La Piazza
la mia prossima casa
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 15:43:13
appena vinco al superenalotto me la compro e ristrutturo
ci sarà anche una degna sala spam con pc collegabile unicamente su lanciano.it
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Messaggio del 05-08-2005 alle ore 15:47:26
oh quindi dal mio eltto ti vedrò
visto ke sa foto l'ho fatta stamattina appena svegliata...ero ancora allungata al letto
dai fammi sa mecca dello spam vicino casa
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Messaggio del 05-08-2005 alle ore 15:51:35
Villa Cotellessa poi de' Cecco!
Costruita negli anni 70 dell'800 per Monsignor Giuseppe Maria Cotellessa, vescovo di Lucera dal 1872 al 1889, e per suo fratello Gioacchino. L'alto prelato nella vicina cappella fu poi elevata la chiesa dell’Immacolata Concezione altrimenti detta La Madunnuccie.
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Editato da Bruce Wayne il 05/08/2005 alle 15:53:48
Villa Cotellessa poi de' Cecco!
Costruita negli anni 70 dell'800 per Monsignor Giuseppe Maria Cotellessa, vescovo di Lucera dal 1872 al 1889, e per suo fratello Gioacchino. L'alto prelato nella vicina cappella fu poi elevata la chiesa dell’Immacolata Concezione altrimenti detta La Madunnuccie.
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Editato da Bruce Wayne il 05/08/2005 alle 15:53:48
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 15:54:47
e bravo bruce, hai studiato!
e bravo bruce, hai studiato!
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 15:55:59
Approfondimento:
“Giuseppe Maria Cotellessa è nato a Lanciano l’8 novembre del 1820 alle 10.15 (Atto di Nascita n° 515 del Comune di Lanciano, con allegato Registro di Battesimo, conservati nell’Archivio Storico di Lanciano) da Antonio fu Giuseppe Maria (n. 1800) e Rachele Sbetico (n. 1799). Il futuro vescovo di Lucera venne al mondo nel quartiere Sacca, dove fu battezzato il 9 novembre nella trecentesca chiesa parrocchiale di S. Nicola di Bari (non è stato possibile individuare la casa natìa, neanche con la visione degli Status Animarum, perché allora non si usava scrivere né la via né il numero civico dell’abitazione). Prese gli ordini religiosi il 20 settembre 1845 presso il settecentesco Seminario di Lanciano (Bollario Arcivescovile, volume III, carta 49, custodito nell’Archivio Storico Diocesano di Lanciano). Fu poi professore nello stesso Seminario. Nel 1855 fu nominato canonico penitenziere della Cattedrale di Lanciano (gli atti sono conservati nell’Archivio Storico Diocesano di Lanciano). Dal 23 febbraio 1872 è stato vescovo di Lucera fino alla sua morte, avvenuta il 23 maggio 1889 a Lanciano alle tre antimeridiane nella casa in Piazza del Plebiscito n° 30 (atto di morte del Comune di Lanciano, registrato il 29 maggio, n° 158, che non specifica il luogo di sepoltura). Negli ultimi anni della sua vita Monsignor Cotellessa avrà avuto dei problemi di salute e la Diocesi di Lucera fu amministrata dall’arcivescovo di Benevento Camillo Siciliani di Rende dal 3 febbraio 1888; la stessa Diocesi, dopo la morte di Monsignor Cotellessa, ebbe il nuovo vescovo Giuseppe Consenti solo nel 1894.
Motivazione della sua importanza storica (da Contradando per Lanciano)
“Il lancianese Monsignor Giuseppe Maria Cotellessa ha lasciato un’impronta indelebile nella storia lucerina, in quegli anni difficili susseguenti all’Unità d’Italia e alla presa di Roma del 20 settembre 1870. Le idee di Cavour sulla “libera Chiesa in libero Stato” garantivano l’autonomia della Chiesa e dello Stato nel poter prendere le loro decisioni senza ostacolarsi, ed ogni vescovo fu impegnatissimo nell’indirizzare il nuovo corso religioso delle Diocesi della nascente nazione italiana, finalmente libera da secoli d’oppressione. Monsignor Cotellessa è ricordato a Lucera per aver gestito quella difficile epoca, religiosa e politica, che segnò il passaggio dalla dominazione borbonica alla monarchia dei Savoia. Egli favorì anche l’urbanizzazione religiosa lucerina: con l’ampliamento del Palazzo Vescovile; coi lavori al Duomo angioino del 1300, dedicato all’Assunta, che fu riportato allo stato originario; per la riapertura al culto della chiesa di S. Antonio abate (del XIV secolo); per il Sinodo Diocesano da lui presieduto nel 1875.
