La Piazza

la stada vecchia per la nuova...
Messaggio del 17-10-2004 alle ore 12:39:39
La strada che da anni percorrete per arrivare dall’altra parte del paese è sicura e illuminata;
conoscete esattamente la sua lunghezza e avete calcolato quanto tempo impiegate a percorrerla.
Questa strada inizia poco più in là di casa vostra….
Siete passati talmente tante volte per quella strada che conoscete tutte le persone che abitano lungo di essa. Queste persone si sono abituate a voi e hanno imparato a conoscervi….ogni giorno si aspettano che voi percorriate quella strada e si affacciano dalla finestra per salutarvi.

Un giorno passando per la solita strada notate una cosa che non avevate mai notato prima: c’è un sentiero che parte da uno dei lati della strada principale.
Non avete mai percorso quel sentiero ed iniziate a chiedervi dove possa condurre.
Il sentiero attraversa il bosco, è stretto, scomodo, poco illuminato.
Vi incuriosite e iniziate a sospettare che questo sentiero non sia altro che una scorciatoia per arrivare nel posto dove ogni giorno dovete recarvi.
Comunque non avete nessuna garanzia che sia così, né la minima idea di quanto effettivamente potreste impiegare a percorrere tale sentiero.

Ormai vi siete abituati al solito percorso giornaliero, vi siete affezionati alle persone che incontrate ogni giorno lungo la strada principale….siete riusciti a programmare quasi perfettamente le vostre giornate.
Ma ogni volta che passate davanti al sentiero vi chiedete dove davvero conduca, di quanto tempo abbiate bisogno per percorrerlo, quali nuove persone possiate incontrare e quali difficoltà dobbiate affrontare per passare in mezzo al bosco poco illuminato.

Un giorno, spinti probabilmente dalla curiosità (…), invece di proseguire per la solita strada girate di lato e prendete il sentiero.
Iniziate a percorrerlo stando bene attenti a dove mettete i piedi; i rumori e le bellezze del bosco vi affascinano, ma avete sempre timore di cadere in qualche fosso o di pungervi con le ortiche…
Man mano che andate avanti c’è sempre più luce e ad un certo punto riuscite quasi a scorgere la fine del bosco…..e forse la fine dello stesso sentiero…

Qualcosa improvvisamente vi blocca, vi chiedete cosa state facendo lì, perché non avete preso la solita strada sicura, che cosa vi abbia spinto a cambiare il vostro vecchio percorso che tutto sommato, forse, non aveva niente che non andasse…

Impiegavate forse troppo tempo nel percorrere la strada principale?
Non avevate più voglia di incontrare talune persone che vi abitano?
C’è effettivamente qualcosa che non vi convince più nella vecchia strada oppure avete scelto il sentiero per semplice curiosità?

..…

Chi di voi abbandonerebbe la strada vecchia per la nuova?

Quando realmente ne varrebbe la pena?

Qual è il confine tra prudenza e codardia?
Messaggio del 17-10-2004 alle ore 12:45:23
credo di farlo ogni giorno....
adoro rompere la monotonia...

...forse la mia curiosità é la mia salvezza,(almeno credo),..
tento di rompere gli schemi prefissati x avere sempre prospettive diverse..!
non è sempre facile,...dipende sicuramente dalle situazioni,..
ma bisogna "cambiare"x sopravvivere!
Messaggio del 17-10-2004 alle ore 12:49:18

Ank'io come Yoshimi lo faccio ogni gg


Messaggio del 17-10-2004 alle ore 12:55:52
lo stesso tra una sana incoscienza e un pensiero troppo razionalistico della vita...

siamo per caso su questo mondo...razionalizzare e standardizzare i nostri percorsi sarebbe un insulto all'essenza stessa di tutte le cose.

ho sempre pensato che l'uomo sia un animale troppo pigro per apprezzare veramente le sfumature del contesto in cui vive...tutti gli altri animali devono ripetere singolarmente tutte le esperienze per poter sopravvivere...noi no...noi tramandiamo il sapere, le conoscenze e le esperienze...le diamo per scontate in nome di un avanzamento inarrestabile della nostra cultura e civiltà...

eppure basta poco perchè la storia venga abbandonata a se stessa e non insegni più nulla a noi che la studiamo, e si ritorni agli stessi irrazionali istinti capaci di stravolgere con inaudita potenza ogni minimo equilibrio.

questo perchè l'uomo non ha bisogno di ripetere le stesse cose in eterno...arriverà un punto in cui avvertirà il bisogno di riscoprire anche il semplice rumore del vento ( fiuuuuuuuuuuuuuuu)

meglio avventurarsi 1 sola volta per quel sentiero, che 1000 volte percorrere la stessa identica strada...

