La Piazza

il treno va.... :)
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 01:47:10
...............il treno va ...............ancora

E' sempre lo stesso treno, il mio. Non e' che poi si possa scendere e salirne su un altro a piacimento. (A meno che fosse acclarata la reincarnazione, ma ..... ).
Puoi dirottarlo su un'altra traccia ferrata, appena trovi uno scambio, ma non se ne scende, dal treno della vita.
Forse il paragone col treno puo' sembrare azzardato, non foss'altro per il tono di fatalismo e per l'implicita accettazione del Destino, (quello gia' scritto, per intenderci), ma a ripensarci non credo lo sia.

A questo punto, di certo, vi chiederete dove io voglia andare a parare. Ecco.

Nel mezzo del cammin de la mia vita, cerco di capire che tipo di treno e' il mio.
Non un TGV francese, di certo: ho bisogno di tempi piu' umani, e poi mi piace poter osservare il paesaggio, aver tempo per (pensare di )conoscere i passeggeri piu' o meno occasionali.
Neanche uno di quelli a levitazione su monorataia: li veramente di scambi ce ne sono pochi, se ce ne sono.
Non credo neanche di essere un pigro treno merci, a meta' servizio (tornano quasi sempre vuoti )e per giunta senza infamia ne lode.
Perfino un treno indiano non somiglia al mio: chi mi circonda ha altrettante risorse e non si accalca – con mio egoistico sollievo – a salire, viaggiare, arrivare, ripartire e occasionalmente deragliare sul mio, di treno.
Non so. Di certo e' piacevole, il mio treno. Non e' che io faccia troppo caso ai passaggi a livello, ai segnali. Fortunatamente ha trovato rotaie ben solide, con pendenze a volte notevoli ma mai impossibili, con svariati scambi lungo il percorso (a volte provvidenziali!), con bravi capistazione che hanno saputo fermare o dirottare gli altri treni in rotta di collisione, appena in tempo.
E' soprattutto un treno con le pareti tutte vetrate: basta volerlo e gli occhi possono indugiare sul mondo e trovarci nuovi scenari.
E' finora un treno rassicurante, il mio. E di sicuro mezzo merito e' del locomotore – orgoglio o spocchio, fate voi – ancora pieno di cavalli vapore da scaricare sulle bielle, sui dischi d'acciao, sulle rotaie.

Cammina, sferraglia, scambia, sbuffa, fischia. Va!

Ma dite la verità: quanti treni avete visto finora? Centinaia, forse migliaia.
Ma quanti di questi sono rimasti impressi nei vostri ricordi? 2 ? 3 ? 10? (non credo)

Uno puo' ricordarsi del primo treno a vapore, perche' era il primo, appunto.
Del primo treno italiano Napoli-Portici (se non vado errato). In quache museo del treno ci saranno esemplari degni di essere ricordati, su qualche libro verra' menzionato qualcuno di essi che rimarrà ai posteri – come Elisabeth del sig. Rail.
Magari ci torna in mente quella sciagurata locomotiva di inizio Novecento in bilico dopo aver sfondato e squarciato la facciata vetrata della Central Station di NY, nello stolto – e improbabile - tentativo di svincolarsi dalle maledette e noiose rotaie. Sbufff!!!
A contarli sono davvero pochi. Ma la loro storia e' rimasta. Il loro passaggio ha lasciato traccia.

Io non so dove arrivera' questo mio treno, giacche', clandestino alla partenza, non ho mai avuto un biglietto sul quale leggerne la destinazione.
Il mio augurio e' che trovi sempre scambi nuovi, che non si metta a fare il trenino delle giostre, sempre in circolo. Che sappia affiancare le banchine di tutte le stazioni avvicinando abbastanza il predellino da facilitare l'accesso a chi vuol deliziarmi di un po' di compagnia durante il viaggio. Mi auguro che continui a non permettere a nessun generico -estraneo - controllore di vagliare il diritto di viaggiare sulle sue carrozze.
Mi auguro che un giorno trovi la rotaia giusta, la Rotaia Suprema, quella cercata senza neanche immaginarne l'esistenza.
La rotaia inviolata fino ad allora e inviolabile da allora in poi, quella che lo renderà per sempre il solo e indimenticabile treno della Rotaia Suprema.

Nel frattempo sono felice di cio' che e', ma non per questo sazio e definitivamente appagato.
E' molto tranquillizzante sferragliare insieme alla mia forte metà (Strong-metà ), anche se un po' scomodo, a volte (provate voi a stare in due treni, affiancati, sulla stessa rotaia ).
Almeno ho fatto tre piccoli passi a salvaguardia del ricordo di me: e' bello sapere (almeno sperare) che i nostri “trenini” hanno imparato da noi a sferragliare, a tenere i finestrini dei loro vagoni aperti sul mondo, a non temere se c'e' qualche traversa scombinata lungo il percorso.
A non dubitare mai di essere treni unici e irripetibili, e gia' per questo degni di scegliersi le rotaie che meglio credono.

