Messaggio del 20-05-2006 alle ore 11:23:51
E invece stavolta ha ragionissima Dimas,
sono juventino, ma solo perchè lo ero da piccolo, e se mi chiedete chi ci gioca adesso non ve lo so dire, a parte i campioni grossi.
Il sistema Moggi equivale all'Italia stessa, solo che nel calcio ci dà fastidio in quanto tifosi e perchè ancora pensiamo alla sportività come un valore da difendere, giustamente,, nella politica anche, poichè checchè se ne dica, i palazzi del potere sono e saranno sempre altro da noi, roba da telegornale per molti,
ma quando ci tocca per primi, anche nelle piccole cose, nei favori chiesti a cullù che è amico di chell'atre, che la mamma lavora là ecc... siamo i primi a conformarci al sistema e a farne parte...
s'ema fà le battaglie contro questa "forma mentis" (perchè non è un problema solo del calcio) sarebbe ora si cominciassero a fare DAPPERTUTTO...e non solo dove ci piace vederlo.
sto mettendo mano personalmente a una legge per restringere la possibilità per chiunque di fare intercettazioni telefoniche. Lo sto scrivendo di mio pugno, per limitarle nei casi stringenti di mafia e di terrorismo e punire con pene severe, da 5 a 10 anni di reclusione, chi le fa e chi le pubblica
BERLUSCONI DIXIT (all'epoca dello scandalo della Banca d'Italia)...
quote:
Immagino cosa accade dove non arrivano le intercettazioni
CAPPELLINI DIXIT (all'epoca dello scandalo Moggi/Calcio)...
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 21:42:17
Tutto vero.Tempo fa intercettarono telefonate riguardanti concorsi truccati,per diventare professori ordinari nelle varie facolta' di medicina.Immagino cosa accade dove non arrivano le intercettazioni.Questa volta Dimas ha postato un articolo serio,l'etre vote ha postato farneticazioni di un tifoso(= ritardato mentale).
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 12:24:34
Dimas è tuto vero,e quindi?Dovremmo lasciare impuniti Moggi e la Juve?
Mo sono stati beccati loro, e la punizione dovrebbe esere esemplare,io direi radiazione per lui,e retrocessione nel campionato interregionale per la Juve, ma non perchè sono antijuventino, ma perchè bisogna cominciare ad essere molto severi, per cambiare queste abitudini, che poi non sono abitudini,ma veri e propri atti criminali.
Messaggio del 18-05-2006 alle ore 02:06:55
Il sistema Moggi è il sistema Italia. Fatevi una passeggiata dalle parti dei baronati nelle università, dalle parti delle modalità d’accesso al mercato delle “libere” professioni, dalle parti delle camarille delle banche, dalle parti dei criteri di costruzione delle liste d’attesa nella sanità pubblica, dalle parti delle logiche dei giornali “indipendenti”, dalle parti della preparazione dei palinsesti delle televisioni, dalle parti delle cosiddette grandi imprese italiche o di quel che ne resta. E sì, anche dalle parti della politica. Fatevela questa passeggiata ideale e ditemi se non vedete dappertutto lo stesso spettacolo: oligarchie chiuse, che utilizzano il loro potere in modo sostanzialmente dispotico, rendendo inutili e risibili le regole. Gli arbitri Paparesta si fanno rinchiudere nello stanzino senza emettere un fiato e sull’atavica assenza di spirito di rivolta della nostra gente, le oligarchie prosperano e diventano perpetue. Di solito poi arriva uno dei poteri della partita, la magistratura, che improvvisamente si sveglia dopo aver sempre dormito e per qualche mese fa un can can, mirando addosso a una parte degli oligarchi, permettendo agli altri di occupare lo spazio lasciato libero. Poi il caos si spegne, l’indignazione si placa, la polvere si posa e riparte la litania nostalgica del si-stava-meglio-quando-si-stava-peggio. Il gattopardo allora si lecca i baffi e si issa sullo stemma nazionale.
Il sistema Moggi è il sistema Italia, per questo all’estero i più beceri accomunano tutto ormai sotto la parola “mafia”. Se non capiamo questo, affronteremo ancora una volta una vicenda scandalosa senza trarne alcuna lezione. Se questa è un’occasione, perché nulla come il pallone è pervasivo dell’immaginazione popolare collettiva, è l’occasione di una riflessione davvero globale.
Il sistema Moggi è il sistema Italia. Se voglio diventare docente universitario troverò sempre sulla mia strada un professor barone Moggi che mi spiegherà che se non entro nel “sistema” per me ci sarà sempre dietro l’angolo la retrocessione. Se voglio fare il giornalista libero in un quotidiano “indipendente” ci sarà sempre un direttore Moggi che mi dirà che il politico che seguo non può essere raccontato in modo a lui sgradito e le notizie, quelle vere, si possono scrivere solo con un accordo tacito con la parte politica di cui sono “embedded”. Se voglio far operare mia moglie in tempi rapidi altrimenti se ne va al Creatore, ci sarà sempre un primario Moggi che mi spiegherà che per avere quegli esami nell’ospedale dove lui è primario ci vogliono tre mesi, ma se vado allo studio privato a pagamento tutto si fa più rapido. Se lavoro in televisione e non sono nella scuderia dell’agente Moggi, è inutile aspirare a programmi di serie A, bisogna rassegnarsi a calcare i campetti di periferia. E c’è il banchiere Moggi, l’avvocato Moggi, il presidente Moggi e l’imprenditore Moggi, persino lo scrittore Moggi e il critico d’arte Moggi. Ci sono Moggi dappertutto, si conoscono e si rispettano solo tra loro, questo è il sistema Italia. Quello in cui il sistema delle “conoscenze” ha sostituito integralmente il sistema del merito.
Continuo a pensare che la colpa del proliferare dei Moggi sia il silenzio dei Paparesta: sono i pavidi con le loro micragnose speranzelle di incasso personale attraverso la cedevolezza alla prepotenza, che consentono alla prepotenza di farsi sistema. E’ un paese fatto così: si è cibato più di due decenni di fascismo, ha riempito le piazze inneggiando ad un altro cranio pelato. E quando s’è liberato non avrebbe mai saputo farlo da solo. Non vuole essere una riflessione cupa.