Messaggio del 30-12-2004 alle ore 21:36:28
Sto ricevendo notizie su 1 eventuale capodanno in lutto... Ora, posso capire ke quello ke è successo è stata 1 grande tragedia, penso ke tutti noi ne siamo dispiaciuti... ma a qualcuno di questi "moralisti" glien'è mai fregato nulla delle tante guerre civili ke vanno avanti da anni? Si è x caso fatto il lutto x le innumerevoli vittime(uomini, donne e bambini) in Irak? Nn so quanti bambini africani, ogni giorno, muoiono di aids, oltre ke di fame, ma x sta causa
nessuno ha mai smesso di festeggiare.
Fatemi luce.
Messaggio del 30-12-2004 alle ore 21:45:24
Ma dài Skin, il lutto è na cosa personale, uno lo porta se si sente toccato, se non vuoi portare lutto non lo portare, insomma ognuno faccia come meglio crede...
Messaggio del 30-12-2004 alle ore 21:49:33
Adonai, ma ci mancherebbe altro, é piu' che ovvio che ognuno faccia quello che vuole, Skin vuole dire ben altro...
Messaggio del 30-12-2004 alle ore 21:51:17
Ho capito che cosa voleva dire Skin, ma così finisce x essere anche lui un moralista anche se nel senso opposto...
Messaggio del 30-12-2004 alle ore 21:53:03
una proposta: perche' non spegnere tutte le "luminarie" natalizie di Lanciano e devolvere la somma risparmiata in beneficenza per le vittime del maremoto? mi rivolgo all'amministrazione comunale ma anche a tutti i lancianesi!
Messaggio del 30-12-2004 alle ore 21:57:49
Nn sto toccando la sensibilità individuale, ma quella "imposta". Purtroppo ci sono eventi ke fanno notizia, altri più tragici nn meritano nemmeno 1 minuto di tiggì. Se la tragedia fosse avvenuta in centro-asia, anzikè lungo la costiera x vips, dubito ke se ne sarebbe parlato così tanto.
Messaggio del 30-12-2004 alle ore 22:02:28
per me una tragedia e' una tragedia, dovunque accadde nel mondo. Certo se fosse morto Inzaghi o Emilio Fede... allora sarebbe stato un ... attentato !!! giusto per sdrammatizzare, ma qui siamo di fronte a un disastro epocale, forse superiore a quello di Hiroshima!
Questa è una battuta spicciola, degna di un aristocratico francese del 700
Sinceramente devo dire che non mi sento toccato né da Hiroshima né dal maremoto...
Messaggio del 30-12-2004 alle ore 22:09:03
Abbiamo visto di peggio ad opera dell'uomo, o meglio, non l'abbiamo visto ma di peggio c'è stato... e siccome non l'abbiamo visto manco lo cachiamo...
Messaggio del 30-12-2004 alle ore 22:11:01
beh, caro adonai, io non sono ne' aristocratico ne' tantomeno del 700: viviamo in pieno, 21esimo secolo, conosco bene le scienze naturali, forse un po' piu' di te... e in effetti hanno ragione a dire che a volte pecchi un po' di... presunzione: per altro di me dicono di peggio
cmq in effetti sara' il clima natalizio che invoglia o convoglia persone e enti verso atti benefici che durante l'anno non avrebbero modo di esistere in queesta società egocentrica in cui viviamo!
Messaggio del 30-12-2004 alle ore 22:12:19
beh, caro adonai, io non sono ne' aristocratico ne' tantomeno del 700: viviamo in pieno, 21esimo secolo, conosco bene le scienze naturali, forse un po' piu' di te... e in effetti hanno ragione a dire che a volte pecchi un po' di... presunzione: per altro di me dicono di peggio
cmq in effetti sara' il clima natalizio che invoglia o convoglia persone e enti verso atti benefici che durante l'anno non avrebbero modo di esistere in queesta società egocentrica in cui viviamo!
Messaggio del 30-12-2004 alle ore 22:18:42
hai detto che non ti interessa il maremoto... evidentemente non sai neanche cosa sia, vista la tua (presumo) formazione classica.... lo so, sono un bambino cattivo hai sentito che si e' spostato l'asse di rotazione terrestre? sai che conseguenze potrebbe avere sul clima terrestre? potremmo morire anche noi, o forse i nostri figli o i nostri nipoti, quindi non dire che non ti interessa il maremoto: non si tratta di pura ipocrisia, ma del rendersi conto che facciamo parte di un mondo UNICO, che ci coinvolge tutti. Ho letto un libro bellisimo sui frattali in cui si diceva che un battito d'ali puo' creare uno tsunami nella parte opposta del pianeta!!! tu ci crederesti mai? io mollo una scoreggia e....
