La Piazza

KIT ANTIDROGA
Messaggio del 23-05-2007 alle ore 18:42:24
penso che se avessero fatto fare so test quando andavo a scuola...in classe mia in molti avrebbero avuto dei problemi
Messaggio del 23-05-2007 alle ore 17:25:37
la casistica sullqa morte dietta da THC e'nulla.....ed e'stata ribadita,da un esperto,proprio sul quotidiano il messaggero,in relazione ai fatti di cronaca.
Messaggio del 23-05-2007 alle ore 13:05:26




inoltre non dimentichiamo che la Moratti è parente dell'altro Moratti




Messaggio del 23-05-2007 alle ore 12:56:08
bisogna ammettere che la Moratti ha ragione. i sert e simili si sono rivelati fallimenti totali in tutta europa. ...e poi, il problema non sono i ragazzi, ma i genitori
Messaggio del 23-05-2007 alle ore 10:32:36
E cosa c'entra il fatto che è parente dell'altro Moratti?
Messaggio del 23-05-2007 alle ore 10:21:37
 
Dopo il caso del 15enne morto il sindaco Letizia Moratti sceglie il controllo di stampo militaresco: test distribuiti alle famiglie con adolescenti .

La notizia suscita molto scalpore: il comune di Milano distribuirà 4000 kit antidroga, promotrice l’assessore alla Salute del Comune di Milano, Carla De Albertis (di An). Le famiglie residenti nei quartieri di Lorenteggio, Giambellino, Barona e Navigli (zona 6) del comune meneghino, con ragazzi tra i 13 e i 16 anni riceveranno un coupon che se presentato in farmacia darà diritto al kit per scoprire se i propri figli fanno uso di stupefacenti.


Pubblico un articolo sul tema, letto su E-POLIS Milano, che ho trovato molto interessante.

Non sarà quel kit a salvare i nostri figli dalla droga

Nel film “American Beauty” il colonnello Fitts, gay represso e ossessivo sottopone il figlio adolescente a test antidroga a sorpresa. Il ragazzo, di professione spacciatore di marijuana, ha sempre a disposizione nel frigorifero una scorta di urine “pulite” da offrire al padre che, beffato, si perde in altri deliri.

È questo il modello di prevenzione che il comune suggerisce alle famiglie della zona sei?

È vero: nel mondo degli adolescenti l’abuso di sostanze stu-pefacenti fa parte della quotidianità. Le droghe sono a disposizione ovunque e l’uso di alcool o di sostanze fa parte dei riti di passaggio cui quasi ogni adolescente si sottopone. È un bene che le istituzioni lo riconoscano e che le famiglie ne siano informate.

Ma i controlli di stampo militaresco sono esattamente il contrario di quello che un genitore può fare per aiutare il figlio a gestire questa strana normalità.

I ragazzi devono farsi carico dei valori acquisiti in famiglia declinandoli a proprio modo nel proprio contesto, anche a costo di commettere errori.
Le famiglie possono aiutarli col dialogo, e ancor prima con l’esempio, ma soprattutto restituendo loro la responsabilità delle proprie vite.
Supponendo un ragazzo maturo e responsabile gli si permette di avere sufficiente autostima per comportarsi con giudizio.
Al contrario, trattandolo da incapace, lo si deresponsabilizza e si sentirà autorizzato a comportamenti infantili e potenzialmente pericolosi.

Lasciamo i kit antidroga ai colonnelli da film e cominciamo a rispettare di più l’intelligenza dei nostri ragazzi.


P.S. …nn dimentichiamo che la Moratti ha detto pure basta alle siringhe gratuite ai tossico-dipendenti     inoltre non dimentichiamo che la Moratti è  parente dell'altro Moratti   

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