L’atto della sua sepoltura (dallo stesso capitolo)
“Lo prova il Mortuorum Liber della parrocchia di S. Agostino di Lanciano – ab anno 1857 ad annum 1892 – carta 287 – verso n° 25, che costituisce una sensazionale scoperta per la storia di Lanciano. “ANNO DOMINI 1889. Die vigesima tertia maji Illustrimus ac Reverendissimus Episcopus Lucerae Dominus Josephus quondam Antonii Cotellessa aetatis annorum sexaginta octo circiter parochiae Sancti Augustini repente morbo correpto hac supra scriptae Die animam Deo reddidit et postridie in Capella Gentilitia Sanctissimae Conceptionis sita in contrada Sancta Justa tumulatus fuit. Parocus Bomba”. In sintesi, “il 23 maggio dell’Anno del Signore 1889 ha reso l’anima a Dio, in seguito ad una morte improvvisa, l’Illustrissimo e Reverendissimo vescovo di Lucera Giuseppe fu Antonio Cotellessa, di circa sessant’otto anni, della parrocchia di S. Agostino, sepolto nella Cappella Gentilizia della S. S. Concezione della contrada di S. Giusta (in realtà era la contrada Crognale, oggi Torre Sansone di Lanciano, N. d. A.) – Parroco Bomba”.
Dove fu veramente sepolto
…”Valle S. Giusta era un vastissimo territorio racchiudente diverse sottocontrade. In realtà Monsignor Cotellessa fu sepolto nell’allora contrada Crognale”
Poi, il suo unico fratello Gioacchino era proprietario “di quel vasto terreno dietro la chiesa dell’Immacolata Concezione di Torre Sansone e di quella magnifica dimora signorile (datata 18 febbraio 1878 nel Catasto lancianese del 1875), oggi malinconicamente decadente ed abbandonata, ma che ha caratterizzato la storia della contrada in vari modi: come frantoio agli inizi del 1900, quando c’era una stalla per i cavalli che facevano girare la ruota; come una bellissima casa signorile; come scuola elementare dagli anni trenta all’inizio degli anni cinquanta. Una porzione del terreno della contrada Crognale fu donato da Gioacchino per farvi costruire la chiesa, che fu innalzata sulla cappella religiosa dove giacevano le spoglie mortali del fratello. La costruzione della chiesa dell’Immacolata Concezione di Torre Sansone risale, dunque, agli ultimi anni del 1800 e chissà se Gioacchino, morto nel 1899, la vide realizzata nella sua struttura completa. Il campanile fu eretto intorno al 1910.”
Approfondimento:
“Giuseppe Maria Cotellessa è nato a Lanciano l’8 novembre del 1820 alle 10.15 (Atto di Nascita n° 515 del Comune di Lanciano, con allegato Registro di Battesimo, conservati nell’Archivio Storico di Lanciano) da Antonio fu Giuseppe Maria (n. 1800) e Rachele Sbetico (n. 1799). Il futuro vescovo di Lucera venne al mondo nel quartiere Sacca, dove fu battezzato il 9 novembre nella trecentesca chiesa parrocchiale di S. Nicola di Bari (non è stato possibile individuare la casa natìa, neanche con la visione degli Status Animarum, perché allora non si usava scrivere né la via né il numero civico dell’abitazione). Prese gli ordini religiosi il 20 settembre 1845 presso il settecentesco Seminario di Lanciano (Bollario Arcivescovile, volume III, carta 49, custodito nell’Archivio Storico Diocesano di Lanciano). Fu poi professore nello stesso Seminario. Nel 1855 fu nominato canonico penitenziere della Cattedrale di Lanciano (gli atti sono conservati nell’Archivio Storico Diocesano di Lanciano). Dal 23 febbraio 1872 è stato vescovo di Lucera fino alla sua morte, avvenuta il 23 maggio 1889 a Lanciano alle tre antimeridiane nella casa in Piazza del Plebiscito n° 30 (atto di morte del Comune di Lanciano, registrato il 29 maggio, n° 158, che non specifica il luogo di sepoltura). Negli ultimi anni della sua vita Monsignor Cotellessa avrà avuto dei problemi di salute e la Diocesi di Lucera fu amministrata dall’arcivescovo di Benevento Camillo Siciliani di Rende dal 3 febbraio 1888; la stessa Diocesi, dopo la morte di Monsignor Cotellessa, ebbe il nuovo vescovo Giuseppe Consenti solo nel 1894.
