Messaggio del 21-08-2007 alle ore 19:09:04
Ma non è che tutti quelli che hanno fatto delle strutture provvisorie(180 giorni) in legno o in ferro a Lanciano sul suolo pubblico cominciano a costruire a mattoni?
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 19:14:58
Per fortuna non possono usucapire, però il Comune prima o poi può vendere. Voglio anch'io un pò di marciapiede a Lanciano
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 19:17:15
mi scusi dott. ma manco da mesi da langian,non è che ho un fratello geometra comunale o costruttore,chiedo venia,comunque ho capito che al mio ritorno troverò ancora un centinaio di mattoni in più,aggiunti agli altri
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 19:23:38
tho! qua si vede meglio, se andate sulla gallery potete anche ingrandirla e apprezzare tutto l'apparato decorativo!
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 19:28:25
scusate ma qst da qnd m ricordo io nn è mai stata in legno...quindi saranno almeno 10 anni che è in mattoni..adesso la stanno ristrutturando...
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 19:47:16
Secondo te tra la mia parola e la tua quale vale di più?
Tutto quello costruito tra il 1922 e il 1943 avrebbe a che fare col fascismo secondo te?
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 19:50:29
Pesante, non sai quanti antifascisti sono nati nel ventennio. Ti vuoi appropriare pure di quelli?
Piuttosto, tu che fai le pulci al sindaco di Montelapiano per una mattonella fuori posto nei bagni pubblici, qui non ravvisi nulla di politicamente condannabile?
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 19:55:49
Mimmo ho solo detto che quella struttura è nata in quel periodo non credo di aver ucciso nessuno.
Se non erro quella era la biglietteria della sangritana, nata nel 26 giusto???
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 20:02:41
Quant'anna tì Pesante? Pì sapè cirte cose jessa tinè minime 100 anne, simbri cchiù vecchie di nonno me ca sa morte due anna arrete. Miche fusse immortale?
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 20:12:28
Per chi può capire, perchè purtroppo non tutti possono, e per loro bisogna avere cristiana comprensione, ecco cosa si intende per Architettura del periodo fascista:
"La storia dell'architettura moderna italiana è la storia dei suoi difficili rapporti con il sistema fascista. Questa storia ha due tempi: il primo è di compromesso, il secondo di lotta.
Nel 1926 si forma il Gruppo 7(Libera-Pollini-Terracini e altri) che poi si qualifica e si amplia nel M.I.A.R.(movimento italiano per l'architettura razionale) del quale Libera fu l'anima.
Dapprima il regime non fu decisamente ostile. Marcello Piacentini(architetto ufficiale del regime fascista nato a Roma nel 1881 e morto nel 1960) adotta una politica di compromesso: non sconfessa la tendenza moderna perché il regime, a parole, è per lo svecchiamento della cultura; in sostanza appoggia però il tradizionalismo dei mestieranti. Il trionfo del compromesso Piacentiniano è la città universitaria di Roma(1936): vi sono edifici in stile monumentale ed edifici in stile moderno. Ma questo non è grave. Il grave è la falsa impostazione urbanistica che non tiene conto del fatto che l'Università è un organismo sociale, un luogo di incontro dei giovani, il modello culturale di una grande città e non un recinto per segregarvi i giovani e scoraggiare ogni loro velleità di iniziativa.
Se non ci si poteva aspettare dal fascismo un'interpretazione democratica della funzione della scuola, meno che mai ci si poteva aspettare un'interpretazione democratica della funzione della città.
Furono prese anche troppe iniziative come la riforma di vecchie città e la fondazione di nuove.
Per gli architetti ufficiali, l'intervento moderno sulla città antica, consisteva generalmente nella "sventramento" e nel cosiddetto "risanamento" dei centri storici, nell'allontanamento dei ceti poveri dai centri delle città per relegarli nello squallore delle borgate e delle infette baracche della periferia.
Il "volto monumentale" o "imperiale" era poco più che un pretesto. Snidare la povera gente dal centro urbano significava in realtà rendere più disponibili, per la speculazione, i terreni più pregiati.
In non poche città italiane fu parzialmente distrutto il centro storico, come a Brescia, a Roma furono sventrati il quartiere detto del Rinascimento e quello dei Borghi Vaticani.
La fase di lotta ha come protagonista un critico, Persico, e un architetto, Pagano, fondatori della rivista "Casabella".
Persico aveva idee chiare anche in politica: sapeva che l'architettura moderna europea muoveva da promesse ideologiche irrinunciabili, che al di fuori di esse e della conseguente problematica urbanistica, non sarebbe stata né razionale né democratica, né internazionale.
Pagano era un polemista coraggioso, illuso all'inizio di poter persuadere il regime ad una politica urbanistica più aperta; poi deluso passò alla Resistenza e morì in un campo di sterminio tedesco.
La rivista "Casabella" mantenne vivo il dibattito sui grandi problemi dell'architettura mondiale. Intorno ad essa si raccolsero, specialmente a Milano, giovani architetti di tendenze avanzate: studiarono fra l'altro, un piano urbanistico per Milano (Milano Verde) che naturalmente non aveva nessuna possibilità di essere preso in considerazione dalle autorità del momento, ma che dimostrava come nonostante le direttive del regime, i migliori architetti italiani fossero coscienti dell'impossibilità di porre il problema dell'architettura al di fuori di una più vasta programmazione urbanistica.
Alcuni di quei giovani come Albini, Gardella, Rogers, divennero poi protagonisti della ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale."
Ora quel chiosco è in stile liberty (credo possano constatarlo tutti) o art nouveau o stile '900 che si fa terminare convenzionalmente con lo scoppio della prima guerra mondiale (1914 - 1915) cosa che potete verificare aprendo un qualsiasi libro di storia dell'arte.
Poi invece c'è gente che pur avendo teoricamente studiato arte per aver "arrecchiato" dal sottoscritto che quella costruzione risale agli anni '20 la definisce tout court "del periodo fascista".
Vatte a jette!
Prima di tutto quella era la biglietteria dell'IPPODROMO secondo cosa la Sangritana venne costruita tra il 1905 e il 1915 per cui non è fascista manco quella! La prossima volta arrecchia meglio!
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 20:22:05
a me l'architettura del periodo fascista piace (senza generalizzare) è sicuramente meglio di quella successiva.
Messaggio del 21-08-2007 alle ore 20:27:56
avete dimenticato di postare il palazzo M di latina... pensate che quel fuori fuori del duce voleva costruire un intero quartiere i cui palazzi ricreassero il suo cognome, pe fortuna è riuscito a far erigere solo il primo palazzo.
comunque bruce, come mai è stato possibile costruire questo obrobrio in cemento?
se lo hai scritto riassumilo che non ho voglia di rileggermi tutto il post
Messaggio del 22-08-2007 alle ore 00:21:48
il livello delle tue battute è sceso veramente a livelli da scuola elementare.
scusa ma non mi abbasso a questi livelli.
il mitico cosidetto " colosseo quadrato" ... c'ho messo un paio di lustri a capirlo, poi me l'hanno spiegato ... se nn sbaglio il numero di "finestre" sono, in orizzontale e in verticale, corrispondenti al nome della buon'anima ....
Messaggio del 25-08-2007 alle ore 09:54:47
Forse non tutti sanno che a L'Aquila, uno degli edifici della facoltà di ingegneria, è a forma di M (un pochino stilizzata), proprio in onore di Mussolini.Ora vedo se riesco a trovare una foto dall'alto.