La Piazza

la "mia" piazza
Messaggio del 10-12-2005 alle ore 00:07:39
Jekil, quindi non conoscendo la bestialità e non restando a lungo dei privilegiati chi si deve fare?io lo so chi bisogna votare per avere una società migliore, ma non che bisogna cacciare chi è nato in Italia,questo non lo dice manco Fiore, infatti se non lo sai chiedi a lui,c'è uno zingaro di Campobasso che vota per noi,storia sentita da lui, non da altri.
Per il resto se andremo sempre peggio, e anche a Lanciano conosceremo le cose orribili che dici tu,io cercherò di stare lontano dai guai, poi se i guai troveranno me non ci potrò fare niente, mi dovrò adeguare, tanto non mi fa paura ne il carcere ne la morte, 20 anni di più o di meno,non penso che cambi molto,specie per chi ha superato i 40
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 22:45:05
mi riferivo a phar lap
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 22:39:22
skin, se ti riferivi a me devo deluderti, non volevo avere pretese di "filosofeggiare", ho molto più semplicemente raccontato come ho visto degenerare la "mia" piazza in un batter di ciglia.

pharlap, devo dedurre che non hai la minima idea della BESTIALITA' della quale ti parlo. in parte mi fa piacere, vuol dire che ci sono ancora zone d'italia fortunate che non conoscono queste realtà. vi auguro di tutto cuore di conservare più a lungo possibile questo vostro privilegio. ma considerando la rapidità con cui tali fenomeni si stanno diffondendo nutro dei seri dubbi che resterete a lungo dei privilegiati.
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 21:27:19
cazze di filosofe ca si
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 19:29:09
Jekil, manco davanti ai centri sociali ci puoi pasare e manco nella maggior parte dei quartieri delle citte del sud,tipo Napoli,Bari,Foggia etc..etc... allora non vi alterate con gli estremisti della lega nord,tenne arragione secondo il tuo ragionamento.
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 14:53:16
come si diceva ieri ... a forza di essere vento
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 12:42:54
...troppo facile e comodo dare la colpa ad un'etnia...

e cito il Maestro:
"e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio
lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio"
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 12:13:03
Messaggio del 09-12-2005 alle ore 12:09:41
ieri dialogando con pharlap ho accennato alla "mia" piazza, che con un pizzico di presunzione ho definito una delle più belle d'italia. di come l'ho vista trasformarsi sotto i miei occhi, e vorrei rendervi partecipe di questa mia esperienza e delle mie emozioni in merito. convinto che queste emozioni a breve potrete provarle, purtoppo, anche voi.
sono nato in una palazzina "storica" proprio in piazza indipendenza. una piazza enorme, alberata, con le panchine, dove si respirava una autentica fiorentinità. ricordo che fin da bambino guardavo dal mio terrazzo la vita che si svolgeva tranquilla in piazza indipendenza. osservavo gli anziani dialogare sulle panchine, gli studenti della vicina università sostare, i fiorentini che transitavano per il vicinissimo mercatino di san lorenzo. le famiglie di quella zona si conoscevano tutte. da questo punto di vista piazza indipendenza la si poteva considerare la più "fiorentina" di tutte; centralissima ma non "feudo" dei tantissimi turisti che affollano la città. quando cresciutello ho iniziato ad uscire da solo, piazza indipendenza era il mio punto punto di riferimento. lì ho avuto i primi amici e le prime infatuazioni. ricordo la signora delledicola all'angolo con san gallo che mi "curava" come può succedere in un piccolo paesino di provincia. anche i parcheggiatori(allora si parcheggiava intorno alla piazza) erano volti ormai famigliari, e se andavo al bar all'angolo con via nazionale potevo andarci senza soldi. mi conosceva e si fidava. quella era la mia piazza anche qualche anno dopo. ormai grandicello avevo fatto le mie scelte e sul lato opposto alla mia abitazione c'era la sede dell'M.S.I. Più tardi, ma non molto, quelle panchine videro nascere i primi skin fiorentini. io ero tra loro e quella era la nostra piazza. ma i tempi stavano cambiando. ebbi il "battesimo del fuoco" in uno scontro nella vicina facoltà di lettere, ma soprattutto quella piazza stava già perdendo "l'anima". oggi è tristemente conosciuta, e chiamata dai fiorentini, piazza rom!! di bambini spensierati che giocano non ne vedi più. gli studenti la evitano. all'imbrunire senti forte la puzza delle schifezze che si cucinano all'aperto e mangiano su quelle panchine o per terra. le ragazze sanno che se passano lì lo fanno a loro rischio e pericolo e di vecchini neanche più l'ombra. ed è raro che la notte non scoppino risse tra loro o tra rom di diversa nazionalità. in pratica in pochi anni quella che era forse la piazza simbolo della vita fiorentina è divenuta invivibile tra scippi stupri e viollenze di ogni genere.
so che dall'ottica di una cittadina tutto sommato ancora tranquilla come lanciano, questi discorsi possono apparire incomprensibili. ma ricordate che anche per me qualche anno fa lo sarebbero stati. e lo erano a tal punto che quando mio zio decise di andare a vivere fuori città(approposito, lanciano deve sempre entrare in qualche modo nella mia vita. mia cugina è diventata molto amica di una lancianese con la quale ha preparato anche un paio di esami, vabbè ma questo non c'entra), per me era incomprensibile che lasciasse Il Quartiere.
vi ho voluto racontare questo per dirvi di non fare troppo i "progressisti" con certe persone, potreste ritrovarvi in una città che non conoscete più. che non è più la vostra!!

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