Ciuff ciuff ciuff, verso la Rotaia Suprema.

Tuuuu Tuuuuu !!!!!!
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 06:05:25
da te c'è sempre da imparare!!!
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 08:05:11
mamma che bel post...vai almond....il treno che mi è rimasto impresso è il mio primo treno....il treno della valle x il lago di bomba...a viaggi stò messa male....aereo 0 e treno 5-6 volte....cmq per il mio andamento di vita vorrei uno di quei treni velocissimi....rispecchiano il mio essere....io voglio godermi in pieno la vita...tutta dal primo all'ultimo giorno....ma devo fare infretta xkè c'è troppo da sapere e vedere
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Editato il 08:06:24 29/01/2004 da nirvanagirl
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 10:40:14
Aaaahhh, finalmente
primo, sto post lo voto all'istante
secondo, il mio treno ultimamente va sempre di corsa quindi non posso rispondere ma lo farò
terzo, l'immagine del treno è bellissima perché si possono aggiungere sempre nuovi vagoni (se ne possono anche levare) ma il treno comunque va.
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 11:04:39
Almond ti ammiro (ma questo già lo sai).
Il mio treno invece è ancora fermo alla Stazione, lo hanno caricato di merce,vagoni,persone,bestiame,letame,autovetture.....ho acceso i motori, sbuffo...sbuffo...sbuffo, ma nn mi decido a partire. Eppure è ora, il motore è ben caldo, il capo stazione ha già alzato la paletta di color verde, ho superato tutti i test, i passeggeri iniziano a lamentari, ma perchè non voglio partire?? Di cosa ho paura?? Ho forse fatto l'errore di fare della Stazione Centrale la mia casa? Non credo, nei piccoli tragitti di spostamento ho cambiato molte stazioni...Ho forse paura della destinazione? O del viaggio??? NOn sono il tipo...Credo che io abbia paura delle rotaie, quelle due linee parallele che non si incontrano mai....troppo inquietanti, non c'è possibilità di errore, il mio viaggio è segnato.Partenza-Arrivo. Forse il mio treno è proprio l'Elisabeth dei Signor Rail, sensa binari e sensa vagoni....il mio treno sarà composto dalla sola locomotiva ferma perennemente allla Stazione Centrale.
Forse sarà questo il mio destino, dovrò fare scendere tutti i passeggeri, dovrò fare stacacre tutte le locomotive e farmi portare in fondo alla collina a guardare perennemente avanti a me....con il sogno di poter correre un domani sopra due rotaie....il bello della vita è sognare e sperare.
Non lo vorrei ma me lo sento, troppo spesso ultimamente mi si è avvicinato un bel trenino sul binario vicino facendomi coraggio, dicendomi appunto che è insensato resatre fermi alla Stazione Centrale quando è tutto pronto, mi ha chiesto di accompagnarmi fino in fondo, ma la paura è più forte di tutto e li ho fatti partire da soli, sono oramai al bivio. Butto tutti giù e mi dono a Reil oppure è ora di far fischiare sto treno??? FIUUUUUUUUU
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 11:13:31
Scrissi anch'io un post più di un anno fà in cui rappresentavo la vita ad un treno in corsa...lo scrissi quì sulla Piazza credo si chiami Voglio Scendere o fatemi scendere, non ho vogli adi mettere il link....andatevelo a leggere, se nn ricordo male anche tu almond risposi a dovere!!
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 12:19:25
...il mio treno e partito ormai da tempo...lasciando dietro di se tanti ricordi e tante persone care......

"mi dicevo.....ma quando partirá questo treno.....spero presto...."
ma questo presto é arrivato troppo in fretta e solo adesso me ne rendo conto.....!!!!

adesso posso dire che sono felice,ma so anche che il mio treno non partirá piú dalla prima stazione, ma ricordo con affetto quel salutoche mi fecero vedendomi andare via.......per loro esisteró per sempre....... )
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 12:33:52
il treno è l'unico mezzo che ti fa riflettere...i paragoni con la vita li ho fatti anche io, qualche tempo fa...

"Attraverso questi vetri appannati ammiro la maestosità di questo cielo infuocato stringere forte l’infinità di questo mare così placido e mansueto nelle sue piccole increspature che qua e là ricordano che è lui il più forte, se solo vuole. Il più potente quando infuria. Il più bello quando riposa vivendo.

