La Piazza

KOSSOVO, ENNESIMO SUCCESSO DELL'ONU
Messaggio del 20-03-2004 alle ore 00:40:07
Secondo me non bisogna guardare solo a questo episodio sporadico,da quando in kosovo c'è la NATO le cose stanno andando bene,anzi in alcune zone la vita di tutti i giorni è tornata quasi alla normalità.Io hò parlato con un mio amico carrista ke è stato in kosovo e mi hà detto ke ogni volta ke ci ritorna la situazione è sempre + tranquilla
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 21:42:01
facendo un piccolo sunto di quanto detto
1)l'iraq tutto era eccetto una base terroristica.
2)l'invasione americana ha saldato le varie anime del paese contro l'occidente.
3)in europa ci sono 17.000.000(ufficialmente)di islamici, chi può dire quanto di loro sono funzionali al terrorismo?
4)in europa il terrorismo islamico cerca, e spesso trova, alleati nei terroristi comunisto o separatisti.
quindi, pur nella convinzione che le marce pacifiste si risolvano in scampagnate a base di spinelli, è certo, a mio modesto avviso, che gli usa hanno causato solo danni(ma questo è nel suo dna), e si avverte una necessità di inversione di tendenza nella politica medio orientale
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 16:10:00
bell'idea
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 16:07:06
macchè, secondo me si mettono a giocare a golf sulle rovine delle città, usando i crateri dell bombe come buche...
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 16:06:02
e vuoi che non si salvino bush e bin laden e ricominciano daccapo pure loro a colpi di clava?
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 16:01:20
Una bella guerra termonucleare globale e si riparte da zero...
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 15:57:15
siccome stavamo troppo tranquilli......
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 15:43:24
Oggi hanno mandato altre truppe, anche dall'italia... se si riappiccia la focagna risuccede l'africa...
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 15:39:57
a chi lo dici
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 15:27:05
Allora lo slogan "spara prima di sparare" è giusto !
Cmq rispensando al Kosovo mi viene veramente una gran tristezza...
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 15:24:57
infatti lui non pensa da buon texano spara
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 15:19:34
"Pensare" associato a "Bush" è da fantscienza, per favore rimaniamo nel tangibile
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 15:11:29
Spara prima di pensare era dedicato a Bush
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 15:02:20
E secondo te gli USA con i suoi alleati che slogna usa?
Spara prima di sparare
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 15:00:15
Mat sono perfettamente daccordo!!!
Ma se tu costringi quei paesi a non reprimere le opposizioni democratiche, se li costringi a riconoscere diritti civili, pemetti proprio questo.
Ma lo sai che, al contrario di quello che si crede molti terroristi, non tutti, non vengono dalle bidonville, ma fanno parte della borghesia agiata, Mohammed Atta il capo del commando dell'11 settembre era un architetto che è diventato un terrorista ad Amburgo dove frequentava un master e Bin LAden, certo non era un morto di fame.
Proprio quelli che teoricamente dovrebbero formare i quadri di un movimento progressista si sono radicalizzati, perchè la religione era l'unico sfogo permesso a in quei paesi.

Come vedi ritengo che l'intervento politico sia fondamentale.