Messaggio del 30-12-2004 alle ore 23:11:35
skin ha drammaticamente ragione...se la tragedia nn avesse colpito tutti questi occidentali, sarebbe finita col solito Segretario Generale delle Nazioni unite (poveretto!)che si lamenta per lo scarso impegno dell'Europa e dell'America (tutto questo in quarta pagina!) Mi sono anche stancato di sentire le urla inconsistenti di chi ragiona coi "paraokki"!
Il Vescovo Metropolita di Chieti, stamattina, ha detto: si potrebbe manifestare il lutto nn sparando botti... ma scusate, (premesso che aborrisco i botti illegali e che nn ne sono produttore) ma chi glielo spiega ai produttori e rivenditori ke quest'anno nn "si mangia" perché così ha deciso il vescovo? ...oppure se le luminarie nn fossero state messe chi lo spiega agli addetti che nn "si mangia" perché l'ha deciso bambinocattivo? ...mettiamo un gruzzolo da parte e mandiamolo a quei poveretti (..ne abbiamo la possibilità, anche senza rinunce! basta pochissimo) ...dobbiamo essere concreti e meno ququraquà! scusate il quaquaraquà, m'è scappato!
Messaggio del 31-12-2004 alle ore 00:18:38
Vorrei solo ricordare che per l'attentato alle torri gemelle vennero annullati i fuochi dell'apertura in segno di lutto.
Messaggio del 31-12-2004 alle ore 02:13:04
Capodanno senza botti
un silenzio per condividere
In un mondo sempre più globale, quelo che è successo ci tocca da vicino. E la festa non può trascorrere come se niente fosse
di MAURIZIO CROSETTI
Ci sono momenti in cui il silenzio è una necessità più che un dovere. Momenti in cui non si può chiudere il mondo dietro la porta di casa, lui là fuori, noi qui dentro a festeggiare. Perché questo non è un Capodanno come gli altri. Il mondo, fuori, ci è entrato in casa senza bussare: è così che fa, quando la gente muore. Il mondo sfonda la porta, ci mette davanti agli occhi le tremende fotografie dei giornali, le strazianti immagini della televisione. Non è possibile restare indifferenti a quel mondo che bussa e muore, magari con una bottiglia di spumante in mano e un petardo nell'altra.
Non si tratta di retorica, né di astratta carità mentale. La necessità del silenzio, come momento di riflessione sulla nostra storia e sul nostro destino di uomini - che in un attimo può trasformarsi nel destino di tutti e viceversa (il destino è capriccioso e non si cura dell'indifferenza) - riguarda chiunque abbia occhi e cuore.
E allora pensiamo che stavolta sia giusto non fare rumore, non festeggiare il nuovo anno con i botti e i fuochi: sarebbe come urlare in presenza di chi soffre. Condividere un dolore non vuol dire diventare tristi, ma rispettare quel dolore e chi lo sta vivendo.
Anche se si trova dall'altra parte del mondo: e poi, la tragedia del Sudest asiatico ci ha spiegato che il mondo è diventato proprio piccolo, e che lo si percorre in un attimo. Può accadere di essere turisti in vacanza esotica, e in un istante trasformarsi in vittime o testimoni di un cataclisma.
Dunque, il silenzio di Capodanno è anche un modo per riflettere su di noi, non solo per essere un po' più vicini a "loro", ai lontani, agli sventurati.
Una festa senza fuochi (che, tra parentesi, ogni anno mozzano mani e oscurano occhi, di bambini e ragazzi soprattutto) è un segno di profonda umanità, di semplice ma vissuta partecipazione. Aspettare il secondo che fa scoccare il nuovo anno, e pensare che chi sta male non è solo: proviamoci, stavolta. Sarà una maniera, anche, per augurarci di non essere soli quando potrebbe toccare a noi star male.
Si parla tanto di globalizzazione e di confini più vicini, in questa nostra inquieta modernità, e così viviamo nel mondo che aspetta il nuovo anno.
Proviamo a farlo nel silenzio e nel rispetto del dolore, così anche il nostro pensiero potrà essere un po' più globale, se riuscirà a occuparsi dell'uomo.
Messaggio del 31-12-2004 alle ore 15:58:12
se fosse cosi dovremmo stare in lutto per tutta la vita...
è un lutto che si farà perchè insieme sono state portate via migliaia di vite tra cui numerevoli bambini..
Messaggio del 31-12-2004 alle ore 16:17:55
skin ha ragione,ma cmq nn si posso chiudere gli occhi davanti a certe tragedie,anzi dovremmo pensare..
..ciò dovrebbe servici,dovrebbe farci capire il valore della vita e di come essa vada vissuta senza sprecarla o danneggiarla.
è vero,il mio pensiero è il più banale che esista,ma guarda caso l'ultimo ad essere preso in considerazione..
Messaggio del 31-12-2004 alle ore 17:11:58
sono d'accordo con Skin,anche se si può scherzare sulla vita
delle persone:dopotutto la vita non è tutta un gioco ?
