La Piazza
Il signor D'Erme e il museo gratuito
Messaggio del 06-11-2004 alle ore 23:39:59
Televideo.rai 06/11 21:10 - Roma,'spesa proletaria':87 identificati
La Polizia ha identificato 87 persone in seguito al blitz dei centri sociali in un supermercato di Pietralata, alla periferia della capitale, avvenuto prima del corteo di protesta svoltosi nel pomeriggio. Un gruppo di manifestanti, guidato dai vertici dell'autonomia romana, Nunzio D'Erme e Guido Lutrario, e accompagnato da altri disobbedienti, ha "assaltato" il supermercato al grido di "oggi non si paga". Altri manifestanti sono poi entrati nella libreria Feltrinelli di P.za Argentina,prelevando alcuni volumi.
Per la cronaca D'Erme è quello della merda sotto la casa di Berlusconi ed è quello a cui dopo tutto ciò Veltroni continua ad assegnare un posto da assessore in Campidoglio.
da Il Messaggero dell'8 ottobre 2003
Dimissioni? Nunzio D'Erme non ci ha «neppure pensato». Il consigliere comunale criticato dall'opposizione e dallo stesso sindaco Veltroni per la manifestazione davanti alla residenza romana del Presidente del Consiglio non farà il primo passo. «Dal momento che la delega me l'ha data il sindaco ha detto ieri durante la conferenza stampa in via De Lollis sarà lui, se vuole, a togliermela». D'Erme, eletto come indipendente con Rifondazione Comunista, venerdì scorso ha guidato l'azione dei cosiddetti "Disobbedienti" che hanno scaricato cento chili di letame per strada in via del Plebiscito. Il consigliere, esponente dei Centri Sociali, ha la delega ad occuparsi di "Partecipazione democratica" e "Bilancio Partecipato". «Rivendico fino in fondo ha ripetuto l'azione di via del Plebiscito». Il sindaco ha fatto sapere, domenica, di ritenere «inaccettabili» le dichiarazioni del consigliere. Ieri ha risposto con un «no comment» alle nuove parole di D'Erme. Esponenti di Forza Italia avevano chiesto le scuse all'esponente eletto con Rifondazione. «Non è vero ha puntualizzato l'"accusato" che ho parlato con Veltroni. Mi ha chiamato la sua segreteria politica chiedendomi le motivazioni del gesto. Le ho spiegate. Lui fa il sindaco, io il consigliere. Sono Nunzio D'Erme, un disobbidiente, rappresento alcuni ceti e alcuni interessi ed è rispetto ad essi che vado avanti». Di fronte a D'Erme, in via De Lollis, c'era anche il deputato dei Verdi Paolo Cento. «Il sindaco ha affermato non può permettersi di ritirare la delega a D'Erme. Altrimenti, in questa città, si apre un problema politico».
da Il Manifesto 11/10/2003
Ieri il sindaco ha scritto a Sentinelli, capogruppo di D'Erme, per chiedere al suo delegato un «chiarimento senza se e senza ma» sull'impegno a «rifiutare qualsiasi forma di violenza o atti illegali e a rispettare il programma della giunta», tornando a condannare l'azione di venerdì e chiedendogli adesione al programma della giunta. D'Erme ha risposto a muso duro: «Veltroni interviene anche come uomo di partito, non può impedirlo a chi milita nei movimenti». E ha attaccato il sindaco perché «il suo ripudio della violenza non gli precluse di incoraggiare i soldati italiani che partivano per l'Iraq, né di benedire la guerra umanitaria in Kossovo». Quanto al programma «il mio programma - scrive D'Erme - è quello dei movimenti sociali e non sempre coincide con quello della giunta». La ricomposizione è difficile.
Nonostante al ricomposizione fosse "difficile" su www.comune.roma.it OGGI si legge questo:
Dal sito del comune di roma (7/11/2004): biografia di Nunzio D'Erme
Nunzio D’ERME, 39 anni. Diplomato geometra, istruttore di nuoto precario da 15 anni in una piscina comunale. Ha partecipato alle lotte giovanili ed antifasciste degli anni 70 e 80. Nel 90 è stato tra i promotori del centro sociale occupato autogestito Corto circuito. Eletto nel 97 consigliere del comune di Roma come indipendente nelle liste del Partito della Rifondazione Comunista, lavora per i centri sociali, per i diritti di cittadinanza ed è membro delle tute bianche. Attualmente delegato del sindaco al bilancio partecipativo ed è membro delle commissioni consiliari permanenti Politiche Sociali (IV) e Sport (XI).