Messaggio del 17-10-2004 alle ore 14:38:22
mi fate esempi pratici d cm rompete gli schemi prefissati o d cm aggirate la monotonia?

parlare in generale è 1000 + facile e poco vicino alla realtà empirica.. IMHO
Messaggio del 17-10-2004 alle ore 15:13:38
tutto è freddo...
tutto è cambiato...
qualcosa ogni tanto finisce...
molte volte la strada nuova è parallela alla vecchia...è frustrante...rette che si incontrano all'infinito...ma l'infinito dov'è?...
sto rallentando mentre gli anni passano
sto sprofondando...
così inganno me stesso...
come tutti gli altri...
il segreto che nascondo
mi contorce nel profondo
mi indebolisce...
così inganno me stesso
come tutti gli altri
mi rannicchio impaurito e aspetto
non sentiro mai più
se solo potessi ricordare.....
.......assolutamente nulla.
allo stesso modo ci inganniamo mentre percorriamo finte strade...
Messaggio del 17-10-2004 alle ore 17:56:44
Ogni volta possiamo apprendere nella nostra vita(nonostante i condizionamenti ricevuti), nuovi comportamenti e nuove prospettive!Ognuno può decidere di cambiare, di scegliere, di rischiare!,..perchè in questa possibilità di scegliere e di sceglierci risiede la nostra libertà!
difficile elencare,braed, esempi pratici..
ma x quel che mi riguarda...cerco sempre di trovare stimoli...di affrontare i problemi con maggiore serenità!Non accade sempre...ma ci provo continuamente!a volte ottengo risultati,..altre volte no!
cerco di eliminare la paura che il più delle volte arriva a condizionarmi in modo terribile!se non combatto questa visione negativa... soffro,...soffro proprio perchè "non ho tentato"!!

La persona rinunciataria, che non rischia, alimenta in se frustrazione ed infelicità!
Hai ragione a voler chiedere esempi pratici...ma è difficile scrivere sensazioni ed emozioni che aiutano il mio modo di affrontare la monotonia e la paura del nuovo!
..... vivo con curiosità!forse è questa la risposta!
Messaggio del 17-10-2004 alle ore 23:04:08
Cos'è la Stada?
Messaggio del 17-10-2004 alle ore 23:05:56
Concordo, cos'è la stada?
Messaggio del 17-10-2004 alle ore 23:07:07
Viva la latrina!!!
Messaggio del 18-10-2004 alle ore 03:14:45
ma perché passando ogni giorno per anni lungo la stessa strada non avevate mai notato il sentiero? E cosa all’improvviso ve lo ha fatto notare?

Il semplice fatto che esista questo sentiero cambia davvero qualcosa se poi non avete la forza di percorrerlo?

Forse vi si è semplicemente presentata l’occasione di farlo...ma non l’avete saputa cogliere. Non avete voluto vendere il certo per l’incerto…..
Rimane solo il sospetto che ciò che non siete stati in grado di avere sia più di ciò che abbiate….ma l’emozionante incoscienza del tentativo è stata vinta da freddi calcoli di convenienza…

Nel domani nebbioso potreste non vedere più da dove parte il sentiero….e sarà allora che non vi resterà che rassegnarvi a percorrere la solita collaudata vecchia strada….chiara tranquilla vecchia strada….quieta pacifica vecchia strada…..nel pieno possesso della vostra stanca quotidianità.

anch’essa vecchia come la strada…

Messaggio del 18-10-2004 alle ore 12:17:00
Entrare in una casa significa non soltanto incominciare qualcosa di nuovo, ma anche abbandonare qualcosa di vecchio. E se ora io entro nella nostra nuova abitazione posso ben essere grato di cuore all’amico, alla cui bontà la devo, e ricordarmi con riconoscenza e rinnovata amicizia di lui e degli altri che hanno contribuito all’acquisto e all’allestimento. Ma dirne qualcosa, raffigurarla in un racconto, lodarla, innalzarle un canto non potrei, perché come si potrebbero spendere parole e cantar lodi al primo passo di un’iniziativa nuova, come si potrebbe lodare un giorno prima del suo tramonto? Ben possiamo al momento di inaugurarla nutrire in noi dei desideri e pregare gli amici di voler anch’essi formulare nel loro cuore taciti voti per il futuro della casa e della nostra esistenza in essa. Ma dirne qualcosa, darne una notizia reale, considerandola un’esperienza e riconoscendola come tale, questo lo potrei fare solo col passare dei giorni e degli anni.
Piuttosto io posso e devo, entrando nella nuova abitazione, pensare a quelle altre case che in epoche precedenti della mia vita mi hanno offerto un tetto proteggendo la mia esistenza e il mio lavoro. A ognuna di esse io sono grato, ognuna conserva per me ricordi innumerevoli e contribuisce nella mia memoria a dare una fisionomia precisa al tempo che vi ho trascorso. Perciò, come in una rara solennità familiare dapprima si rievoca il passato e ci si ricorda dei morti, così io voglio oggi rammentarmi di tutte le case che hanno preceduto quella bella di oggi, farne rivivere in me l’immagine e raccontarne agli amici.
(H. Hesse)
Messaggio del 19-10-2004 alle ore 03:54:14
oggi mi hai chiesto un intervento su questo post e come promesso eccomi qui...