Ecco il primo archetto di sole a donare, mano a mano, con il suo splendore i suoi caldi colori qui d’intorno, con quel rosso rovente che rimane ben impresso nello sguardo anche dopo aver fatto baciare le palpebre, per lasciar scorrere via quell’ultima lacrima, e spegnere con essa il frutto di quel fuoco che ardeva dentro, che bruciava fino al magnifico, prima di morire in un cumulo di cenere fumante senza vita né calore.

“Quante sono le tavolette di legno che han sorretto i binari dall’inizio del mio viaggio?” La brezza carica d’ossigeno ha corroso anche quelle. Fino a giungere ai miei sensi per far assaporare tutta la sua limpidezza, e dare ancora una volta al mio cuore la possibilità di vivere consumandosi. Così gela oggi l’animo mio, mentre la Natura si diverte a togliermi ciò che prima mi offre e che adesso, chilometro dopo chilometro, pian piano muore come un vecchio ammalato che assapora ogni attimo della sua incessante agonia. La sua vita, scivola via come sabbia, tra le sue dita rugose e svigorite.

…ecco la galleria: il buio; i sussulti di questo vagone così rumoroso; il mio corpo che viene scagliato da una parte all’altra di un posto a sedere troppo stretto e troppo sporco per le mie pulite mani che velano questa penna come se fosse la mano del mio cuore, mentre isterici sospiri catturano la grigia e umida aria filtrata da decine di polmoni in questi venti metri quadri di corsia, da persone che come me, ogni giorno, vivono, gioiscono, lavorano, soffrono, muoiono.

Il tunnel mi ha lasciato uno strano sapore in bocca, un’acre essenza che quasi mi dissuade dal condividere questa luce e questa vita del ritrovato mare accanto a me splendere ancora come quegli occhi che io ho perso la speranza di rivedere, che tanta vita comandavano quando ne incrociai per la prima volta lo sguardo.

“Oh, gran paesaggio! Come il mio Amore sei tu quest’oggi: immenso, nell’immensità del suo cielo; infuocato,
nell’ardore del suo sole; imponente, nella maestosità del suo mare; impetuoso, nella forza del suo vento. Le tue spiagge coprono chilometri e chilometri lungo le coste sconfinate del suo cuore. La ferma celerità del suo vecchio treno mi fa rivisitare istericamente ogni suo trascorso, ogni sua emozione, guidato dagli inconfondibili binari dei suoi sentimenti, che non hanno mai trovato interruzioni lungo il loro cammino, snodandosi sempre, di stazione in stazione, alla ricerca di quella più sicura, di quella più accogliente, di quella più bella.

Ecco di nuovo la galleria..."
310100
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 12:54:40
c'è una differenza fondamentale tra un viaggio in treno e la vita...mentre rifletti sul viaggio puoi anke restare fermo alla stazione, e decidere di nn partire...ma mentre rifletti sulla vita, questa comunque scorre, e nn puoi prendere ,alcuna decisione in proposito, se nn quella di gustartela oppure no...infatti, come i pensieri su un viaggio nn sono il viaggio, così i pensieri sulla vita nn sono la vita...in definitiva, la mappa nn è il territorio...
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 13:27:39
brigitte bardot bardoooot.......
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 13:49:37
cucciolo
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 13:55:11
almond tu devi scrivere un libro!!! sei un buon narratore
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 13:59:58
grande almond...meno male che sei tornato!!!!!!!!!...bellissimo post!!!
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 14:02:37
almond......è vai!!!!
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 15:34:01
eh si, sono stato un po' latitante, ultimamente....ma come e' facile dedurre ci siamo ancora tutti. M'ha fatto anche piacere rileggere Drago1 (DRAGO1 !!!) sul post di Nirvana
Non nascondo di essere lusingato dei vostri apprezzamenti, anche se (Sassina cara, soprattutto a te) mi sento tutto fuorche' maestro di vita. Anzi, il senso del post e' proprio il contrario: ancora non afferro il senso di questo passaggio terreno, se mai ce ne fosse uno. Continuo ad osservare cio' che mi circonda - purtroppo a volte un po' distrattamente - alla ricerca di una nuova impresa che renda ancor meno vana la mia esistenza.
I vostri interventi sono una piccola manifestazione di cio' che intendo: tu fai, altri osservano e vagliano, alcuni ricorderanno. E quindi a qualcosa sarà servito.
Messaggio del 29-01-2004 alle ore 18:47:31

tu fai, altri osservano e vagliano, alcuni ricorderanno. E quindi a qualcosa sarà servito.