Messaggio del 31-12-2004 alle ore 18:23:30
Un giorno chiesi a un mio amico arabo se non trovasse stupido rifiutarsi di mangiare carne di maiale e lui mi rispose, certo che è stupido, è anche irrazionale ma il mio Dio me l'ha chiesto e tu che dici? posso fargli questa cortesia? Ora: io non sono certo dio e non voglio convicervi di nulla ma evitare di sparare botti non mi sembra poi una richiesta irragionevole, un po' come mettere i lumini alla finestra per i bambini di Beslan, è un piccolo sacrificio per ricordarsi che non sempre nella vita le cose vanno come vorremo. Si muore tutti i giorni è vero... e la morte va accettata con la vita ma ci sono dei momenti in cui è importante fermarsi e riflettere, fermarsi e cercare di comprendere.
E poi ci sono ancora diverse centinaia di italiani che sono dispersi ed io non riesco a non pensare che tra di loro potrebbe esserci, anche se io non lo so ancora, qualcuno che conosco, qualcuno che non c'è più e che io penso di rivedere il prossimo anno o qualcuno a cui manderò un messaggino di auguri... ma lui o lei sono morti.... ed io non lo so ancora!
la morte va accettata con la vita ma ci sono dei momenti in cui è importante fermarsi e riflettere, fermarsi e cercare di comprendere.
ma riflettere su cosa? Nn è mica 1 guerra, ke bisogna riflettere sull'idiozia dell'uomo... qui si tratta di 1 evento naturale, ke (sfortunatamente) fa parte dell'equilibrio ecosistemico... dobbiamo prendercela col padre eterno?
Messaggio del 01-01-2005 alle ore 10:02:50
BERLINO - Nella disgrazia del maremoto in Asia, resta la piccola consolazione che le coste italiane dovrebbero essere immuni da catastrofi del genere. Ma non tutti ne sono sicuri. Jochen Zschau, professore di Geofisica e studioso del Centro di ricerca sulla Terra di Potsdam, poco lontano da Berlino, è convinto del contrario. Anche sulle coste del "mare nostrum" possono formarsi gli tsunami, sostiene Zschau in un'intervista pubblicata sul numero in edicola del settimanale Focus.
Nella regione del Mediterraneo due placche, quella africana e quella euro-asiatica, si spingono l'una contro l'altra. Anche qui dunque nascono movimenti verticali. E dunque anche qui, come anche nel mar di Marmara, bisogna assolutamente considerare che possono nascere i maremoti.
Lo studioso è a capo della task force tedesca per i terremoti. Secondo lui, il pericolo di catastrofi come quella che ha sconvolto il Sud-Est asiatico è presente ovunque ci sia, sotto il mare, la tensione fra le placche: quando queste si liberano all'improvviso, provocano movimenti verticali, così che in certi casi il fondo del mare si alza o si abbassa di molti metri. Le zone più pericolose, dice Zschau, sono proprio quelle davanti all'Indonesia, dove il maremoto ha colpito, oltre a quelle del Pacifico occidentale.
Quanto all'assenza di adeguati sistemi di avvertimento, il geologo tedesco è quasi fatalista: "Non è così facile. Per calcolare quanto alte saranno le onde, ci vuole un sistema di simulazione dello tsunami. E perché i calcoli siano completi ed affidabili, sarebbe utile conoscere nel dettaglio il fondo marino".
Ma nella regione colpita non esiste nulla di simile al centro di prevenzione che tutela le coste delle Hawaii, che forse avrebbe salvato migliaia di vite. Il rischio, dice lo studioso, in realtà non è finito: "Continuiamo a registrare ogni giorno decine di scosse di assestamento. Ma possono esserci ancora sismi più forti, di magnitudo sei o sette, capaci anch'essi di provocare tsunami".
Messaggio del 02-01-2005 alle ore 12:13:02
Muoiono persone tutti i giorni, bimbi, anziani, persone comuni e persone famose. Dovrei stare in lutto per sempre? Io vivo e quindi cerco di vivere nel migliore dei modi e se mi va di festeggiare lo faccio e basta ! Però sentire tutti questi super moralisti mi si cariano le orecchie ! Predicano molto bene e poi magari li becco nelel varie feste... gli sparerei con un bazooka e poi andrei a festeggiare di nuovo !
Messaggio del 02-01-2005 alle ore 17:22:04
io vivo, godo della vita, apprezzo tutto ciò ke ho, e il mio sorriso può aiutare ki l'ha perso, il mio positivismo può aiutare ki è negativo da tempo...come fai ad ergerti al di sopra di tutti e giudicare la vera o fittizia tristezza degli altri???come fai a parlare sempre di ipocrisia?come fai a sapere ke per me è una tristezza continua sapere cosa succede in giro per il mondo?come fai a sapere se non mi mobilito per altri????i miei momenti di sconforto coincidono con quelli in cui mi sento impotente
ma la mia filosofia di vita è sempre quella di vivere di andare avanti sempre e di sorridere per me e per gli altri