La Piazza
Il PAPA DI SAN PRECARIO
Messaggio del 07-04-2005 alle ore 15:00:23
solo alcuni ricordi
In pochi lo sanno ma per una bella fetta degli anni 80 Carol Wojtila se ne usciva la notte dal vaticano, metteva un paio di occhiali a piotta, una strana coppola in testa e con un vestito di velluto rosso od un gessato blase se ne andava per le vie del centro.
L’ho conosciuto una notte a Santa Maria in Trastevere ed era abbastanza sbronzo quando insieme a un gruppetto di scoppiati con la chitarra faceva battute sulle turiste che passavano. Si faceva chiamare Carlo. Aveva stretto amicizia con Salvatore D’Angelo da poco uscito dall’ospedale psichiatrico e con Evio, il professore di barbonologia, fino a quando non litigarono per futili motivi, una storia di bicchieri mezzi pieni e mezzi vuoti.
Mi pare fosse l’estate del 1985 a Roma non c’era quasi nessuno, e così anche io finii per fare due chiacchiere con questo strano tipo che assomigliava così tanto al papa. All’inizio tutti ci scherzavamo sopra, lui sorrideva e diceva “magari”, poi quando lo conoscevi un po’ meglio ti veniva il sospetto che fosse veramente lui e per un po’ te ne stavi zitto per un po’. Alla fini capivi che era davvero lui, ma non ci potevi credere così nel gruppo non se ne parlava mai.
L’ultima volta che lo vidi eravamo finiti al Uonna Club e lui se ne voleva andare perché quella musica proprio gli “spaccava le orecchie”. Ricordo che poi alla fine era uscito e lo trovai al parcheggio sopra la salita a prendersi cura di una ragazzetta dark che ci era andata pesante e aveva collassato. Aveva chiamato un taxi e aveva portato la ragazza in ospedale.
Alla fine se ne andava sempre in taxi, che fossimo in culo a Dio, a Trastevere o a Campo de’ Fiori. Lo ricordo con la birra in mano e il gesto timido ogni volta che doveva prendere uno spino. Lo ricordo tradurre una canzone di Bob Dylan o farci da interprete con le turiste americane. Non bestemmiava mai e quando al bar Belli all’imbocco di viale Tastevere offriva la birra a tutti. Una volta se ne era andato da quel bar prima del solito con una splendida ragazza mora completamente sbronza, ci aveva fatto l’occhietto ed era salito in taxi. E quella è stata l’unica volta che ho pagato io per lui.
Non lo so. Forse come Giovanni Paolo non è stato il massimo, ma vi assicuro che come Carlo era uno spasso. Lo avreste dovuto conoscere. Per questo voglio salutarlo ora che ha preso il suo ultimo taxi.
ciao papa
solo alcuni ricordi
In pochi lo sanno ma per una bella fetta degli anni 80 Carol Wojtila se ne usciva la notte dal vaticano, metteva un paio di occhiali a piotta, una strana coppola in testa e con un vestito di velluto rosso od un gessato blase se ne andava per le vie del centro.
L’ho conosciuto una notte a Santa Maria in Trastevere ed era abbastanza sbronzo quando insieme a un gruppetto di scoppiati con la chitarra faceva battute sulle turiste che passavano. Si faceva chiamare Carlo. Aveva stretto amicizia con Salvatore D’Angelo da poco uscito dall’ospedale psichiatrico e con Evio, il professore di barbonologia, fino a quando non litigarono per futili motivi, una storia di bicchieri mezzi pieni e mezzi vuoti.
Mi pare fosse l’estate del 1985 a Roma non c’era quasi nessuno, e così anche io finii per fare due chiacchiere con questo strano tipo che assomigliava così tanto al papa. All’inizio tutti ci scherzavamo sopra, lui sorrideva e diceva “magari”, poi quando lo conoscevi un po’ meglio ti veniva il sospetto che fosse veramente lui e per un po’ te ne stavi zitto per un po’. Alla fini capivi che era davvero lui, ma non ci potevi credere così nel gruppo non se ne parlava mai.
L’ultima volta che lo vidi eravamo finiti al Uonna Club e lui se ne voleva andare perché quella musica proprio gli “spaccava le orecchie”. Ricordo che poi alla fine era uscito e lo trovai al parcheggio sopra la salita a prendersi cura di una ragazzetta dark che ci era andata pesante e aveva collassato. Aveva chiamato un taxi e aveva portato la ragazza in ospedale.
Alla fine se ne andava sempre in taxi, che fossimo in culo a Dio, a Trastevere o a Campo de’ Fiori. Lo ricordo con la birra in mano e il gesto timido ogni volta che doveva prendere uno spino. Lo ricordo tradurre una canzone di Bob Dylan o farci da interprete con le turiste americane. Non bestemmiava mai e quando al bar Belli all’imbocco di viale Tastevere offriva la birra a tutti. Una volta se ne era andato da quel bar prima del solito con una splendida ragazza mora completamente sbronza, ci aveva fatto l’occhietto ed era salito in taxi. E quella è stata l’unica volta che ho pagato io per lui.
Non lo so. Forse come Giovanni Paolo non è stato il massimo, ma vi assicuro che come Carlo era uno spasso. Lo avreste dovuto conoscere. Per questo voglio salutarlo ora che ha preso il suo ultimo taxi.
ciao papa
Messaggio del 07-04-2005 alle ore 16:12:46
se lo legge Mur ti senti
se lo legge Mur ti senti
Messaggio del 07-04-2005 alle ore 16:53:19
e xkè? è stato un uomo come tutti, francamente non vedo nulla in contraddizione con la sua figura. Cultura, ironia e capacità di comunicare sono il massimo x qualunque persona, poi era anke un bell'uomo. E non credo al papa ke ha passato la vita a fare il rosario.
e xkè? è stato un uomo come tutti, francamente non vedo nulla in contraddizione con la sua figura. Cultura, ironia e capacità di comunicare sono il massimo x qualunque persona, poi era anke un bell'uomo. E non credo al papa ke ha passato la vita a fare il rosario.
Messaggio del 07-04-2005 alle ore 16:58:20
Sono d'accordo con skin non c'è nulla di blasfemo, anche se non credo proprio che l'abbai fatto durante il pontificato, il ruolo ha degli obblighi
Sono d'accordo con skin non c'è nulla di blasfemo, anche se non credo proprio che l'abbai fatto durante il pontificato, il ruolo ha degli obblighi
Messaggio del 07-04-2005 alle ore 17:00:34
però aveva anke un bel ruolo, comandava lui
però aveva anke un bel ruolo, comandava lui
Messaggio del 07-04-2005 alle ore 17:03:42
già l'unico monarca assoluto
già l'unico monarca assoluto
Messaggio del 08-04-2005 alle ore 15:20:26
mi ricorda qualcuno...
mi ricorda qualcuno...
Messaggio del 08-04-2005 alle ore 15:34:20
me?
me?
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Il PAPA DI SAN PRECARIO
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