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Messaggio del 07-01-2005 alle ore 16:35:40
Venerdì 7 Gennaio 2005 Il MESSAGGERO
Secondo il sindaco Pietrocola le persone che abitano in città vanno ben oltre le 37 mila delle stime ufficiali
Vasto è in pieno boom demografico

«Siamo in 52 mila: in tanti non hanno la residenza ma vivono da noi»

di GIANNI QUAGLIARELLA


VASTO - Per l'anagrafe sono poco più di 37 mila i residenti a Vasto, ma ogni notte nella città adriatica dormono non meno di 52 mila persone. Non d'estate, quando la popolazione cresce in maniera esponenziale, ma pure d'inverno. Parola del sindaco, Filippo Pietrocola, che valuta la cifra come il segno della capacità crescente di attrazione dell'antica Histonium. Un dato che, aggiunto ai quasi 18 mila residenti ufficiali di San Salvo e ai 5000 sfiorati da Cupello, fa del lembo più meridionale del Chietino una realtà territoriale sempre più importante: "E' così - spiega Pietrocola in un'intervista- a Vasto c'è un buon 30 per cento di abitanti che non possiamo chiamare concittadini perché non residenti, ma che in città vive, lavora, spende, partecipa alla crescita della comunità." Non cita la fonte, il sindaco, ma il dato snocciolato con estrema convinzione davanti alla telecamera di Trsp nella conversazione di avvio d'anno, balza all'attenzione come sbalorditivo e, a un tempo, degno di approfondita analisi: "Con i suoi poli d'interesse -dice il primo cittadino- con i suoi servizi, il suo territorio paesaggisticamente prezioso e così vario, sono sempre di più gli italiani e gli stranieri che, pur senza acquisire i galloni di concittadini, nell'immediato almeno, fanno di Vasto la loro residenza di fatto, il principale punto di partenza dei loro quotidiani affari. E ci vivono, ci vivono bene, se è vero come è vero che, alla marina come a Vasto alta, all'Incoronata o lungo la circonvallazione Istoniense, sono sempre di più quelli che comprano o affittano casa. Un numero di abitanti "effettivi" così elevato -prosegue Pietrocola- certo ci rallegra e allo stesso tempo ci induce a concepire servizi sempre più al passo coi tempi. E questo 2005 appena iniziato dev'essere di stimolo per l'amministrazione comunale per completare alcune delle opere più attese dalla gente, il parcheggio multipiano di Via Foscolo, quello di Via Bachelet di fronte a Commissariato e Tribunale, la grande piazza di Via Ciccarone tra Banca Toscana, Scuola Media Rossetti e terzo circolo didattico. Con i cantieri già aperti alla marina per la rivisitazione del lungomare -conclude Pietrocola- cercheremo di stringere i tempi e di fare di Vasto una città sempre più vivibile".

Buoni propositi del sindaco a parte, non saranno pochi quelli che, adesso, mostreranno scetticismo su cifre del tutto inattese e, per taluno, esagerate. Un boomerang, insomma, secondo osservatori e oppositori politici, perché Vasto non possiede ancora un piano traffico (cui sono obbligate per legge, e non da ieri, le città con almeno trenta mila abitanti), ha una sola arteria stradale vera che la collega alla marina (la vecchia e tortuosa 86 Istonia), soffre per la perdurante, mancata riapertura di Via Anghella (il dissesto idrogeologico, in quella zona, è più grave del previsto). E tutto questo per limitarci alla viabilità. Senza contare che il boom urbanistico di questi anni dovrà dare ai vastesi, residenti e non, la possibilità di farsi un tetto a prezzi più accessibili rispetto a quelli da capogiro ancor oggi "sparati" dalle agenzie.

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