La Piazza
Informazione alternativa
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 16:31:40
penso che ognuno ha qualche informazione che gli altri ignorano.
Vorrei che questo post fosse l' "informazione alternativa" del forum.
Cose che non si leggono nei giornali e non si ascoltano nei Telegiornali, ma che si dovrebbero sapere.
Questo perchè ognuno possa continuare ad essere convinto delle proprie idee, ma in modo più consapevole.
Mi piacerebbe che fosse un post serio e leale.
Cosa ve ne pare?
penso che ognuno ha qualche informazione che gli altri ignorano.
Vorrei che questo post fosse l' "informazione alternativa" del forum.
Cose che non si leggono nei giornali e non si ascoltano nei Telegiornali, ma che si dovrebbero sapere.
Questo perchè ognuno possa continuare ad essere convinto delle proprie idee, ma in modo più consapevole.
Mi piacerebbe che fosse un post serio e leale.
Cosa ve ne pare?
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 16:32:25
Big Jim sarà il prossimo Premier Israeliano...
Big Jim sarà il prossimo Premier Israeliano...
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 16:33:04
ehm...chi sa qualcosa su di me taccia
ehm...chi sa qualcosa su di me taccia
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 16:34:06
come non detto, torno ai post che vi piacciono di più.
come non detto, torno ai post che vi piacciono di più.
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 16:35:14
Buon tentativo andy, peccato che sia tristemente naufragato
Buon tentativo andy, peccato che sia tristemente naufragato
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 16:37:03
grazie, ma non mi consola
grazie, ma non mi consola
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 16:37:58
effettivamente mi chiedo se l'uranio impoverito sia usato anche in questa guerra di "PACE"..? Ne sapete qualcosa?
effettivamente mi chiedo se l'uranio impoverito sia usato anche in questa guerra di "PACE"..? Ne sapete qualcosa?
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 16:42:49
sinceramente non me ne frega più niente
sinceramente non me ne frega più niente
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 16:44:52
azz
azz
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 16:50:58
Caro Mat303, sei un ragazzo giovane e intelligente, hai delle ottime capacità di comunicazione, sembri conoscere molto della vita e della società ma hai mai pensato di impegnarti politicamente?
Intendo dire, oltre a discutere più o meno accanitamente in questo forum, ha mai pensato di sfruttare meglio le tue capacità mettendole al servizio della collettività o, quanto meno, di chi la pensa come te?
Riflettici, così potresti evitare che le cose che dici possano "volare via" e, sicuramente, il tuo impegno avrà dei risultati positivi.
Uno come te che ha tutti questi argomenti dovrebbe sfruttarli meglio.
Un abbraccio.
Caro Mat303, sei un ragazzo giovane e intelligente, hai delle ottime capacità di comunicazione, sembri conoscere molto della vita e della società ma hai mai pensato di impegnarti politicamente?
Intendo dire, oltre a discutere più o meno accanitamente in questo forum, ha mai pensato di sfruttare meglio le tue capacità mettendole al servizio della collettività o, quanto meno, di chi la pensa come te?
Riflettici, così potresti evitare che le cose che dici possano "volare via" e, sicuramente, il tuo impegno avrà dei risultati positivi.
Uno come te che ha tutti questi argomenti dovrebbe sfruttarli meglio.
Un abbraccio.
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 16:59:56
Caro alex, ti ringrazio dell'invito ma ci sono dei fattori che non vanno sottovalutati:
1) Sul forum sembro molto più convincente di quanto non sia in realtà, se dovessi paralre dal vivo mi incarterei in 2 secondi.
2) Gli argomenti che porto avanti possono anche essere convincenti nel piccolo ma non credo che siano all'altezza di un vero confronto politico.
3) Non ritengo di avere una cultura tale da impegnarmi politicamente
4) Quello che mi spinge a leggere e a scrivere è solo curiosità e voglia di comunicare agli altri, a volte ironicamente cambiando il discorso a 180° a volte invece molto seriamente magari anche scaldandomi.
5) Non mi riconosco al 100% in nessun partito o movimento anche se vado a votare ed ho saputo sempre chi votare.
