La Piazza
je lu massime!!!
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 14:38:51
Berlino.....
L’ufficio di collocamento: signorina, le abbiamo trovato un posto in qualità di baldracca.
E’ successo veramente,a Berlino,dove una ragazza ha perso il sussidio di disoccupazione per non aver accettato di prostituirsi.
Berlino.....
L’ufficio di collocamento: signorina, le abbiamo trovato un posto in qualità di baldracca.
E’ successo veramente,a Berlino,dove una ragazza ha perso il sussidio di disoccupazione per non aver accettato di prostituirsi.
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 14:46:45
Il fatto è accaduto a Berlino e vale la pena di raccontarlo (1). Una giovane di 25 anni, impiegata in una ditta di software, perde il posto e si iscrive all’ufficio di collocamento. Nel curriculum, tra le sue esperienze di lavoro , indica di aver lavorato come cameriera di bar e di essere disponibile al lavoro notturno. Pochi giorni dopo riceve la chiamata dell’ufficio: c’è un datore di lavoro “interessato al suo profilo professionale”, si sente dire la signorina. Si presenta, e scopre che il datore di lavoro è un tenutario di bordello, che cerca donne per “servizi sessuali”. Indignata, la ragazza rifiuta, e informa della strana offerta l’Ufficio. Il quale le risponde: “la prostituzione in Germania è una professione legale. Se lei rifiuta quell’impiego, le tagliamo il sussidio di disoccupazione”. La signorina si rivolge ad avvocati per difendere il suo diritto al sussidio, ma la risposta è invariabile. In Germania la prostituzione è stata legalizzata da due anni. Ciò significa che i padroni dei bordelli - che pagano le tasse sui profitti della loro attività e l’assicurazione malattia alle loro “impiegate” – hanno diritto a rivolgersi agli uffici di collocamento per la ricerca del personale di cui hanno bisogno. Non meno dei dentisti che cercano un’infermiera, o degli uffici che cercano dattilografe. Quanto a lei, la riforma della previdenza parla chiaro: ogni donna sotto i 55 anni che sia stata disoccupata per più di un anno, se non accetta il lavoro offerto dal Collocamento, perde l’assegno di disoccupazione. Storia altamente istruttiva, esempio supremo di eterogenesi dei fini. Depenalizzare la prostituzione è stata una battaglia per i diritti civili molto cara ai progressisti. Legalizzarla è sembrata un ulteriore passo avanti. Il risultato di questa lotta per la “liberazione della donna” è che oggi lo Stato può obbligare una giovane disoccupata a prostituirsi. E’ il diritto “positivo” che celebra i suoi trionfi malefici sul diritto naturale. di Maurizio Blondet Note 1)L’incredibile vicenda è narrata dal Telegraph, il maggior giornale britannico: “If you don’t take a job as a prostitute, we can stop your benefits”, di Claire Chapman, 31 gennaio 2005.
Il fatto è accaduto a Berlino e vale la pena di raccontarlo (1). Una giovane di 25 anni, impiegata in una ditta di software, perde il posto e si iscrive all’ufficio di collocamento. Nel curriculum, tra le sue esperienze di lavoro , indica di aver lavorato come cameriera di bar e di essere disponibile al lavoro notturno. Pochi giorni dopo riceve la chiamata dell’ufficio: c’è un datore di lavoro “interessato al suo profilo professionale”, si sente dire la signorina. Si presenta, e scopre che il datore di lavoro è un tenutario di bordello, che cerca donne per “servizi sessuali”. Indignata, la ragazza rifiuta, e informa della strana offerta l’Ufficio. Il quale le risponde: “la prostituzione in Germania è una professione legale. Se lei rifiuta quell’impiego, le tagliamo il sussidio di disoccupazione”. La signorina si rivolge ad avvocati per difendere il suo diritto al sussidio, ma la risposta è invariabile. In Germania la prostituzione è stata legalizzata da due anni. Ciò significa che i padroni dei bordelli - che pagano le tasse sui profitti della loro attività e l’assicurazione malattia alle loro “impiegate” – hanno diritto a rivolgersi agli uffici di collocamento per la ricerca del personale di cui hanno bisogno. Non meno dei dentisti che cercano un’infermiera, o degli uffici che cercano dattilografe. Quanto a lei, la riforma della previdenza parla chiaro: ogni donna sotto i 55 anni che sia stata disoccupata per più di un anno, se non accetta il lavoro offerto dal Collocamento, perde l’assegno di disoccupazione. Storia altamente istruttiva, esempio supremo di eterogenesi dei fini. Depenalizzare la prostituzione è stata una battaglia per i diritti civili molto cara ai progressisti. Legalizzarla è sembrata un ulteriore passo avanti. Il risultato di questa lotta per la “liberazione della donna” è che oggi lo Stato può obbligare una giovane disoccupata a prostituirsi. E’ il diritto “positivo” che celebra i suoi trionfi malefici sul diritto naturale. di Maurizio Blondet Note 1)L’incredibile vicenda è narrata dal Telegraph, il maggior giornale britannico: “If you don’t take a job as a prostitute, we can stop your benefits”, di Claire Chapman, 31 gennaio 2005.
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 14:47:03
dimmi che scherzi
dimmi che scherzi
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 14:48:06
leggi leggi...n´n zi pazzieje sopre a se cose
leggi leggi...n´n zi pazzieje sopre a se cose
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 14:51:21
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 14:53:44
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 14:55:14
non capisco le vostre faccine....vi dispiace cha al mondo c´è una puttana in meno???
non capisco le vostre faccine....vi dispiace cha al mondo c´è una puttana in meno???
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 18:17:06
Messaggio del 07-02-2005 alle ore 21:37:49

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Editato il 21:38:18 07/02/2005 da Max Payne

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Editato il 21:38:18 07/02/2005 da Max Payne
Messaggio del 08-02-2005 alle ore 01:47:14
Azz!
Oh oh!
E' legalizzata pure la prostituzione maschile?
Certo è un bel guaio rimanere dissocupati in Germania!
Azz!
Oh oh!
E' legalizzata pure la prostituzione maschile?
Certo è un bel guaio rimanere dissocupati in Germania!
Messaggio del 08-02-2005 alle ore 07:48:55
Da "professione legale" (nulla da obiettare !) a "professione obbligatoria", mi pare che corra "molta" differenza..., o no ?!
Da "professione legale" (nulla da obiettare !) a "professione obbligatoria", mi pare che corra "molta" differenza..., o no ?!
Messaggio del 08-02-2005 alle ore 10:05:03
quindi n´n vi lamendete de lu paese vostre
Buongiorno a tutti!!
quindi n´n vi lamendete de lu paese vostre
Buongiorno a tutti!!
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je lu massime!!!
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