La Piazza

La bella morte
Messaggio del 12-04-2005 alle ore 08:55:34
Non è meglio una morte gloriosa di una vita putrida e umiliante?
Messaggio del 12-04-2005 alle ore 09:07:06
aripassa piu tardi che te lo so dire
Messaggio del 12-04-2005 alle ore 09:24:14
e tu, che t'ostini a portare avanti la seconda!
ma soprattutto t'ostini a sporcare il perfetto bianco d'ogni pagina vuota...
Messaggio del 12-04-2005 alle ore 10:29:55
la morte gloriosa potrebbe essere la soluzione ad una vita putrida e umiliante,dipende comunque quale significato dai ad una morte gloriosa e ad una vita putrida e umiliante.
Messaggio del 12-04-2005 alle ore 11:02:18
...sicuramente preferisco la "piccola morte"..
Messaggio del 12-04-2005 alle ore 13:10:16
qualunque morte sia, ho la netta sensazione che tanto ci si dimenticherà di me dopo la morte, o quantomeno poco dopo, alla scomparsa di coloro che vivranno dopo la mia sepoltura. solo ai grandissimi è assicurato il ricordo dopo la morte, sia per una gloriosa che normale morte, quindi mi accontento di una vita che non mi faccia pentire al momento della morte, qualunque essa sia, basta che non sia umiliante.
Messaggio del 12-04-2005 alle ore 13:45:15
ma perchè porsi certi problemi????
cioè...quando uno passa a "miglior vita", a meno che non decide di suicidarsi (in ogni senso), non lo decide da solo e non decide il modo.Gli succede e basta
Adonai,secondo me tu o soffri di mitomania cronica o hai un proncipio di supereroismo represso
magari non vorresti pure che ti dedicassero un mezzobusto o una statua??

Cosa intendi esattamente per una morte gloriosa?

Messaggio del 12-04-2005 alle ore 14:20:04
per quando riguarda la morte, ho sempre pensato che il trapasso avvenga nel momento giusto per la nostra esistenza cioè in modo naturale. Anche se avvolte pensiamo che non sia giusto.
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Editato da Cheope il 12/04/2005 alle 14:21:22
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 07:41:11
"avvolte" sono le mummie...nelle bende , argomento sul quale sei senza dubbio un esperto !
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 10:37:25
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 13:54:37
gettarmi fra le braccia dei miei nemici per sterminarli
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 14:12:19
allora cerca di beccarne almeno uno
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 17:55:00

...sicuramente preferisco la "piccola morte"..



sicuramente adonai non sa nemmeno cosa sia la piccola morte

CMQ sono d'accordo con Jalamadò
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 18:39:00
La vera felicità e la vera gloria sono prerogative della morte. La morte è l'unica fonte delle grandi certezze.
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 18:45:55
e sono pienamente d'accordo con Phar Lap che non vuole vivere per invecchiare. Non sono d'accordo sull'uccidersi, anche se è un atto affascinante e grandioso. Il suicidio cmq dovrebbe avere un che di teatrale una pura dimostrazione di forza e dominio.
Il ripudio della vita deve assumere la forma non della prostrazione ma della vittoria sulle beffe della vita stessa; deve equivalere a: tu mi dileggi, mi prendi in giro? ma son io che ti schifo e schifo gli uomini.
Si innalza un uomo e diventa l'uomo. Sprezzo per i mezzi uomini, gli uomini che vivono proni, che vivono schiavi, che temono la morte, che vivono ancorati allo scoglio della vita tra i rifiuti.
L'uomo sceglie e decide, domina su se stesso e rifiuta ciò che non è degno.
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 18:46:17
questa è una grande ambizione
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 20:33:38
ho deciso: morirò prima dei trent'anni
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 20:34:45
devo solo trovare un modo glorioso
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 20:35:59
giù da Castel Gandolfo!!!!
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 20:38:33
vissi d'arte
vissi d'amore
no, non feci mai male ad anima viva...
Messaggio del 13-04-2005 alle ore 23:02:38
che ne dici :"abballe a lu ponte de la mazze?"
Messaggio del 14-04-2005 alle ore 00:24:48
Buttati dal balcone della Biblioteca Comunale, nel caso dovessi sopravvivere, mi offro per finire il lavoro.
Messaggio del 14-04-2005 alle ore 00:28:31
Non si può scegliere come morire, o quando.
Si può solo scegliere come vivere, ora.
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Editato da Bruce Wayne il 14/04/2005 alle 00:30:14
Messaggio del 14-04-2005 alle ore 00:41:43
adonai...cos'è la piccola morte?
Messaggio del 14-04-2005 alle ore 05:13:15
è la vita che si trascina meschinamente fino a spegnersi giorno x giorno
Messaggio del 14-04-2005 alle ore 07:30:22
La morte è un evento "incommensurabile", almeno per il defunto, in quanto egli 'non saprà mai'...di aver finito di vivere. Per quanto possa sembrare assurdo, è più dannoso ricevere uno schiaffo...che morire.
Ovviamente, per la famiglia e gli amici è tutt'altro discorso !
Per cui parlare della morte come se fosse un evento che ci "tocca" per me non ha senso.
Quello che avrebbe senso è parlare di 'come' si muore e di 'come si vive...
Il primo evento, tranne che nel caso di suicidio e qualche rara eccezione assimibilabile al suicidio, non dipende da noi ma dal caso.
Il secondo, almeno per me che non credo nel 'libero' arbitrio (*), dipende dai geni ereditati sin dal concepimento, e dall'ambiente (e qui torniamo al caso !).
Il verbo "potere" è molto più potente del verbo "volere"; cioè per volere, bisogna..."poter" volere.
Ve l'immaginate Phar Lap che si comporti come...Adonai ? Egli, semplicemente,...non potrebbe ! (ma noi pensiamo che non 'vorrebbe)
Per cui, come ho detto in altri post, siamo come quei granelli di pulviscolo che vediamo agitarsi (senza alcuna volontà propria) in un raggio di sole.
(*) Ovviamente non mi riferisco alla scelta fra che film vedere, o altre inezie del genere ma a quelle importanti, derivanti dalle infinite componenti del nostro carattere. E' da quest'ultimo, infatti che dipende il nostro comportamento, i nostri principii, i nostri pensieri, le nostre azioni e le - presunte 'nostre' - scelte.
Messaggio del 14-04-2005 alle ore 11:16:51
Deleuze:

adonai...cos'è la piccola morte?


Adonai:

è la vita che si trascina meschinamente fino a spegnersi giorno x giorno



Adonai...davvero la vedi cosí??
Guarda che non sai cosa ti perdi...

x Deleuze:

CMQ sono d'accordo con Jalamadò




Messaggio del 14-04-2005 alle ore 11:32:39
La morte viene silenziopsa come un alce dai vivi ci separa con il taglio diu una falce...
Messaggio del 14-04-2005 alle ore 13:40:20

Il suicidio cmq dovrebbe avere un che di teatrale una pura dimostrazione di forza e dominio.
Il ripudio della vita deve assumere la forma non della prostrazione ma della vittoria sulle beffe della vita stessa


dici sul serio o scherzi? se stai parlando seriamente, vuol dire che non sai come affrontare le difficoltà nella vita.Se scherzi è un altro paio di maniche.

Il suicidio appartiene ai deboli.Il suicidio è un atto di debolezza, non di forza.Perchè uno che decide di farla finita è un disperato che non sa più cosa fare e si sente perduto....non sa come reagire....o evidentemente soffre di disturbi psichici,quindi è uno che non sta bene.Suicidarsi significa che sei impotente, ca si scorte, che secondo te è inutile continuare.Uno forte reagisce, continua ad andare avanti a testa alta per la sua strada, difende con coerenza i propri valori e tutto ciò in cui crede e non si arrende MAI.
Messaggio del 14-04-2005 alle ore 13:42:55
alcuni suicidi sono pazzi o deboli; altri sono consapevoli e scelgono la morte come rimedio all'indegnità della vita, come rifiuto della schifezza che li circonda...
Messaggio del 14-04-2005 alle ore 15:29:28
Ado,

la piccola morte è l'orgasmo...non le pippe...l'orgasmo che si ottiene spingendo la propria carne contro altra carne, non col 5 contro 1

Jalamadò:
a proposito della piccola morte, cara Jalamadò, ti do un piccolissimo consiglio di lettura: il grande mare dei sargassi di Jean Rhys; in Italia è edito dalla adelphi. Io l'ho letto in inglese e quindi non so come è la traduzione; in genere la adelphi ha buoni traduttori.

A proposito del suicidio:
secondo me è un atto di estremo coraggio, anche se definitivo. In pratica il coraggio estremo non ha risultanze...si autoannichilisce.
Io non avrei mai il coraggio...

...ma se tu ce l'hai adonai, fai pure
Messaggio del 14-04-2005 alle ore 17:58:11
Uhm...vedró di leggere al piú presto mio Diletto...infatti giá compariva nella mia lista da tempo immemore (piú o meno dopo aver letto Jane Eyre nel lontano ...beh,meglio non citare l'anno!)
Messaggio del 15-04-2005 alle ore 01:33:07
io jane eyre non l'ho letto; ma so che c'è l'incrocio intertestuale tra i due libri.


mio Diletto





Messaggio del 15-04-2005 alle ore 12:15:31
NELLA VITA NON C'è SCELTA.
O MARCIRE...
...O ARDERE!!!
Messaggio del 15-04-2005 alle ore 15:15:46
o marcire o ardire
Messaggio del 15-04-2005 alle ore 16:21:02


ARDISCO NON ORDISCO


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Editato da Bruce Wayne il 15/04/2005 alle 16:21:42
Messaggio del 15-04-2005 alle ore 19:11:19
Credo, Obbedisco e Combatto

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