascondono parzialmente i seni, essendo i tabloid americani piu' pudichi di quelli britannici), era inoltre vestita soltanto con una minigonna a stelle e strisce, accompagnata da un cinturone con una fibbia che recitava 'New York'. Sulla pancia (allora rotondetta, oggi super piatta come indicano le foto del Post) Jill alias Phoenix aveva tracciato col pennarello due slogan, proprio sotto le 'tette' incriminate: "I Am Art" (sono un'opera d'arte) e 'No War' (no alla guerra).
© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati
2007-06-17 21:28
Diritti civili: NY, un topless da 29.000 dollari
NEW YORK - Si tratta probabilmente della causa sui diritti civili piu' inconsueta della storia degli Stati Uniti: una giovane donna di 27 anni, dal seno prosperoso, ha ottenuto un risarcimento di 29.000 dollari dal comune, perché la polizia le aveva negato il diritto di andare in giro con le 'tette al vento', come autorizzato invece dalla legge. E' successo a New York, dove Jill Coccaro, una artista hippy nota sotto lo pseudonimo di Phoenix Feeley, e' riuscita a vincere questa davvero insolita causa sui diritti civili. E' vero che la polizia l'ha trattata veramente male: tirandola fuori dalla volante per i capelli, mettendola in guardina per 12 ore, impedendole di rivestirsi perché le avevano strappato la sua tuta, obbligandola addirittura a subire un esame psichiatrico. I fatti sono successi circa 2 anni fa, il 4 agosto 2005 verso l'una di notte. Faceva caldo e Jill aveva deciso di muoversi sui suoi pattini a rotelle a torso nudo, sulla Delancey Street, nel trendissimo Lower East Side. Quando la polizia l'ha fermata, la ragazza ha spiegato che non stava infrangendo nessuna legge, visto che un tribunale statale aveva riconosciuto, nel 1992, che anche le donne possono andare per strada a torso nudo, visto che gli uomini sono autorizzati a farlo. Ma non e' servito a nulla. Il caso della giovane artista aveva immediatamente suscitato una ondata di proteste ed una decina di giorni dopo, una manifestazione topless era stata organizzata a Central Park, e questa volta la polizia non era intervenuta. Jill, a dir vero, neanche quella volta passo' inosservata: ha una terza abbondante, possiede un piercing su tutti e due i capezzoli, e si spostava anche quella volta sui suoi famigerati pattini a rotelle, rilasciando interviste alle tv locali. L'artista dai lunghissimi capelli (che sulle foto pubblicate oggi dal New York Post nascondono parzialmente i seni, essendo i tabloid americani piu' pudichi di quelli britannici), era inoltre vestita soltanto con una minigonna a stelle e strisce, accompagnata da un cinturone con una fibbia che recitava 'New York'. Sulla pancia (allora rotondetta, oggi super piatta come indicano le foto del Post) Jill alias Phoenix aveva tracciato col pennarello due slogan, proprio sotto le 'tette' incriminate: "I Am Art" (sono un'opera d'arte) e 'No War' (no alla guerra).
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