come ad esempio consigliare un libro e fornire una meravigliosa metafora in pasto al tuo periodico diario di viaggio

Messaggio del 29-01-2004 alle ore 20:33:32
TUUUUU...TUUUUUUU...CIUFF..CIUFF..CIUFF..
Messaggio del 30-01-2004 alle ore 18:37:28
Beh!io devo dire ke nn ho mai pensato alla vita cm ad un treno,ma ora pensandoci dico:sono partita senza volerlo e x una destinazione che nn so,nel corso del traggitto x diverso tempo ho incontrato stazioni piccole ,e grige e senza possibilità di scambio.....ma un giorno finalmente sono arrivata ad una bellissima stazione che mi ha permesso di fare uno scambio di rotaia e di affiancarmi ad un'altro treno.
Il viaggio continua pur avendo incontrato altre stazioni piccole e grigi e fatto salire passeggeri che han tentato di staccare alcuni vagoni ,ma la combinazione x staccarli nn sono riusciti a trovarla tuuuu tuuu ciuff ciuff.....

MA ...ed il ricordo quale mezzo di immortalità???
eh si questo in piccola parte ci sarà con i trenini ,..
ma mi basta? francamente nn lo so ancora ,!! certo che x ki ama la vita questa piccola immortalità nn basta !!! ed allora si continua il viaggio ......tuuuuuuu tuuuuuuuu tuuuuuu ciuff ciuff....
Messaggio del 30-01-2004 alle ore 18:51:54
X almond....spero che se ti dovesse capitare di fare uno scambio di rotaia tu mi avvisi in tempo e voglia continuare il viaggio......
Messaggio del 30-01-2004 alle ore 18:54:56
Almond, ti sbagli...da te c'è sempre da imparare..credimi!!! Purtroppo questo nn è un bel momento per me, e quindi nn me la sono sentita di rispondere un èò più attivamente al tuo post....cmq sia...ribadisco il mio pensiero
Messaggio del 31-01-2004 alle ore 00:40:25
amo': non preoccuparti: per ora il programma e' di viaggiare assieme
Messaggio del 31-01-2004 alle ore 01:17:59
Menestrello: grazie per il voto aspetto la risposta elaborata, appena puoi

Hell: ehia che mi hai fatto rileggere!!! Davvero un gran bel post, quello

Wood: qunto pathos!!! Si capisce l'emozione nelle tue parole, ma mi sembri un po' rassegnato: dai su

Cucciolo: bello! anche a me e' capitato di usare il viaggio per meditare. E' bello ogni tanto fare il punto della situazione.

... firmato: Bakunin . (e ho detto punto )

Lecter: adesso ho la conferma che, col brutto muso che hai, non c'e' da fidarsi molto di cio' che dici (grazie, magari!!! )

grazie anche a Janis e Infinito

Messaggio del 31-01-2004 alle ore 01:30:18
Nirvana, figlioletta mia forumiana, sint' a me: FRENAAAAA!!!

(Pero' e' troppo bello il tuo entusiasmo: meglio cosi' che debusciati )
Messaggio del 31-01-2004 alle ore 01:57:58
Sassi2: doppio se lo dici tu....

(Cosa c'e' che non va? Tu che sei sempre stata cosi' solare!?!?! Dai, su: smile please )
Messaggio del 01-02-2004 alle ore 15:46:20
Il mio treno al momento è in una galleria di cui non si vede l'uscita. Corre a volte all'impazzata a volte va quasi a carbone. Ci sono stati tanti scambi, ha visitato tante stazioni e tanti posti, è salita tanta gente e tanta ne è scesa... ed ora il conducente è andato a riposarsi un attimo. Chi lo conduce sto treno allora? Boh, bisognerebbe controllare.
Quando la galleria finirà andremo in cabina a controllare. L'importante è che comunque vada il treno cammini. Credo che il luogo di destinazione al treno non interessi, il biglietto è aperto per tutti i passeggeri. Si scende e si sale quando si vuole, appena si trova una stazione di sosta. La prossima è lontana, per il momento i passeggeri sono questi e stop. Pochi, a dire il vero, ma buoni. E non fate caso agli orari, il treno per definizione arriva sempre in ritardo.
Messaggio del 01-02-2004 alle ore 18:38:29
almond tutti mi dicono di rallentare,di nn correre e di vivere i momenti attimo x attimo senza affrettarmi....ma il mio carattere è cosi....vista e fatta una cosa la supero e vado avanti...nn so mettermi un freno...voglio godermela tutta la vita anche a costo di superare qualche bella tappa...
Messaggio del 01-02-2004 alle ore 20:32:31
attappati quella bocca!!

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