Il sindaco della citta più importante d'Italia non ha mai avuto il coraggio di fare a meno dell' "aiuto" di un personaggio del genere.
Veltroni ma vatt'a jittà!
Oggi era l'ultimo giorno del "regalo ai romani" dei musei capitolini gratis, peccato che Roma fosse paralizzata dalla manifestazione degli amici del sindaco e così raggiungere per tempo l'ingresso(data la fila creatasi in campidoglio) è stato praticamente impossibile.
Veltroni grazie tante del regalo!
Non sono romano e non potrò ricompensarti nel segreto dell'urna ma spero che i tuoi concittadini lo faranno.
Scusate, era uno sfogo per aver perso l'intero pomeriggio senza fare nulla e accumulando solo nervosismo.
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Editato il 00:32:39 07/11/2004 da anxa
Televideo.rai 06/11 21:10 - Roma,'spesa proletaria':87 identificati
La Polizia ha identificato 87 persone in seguito al blitz dei centri sociali in un supermercato di Pietralata, alla periferia della capitale, avvenuto prima del corteo di protesta svoltosi nel pomeriggio. Un gruppo di manifestanti, guidato dai vertici dell'autonomia romana, Nunzio D'Erme e Guido Lutrario, e accompagnato da altri disobbedienti, ha "assaltato" il supermercato al grido di "oggi non si paga". Altri manifestanti sono poi entrati nella libreria Feltrinelli di P.za Argentina,prelevando alcuni volumi.
Per la cronaca D'Erme è quello della merda sotto la casa di Berlusconi ed è quello a cui dopo tutto ciò Veltroni continua ad assegnare un posto da assessore in Campidoglio.
da Il Messaggero dell'8 ottobre 2003
Dimissioni? Nunzio D'Erme non ci ha «neppure pensato». Il consigliere comunale criticato dall'opposizione e dallo stesso sindaco Veltroni per la manifestazione davanti alla residenza romana del Presidente del Consiglio non farà il primo passo. «Dal momento che la delega me l'ha data il sindaco ha detto ieri durante la conferenza stampa in via De Lollis sarà lui, se vuole, a togliermela». D'Erme, eletto come indipendente con Rifondazione Comunista, venerdì scorso ha guidato l'azione dei cosiddetti "Disobbedienti" che hanno scaricato cento chili di letame per strada in via del Plebiscito. Il consigliere, esponente dei Centri Sociali, ha la delega ad occuparsi di "Partecipazione democratica" e "Bilancio Partecipato". «Rivendico fino in fondo ha ripetuto l'azione di via del Plebiscito». Il sindaco ha fatto sapere, domenica, di ritenere «inaccettabili» le dichiarazioni del consigliere. Ieri ha risposto con un «no comment» alle nuove parole di D'Erme. Esponenti di Forza Italia avevano chiesto le scuse all'esponente eletto con Rifondazione. «Non è vero ha puntualizzato l'"accusato" che ho parlato con Veltroni. Mi ha chiamato la sua segreteria politica chiedendomi le motivazioni del gesto. Le ho spiegate. Lui fa il sindaco, io il consigliere. Sono Nunzio D'Erme, un disobbidiente, rappresento alcuni ceti e alcuni interessi ed è rispetto ad essi che vado avanti». Di fronte a D'Erme, in via De Lollis, c'era anche il deputato dei Verdi Paolo Cento. «Il sindaco ha affermato non può permettersi di ritirare la delega a D'Erme. Altrimenti, in questa città, si apre un problema politico».
da Il Manifesto 11/10/2003
Ieri il sindaco ha scritto a Sentinelli, capogruppo di D'Erme, per chiedere al suo delegato un «chiarimento senza se e senza ma» sull'impegno a «rifiutare qualsiasi forma di violenza o atti illegali e a rispettare il programma della giunta», tornando a condannare l'azione di venerdì e chiedendogli adesione al programma della giunta. D'Erme ha risposto a muso duro: «Veltroni interviene anche come uomo di partito, non può impedirlo a chi milita nei movimenti». E ha attaccato il sindaco perché «il suo ripudio della violenza non gli precluse di incoraggiare i soldati italiani che partivano per l'Iraq, né di benedire la guerra umanitaria in Kossovo». Quanto al programma «il mio programma - scrive D'Erme - è quello dei movimenti sociali e non sempre coincide con quello della giunta». La ricomposizione è difficile.