Motivazione della sua importanza storica (da Contradando per Lanciano)
“Il lancianese Monsignor Giuseppe Maria Cotellessa ha lasciato un’impronta indelebile nella storia lucerina, in quegli anni difficili susseguenti all’Unità d’Italia e alla presa di Roma del 20 settembre 1870. Le idee di Cavour sulla “libera Chiesa in libero Stato” garantivano l’autonomia della Chiesa e dello Stato nel poter prendere le loro decisioni senza ostacolarsi, ed ogni vescovo fu impegnatissimo nell’indirizzare il nuovo corso religioso delle Diocesi della nascente nazione italiana, finalmente libera da secoli d’oppressione. Monsignor Cotellessa è ricordato a Lucera per aver gestito quella difficile epoca, religiosa e politica, che segnò il passaggio dalla dominazione borbonica alla monarchia dei Savoia. Egli favorì anche l’urbanizzazione religiosa lucerina: con l’ampliamento del Palazzo Vescovile; coi lavori al Duomo angioino del 1300, dedicato all’Assunta, che fu riportato allo stato originario; per la riapertura al culto della chiesa di S. Antonio abate (del XIV secolo); per il Sinodo Diocesano da lui presieduto nel 1875.
L’atto della sua sepoltura (dallo stesso capitolo)
“Lo prova il Mortuorum Liber della parrocchia di S. Agostino di Lanciano – ab anno 1857 ad annum 1892 – carta 287 – verso n° 25, che costituisce una sensazionale scoperta per la storia di Lanciano. “ANNO DOMINI 1889. Die vigesima tertia maji Illustrimus ac Reverendissimus Episcopus Lucerae Dominus Josephus quondam Antonii Cotellessa aetatis annorum sexaginta octo circiter parochiae Sancti Augustini repente morbo correpto hac supra scriptae Die animam Deo reddidit et postridie in Capella Gentilitia Sanctissimae Conceptionis sita in contrada Sancta Justa tumulatus fuit. Parocus Bomba”. In sintesi, “il 23 maggio dell’Anno del Signore 1889 ha reso l’anima a Dio, in seguito ad una morte improvvisa, l’Illustrissimo e Reverendissimo vescovo di Lucera Giuseppe fu Antonio Cotellessa, di circa sessant’otto anni, della parrocchia di S. Agostino, sepolto nella Cappella Gentilizia della S. S. Concezione della contrada di S. Giusta (in realtà era la contrada Crognale, oggi Torre Sansone di Lanciano, N. d. A.) – Parroco Bomba”.
Dove fu veramente sepolto
…”Valle S. Giusta era un vastissimo territorio racchiudente diverse sottocontrade. In realtà Monsignor Cotellessa fu sepolto nell’allora contrada Crognale”
Poi, il suo unico fratello Gioacchino era proprietario “di quel vasto terreno dietro la chiesa dell’Immacolata Concezione di Torre Sansone e di quella magnifica dimora signorile (datata 18 febbraio 1878 nel Catasto lancianese del 1875), oggi malinconicamente decadente ed abbandonata, ma che ha caratterizzato la storia della contrada in vari modi: come frantoio agli inizi del 1900, quando c’era una stalla per i cavalli che facevano girare la ruota; come una bellissima casa signorile; come scuola elementare dagli anni trenta all’inizio degli anni cinquanta. Una porzione del terreno della contrada Crognale fu donato da Gioacchino per farvi costruire la chiesa, che fu innalzata sulla cappella religiosa dove giacevano le spoglie mortali del fratello. La costruzione della chiesa dell’Immacolata Concezione di Torre Sansone risale, dunque, agli ultimi anni del 1800 e chissà se Gioacchino, morto nel 1899, la vide realizzata nella sua struttura completa. Il campanile fu eretto intorno al 1910.”
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 16:00:57
erano secoli ke volevo queste notizie
grazie
erano secoli ke volevo queste notizie
grazie