Se vogliamo degli slogan io non dico

Spara prima di pensare
ma Pensa che puoi anche dover sparare
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:54:57
Dean ma se continui a non pulirti i denti la carie si ripresenta... capisci cosa voglio dire, per gli americani basta estrarre il dente... e la gente continuerà a saltare in aria.
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:53:46
Così come è stato fatto con Saddam dagli USA? CHe ci risolvi? Ci deve essere una rivoluzione interna, può essere aiutata dall'esterno ma dev'essere una presa di coscienza del popolo in questione, non si può imporre, in Italia è stato così o sbaglio?
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:50:51
Se la carie c'è già estraendo il dente
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:49:14
Curi la carie estraendo il dente o facendo in modo che aumenti l'igiene orale sin dall'infanzia?
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:49:09
Mat i paesi arabi sono sopravvissuti agli attacchi terroristici solo grazie al sostegno occidentale, infatti gli attacchi contro questi ultimi servono a far ritirare i paesi occidentali dall'area e rendere così deboli i governi dell'area e poterli rovesciare.
Pensa all'egitto e alla campagna terroristica di metà anni 90 pensi che senza Clinton dietro Mubarak sarebbe ancora lì e l'Algeria e senza la Francia?
Questo e quello che l'occidente può dare ai paesi arabi e non mi sembra poco
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:46:12
E cmq non vorrei ritrovarti tra qualche mese ad aver cambiato idea Dean, hai scelto la liena filobush e spero la terrai fino in fondo, o meglio, fino al suo completo fallimento. Che prendano Bin Laden o qualche migliao di terroristi tutto questo non finirà, nuove generazioni sono pronte di anno in anno...
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:43:36
Il paese rischia di diventare un covo di terroristi? MA DAIIIIIII! Ci è già diventato! Se dovessimo fare il censimento dei terroristi in Irak prima e dopo l'invasione angloamericana uscirebbero cifre da sballo...
Non diciamo cazzate.
Seconda cosa la tua equazione per i paesi dell'area mediorientale "cooperazione anti terrorismo in cambio di democrazia e diritti umani" non la accetteranno mai, è come dire io non ti do niente e tu mi dai tutto... ma che scambio è? Magari con una bella minaccia di intervento militare qualcosa si ottiene, come è stato fatto dagli americani.
Me ne frego di quello che vuole il movimento pacifista per il semplice moticvo che può volere qualsiasi cosa, e mentre si sfila in piazza la gente continua a saltare in aria, mi preoccuperei più del problema di come affrontano il terrorismo i nostri governi occidentali.
Il problema deve essere chiaro, possiamo scendere in piazza con tutte le bandiere possibili ma quello che conta non è la manifestazione ma è la presa di coscienza dei governanti per risolvere il problema, non quello di stare sulla barca del più forte, che tra l'altro affonda di giorno in giorno e già si sentono le avvisglie di ammutinamento, vedi Spagna e ora pure Polonia...
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:37:48
quale famiglia rantolo
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:35:32
Ripeto Mat la guerra in Irak giusta o sbagliate è stata fatta e la conseguenza è che ora quel paese rischia di diventare un covo di terroristi.
Secondo me il terrorismo non è ne aumentato ne diminuito, chiaramente la guerra ha influenzato la tattica terrorista, ma non la strategia ne la sostanza del terrorismo.
Combattere il terrorismo in casa nostra vuol dire dargli la possibilità di colpire indiscriminatamente.
Hai ragione non basta l'Irak bisogna intervenire ion tutti i paesi dell'area, chiaramente l'intervento non è solo di tipo militare, anzi l'intervento militare è l'ultimo a cui pensare, anche se non bisogna escluderlo a priori.
La strategia fin'ora impiegata è sbagliata senza ombra di dubbio, bisogna coinvolgere altri soggetti, Europa, Russia e soprattutto i paesi arabi, visto che sono il primo obiettivodel terrorismo.
Questi paesi, parlo di egitto arabia saudita giordania marocco tunisia e il Pakistan, insomma quelli moderati, vanno messi con le spalle al muro, cooperazione anti terrorismo in cambio di democrazia e diritti umani, a quel punto gli stati canaglia, Iran e Siria, sarebbero isolati e sotto la pressione dello stesso mondo arabo,quindi sarebbero costretti a mollare i terroristi a quel punto sarebbe pèiù semplice colpirli militarmente.
No, in queste condizioni no, se le condizioni generali non cambiano farei solo da bersaglio ai cecchini e con il culo che mi ritrovo mi becco la prima autobomba all'uscita dall'aereoporto, se cambiano le condizioni si,senza dubbio.
Se vuoi dirmi che il movimento pacifista ha obiettivi di questo tipo, ne sarei felice, ma non lo credo, fin'ora ho solo sebntito
Via gli americani dall'Irak e che gli Irakeni si arrangino
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:30:45
Hobbit ha ragione nel dire che chi ha provocato il guaio difficilmente possa risolverlo...
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:26:54
Dean tieni d'occhi gli affari d famiglia invece d scrivere castronate!!!
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:19:26
Non dico mica di arrendersi, anzi bisogna contrastare il terrorismo duramente, non ho mai fatto affermazioni del genere.
Per quanto riguarda l'Irak sarebbe utile sapere se è una guerra per le armi di distruzione di massa, per il petrolio, o contro il terrorismo, i vari governi impegnati hanno cambiato più volte versione.
Il fatto che la guerra al terrorismo sia una guerra lunga lo sanno anche i bambini dell'asilo, ciò non vuol dire mandare soldati nel primo paese "canaglia" come fossero esche per terroristi. Contenti loro di andare a morire per gli interessi di qualche grossa compagnia che dirigie le azioni di governo....
Il mio pensiero al riguardo è quello di impiegare i fondi e gli uomini che oggi sono in missione in quei paesi nel contrastare il terrorismo che ci ritroviamo nei NOSTRI paesi, non ti sembra che sia una scelta non dico perfetta, ma quantomeno migliore?
Il fatto di mandarli in Irak non ha diminuito il terrorismo anzi... e poi perchè solo Irak e Afghanistan e non anche Siria, Libia, Libano, Marocco, Algeria, Egitto, Kenya, Ruanda e chi più ne ha più ne metta?
Dean tu partiresti per l'Irak?

Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:15:47
Quello palestinese voleva essere solo un esempio del fatto che la lotta a questo tipo di guerra è lunga e difficile, so che sono 2 cose diverse, anche se spesso coincidono, anzi vengono fatte coincidere per gli interessi un po di tutti
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 14:12:01
dean, è certo che a questo punto trovare una soluzione in tempi brevi è pressocchè impossibile, ma partiamo da un dato di fatto: l'intervento usa e l'abbattimento del potere baath hanno saldato in un corpo unico l'integralismo islamico e il nazionalismo arabo contro l'occidente!! mi sembra oggettivamente difficile pensare chi ha creato il guasto lo possa risolvere!!
poi non facciamo confusione su casi diversi. tu parli di terrorismo palestinese, ma dovresti parlare di guerra di liberazione. che poi ci siano degli eccessi è del tutto evidente, ma i palestinesi lottano per la loro terra, e paradossalmente gli americani hanno creato la stessa situazione in iraq!!
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 13:08:08
Il fatto che la guerra possa durare 10 anni o più è da metterer in conto, le B.R. sono entrate in scena nel '71 se non sbaglio e nell'86 hanno ucciso Ruffilli e sicuramente era un fenomeno meno sfuggente del terrorismo internazionale, Israele combatte con il terrorismo dal '69
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 13:02:25
Mat tu manchi e quindi non sei ragguagliato sulle mie sconvolgenti proposte di cambiamento di strategia
cmq non ci può essere strategia che non parta dal contrasto del terrorismo anche in Irak, che sia l'ONU, l'America o Cicciobombo cannoniere, non si uò prescindere dall'Irak
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 12:58:28
io vado a magnà, ci vediamo dopo, nel frattempo sparate un pò di puttanate
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 12:56:38
Dean secondo il tuo ragionamento gli USA sono destinati a rimanere li per 10 anni... e lo faranno sicuramente, ma a questo punto dico... cazzi loro! Non vedo perchè dovremmo appoggiare la loro folle strategia.
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 12:52:47
Ieri sera non era confusione, ci siamo accavallati e ci ritrovavamo a rispondere a distanza di 2-3 post...
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 12:51:47
per quanto riguarda la pulizia etnica allora Milosevic assomiglia a Hitler e Mussolini... vogliamo fare sti ragionamenti? dimmi tu che possiamo continuare all'infinito
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 12:49:35
mat, non fare come ieri sera che poi eri tu ad essere confuso. io ho parlato di 1 aspetto UNO, che accomuna le lobbies ai regimi comunisti e ai no global: la società multietnica!!!!
poi mi riferivo al passato regime comunista iugoslavo, ma scusami, dovevo immaginare che non capivi chi fosse il maresciallo assassino!!!
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 12:43:32
Ti do ragione quando dici che il problema sta a monte, in tutti e 2 i casi.
Nei balcani l'europa ha perso 10 anni senza riuscire ad intervenire, in Iraq l'america è intervenuta non per la lotta al terrorismo, saddam non fomentava più terrorismo di molti altri governi dell'area, inoltre si è intervenuti con una strategia fallimentare, una volta caduto il regime non si aveva una soluzione pronta, in Afghanistan c'era Karzai, in Iraq no.
Questo ha portato la situazione irakena ad incancrenirsi, infatti oggi non sono solo i Baathisti a fomentare la resistenza, ma sono soprattutto i jihadisti che trasformerebbero l'Iraq in un nuovo afghanistan, base di partenza per un terrorismo che data la fuga sarebbero sempre più imbaldanziti, questo era il senso del mio delirio sull'altro post.
Quello che mi impressiona non è la richiesta di abbandonare l'Irak, ma il non proporre soluzioni diverse ieri sera ho sentito dichiarazioni del tipo
"L'importante è ritirare le forze di occupazione poi qualcosa succederà"
Si certo Bin Laden ministro della difesa
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 12:41:38
Sai com'è la mescolanza di etnie non per forza deve portare la guerra, anzi gli stessi Stati Uniti ne sono un esempio, così come la Francia, L'Olanda, la Germania o l'Australia o la stessa Inghilterra in cui vivi ogni giorno caro Hobbit, cos'è chiudi gli occhi quando esci di casa?
Il problema dei Balcani non è la presenza delle varie etnie, ma il dilagare del Nazionalismo che ha portato alla guerra civile.
I regimi comunisti... ma dove sono? Sostenere che perseguono lo stesso obiettivo delle lobbies è veramente troppo... la negazione della proprietà privata è obiettivo delle lobbies che proprio su di essa fondano il loro strapotere? Hobbit ripigliati...!