6) Visti i punti precedenti credo che dovrebbe succedere qualcosa di veramente forte nella mia vita per farmi fare il passo di entrare in politica.
Caro alex, ti ringrazio dell'invito ma ci sono dei fattori che non vanno sottovalutati:
1) Sul forum sembro molto più convincente di quanto non sia in realtà, se dovessi paralre dal vivo mi incarterei in 2 secondi.
2) Gli argomenti che porto avanti possono anche essere convincenti nel piccolo ma non credo che siano all'altezza di un vero confronto politico.
3) Non ritengo di avere una cultura tale da impegnarmi politicamente
4) Quello che mi spinge a leggere e a scrivere è solo curiosità e voglia di comunicare agli altri, a volte ironicamente cambiando il discorso a 180° a volte invece molto seriamente magari anche scaldandomi.
5) Non mi riconosco al 100% in nessun partito o movimento anche se vado a votare ed ho saputo sempre chi votare.
6) Visti i punti precedenti credo che dovrebbe succedere qualcosa di veramente forte nella mia vita per farmi fare il passo di entrare in politica.
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 17:05:49
ti ho detto questo perchè, anche se non mi ritrovo in quasi niente di quello che dici, sembri molto convinto di quello che dici e che scrivi....allora la tua è satira?
ti ho detto questo perchè, anche se non mi ritrovo in quasi niente di quello che dici, sembri molto convinto di quello che dici e che scrivi....allora la tua è satira?
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 17:06:42
ja....facciamo un partito!!
ja....facciamo un partito!!
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 17:09:14
satira? è una parola grossa... magari un pò di ironia...e un pò di serietà...
satira? è una parola grossa... magari un pò di ironia...e un pò di serietà...
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 17:14:50
cucciolo pinz a studià!
cucciolo pinz a studià!
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 18:31:02
mat for president!!!
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Editato il 18:58:10 19/11/2003 da skin
mat for president!!!

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Editato il 18:58:10 19/11/2003 da skin
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 22:32:01
E pensare che è nato come post serio.
Mi sento triste. Buonanotte
E pensare che è nato come post serio.
Mi sento triste. Buonanotte
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 22:44:13
andy st'argomento mi intriga parekkio perkè anch'io ho presunte informazioni alternative, ma questo è il post meno adatto. Riposta cu C&A o mass media e sarò io a iniziare
andy st'argomento mi intriga parekkio perkè anch'io ho presunte informazioni alternative, ma questo è il post meno adatto. Riposta cu C&A o mass media e sarò io a iniziare
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 22:44:58
ma è possibile che parlate sempre di politica...certo è un'argomento interessante..nessuno lo mette in dubbio....anche se è discutibile..però cavolo ci sono anche cose belle nella vita..
ma è possibile che parlate sempre di politica...certo è un'argomento interessante..nessuno lo mette in dubbio....anche se è discutibile..però cavolo ci sono anche cose belle nella vita..
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 22:52:34
meno male, c'è ki dice ke si parla solo di cazzate!
Come vedete i "gusti" sono molto diversi!
Slaco, dopo quello ke è successo è normale vedere tanti post ke trattano più o meno lo stesso argomento
meno male, c'è ki dice ke si parla solo di cazzate!
Come vedete i "gusti" sono molto diversi!
Slaco, dopo quello ke è successo è normale vedere tanti post ke trattano più o meno lo stesso argomento
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 23:05:34
skin quello che è successo e mi riferisco ai fatto in iraq è disgustoso..come è disgustoso che ci sono milioni di bambini che soffre la fame mentre qui no...non è un discorso politico questo è realtà...allora quello che è successo ripeto è disgustoso..lo è perchè è guerra.. non è una missione di pace è guerra...
ma c'è guerra anche in africa caro skin...c'è guerranche in altri paesi del mondo..
non guardimo solo quello che vogliamo vedere ..cerchiamo di aiutare con la pace .
skin quello che è successo e mi riferisco ai fatto in iraq è disgustoso..come è disgustoso che ci sono milioni di bambini che soffre la fame mentre qui no...non è un discorso politico questo è realtà...allora quello che è successo ripeto è disgustoso..lo è perchè è guerra.. non è una missione di pace è guerra...
ma c'è guerra anche in africa caro skin...c'è guerranche in altri paesi del mondo..
non guardimo solo quello che vogliamo vedere ..cerchiamo di aiutare con la pace .