Messaggio del 05-08-2005 alle ore 16:02:00
prego! ho studiato tanto!
prego! ho studiato tanto!
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 16:02:36
ovviamente io non pagherò internet se tu metti una rete wireless

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Messaggio del 05-08-2005 alle ore 16:06:40
rabbbbbino fino in fondo eh?
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Messaggio del 05-08-2005 alle ore 16:09:32
...bellissima
l'ho adokkiata prima io, pero' 

siccome sn piu' grande di te
me la prendo io


...bellissima
l'ho adokkiata prima io, pero' 

siccome sn piu' grande di te

me la prendo io


Messaggio del 05-08-2005 alle ore 16:10:01
solo perchè non posso fare una rete wireless per l'acqua e il metano


solo perchè non posso fare una rete wireless per l'acqua e il metano



Messaggio del 05-08-2005 alle ore 16:12:33
Non ve la venderò maiii!!!
Non ve la venderò maiii!!!
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 16:13:49
esasole, tranquilla...possiamo metterci d'accordo...
ti farò un offerta che non potrai rifiutare
esasole, tranquilla...possiamo metterci d'accordo...
ti farò un offerta che non potrai rifiutare
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 16:27:07
Bruce, quando è andata ai de cecco???lo sai??
Bruce, quando è andata ai de cecco???lo sai??
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 17:35:31
in realtà è gia ipotecata dal re della Seccia...li sorgerà un nuovo centro commerciale...per la gioia dei sansontoweresi...
...e anche dei lancianesi
in realtà è gia ipotecata dal re della Seccia...li sorgerà un nuovo centro commerciale...per la gioia dei sansontoweresi...
...e anche dei lancianesi
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 18:41:37
A memoria non lo ricordo ma basta guardare il catasto Samu. Perchè ti interessa?
A memoria non lo ricordo ma basta guardare il catasto Samu. Perchè ti interessa?
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 19:51:28
a titolo informativo
prima parlavo con mia madre e mi ha detto ke i miei zii ci hanno fatto le elementari lì e mia madre l'asilo
Bullok un centro commerciale no, jà
un albergo ce lo vedo meglio...
a titolo informativo
prima parlavo con mia madre e mi ha detto ke i miei zii ci hanno fatto le elementari lì e mia madre l'asilo
Bullok un centro commerciale no, jà
un albergo ce lo vedo meglio...
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 19:52:37
ah e in effetti tutt'ora sotto siepi di edera e altre piante rampicanti ci dovrebbero ancora essere le ruote giganti del frantoio...me le ricordo...quand'ero piccola giocavo sempre lì attorno
ah e in effetti tutt'ora sotto siepi di edera e altre piante rampicanti ci dovrebbero ancora essere le ruote giganti del frantoio...me le ricordo...quand'ero piccola giocavo sempre lì attorno
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 21:59:56
Lu centr commerciale a la torre nooooooo !!!
Lu centr commerciale a la torre nooooooo !!!
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 22:03:46
infatti..sarebbe + indicata una periferia commerciale
infatti..sarebbe + indicata una periferia commerciale
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 22:35:39
Hai ragione Bakunin.... Buona idea !!! Periferia commerciale " LI FRATTE"
Hai ragione Bakunin.... Buona idea !!! Periferia commerciale " LI FRATTE"
Messaggio del 05-08-2005 alle ore 23:05:04
bruce sempre prezioso
bruce sempre prezioso
Messaggio del 06-08-2005 alle ore 11:23:50
Papà ha sempre delle brillanti idee
Papà ha sempre delle brillanti idee

