Messaggio del 18-03-2008 alle ore 23:14:33
Sbaglio, o in tanti anni che la Q8 esiste in quella zona, non ho mai visto l'insegna alta 8 metri del distributore?
No pecchè questa mattina ce l'hanno messo mi sà...robba che deturpa il panorama e non sò perchè sia nata la necessità dopo 1/2 secolo di pubblicizzare un distributore che tutta lanciano conosce...
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 23:16:43
ma n'ti pu fà li chezza ti'???
quello ora deve lottare contro la concorrenza del nuovo distributore a via rosato
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 23:21:16
Divo,
quel distributore già si tanta pubblicità col prezzo più caro di tutta Lanciano. Solo quando c'è lo sciopero degli autotrasportatori riesce a vendere...
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 23:50:15
One, perchè l'Agorà l'ha cagato Fosco?
Non mi pare proprio...quei palazzi non penso che all'epoca di Nicola, erano contemplati...e comunque i progetti sono fatti per essere corretti...Paolini e Soci avrebbero senz'altro potuto metterci mano...ah?
Giusto perchè i cazzi miei non me li faccio e ad occhio e croce quello scempio mi sà che è di Paoliniana fattura...ma è una senzazione...
Perchè non l'hai visto...passaci davanti...da santa chiara guardi verso le torri montanare...vedi stà patacca blu/arancio che fà schifo ai porci...
E pensare che lì si vedeva uno dei tramonti più belli di tutta Lanciano...
Desuè, cocce di catrame che non sei altro alfrede lu binzinare è almene quarand'anne che tè che l'inzegne.......dopo tanto tempo si è deciso a ripassare
una mano di vernice...........
Messaggio del 19-03-2008 alle ore 14:46:10
No no... parti proprio tutto all'epoca Fosco, se non ricordo male, sia la demolizione che le nuove costruzioni.
Messaggio del 20-03-2008 alle ore 12:40:12
Vuol dire che quel giorno alla camera si erano fumati l'impossibile...
http://www.camera.it/_
Allegato B
Seduta n. 876 del 26/4/2001
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BENI E ATTIVITÀ CULTURALI
Interrogazione a risposta scritta:
DI FONZO. - Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che:
il Ministro per i beni e le attività culturali, con provvedimento del novembre 2000 e pubblicato nel successivo mese di dicembre, riconosceva il notevole interesse storico dell'immobile denominato Manifattura Tabacchi sito in Lanciano (CH) già di proprietà dell'Azienda Tabacchi Italiani;
il T.A.R. Abruzzo, con sentenza del 25 gennaio 2001 annullava il provvedimento, condannando il Ministero al rimborso delle spese e degli onorari del giudizio;
dopo tale sentenza sono stati ripresi i lavori di demolizione dello stabile;
a parere dell'interrogante le motivazioni della sentenza del TAR Abruzzo non si allineano al legiferato in materia né a sentenze su casi analoghi, in particolar modo per ciò che riguarda i giudizi espressi sulla motivazione del provvedimento di notifica che la sentenza del Consiglio di Stato (sez. VI) del 12 dicembre 1992, n. 1055 riconosce come valutazione tecnico discrezionale non sindacabile;
inoltre, da notizie assunte presso gli Uffici competenti, risulta all'interrogante:
che in data 28 marzo 2001 la Soprintendenza B.A.A.A.S. dell'Abruzzo ha ordinato una seconda sospensione dei lavori;
che in data 30 marzo 2001 la stessa Soprintendenza ha inviato all'ente proprietario
Pag. 36838
comunicazione dell'inizio di un nuovo procedimento di notifica del notevole interesse storico dell'immobile;
che contro quest'ultimo provvedimento di sospensione l'ente proprietario ha presentato ricorso al TAR Abruzzo;
che anche questo secondo ricorso è stato accolto dal TAR Abruzzo;
che tutta la vicenda dell'ATLA è di pubblico dominio essendo apparsi fino al 29 marzo 2001 diversi articoli sui quotidiani in relazione alle polemiche sulla demolizione -:
quali passi intendano intraprendere i Ministri interrogati al fine di tutelare l'interesse pubblico alla conservazione del bene culturale in oggetto;
quali sono le ragioni del mancato tempestivo ricorso al superiore grado di giudizio;
se vi siano ragioni che impediscono l'accesso alla documentazione archivistica conservata presso l'A.T.I. ed eventualmente presso i suoi uffici periferici, al fine di documentare incontrovertibilmente, qualora fosse necessario, l'importanza storica dell'edificio in oggetto;
quali provvedimenti intendano assumere, in caso di favorevole sentenza del superiore grado di giudizio, al fine di tutelare l'interesse collettivo leso dalla distruzione del bene;
quali provvedimenti di legge intenda applicare il Ministro per i beni e le attività culturali, qualora vengano accertate eventuali responsabilità delle persone dell'ente proprietario.
(4-34637)
Messaggio del 20-03-2008 alle ore 12:56:58
meno male ke c'è ki mostra le carte
il vincolo c'era e fu annullato dal TAR solo perchè quest'ultimo non ritenne adeguatamente motivato il provvedimento con un giudizio assai opinabile e ke puzza di olio x sbloccare gli ingranaggi
la sentenza è consultabile sul sito del TAR pescara, competente x territorio
Messaggio del 20-03-2008 alle ore 18:00:24
crasso tu dicevi che il vincolo non c'era
il vincolo c'era
è stato ritenulo illegittimo non perkè non ci fossero i presupposti, ma solo perkè la motivazione i giudici l'hanno ritenuta non approfondita