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 23:06:40
scusa per il questo è realtà e altro ma per la foga di scrivere non ho corretto..
scusa per il questo è realtà e altro ma per la foga di scrivere non ho corretto..
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 23:13:32
sono perfettamente d'accordo. Ma kiaramente si parla sempre solo di ciò ke fa notizia, è il nostro limite
sono perfettamente d'accordo. Ma kiaramente si parla sempre solo di ciò ke fa notizia, è il nostro limite
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 23:23:11
è questo il problema Skin..
il problema principale è che dove si muore di fame non c'è interesse... e questo è veramente molto triste...
è questo il problema Skin..
il problema principale è che dove si muore di fame non c'è interesse... e questo è veramente molto triste...
Messaggio del 19-11-2003 alle ore 23:50:46
non è forse una notizia alternativa, ma è una bella recensione che ho letta ed è casomai una scelta alternativa infilare questo scritto in questo spazio...
Roberto Bolaño
Notturno cileno
Visto dal Cile il mondo è un posto curioso, fatto di personaggi che si sfiorano, di luoghi sfumati, di incontri imprecisi. Notturno cileno di Roberto Bolaño è il flusso di memorie di padre Sebastian Urritia Lacroix, costruito con una narrazione mai spezzata, senza a capo, senza pause. Episodi e personaggi si accavallano in una corsa verso il presente, verso la vecchiaia del prete, membro dell’Opus Dei, che era stato un potente critico letterario. Dedicarsi a classici e poesia non è soltanto una passione: per padre Urrutia, come per tutto il Cile da Allende a Pinochet, diventa un modo d’essere e un’intima paralisi: «Ci annoiavamo. Leggevamo e ci annoiavamo. Gli intellettuali. Perché non si può leggere tutto il giorno a tutta la notte». La fede che accompagna la vita di Urrutia è sempre lasciata sullo sfondo. Al centro dell’attenzione di Bolaño è l’intellettuale cileno di una generazione precedente alla sua, al quale lui si sente in diritto di chiedere conto di quel silenzio e di quella inerzia.
Giocare sugli incontri, cercati o casuali, è una caratteristica della narrativa dello scrittore recentemente scomparso. Quelli che evoca Urrutia sono vissuti o uditi narrare, indifferentemente: conta che aprano uno spazio e un tempo, gettando luce su una sfaccettatura del mondo, quasi a caso. Giovanissimo, incontra un Neruda già anziano che, nascosto nella notte di un giardino, recita versi in solitudine «alla luna, agli elementi della terra e agli astri»: una natura non ancora domata, aspra e ostile. Come il Cile, che si dibatte tra le Ande invalicabili e lo sterminato oceano, senza via di fuga. Bolaño ne cerca una attraverso il viaggio, con se stesso e con i suoi personaggi, ma il Cile ritorna sempre, il viaggio deve piegarsi all’indietro nel ricordo o nella resa.
Anche Urrutia si muove, percorre tutta l’Europa in una missione folle, la ricerca dei preti che praticano la falconeria; un’idea in fondo così poco europea, ma propria di un mondo dove la magia naturale non si è mai distinta dall’uomo e dalla sua libertà. L’Europa razionale, ordinata, appare solo attraverso il racconto di altri personaggi, rievocato ma non vissuto dal protagonista: non è lui a parlare con Ernst Jünger, lucido nella sua uniforme della Wermacht, cortese, ordinato. Il grande incontro di Urrutia è quello con Pinochet: non da oppositore, come era stato lo stesso Bolaño, ma da sostenitore; tiepido e distratto, ma che accetta di istruire il dittatore, il reazionario, sui fondamenti del marxismo. Anche Pinochet è triste, sempre tutto assorto nella cilena impossibilità di venir meno al proprio destino, esigente e magari non condiviso.