Nonostante al ricomposizione fosse "difficile" su www.comune.roma.it OGGI si legge questo:
Dal sito del comune di roma (7/11/2004): biografia di Nunzio D'Erme
Nunzio D’ERME, 39 anni. Diplomato geometra, istruttore di nuoto precario da 15 anni in una piscina comunale. Ha partecipato alle lotte giovanili ed antifasciste degli anni 70 e 80. Nel 90 è stato tra i promotori del centro sociale occupato autogestito Corto circuito. Eletto nel 97 consigliere del comune di Roma come indipendente nelle liste del Partito della Rifondazione Comunista, lavora per i centri sociali, per i diritti di cittadinanza ed è membro delle tute bianche. Attualmente delegato del sindaco al bilancio partecipativo ed è membro delle commissioni consiliari permanenti Politiche Sociali (IV) e Sport (XI).
Il sindaco della citta più importante d'Italia non ha mai avuto il coraggio di fare a meno dell' "aiuto" di un personaggio del genere.
Veltroni ma vatt'a jittà!
Oggi era l'ultimo giorno del "regalo ai romani" dei musei capitolini gratis, peccato che Roma fosse paralizzata dalla manifestazione degli amici del sindaco e così raggiungere per tempo l'ingresso(data la fila creatasi in campidoglio) è stato praticamente impossibile.
Veltroni grazie tante del regalo!
Non sono romano e non potrò ricompensarti nel segreto dell'urna ma spero che i tuoi concittadini lo faranno.
Scusate, era uno sfogo per aver perso l'intero pomeriggio senza fare nulla e accumulando solo nervosismo.
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Editato il 00:32:39 07/11/2004 da anxa
Messaggio del 06-11-2004 alle ore 23:47:01
Televid eo.rai06/11 21:27 - Tajani, Veltroni tolga deleghe a D'Erme
"La sinistra e il sindaco Veltroni abbiano il coraggio di tagliare definitivamente i ponti con l'estremismo violento che fa parte della maggioranza in Campidoglio". Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia nel Lazio, dopo l'occupazione di un centro commerciale e l'irruzione nella libreria Feltrinelli da parte di esponenti dei centri sociali. "Veltroni - ha aggiunto Tajani - revochi ogni delega al movimento guidato dal consigliere comunale Nunzio D'Erme, il Comune si costituisca parte civile".
Televid eo.rai06/11 21:27 - Tajani, Veltroni tolga deleghe a D'Erme
"La sinistra e il sindaco Veltroni abbiano il coraggio di tagliare definitivamente i ponti con l'estremismo violento che fa parte della maggioranza in Campidoglio". Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia nel Lazio, dopo l'occupazione di un centro commerciale e l'irruzione nella libreria Feltrinelli da parte di esponenti dei centri sociali. "Veltroni - ha aggiunto Tajani - revochi ogni delega al movimento guidato dal consigliere comunale Nunzio D'Erme, il Comune si costituisca parte civile".
Messaggio del 06-11-2004 alle ore 23:53:10
RomaONE - Roma, 26 ottobre 2004 - Quattordici persone sono state rinviate a giudizio per gli scontri tra i no-global e le forze dell'ordine, il 4 ottobre 2003, in occasione della Conferenza intergovernativa di preparazione alla firma della Costituzione Europea. Tra coloro che saranno processati a partire dal 21 gennaio c'è anche Nunzio D'Erme, consigliere comunale di Roma nel gruppo misto.
RomaONE - Roma, 26 ottobre 2004 - Quattordici persone sono state rinviate a giudizio per gli scontri tra i no-global e le forze dell'ordine, il 4 ottobre 2003, in occasione della Conferenza intergovernativa di preparazione alla firma della Costituzione Europea. Tra coloro che saranno processati a partire dal 21 gennaio c'è anche Nunzio D'Erme, consigliere comunale di Roma nel gruppo misto.
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