solo dio sa quanto io ami la poesia, il trovare la profondità anche laddove scemano lievi i venti, ma noi non siamo scheletri di farfalle.... siamo vivi.
il destino di un seme è quello di fortificare le sue future radici ed attendere la morte del suo essere, non prima di aver tentato di espletare tutti i suoi compiti naturali...
noi siamo altro, siamo curiosi ed ingenui, ma è la curiosità che ci porta linfa vitale, è la curiosità ci tiene in vita quando il tempo sembra volersi fermare.
non possiamo rinnegarla, opprimerla, soffocarla... equivarrebbe ad un suicidio intellettivo completamente futile.
nell'intraprendere una nuova strada non è detto che si debba lasciare tutto della vecchia..., questa infatti ci ha segnato, educato, cresciuto e porteremo sempre qualcosa con noi di lei...ovvero esperienza.

è la curiosità che ci permette di agire e di provare sensazioni che ci riempiono il cuore, la mente....

vai sicura daniela, ogni strada porta alla scoperta di te, qualsiasi strada porta al miglioramento anche la più sporca..e in fondo solo questo conta !
ci saranno sempre persone in grado di sorreggerti quando cadi e capaci di gioire quando trionfi...

il male ed il bene non sono in conflitto, forse non lo sono mai stati... hanno sempre collaborato.

e se riesci a far tuo questo concetto, quando vedrai la luce nella fine del bosco, riuscirai solo a sospirare, piangere e rimboccarti le maniche..., puoi anche voltarti, perchè non avrai più paura delle decisioni prese perchè hai una nuova storia da scrivere e poco tempo per farlo...



Messaggio del 19-10-2004 alle ore 13:02:25
Come ogni fior languisce e giovinezza
cede a vecchiaia, anche la vita in tutti
i gradi suoi fiorisce, insieme ad ogni
senno e virtù, né può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore sia
Pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso,
ad altri, nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
Che ci protegge e a vivere ci aiuta.

Dobbiamo attraversare spazi e spazi
Senza fermare in alcuni d’essi il piede,
lo spirito universal non vuol legarci
ma su di grado sollevarci.
Appena vi avezziamo ad una sede
rischiamo di infiacchire nell’ignavia;
sol chi è disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.

Forse il momento stesso della morte
Ci farà andare incontro a spazi nuovi;
della vita il richiamo non ha fine…
Su cuore mio, congedati e guarisci!
Messaggio del 19-10-2004 alle ore 13:07:33
questa poesia la dedicai ad una persona molto importante della mia vita ben 5 anni fa. qualche mese fa mi ritornò indietro con sotto scritto .... "barcollo ma non mollo!"
HESSE scrisse delle gran belle pagine.... ::
Messaggio del 19-10-2004 alle ore 13:10:04
sono decisamente d'accordo con te
Messaggio del 20-10-2004 alle ore 14:12:44

Qualcosa improvvisamente vi blocca, vi chiedete cosa state facendo lì, perché non avete preso la solita strada sicura, che cosa vi abbia spinto a cambiare il vostro vecchio percorso che tutto sommato, forse, non aveva niente che non andasse…



credo sia la paura...o forse il terrore...nn lo so...di poi arrivare un giorno a pentirsi...
quella nuova strada che tanto ci entusiasma al solo pensiero in effetti nn la si conosce se nn per delle sensazioni che ci fa provare..nn è stata mai percorsa...e cmq si dovrebbe iniziare a farlo con già sulle spalle un senso di responsabilità...forse ingiustificato..ma che comunque grava...
in questi casi a volte nel dubbio si tenta di trovare una via intermedia...
di trovare un compromesso...si continua per la propria strada...la solita..la conosciuta..gettando lo sguardo ed il pensiero ogni tanto a quel sentiero..in fin dei conti nn costa nulla " pensare"...e cmq rimarrà una cosa nostra...un " segreto"... " nel profondo"...

....La nebbia a tratti torna...e rallento...ancora...e di nuovo..

l'umidità mi si appiccica addosso e rende i miei passi ancora più pesanti...

tendo le mani avanti per evitare si incontrare spiacevoli sorprese...

ma in quel momento nn penso invece che potrei incontrarne di sconvolgentemente belle......

"per quanto ancora potremo andare avanti così?
prosciugarlo?
prendere questa droga?
cercando qualcosa che se n'è andata per sempre
ma qualcosa
che vorremo per sempre?"

Messaggio del 02-12-2004 alle ore 20:26:26
....all this time you were pretending....
so much for my happy ending

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