Messaggio del 06-08-2005 alle ore 11:25:24
Figlio mio tu sarai subito il direttore generale del centro commerciale
Figlio mio tu sarai subito il direttore generale del centro commerciale
Messaggio del 06-08-2005 alle ore 11:49:45
bukta, ma aricascheme parid?!
bukta, ma aricascheme parid?!
Messaggio del 06-08-2005 alle ore 11:50:57
Boh...può essere...devo chiedere a mamma e papà...
Boh...può essere...devo chiedere a mamma e papà...
Messaggio del 06-08-2005 alle ore 11:55:30
il papà di bukta e il papà di tatucciolo sono sposati tra di loro
quindi siete fratellastri
il papà di bukta e il papà di tatucciolo sono sposati tra di loro
quindi siete fratellastri
Messaggio del 07-08-2005 alle ore 14:33:52
La casa più costosa del mondo
Updown Court si trova nell'Inghilterra meridionale ed è la casa più cara del mondo. Lo rivela il sito della rivista Forbes che ha recensito il mercato immobiliare di tutto il pianeta per stabilire la classifica delle residenze più costose.
In cima alla lista, una tenuta inglese, in vendita alla cifra di 70 milioni di sterline (oltre 105 milioni di euro). Si tratta di Updown Court, un edificio costruito nel 2000 a Windlesham (Surrey, nel sud dell'Inghilterra). L'agenzia immobiliare che l'ha messa in vendita l'ha definita nella sua inserzione come "la residenza privata più importante mai costruita in Inghilterra dal XIX secolo".
La tenuta, che si estende su 23,5 ettari, ha 103 stanze, tra cui 22 camere da letto, ciascuna dotata di bagno. Tra le comodità offerte, una pista d'atterraggio per elicotteri, garage sotterraneo per otto limousine al quale si accede attraverso un sentiero di marmo riscaldato, campi da tennis e da squash, cinque piscine, una pista da bowling, un cinema, delle scuderie e una "panic room", dove gli occupanti della casa possono rifugiarsi in caso di attacco.
La casa più costosa del mondo
Updown Court si trova nell'Inghilterra meridionale ed è la casa più cara del mondo. Lo rivela il sito della rivista Forbes che ha recensito il mercato immobiliare di tutto il pianeta per stabilire la classifica delle residenze più costose.
In cima alla lista, una tenuta inglese, in vendita alla cifra di 70 milioni di sterline (oltre 105 milioni di euro). Si tratta di Updown Court, un edificio costruito nel 2000 a Windlesham (Surrey, nel sud dell'Inghilterra). L'agenzia immobiliare che l'ha messa in vendita l'ha definita nella sua inserzione come "la residenza privata più importante mai costruita in Inghilterra dal XIX secolo".
La tenuta, che si estende su 23,5 ettari, ha 103 stanze, tra cui 22 camere da letto, ciascuna dotata di bagno. Tra le comodità offerte, una pista d'atterraggio per elicotteri, garage sotterraneo per otto limousine al quale si accede attraverso un sentiero di marmo riscaldato, campi da tennis e da squash, cinque piscine, una pista da bowling, un cinema, delle scuderie e una "panic room", dove gli occupanti della casa possono rifugiarsi in caso di attacco.
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