Letto tutto d’un fiato, Notturno cileno lascia una strana sensazione di rapidità e di immobilismo al tempo stesso. Come se il Cile fosse l’unico punto fermo di un mondo che gli vortica intorno, sempre più rapido: ma non per questo diventa un’oasi di pace. Urrutia, nel suo delirio agonizzante, si vede fluttuare nelle acque di una palude, immote.
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Edoardo Castagna
non è forse una notizia alternativa, ma è una bella recensione che ho letta ed è casomai una scelta alternativa infilare questo scritto in questo spazio...
Roberto Bolaño
Notturno cileno
Visto dal Cile il mondo è un posto curioso, fatto di personaggi che si sfiorano, di luoghi sfumati, di incontri imprecisi. Notturno cileno di Roberto Bolaño è il flusso di memorie di padre Sebastian Urritia Lacroix, costruito con una narrazione mai spezzata, senza a capo, senza pause. Episodi e personaggi si accavallano in una corsa verso il presente, verso la vecchiaia del prete, membro dell’Opus Dei, che era stato un potente critico letterario. Dedicarsi a classici e poesia non è soltanto una passione: per padre Urrutia, come per tutto il Cile da Allende a Pinochet, diventa un modo d’essere e un’intima paralisi: «Ci annoiavamo. Leggevamo e ci annoiavamo. Gli intellettuali. Perché non si può leggere tutto il giorno a tutta la notte». La fede che accompagna la vita di Urrutia è sempre lasciata sullo sfondo. Al centro dell’attenzione di Bolaño è l’intellettuale cileno di una generazione precedente alla sua, al quale lui si sente in diritto di chiedere conto di quel silenzio e di quella inerzia.
Giocare sugli incontri, cercati o casuali, è una caratteristica della narrativa dello scrittore recentemente scomparso. Quelli che evoca Urrutia sono vissuti o uditi narrare, indifferentemente: conta che aprano uno spazio e un tempo, gettando luce su una sfaccettatura del mondo, quasi a caso. Giovanissimo, incontra un Neruda già anziano che, nascosto nella notte di un giardino, recita versi in solitudine «alla luna, agli elementi della terra e agli astri»: una natura non ancora domata, aspra e ostile. Come il Cile, che si dibatte tra le Ande invalicabili e lo sterminato oceano, senza via di fuga. Bolaño ne cerca una attraverso il viaggio, con se stesso e con i suoi personaggi, ma il Cile ritorna sempre, il viaggio deve piegarsi all’indietro nel ricordo o nella resa.
Anche Urrutia si muove, percorre tutta l’Europa in una missione folle, la ricerca dei preti che praticano la falconeria; un’idea in fondo così poco europea, ma propria di un mondo dove la magia naturale non si è mai distinta dall’uomo e dalla sua libertà. L’Europa razionale, ordinata, appare solo attraverso il racconto di altri personaggi, rievocato ma non vissuto dal protagonista: non è lui a parlare con Ernst Jünger, lucido nella sua uniforme della Wermacht, cortese, ordinato. Il grande incontro di Urrutia è quello con Pinochet: non da oppositore, come era stato lo stesso Bolaño, ma da sostenitore; tiepido e distratto, ma che accetta di istruire il dittatore, il reazionario, sui fondamenti del marxismo. Anche Pinochet è triste, sempre tutto assorto nella cilena impossibilità di venir meno al proprio destino, esigente e magari non condiviso.
Letto tutto d’un fiato, Notturno cileno lascia una strana sensazione di rapidità e di immobilismo al tempo stesso. Come se il Cile fosse l’unico punto fermo di un mondo che gli vortica intorno, sempre più rapido: ma non per questo diventa un’oasi di pace. Urrutia, nel suo delirio agonizzante, si vede fluttuare nelle acque di una palude, immote.
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Edoardo Castagna
Messaggio del 20-11-2003 alle ore 09:10:34
Il post si è spostato nella sezione Cultura e attualità.
Il post si è spostato nella sezione Cultura e attualità.
Messaggio del 20-11-2003 alle ore 10:58:04
serio?!
serio?!
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