Messaggio del 19-03-2004 alle ore 12:30:22
dean, vorrei riflettere sula tua ultima considerazione: gli USA abbandonarono troppo peresto il kossovo, esattamente l'opposto di quel che stanno facendo in iraq, e vengono accusati prima per un verso poi per l'altro. allora forse il problema sta a monte?? se fai una guerra sbagliata e crei guasti peggiori della situazione pregressa, il problema non sta nel tempo che impieghi a "sgommare". comunque per certi versi le due situazioni sono accomunabli, nel senso che in entrabi i casi si è scelta la parte sbagliata e si è favorito l'antieuropeismo. in iraq si è abbattuto un governo baath, che è bene ricordare essere laico e filo occidentale, in un area integralista, quindi anti occidentale. nella ex iugoslavia si è fatto addirittura di peggio. si è cancellata quella che storicamente ha rappresentato il bastione europeo contro l'islam. certo se parliamo di ex iugoslavia non possiamo non fare riferimento al folle piano del maresciallo boia di integrazione forzata!! per chi non lo sapesse fu messa in atto una strategia di forzato mescolamento etnico, spostando interi nuclei famigliari da una parte all'altra, nel tentativo di integrare le varie etnie.
ops,ma guarda un pò...i regimi comunisti e le lobbies perseguono lo stesso obbiettivo, chi sa se i no global se ne sono qualche volta accorti, e se si chi sa se si sono chiesti mai il perchè??'
Messaggio del 19-03-2004 alle ore 10:40:21
Fare dell'ironia sulla tragedia balcanica forse non è molto indicato.
Purtroppo l'ironia, nasconde il disappunto e l'angoscia per una situazione tremenda.
Di per se la cronaca dei fatti è spaventosa, 3 bambini albanesi muoiono affogati in un fiume inseguiti da altri bambini serbi e dal loro cane.
La realtà è forse peggiore, l'episodio è successo in un villaggio in cui serbi e albanesi sono divisi solo da quel fiume.
Da mesi le tensioni tra le due etnia andavano montando e 5 anni di amministrazione ONU non hanno debellato un odio secolare, il che sarebbe stato chiedere troppo, ma non ha creato neanche le condizioni politiche per una convivenza pacifica.
L'ONU aveva ricevuto dalla NATO e in ultima istanza dagli USA che avevano risolto un problema che l'Europa imbelle, in larga parte guidata da governi di sinistra, ma questo non è importante, le destre avrebbero fattola stessa cosa, si trascinava da una decina di anni.
Dicevo l'ONU aveva ricevuto una situazione, drammatica sicuramente, ma altrettanto sicuramente, meno complessa di quella irakena, il nemico era ben visibile, la serbia o i gruppi paramilitari direttamente ricollegabili alla Serbia e da essa controllati, con gli accordi di pace la maggior parte di questi si era ritirata, c'erano teste calde, ma marines americani, parà italiani, legionari francesi e commandos inglesi se li sono bevuti, l'UCK albanese, dopo i primi scontri aveva disarmato, i collegamenti internazionali erano pressochè inesistenti.
Eppure l'Onu ha fallito sia lo sviluppo economico, sia la creazione di un meccanismo instituzionale che permettesse l'assorbimento delle tensioni etniche.
Naturalmente la colpa ricadrà sugli usa che si sono affrettati a lasciare il Kossovo dopo la vittoria della guerra fatte su procura europea, esattamente il contrario di quello che li si accusa in Iraq e l'accusa è fondata lasciare il Kossovo all'Unione Europea e a l'ONU significava condannarlo in partenza al disastro.

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